Ad ogni gatto, il giusto pasto

La ciotola diventa tecnologica e riconosce il felino grazie a un sistema RFID

Chi ha tanti gatti per casa sa quale difficoltà si possa incontrare ogniqualvolta il veterinario prescriva un'alimentazione particolare. Ancora peggio, se con il cibo deve essere mescolato un farmaco per una determinata cura. Tenere lontani gli altri felini casalinghi è un'impresa ardua e bisogna fare la guardia affinché nessun altro degli animali domestici si avvicini al piatto appositamente preparato. A queste occasioni, si aggiungono le infinite volte in cui i bambini gattonano verso le ciotole dei gatti e giocano con il loro cibo oppure la necessità di controllare in modo preciso la razione di alimenti da offrire al felino che, un po' pacioccone, deve essere messo a dieta. Insomma, in tutti questi casi, una ciotola di libero accesso non è la migliore delle idee. La soluzione potrebbe essere la ciotola Gatefeeder.

Gatefeeder


Questo dispositivo è un distributore automatico di derrate alimentari per l'animale domestico. L'accesso al cibo è protetto da una porta ultraleggera realizzata in policarbonato. Questa è controllata e chiusa elettromagneticamente e la sua apertura avviene solo ed esclusivamente se nelle vicinanze viene rilevata la presenza di una specifica targhetta RFID. Così solo il gatto che ha la giusta Smart ID al collare potrà sbloccare il portello di protezione ed accedere così al pasto. L'elettronica alla base del distributore è alimentata da una batteria la cui durata si attesta fra gli 8 e i 12 mesi, a seconda delle condizioni di utilizzo.
Gatefeeder consente quindi di differenziare il cibo in base all'animale domestico che vi si avvicina, senza contare che si offre così un livello di protezione e di igiene per il pasto senza precedenti. Di contro, la soluzione è alquanto proibitiva dal punto di vista dei costi, richiedendo un esborso di ben 250 dollari.



(via Gizmodo)
TAG: gadget
3 Commenti alla Notizia Ad ogni gatto, il giusto pasto
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  • ma certo, togliamoci anche il piacere di dare il cibo agli animali domestici.. facciamo fare tutto alle macchine....
    non è molto più bello curare e scoprire il proprio animale? non è bello curarlo di persona?
    diavolerie di rfid! riprendiamo il contatto vero con le cose!
    non+autenticato
  • Ho 3 gatti, ed una in particolare è molto golosa e mangia una razione molto abbondante. Il sistema è ingegnoso, avevo pensato anche io ad una cosa del genere usando le gattaiole che sfruttano lo stesso principio.
    Comunque, per quello che conosco i gatti, secondo me un gatto senza il sensore sarebbe comunque in grado di mangiare. Quante volte ho visto le mie gatte intrufolarsi in spazi ben più angusti di quello!
    Basta che il gatto autorizzato sia li che mangi e un secondo si intrufoli. Il primo fa da scudo permettendo al secondo di entrare.
    non+autenticato
  • Ben 20 anni fa vidi lo stesso sistema per una stalla. Vacche da allevamento che, avvicinandosi alla mangiatoia (VUOTA) venivano prima rilevate ramite un collare (ai tempi non c'era l'RFID, quindi non so con quale tecnologia) quindi il sistema le foraggiava come doveva, dispensando ilgiusto apporto proteico, medicinali ed altro.
    Zootecnia italiana avanzata che è stata smantellata negli anni seguenti soprattutto dal "vecchio" partito socialista: in cambio di acciaierie (?) ed altro, dovevamo prendere il latte dalla Francia, così abbiamo fatto abbattere migiaia di capi, con il risultato che diverse azienda non hanno potuto continure, non avendo più il numero minimo di capi per il sostentamento. Così si sono persi anni di selezione e miglioramento della resa, che faceva del latte Italiano tra i migliori per quantità di grasso e proteine aggiunte.
    Che dire, scusate l'OT !