Claudio Tamburrino

App indiscrete, continua l'indagine del Congresso

Dopo Apple, anche gli sviluppatori delle app vengono interrogati. Quali dati degli utenti sono stati raccolti?

Roma - Trentaquattro produttori di app con funzionalità social attive su iOS hanno ricevuto una lettera dal Congresso degli Stati Uniti attraverso cui viene chiesto di fornire informazioni dettagliate su quali dati dei loro utenti raccolgono e in che modo.

Il caso che li lega è quello relativo all'accesso alle rubriche, all'insaputa degli utenti delle relative app mobile, che è nato dall'individuazione di un metodo illecito di gestione dei contatti dei nuovi iscritti da parte del giovane social network Path. Da lì si sono puntati i riflettori su altri episodi e pratiche simili adottate da altre app attive su iOS e si è scatenato un vespaio di polemiche.

Mentre alcuni utenti depositavano una denuncia presso la corte distrettuale del Texas, i deputati del Congresso statunitense Henry Waxman e G.K. Butterfield scrivevano ad Apple per avere spiegazioni sull'episodio: le risposte ottenute non li hanno tuttavia soddisfatti, tanto da spingerli a chiedere un incontro specifico a Cupertino per parlare di privacy.
A quanto pare il dialogo con Apple non è andato a buon fine, e così i due deputati sono passati alla fase successiva e hanno chiesto dettagli sugli episodi direttamente ai produttori delle app ritenute coinvolte, molte di più, peraltro, di quelle di cui originariamente si parlava: tra di esse vi sono quelle di Twitter, Facebook, Foursquare, Path, Pinterest, Socialcam e Foodspotting.

Ad esse si chiede quali dati vengano raccolti, come e se al momento sono ancora conservati. Le risposte sono attese entro il 12 aprile.

Claudio Tamburrino
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