Mauro Vecchio

Live Messenger, bloccati i link alla Baia

Gli utenti del client di messaggistica istantanea non riescono ad accedere al nuovo indirizzo di The Pirate Bay. Una volta condivisi, i link vengono bloccati perché considerati non sicuri. Errore, censura, protezione dal malware?

Roma - Protezione dal malware? Oppure una strategia mirata al blocco di certe condivisioni a mezzo link? Il dubbio serpeggia tra gli osservatori, sull'avviso recapitato in automatico a tutti gli utenti del noto client di messaggistica istantanea Windows Live Messenger. "Il collegamento che hai cercato di inviare è stato bloccato in quanto segnalato come non sicuro".

Non un collegamento qualsiasi, ma il nuovo indirizzo web di quella che un tempo era la Baia più famosa del torrentismo globale. Thepiratebay.se è stato così inserito dal client di Microsoft nella lista dei siti pericolosi, di quelli che veicolano elementi virali come appunto malware.

Nello specifico, gli utenti di Live Messenger non riescono a raggiungere il nuovo dominio dell'ex-tracker BitTorrent perché bloccato in automatico dal client made in Redmond. Risulta impossibile inviare il link sia dalla piattaforma nativa che dai tool sviluppati da terze parti come Adium o Pidgin.
Ma cosa è successo davvero? C'è chi non crede affatto alla questione sicurezza, sottolineando come si tratti invece di una vera e propria strategia censoria e anti-pirateria. Nessun responsabile o portavoce di BigM è però intervenuto pubblicamente per chiarire la faccenda.

Il client Live Messenger - quando ancora era MSN - non è comunque nuovo a casi simili. Si ricorda il blocco improvviso dei link a YouTube e Google, poi rivelatosi un semplice errore per ammissione della stessa Microsoft.

Mauro Vecchio
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