Claudio Tamburrino

Olandese volante, confessione di una bufala

Il video virale trova la smentita del suo autore. O, meglio, la confessione. Si trattava di un progetto di media art

Roma - Non esistono né le ali per far volare l'uomo con la forza delle sue braccia, né l'ingegnere Jaarno Smeets, inventore nel nome del nonno: il video dell'olandese volante non è altro che un progetto di media art creato dal filmmaker Floris Kaayk in collaborazione con l'azienda di produzione Revolver.



Il video, diventato presto virale e in grado di raccogliere in poco tempo oltre 8,9 milioni di visualizzazioni, aveva attirato l'attenzione degli osservatori e acceso il dibattito sulla sua veridicità: mentre alcuni ritenevano il tutto plausibile, altri avevano già individuato gli indizi della contraffazione (in particolare nella mancata tensione delle ali).
I dubbi non avevano tuttavia fermato anche una trasmissione televisiva dal trasmettere il filmato, consacrando il successo di quello che risulta ora essere nient'altro che una ben orchestrata pubblicità per Kaayk e Revolver. (C.T.)
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