Gabriella Tesoro

Pedoporno, i siti si camuffano

Secondo Internet Watch Foundation gli outlet pedopornografici si nasconderebbero dietro innocui siti per acquisti online. Un fenomeno comunque in contrazione

Roma - In base al rapporto annuale della Internet Watch Foundation (IWF) i pedofili starebbero utilizzando nuovi metodi per distribuire online materiale pedopornografico: i siti contenenti abusi sessuali sui minori sarebbero "camuffati" da normali negozi online.

In sostanza, i siti sembrano apparentemente del tutto normali, ma chi vuole contenuti particolari può raggiungere una sezione specifica in cui è possibile fruire dei materiali illegali. Questa tecnica, riscontrata per ben 600 volte nel 2011, sembra essere parecchio diffusa. Per il momento, questi siti "mascherati" non sono ancora stati individuati nel Regno Unito, ma l'IWF si dice pronta a qualsiasi evenienza.

Il rapporto, inoltre, sottolinea che il numero dei siti che vende immagini o video di abusi sessuali su minori è in diminuzione. Se negli ultimi due anni l'IWF ha individuato 998 fonti di materiale illegale, nel 2011 sono rimasti attivi 440 siti. Non solo. Il pedoporno viene rimosso dalla Rete con maggiore velocità: in Gran Bretagna i materiali sugli abusi sessuali su minori vengono eliminati entro 60 minuti dalla prima notifica, mentre quelli "ospitati" al di fuori del paese scompaiono in dieci giorni. (G.T.)
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