Mauro Vecchio

Monaco: Linux conviene

Il sindaco Christian Ude parla di 4 milioni di euro risparmiati grazie al passaggio da Windows a Linux. Si ricordano però i numeri sballati diramati nel 2010 sulla tortuosa strada del progetto LiMux

Roma - Più di quattro milioni di euro risparmiati nello scorso anno, sulla tortuosa strada intrapresa nel settembre 2006 dal progetto LiMux. È la cifra sbandierata dall'attuale sindaco di Monaco di Baviera Christian Ude, sul passaggio di migliaia di computer e laptop della pubblica amministrazione locale dal sistema proprietario Windows al software libero di Linux.

Stando ai numeri snocciolati da Ude, il dipartimento per l'IT della città tedesca avrebbe risparmiato un terzo del budget a sua disposizione. L'acquisto di nuovo software targato Microsoft - compreso il necessario aggiornamento di sistema - sarebbe infatti costato alla PA tedesca un totale di 15 milioni di euro.

Sempre secondo stime ufficiali, alla suddetta cifra si sarebbero aggiunti altri 2,8 milioni di euro per la conferma dei contratti di licenza in 3/4 anni. Lo stesso Ude ha poi sottolineato come il numero complessivo delle chiamate per supporto tecnico sia sceso da 70 a 46 ogni mese. Anche questo dato è stato incluso nei calcoli per il risparmio totale della PA di Monaco di Baviera. (M.V.)
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161 Commenti alla Notizia Monaco: Linux conviene
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  • che linux è meglio
    in passato si diceva che fosse solo per nerd che perdono tempo in casa, ma mai sarebbe stato conveniente per chi lavora
    adesso non credo ci siano obiezioni
    certo a questo punto se le amministrazioni pubbliche si svegliano occorrre pressare le marche di hardware per dei driver come si deve, ma già così è preferibile, dati alla mano!
  • non voglio fare il rompima..., però se linux non decolla su desktop è il supporto e la semplicità. Non tiriamo in ballo sempre la microsoft con il marketing, il preinstallato,...
    Sono cose che hanno il loro peso ma chi me lo fa fare di passare a linux quando dovrei scassarmi con le configurazioni a riga di comando, il supporto incompleto per il mio hardware (manca sempre qualcosa), e la frammentazione di mille distribuzioni e sistemi diversi di fare ogni cosa.
    Non voglio fare il troll però è così, io come tanti altri che conosco, non abbiamo avuto problemi ad installarlo, a perdere le dovute ore a installarlo e far partire le varie cose però pensi che un utente normale riesce a fare tutto? Se anche non gli funziona UNA periferica smette e torna indietro...
    Una azienda o una PA come a monaco può pagarsi i sistemisti ma per un tizio qualunque una maggiore sicurezza non è abbastanza per passare a linux. Anche perchè diciamolo chiaramente, un windows 7 aggiornato con un browser aggiornato fosse anche IE9, è marginalmente meno sicuro di un linux, un hacker dovrebbe comunque impilare un hack sopra l'altro per entrarti nel sistema, e questo livello di sicurezza è più che sufficente per la maggior parte della gente..
    non+autenticato
  • > hacker dovrebbe comunque impilare un hack sopra
    > l'altro per entrarti nel sistema, e questo
    > livello di sicurezza è più che sufficente per la
    > maggior parte della
    > gente..

    E' qui che sbagli.
    Windows è strutturalmente meno sicuro di Unix.
    Senza contare la marea di exploit che esistono e non sono mai fissati da MS.
    E' evidente che non hai mai provato l'ebbrezza di andare su internet senza antispam, antivirus o firewall che sia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bollito
    > > hacker dovrebbe comunque impilare un hack
    > sopra
    > > l'altro per entrarti nel sistema, e questo
    > > livello di sicurezza è più che sufficente
    > per
    > la
    > > maggior parte della
    > > gente..
    >
    > E' qui che sbagli.
    > Windows è strutturalmente meno sicuro di Unix.

    E qui che sbagli: dimostratlo


    > Senza contare la marea di exploit che esistono e
    > non sono mai fissati da MS.

    Questo è vero anche per Linu

    > E' evidente che non hai mai provato l'ebbrezza di
    > andare su internet senza antispam, antivirus o
    > firewall che sia.

    Perchè, tu navighi come root su internet?
    Quanti virus riescono a funzionare secondo te con diritti di standard user?

    Ma sbaglio o i primi malware per iOS e Android cominciano a spuntare?
    Come mai? Perchè il numero è appetibile...

    Mi auguro che Linux cresca come base installata e poi cominciamo a discuterne...
  • - Scritto da: Gianluca70
    > - Scritto da: bollito
    > > > hacker dovrebbe comunque impilare
    > > un hack sopra l'altro per entrarti nel
    > > sistema, e questo livello di sicurezza
    > > è più che sufficente per la maggior
    > > parte della gente..

    > > E' qui che sbagli.
    > > Windows è strutturalmente meno sicuro
    > > di Unix.

    > E qui che sbagli: dimostratlo

    http://www.theregister.co.uk/2004/10/22/security_r.../

    Parliamone: superfice d'accatto, struttura e progettazione del sistema.

    > > Senza contare la marea di exploit che
    > > esistono e non sono mai fissati da MS.
    > Questo è vero anche per Linu

    Ce ne sono di meno, vengono fissati statisticamente di piu' inoltre la fraammentazione fa si che spesso non funzionino su tutti i linux.

    > > E' evidente che non hai mai provato
    > > l'ebbrezza di andare su internet senza
    > > antispam, antivirus o firewall che sia.

    > Perchè, tu navighi come root su internet ?

    Chi ha parlato di navigare come root ?
    Parliamo di servizi aperti di default, su un sistema appena installato se fai uno scanport ad entrambi i so quali porte aperte trovi ?

    > Quanti virus riescono a funzionare secondo
    > te con diritti di standard user?

    Che c'entra Deluso

    > Ma sbaglio o i primi malware per iOS e
    > Android cominciano a spuntare ?
    > Come mai? Perchè il numero è appetibile...

    Nessun so e' privo di bug, anche se BSD ci si avvicina molto.

    > Mi auguro che Linux cresca come base
    > installata e poi cominciamo a discuterne...
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Gianluca70
    > > - Scritto da: bollito
    > > > > hacker dovrebbe comunque impilare
    > > > un hack sopra l'altro per entrarti nel
    > > > sistema, e questo livello di sicurezza
    > > > è più che sufficente per la maggior
    > > > parte della gente..
    >
    > > > E' qui che sbagli.
    > > > Windows è strutturalmente meno sicuro
    > > > di Unix.
    >
    > > E qui che sbagli: dimostratlo
    >
    > http://www.theregister.co.uk/2004/10/22/security_r
    >
    > Parliamone: superfice d'accatto, struttura e
    > progettazione del
    > sistema.

    Parliamone: 22 ottobre 2004 ?????? Windows 2003 vs RedHat AS 3 ????

    Scusa, ma qualcosa di più recente, del tipo
    Windows 2008 Core Edition vs Linux kernel 2.x (a tuo piacere, non sono esperto) ???

    Siamo nel 2012, OTTO anni mi paiono un po' troppi per essere rappresentativi, considerando che Win2003 è già in Extended Support e (quasi) prossimo all'End of Life: ci mancava solo che mi citassi Windows NT 4.0 ...

    >
    > > > Senza contare la marea di exploit che
    > > > esistono e non sono mai fissati da MS.
    > > Questo è vero anche per Linu
    >
    > Ce ne sono di meno, vengono fissati
    > statisticamente di piu' inoltre la
    > fraammentazione fa si che spesso non funzionino
    > su tutti i
    > linux.
    >
    > > > E' evidente che non hai mai provato
    > > > l'ebbrezza di andare su internet senza
    > > > antispam, antivirus o firewall che sia.
    >
    > > Perchè, tu navighi come root su internet ?
    >
    > Chi ha parlato di navigare come root ?
    > Parliamo di servizi aperti di default, su un
    > sistema appena installato se fai uno scanport ad
    > entrambi i so quali porte aperte trovi
    > ?

    Un sistema appena installato, creato con una "distro slipstreamed" in cui sono state aggiunte tutte la patch, è passibile solo di attacchi zero-day e basta, sia su Linux che su Windows.

    Prova a fare una scansione di un 2008 Core Edition e poi me lo racconti quante porte aperte trovi (ok, il fw è attivo di default, implicitamente però dovete ammettere che funziona alloraSorride

    >
    > > Quanti virus riescono a funzionare secondo
    > > te con diritti di standard user?
    >
    > Che c'entra Deluso
    >
    > > Ma sbaglio o i primi malware per iOS e
    > > Android cominciano a spuntare ?
    > > Come mai? Perchè il numero è appetibile...
    >
    > Nessun so e' privo di bug, anche se BSD ci si
    > avvicina
    > molto.
    >
    > > Mi auguro che Linux cresca come base
    > > installata e poi cominciamo a discuterne...
  • > Ma sbaglio o i primi malware per iOS e Android
    > cominciano a
    > spuntare?
    > Come mai? Perchè il numero è appetibile...

    E chi se ne frega di Android?
    Il kernel non è la distribuzione. E' chiaro oppure no?
    Il fatto che android abbia dei buchi sui layer soprastanti il kernel cosa ha a che fare con linux (ovvero il kernel stesso)??

    >
    > Mi auguro che Linux cresca come base installata e
    > poi cominciamo a
    > discuterne...

    A me della base installata e delle vostre teorie non me ne può fregare di meno.
    Visto che il 90% dei server sono linux ti basta come base installata??
    non+autenticato
  • - Scritto da: mmmm
    > non voglio fare il rompima..., però se linux non
    > decolla su desktop è il supporto e la semplicità.

    Parliamone.

    > Non tiriamo in ballo sempre la microsoft con il
    > marketing, il
    > preinstallato,...

    Anche perchè, voglio dire, non sapreste come ribattere.

    > Sono cose che hanno il loro peso ma chi me lo fa
    > fare di passare a linux quando dovrei scassarmi
    > con le configurazioni a riga di comando,

    Sono anni che non servono +.
    Certo sono molto comode per chi sa cosa fa, ma per tutti gli altri, almeno nelle distro user friendly, non sono obbligatorie.


    > il
    > supporto incompleto per il mio hardware (manca
    > sempre qualcosa),

    Ad oggi una distro ubuntu supporta molto + hardware di Seven.
    Soprattutto se datato.

    > e la frammentazione di mille
    > distribuzioni e sistemi diversi di fare ogni
    > cosa.

    Ma a te che te ne frega delle tante distro, adotti la tua e amen...

    > Non voglio fare il troll però è così, io come
    > tanti altri che conosco, non abbiamo avuto
    > problemi ad installarlo, a perdere le dovute ore
    > a installarlo e far partire le varie cose però
    > pensi che un utente normale riesce a fare tutto?

    La gente "normale" non è capace nemmeno di installare Seven.

    > Se anche non gli funziona UNA periferica smette e
    > torna
    > indietro...

    Per esempio la mia bella Seven non mi riconosce lo scanner che ha solo la colpa di essere vecchiotto.
    Abbandono seven?

    > Una azienda o una PA come a monaco può pagarsi i
    > sistemisti ma per un tizio qualunque una maggiore
    > sicurezza non è abbastanza per passare a linux.

    Infatti c'è anche la gratuità, la libertà.

    > Anche perchè diciamolo chiaramente, un windows 7
    > aggiornato con un browser aggiornato fosse anche
    > IE9, è marginalmente meno sicuro di un linux,

    Tu non sai di cosa parli.
    E' normale eh, non è una colpa, ma davvero credere che seven aggiornato con IE9 sia sufficientemente sicuro è qualcosa che oltrepassa l'incoscienza.
  • - Scritto da: mmmm
    > non voglio fare il rompima..., però se linux non
    > decolla su desktop è il supporto e la semplicità.

    l'articolo su tomshw sottolinea invece proprio la maggiore semplicità di linux e il fatto che le spese per il training sono diminuite

    > Non tiriamo in ballo sempre la microsoft con il
    > marketing, il
    > preinstallato,...

    il marketing c'entra, altrimenti non lo userebbero

    il preinstallato pure, visto che l'utonto non può scegliere

    > Sono cose che hanno il loro peso ma chi me lo fa
    > fare di passare a linux quando dovrei scassarmi
    > con le configurazioni a riga di comando, il

    e a questo punto la domanda di rito e cioè "l'hai mai usato linux?"

    se mi parli di riga di comando non posso prenderti sul serio, perchè è da anni ormai che la riga di comando non serve

    > supporto incompleto per il mio hardware (manca
    > sempre qualcosa), e la frammentazione di mille

    compra hardware compatibile

    ruppolo e mex usano mac, il quale supporta meno hardware di linux, eppure non si lamentano

    del resto pure windows 7 non supporta il mio scanner mustek a3

    il supporto hardware di linux, attualmente, è più che soddisfacente ( su 6 pc, 3 stampanti, 4 webcam che possiedo, nessuna di queste periferiche non funge )

    > distribuzioni e sistemi diversi di fare ogni
    > cosa.

    ma la distribuzione va scelta, poi si resta con quella

    > Non voglio fare il troll però è così, io come
    > tanti altri che conosco, non abbiamo avuto
    > problemi ad installarlo, a perdere le dovute ore
    > a installarlo e far partire le varie cose però

    dovute ore? andiamo, siamo seri, ubuntu richiede si e no 20 minuti e funziona tutto out of the box nel 90% dei casi

    > pensi che un utente normale riesce a fare tutto?

    premesso che su windows pure le "cose" vanno installate ( driver e software ), il vantaggio di windows è che qualcun'altro ha perso la notte per settare il sistema e preinstallartelo

    un linux preinstallato, ad esempio, avrebbe già tutti i problemi risolti

    > Se anche non gli funziona UNA periferica smette e
    > torna
    > indietro...

    ma quante volte capita?

    > sistemisti ma per un tizio qualunque una maggiore
    > sicurezza non è abbastanza per passare a linux.

    e infatti i risultati si vedono

    la sicurezza imho è la priorità assoluta in quest'epoca di cyberwar

    > Anche perchè diciamolo chiaramente, un windows 7
    > aggiornato con un browser aggiornato fosse anche
    > IE9, è marginalmente meno sicuro di un linux, un

    in tutta onestà penso che sia molto meno sicuro di linux e lo dicono i numeri

    e non vale più nemmeno la storiella del "linux è poco diffuso perciò non lo attaccano"

    abbiamo android come esempio e abbiamo dovuto notare che il 99.99% del malware per android sono trojan, cioè non è possibile bucarlo da remoto ( cosa che su windows è la prassi )

    > hacker dovrebbe comunque impilare un hack sopra
    > l'altro per entrarti nel sistema, e questo
    > livello di sicurezza è più che sufficente per la
    > maggior parte della
    > gente..

    e invece su windows, spessissimo, il problema è proprio che un exploit riesce a raggiungere il cuore del sistema in pochi passi

    è lo stesso motivo per cui gli exploit per linux sono così difficili da realizzare

    la famosa frammentazione di cui parlavi è uno dei motivi per cui un exploit che gira su ubuntu non gira su fedora, ecc...

    tutto questo dà a linux un enorme vantaggio in termini di sicurezza
    non+autenticato
  • > l'articolo su tomshw sottolinea invece proprio la
    > maggiore semplicità di linux e il fatto che le
    > spese per il training sono
    > diminuite
    >

    in ambito ufficio l'addestramento al SO si riduce all'insegnare agli utenti su quale icona cliccare per lanciare il programma. Da quel punto di vista oramai fra win e linux non c'è più alcuna differenza.

    > il marketing c'entra, altrimenti non lo userebbero
    >
    > il preinstallato pure, visto che l'utonto non può
    > scegliere
    >
    l'utonto vuole scegliere ?
    >
    > compra hardware compatibile
    >

    e quello non compatibile che hai già lo butti ? e se fosse, come nel caso delle affrancatrici automatiche, fondamentale per il tuo lavoro ?

    > un linux preinstallato, ad esempio, avrebbe già
    > tutti i problemi
    > risolti
    >
    s'è visto con i netbook quanti problemi ha risolto.

    >
    > > sistemisti ma per un tizio qualunque una
    > maggiore
    > > sicurezza non è abbastanza per passare a
    > linux.
    >
    > e infatti i risultati si vedono
    >
    > la sicurezza imho è la priorità assoluta in
    > quest'epoca di
    > cyberwar
    >

    il problema principale di sicurezza si trova fra la sedia e il monitor. Semplicemente linux è troppo poco diffuso per rendere vantaggioso portare attacchi al sistema. E contro un idiota, con la password di root, che vuole a tutti i costi installarsi un "guardami_le_tette.sh" non c'è linux che tenga.


    > abbiamo android come esempio e abbiamo dovuto
    > notare che il 99.99% del malware per android sono
    > trojan, cioè non è possibile bucarlo da remoto (
    > cosa che su windows è la prassi
    > )
    >

    cioè se un trojan fotte win è win inchiappettabile da remoto, mentre se un trojan fotte android è l'utente idiota. Interessante.

    > la famosa frammentazione di cui parlavi è uno dei
    > motivi per cui un exploit che gira su ubuntu non
    > gira su fedora,
    > ecc...
    >
    > tutto questo dà a linux un enorme vantaggio in
    > termini di
    > sicurezza

    ovvero significa, per chi volesse ottimizzare i propri programmi o i propri driver, di dover fare N ottimizzazioni per supportare N distribuzioni.
  • - Scritto da: shevathas



    > > abbiamo android come esempio e abbiamo
    > > dovuto notare che il 99.99% del malware
    > > per android sono trojan, cioè non è
    > > possibile bucarlo da remoto ( cosa
    > > che su windows è la prassi )

    > cioè se un trojan fotte win è win
    > inchiappettabile da remoto, mentre
    > se un trojan fotte android è
    > l'utente idiota.
    > Interessante.

    Non hai capito niente: per infettare android bisogna passare attraverso l'utente, per infettare windows basta passare per uno dei qualsiasi servizi di sistema esposti all'esterno.
    krane
    22544
  • > Non hai capito niente: per infettare android
    > bisogna passare attraverso l'utente, per
    > infettare windows basta passare per uno dei
    > qualsiasi servizi di sistema esposti
    > all'esterno.

    servizi che oramai, da XP in poi, vengono bloccati di default dal firewall del sistema operativo.
  • Ma questo calcolo e' stato fatto tenendo conto del solo costo delle licenze, oppure sono compresi anche i costi collaterali (installazione + manutenzione + servizio tecnico d'emergenza + personale; che anche su linux sono necessari)?
    non+autenticato
  • - Scritto da: johnny il fenomeno
    > Ma questo calcolo e' stato fatto tenendo conto
    > del solo costo delle licenze, oppure sono
    > compresi anche i costi collaterali (installazione
    > + manutenzione + servizio tecnico d'emergenza +
    > personale; che anche su linux sono
    > necessari)?

    Sono i soldi che spende l'amministrazione di monaco in IT. Da quel che ho capito è escluso il costo del personale tecnico. La migrazione è stata fatta usanto il personale tecnico dell'amministrazione.
  • Linux controlla il mondo: supercomputer, sistemi di controllo (traffico aereo, centrali, telecomunicaziona), infrastuttura di internet e tanto altro.

    Ovunque vi siano requisiti elevati di affidabilità, stabilità, sicurezza, performance Linux non ha equali (basta consultare le numerose statistiche su chi e come lo usa) e questo non ha nulla a che vedere con i costi.

    Dove Linux sparisce è il mercato Home (e dunque gli uffici perchè solo un manager che usa Linux a casa lo propone poi in ufficio) e questo avviene perchè non offre un sopporto al multimedia paragonabile a quello di Windows.

    Si, il poter videogiocare è ancora un requisito imprescindibile per molti e per questi Linux è out.

    Ciò non toglie che sarebbe un'ottima macchina da ufficio: ma oggi le scelte del mercato aziendale derivano da quelle consumer e se non si crea una conoscenza di Linux tra le mura domestiche, sarà difficile farlo in azienda.

    Seguo aziende che usano contemporaneamente Linux e Windows e dopo un modesto vantaggio economico iniziale (a favore di Linux) il gap cresce moltissimo con il diffondersi della conoscenza sul pinguino.
    E poi come dice una nota pubblicità: avere un server che non vada riavviato ad ogni security update non ha prezzo.

    E' solo una questione di conoscenza e mentalità, proprio gli ostacoli più difficili da superare.

    Lasciando pure perdere il discorso di come nessuno abbia interesse a "foraggiare" la scelta di un OS free, i costi aziendali di tale scelta andrebbero a vantaggio di società locali e non quasi tutti nelle tasche di Big M. (e di questi tempi non è poco).
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Linux controlla il mondo: supercomputer, sistemi
    > di controllo (traffico aereo, centrali,
    > telecomunicaziona), infrastuttura di internet e
    > tanto
    > altro.
    >
    > Ovunque vi siano requisiti elevati di
    > affidabilità, stabilità, sicurezza, performance
    > Linux non ha equali (basta consultare le numerose
    > statistiche su chi e come lo usa) e questo non ha
    > nulla a che vedere con i
    > costi.
    >
    > Dove Linux sparisce è il mercato Home (e dunque
    > gli uffici perchè solo un manager che usa Linux a
    > casa lo propone poi in ufficio) e questo avviene
    > perchè non offre un sopporto al multimedia
    > paragonabile a quello di
    > Windows.
    >
    > Si, il poter videogiocare è ancora un requisito
    > imprescindibile per molti e per questi Linux è
    > out.
    >

    Analisi fiacca e superficiale.
    non+autenticato
  • Il fatto è che nel mondo Linux desktop esiste da sempre un dilemma: restare al sicuro in una nicchia o trasformarsi in un ambiente adatto alla massa dei decerebrati?

    Se Linux vuole conservare la sua fama di ambiente solido e sicuro, deve tenersi adeguatamente lontano dalle masse di utonti abituati a cliccare: "Accetta" - "Avanti" - "Avanti" - "Avanti" - "Fatto"!

    L'ideale sarebbe mantenersi, un po' come MacOSX, intorno ad un 6% del mercato; andando oltre, Linux rischierebbe di trasformarsi in un colabrodo.

    Ma, come sappiamo, il mercato dei colabrodo è già saturo ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alvaro Vitali
    > Se Linux vuole conservare la sua fama di ambiente
    > solido e sicuro, deve tenersi adeguatamente
    > lontano dalle masse di utonti abituati a
    > cliccare: "Accetta" - "Avanti" - "Avanti" -
    > "Avanti" -
    > "Fatto"!

    Il Mac è anche più semplice di windows e non è un colabrodo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dottor Stranamore

    > Il Mac è anche più semplice di windows e non è un
    > colabrodo.

    sarà, ma macos non ha resistito sul campo

    il famoso Miller l'ha bucato in tutte le salse e usando exploit semplici come quelli che si usavano ai tempi di windows 95
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...

    >
    > Dove Linux sparisce è il mercato Home (e dunque
    > gli uffici perchè solo un manager che usa Linux a
    > casa lo propone poi in ufficio) e questo avviene
    > perchè non offre un sopporto al multimedia
    > paragonabile a quello di
    > Windows.
    >
    > Si, il poter videogiocare è ancora un requisito
    > imprescindibile per molti e per questi Linux è
    > out.
    >

    si, anche questo

    ma il punto è "perchè l'utonto dovrebbe mollare windows?"

    se pippo fa una migrazione è perchè ne ottiene un vantaggio o perchè c'è una cosa che solo con linux può fare o può farla semplicemente meglio

    ma l'utonto facebookaro che dovrebbe riuscire a fare meglio? e allora si affida a ciò che trova preinstallato ( ecco perchè android ha fatto il tutto esaurito e windows phone è spacciato fin dalla nascita )

    la mancanza del supporto ai videogames ovviamente non aiuta

    ma il problema è fondamentalmente di marketing, del resto pure l'utonto che trova ie preinstallato dovrebbe usare quello e non certo installare chrome in tutta fretta

    quindi perchè? perchè linux ha un solo grande vantaggio per l'utenza home ed è la sicurezza, ma questo vantaggio non viene minimamente pubblicizzato, nè dalle aziende che evidentemente non hanno interesse a vederlo diffuso sui desktop domestici, nè dai sostenitori di linux che s'imputano su questioni filosofiche circa la libertà ( per carità importanti, ma all'utonto che gliene frega? )

    > Ciò non toglie che sarebbe un'ottima macchina da
    > ufficio: ma oggi le scelte del mercato aziendale
    > derivano da quelle consumer e se non si crea una
    > conoscenza di Linux tra le mura domestiche, sarà
    > difficile farlo in
    > azienda.
    >

    in verità fin dall'inizio è stato il contrario

    i pc dos si diffusero in casa perchè erano usati in azienda

    le aziende hanno requisiti a cui rispondere ( cosa che l'utente domestico non ha ) e la sicurezza di cui parlavo è un requisito oggigiorno fondamentale

    se non cambiano windows, a livello aziendale, è per pigrizia, paura e una buona dose di markettare microsoft che sussurrano all'orecchio dei manager

    > E' solo una questione di conoscenza e mentalità,
    > proprio gli ostacoli più difficili da
    > superare.
    >

    giusto, conoscenza in particolare, ovvero capire che cosa si vuole, piuttosto che farsi dettare la scaletta delle priorità dai markettari vendi-software

    > Lasciando pure perdere il discorso di come
    > nessuno abbia interesse a "foraggiare" la scelta
    > di un OS free, i costi aziendali di tale scelta
    > andrebbero a vantaggio di società locali e non
    > quasi tutti nelle tasche di Big M. (e di questi
    > tempi non è
    > poco).

    certamente, si ripristenerebbe quella condizione di mercato pluralista che in altri settori è un fatto scontato, mente nel settore software abbiamo avuto quest'assurda situazione che si è venuta a creare per l'inerzia delle autorità antitrust di mezzo mondo
    non+autenticato
  • > ma l'utonto facebookaro che dovrebbe riuscire a
    > fare meglio? e allora si affida a ciò che trova
    > preinstallato ( ecco perchè android ha fatto il
    > tutto esaurito e windows phone è spacciato fin
    > dalla nascita
    > )

    Tipo essere libero di non rompere più le scatole al prossimo quando becca un virus o il registro di sistema si smerda?
    non+autenticato
  • - Scritto da: bollito

    > Tipo essere libero di non rompere più le scatole
    > al prossimo quando becca un virus o il registro
    > di sistema si
    > smerda?

    è vero, ma l'utonto non ha la benchè minima percezione del problema sicurezza

    da 8 mesi a questa parte, moltissimi miei contatti msn cambia foto e m'inviano messaggi "provocanti" ( si, quel tipo di messaggi e quel tipo di foto )

    ovviamente non sono loro, i loro account sono stati compromessi, ma cavolo, nessuno di loro ha cercato di recuperare l'account

    molti aggiungono altri account, che dopo pochi giorni vengono ricompromessi ( quindi hanno i pc ancora pieni di malware )

    questo è la stato di consapevolezza della massa windowsara
    non+autenticato
  • > Ovunque vi siano requisiti elevati di
    > affidabilità, stabilità, sicurezza, performance
    > Linux non ha equali (basta consultare le numerose
    > statistiche su chi e come lo usa) e questo non ha
    > nulla a che vedere con i costi.

    mi fido ciecamente.


    >
    > Dove Linux sparisce è il mercato Home (e dunque
    > gli uffici perchè solo un manager che usa Linux a
    > casa lo propone poi in ufficio) e questo avviene
    > perchè non offre un sopporto al multimedia
    > paragonabile a quello di Windows.

    quando esisteranno prodotti analoghi ne parleremo.

    > Ciò non toglie che sarebbe un'ottima macchina da
    > ufficio: ma oggi le scelte del mercato aziendale
    > derivano da quelle consumer e se non si crea una
    > conoscenza di Linux tra le mura domestiche, sarà
    > difficile farlo in azienda.

    obblighiamo ad utilizzare quello che vuoi tu?

    > E poi come dice una nota pubblicità: avere un
    > server che non vada riavviato ad ogni security
    > update non ha prezzo.

    ottimo quindi per i server.

    > E' solo una questione di conoscenza e mentalità,
    > proprio gli ostacoli più difficili da
    > superare.

    dici poco.

    >
    > Lasciando pure perdere il discorso di come
    > nessuno abbia interesse a "foraggiare" la scelta
    > di un OS free, i costi aziendali di tale scelta
    > andrebbero a vantaggio di società locali e non
    > quasi tutti nelle tasche di Big M. (e di questi
    > tempi non è poco).

    Hai dei dati dei soldi spesi e di come vengono distribuiti?

    Se fosse vero, perchè le ditte allora non supportano anche le altre piattaforme? Dici che sono tutte barlocche?
  • Perchè un'azienda decida di usare Linux (o qualsiasi altro OS) occorre che abbia al suo interno risorse con le competenze necessarie.

    Mentre il mondo è pieno di esperti Windows (che spesso esperti non sono come possiamo facilmente costatare in giro), su Linux spacciarsi per competenti è un pò più difficile.

    Morale, nelle pmi (che in italia sono il 99% del totale) è proprio il personale tecnico interno a creare una falsa cultura dell'Open che non realta non converrebbe economicamente e con troppi rischi nascosti.

    Fatto sta che la diffusione di Linux aumenta al crescere della dimensione aziendale e soprattutto della sua competenza tecnologica.

    Sarà un caso che proprio chi ne capisce di più ed avrebbe le dimensioni per trattare meglio economicamente eventuali accordi con Microsoft sceglie invece Linux con maggiore facilita?
    non+autenticato
  • > Dove Linux sparisce è il mercato Home (e dunque
    > gli uffici perchè solo un manager che usa Linux a
    > casa lo propone poi in ufficio) e questo avviene
    > perchè non offre un sopporto al multimedia
    > paragonabile a quello di
    > Windows.

    Il lettore multimediale di linux supporta più formati di quello di windows (non a caso, molti utenti rimpiazzano il windows media player con VLC o simili)
    non+autenticato
  • hanno 14.000 macchine ed hanno risparmiato 6,8 milioni di euro, cioè circa 485 euro a macchina.
    Ammesso e non concesso che ogni anno io debba spendere quella cifra (office e le cal non le cambi ogni anno ma le ogni 4-5 se non di più) e che comunque cal + office costa meno di 485 in media, detto questo, dove sono tutte le spese sostenute che stanno sostenendo per il passaggio?

    Perfavore no guerre di religione, voglio solo capire fino a che punto si tratta di propaganda e quali invece sono i numeri veri


    PS: leggo dal comunicato che le macchine sono 15.000, i 14.000 che ho preso io sono dalla notizia dei problemi di migrazione che hanno avuto.
    non+autenticato
  • ti copio un post in un'altra discussione:
    io la capisco così: 7500 pc sono pIII con nt, nt non è più sopportabile e supportabile, quindi dovendo passare a w7 dovrei cambiare i 7500 pc in questione, se invece installo linux me li tengo ancora un paio d'anni con un parco software e di sicurezza aggiornato...
    Se poi pensassi ad una migrazione totale a 7 (escludendo presumibilmente gli xp) dovrei cambiare 10000 macchine..

    il grosso dei costi riguarda l'aggiornamento: evidentemente ci sono molte postazioni in cui non è più possibile mantenere un office vecchissimo e, per passare al nuovo, ci sarebbe una catena di sostituzioni: s.o ed hardware.
    La migrazione a linux è costata molto meno e, in futuro, successivi aggiornamenti software ogni 3 o 4 anni, con linux, avrebbero costi molto bassi (considerando che non sarebbe più necessario l'aggiornamento del personale)
    non+autenticato
  • Dunque macchine con NT, quindi di almeno 12 anni orsono. Mmhhh
    Non mi risulta che il pur leggero linux giri agevolmente su macchine del genere. O forse di tratta di linux personalizzato?
    Ma il monitor lo hanno cambiato, almeno oppure vanno ancora di CRT?
    non+autenticato
  • - Scritto da: stelvio
    > ti copio un post in un'altra discussione:
    > io la capisco così: 7500 pc sono pIII con nt, nt
    > non è più sopportabile e supportabile, quindi
    > dovendo passare a w7 dovrei cambiare i 7500 pc in
    > questione, se invece installo linux me li tengo
    > ancora un paio d'anni con un parco software e di
    > sicurezza
    > aggiornato...
    > Se poi pensassi ad una migrazione totale a 7
    > (escludendo presumibilmente gli xp) dovrei
    > cambiare 10000
    > macchine..
    >

    Io ho qua davanti a me un ubuntu con un pentium 4 senza effetti grafici che mi gira a fatica, scusa ma io non credo che migrare pentirum 3 a linux sia produttivo, di distro ne ho installate a decine ed arrancano su macchine vecchie esattamente come windows, magari meno, ma arrancano. Per non parlare dei dischi che si rompone, del MB che si bruciano ecc ecc, a me pare una forzatura questa cosa. Forse, e dico forse, la cosa potrebbe essere fattibile se sono tutti desktop remoti, ma a quel punto sarei curioso di sentire quanto gli costa l'infrastruttura server.


    > il grosso dei costi riguarda l'aggiornamento:
    > evidentemente ci sono molte postazioni in cui non
    > è più possibile mantenere un office vecchissimo
    > e, per passare al nuovo, ci sarebbe una catena di
    > sostituzioni: s.o ed
    > hardware.
    > La migrazione a linux è costata molto meno e, in
    > futuro, successivi aggiornamenti software ogni 3
    > o 4 anni, con linux, avrebbero costi molto bassi
    > (considerando che non sarebbe più necessario
    > l'aggiornamento del
    > personale)

    Il problema secondo me non è migrare a linux nel senso di SO e suite d'ufficio, e lasciam ostare pure la spesa di formazione del personale per adesso, io mi domando se i loro software gestionali erano già pronti o cosa hanno dovuto spendere per gli adattamenti, certo, è un costo che si ammortizza, però sono curioso di sapere questo.

    Giusto per dirla chiara: io sono del partito dati aperti e software multipiattaforma, in questo modo posso fare la migrazione per gradi e se mi conviene, l'idea di una operzione di massa mi fa rabbrividire.
    non+autenticato
  • se ti leggi la dichiarazione originale (qui l'articolo non dice niente), vedrai che dice che l'adozione di limux ha permesso la non sostituzione di 7500 pc.. se noi considriamo che limux è di 6 anni fa, penso possa viaggiare adeguatamente su pc più vecchi, limitando gli aggiornamenti a patch di sicurezza.. Quello che si evince è che il lavoro sia stato di rimpiazzare le macro per office con quelle per openoffice, e che questo lavoro è concluso..
    Evidentemente non sono richiesti (nella maggioranza delle postazioni) che software di uso comune, niente di complicato.. E' da noi che si fa finta che ogni postazione debba avere un photoshop (magari craccato), per pagare il pizzo a microsoft (licenza originale)
    non+autenticato
  • - Scritto da: stelvio
    > se ti leggi la dichiarazione originale (qui
    > l'articolo non dice niente), vedrai che dice che
    > l'adozione di limux ha permesso la non
    > sostituzione di 7500 pc.. se noi considriamo che
    > limux è di 6 anni fa, penso possa viaggiare
    > adeguatamente su pc più vecchi, limitando gli
    > aggiornamenti a patch di sicurezza.. Quello che
    > si evince è che il lavoro sia stato di
    > rimpiazzare le macro per office con quelle per
    > openoffice, e che questo lavoro è
    > concluso..
    > Evidentemente non sono richiesti (nella
    > maggioranza delle postazioni) che software di uso
    > comune, niente di complicato.. E' da noi che si
    > fa finta che ogni postazione debba avere un
    > photoshop (magari craccato), per pagare il pizzo
    > a microsoft (licenza
    > originale)

    Ok, però continuo a insistere sul fatto che io non vedo mai PC con il solo sistema operativo e la suite d'ufficio, ci sono vari gestionali come ad esempio software presenze, buste paghe, gestionale fiscale, inventario, agenzia delle entrate, atti dell'ente.... e decine di altri software ancora. Cambiare 7500 macchine vuol dire che hanno coinvolto decine di uffici diversi abbracciando quindi decine di gestionali diversi, non posso credere che non abbiamo speso niente per l'adattamento. O erano tutti web-based o li hanno virtualizzati tutti con altri costi comunque.
    E' quest oche non mi spiego e che non mi convince.
    E per concludere il discorso, è questo che in una PA italiana mi spaventerebbe, i milioni di euro da pagare a chissà chi per questi adattamenti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: rompigioco


    > Ok, però continuo a insistere sul fatto che io
    > non vedo mai PC con il solo sistema operativo e
    > la suite d'ufficio, ci sono vari gestionali come
    > ad esempio software presenze, buste paghe,
    > gestionale fiscale, inventario, agenzia delle
    > entrate, atti dell'ente.... e decine di altri
    > software ancora. Cambiare 7500 macchine vuol dire
    > che hanno coinvolto decine di uffici diversi
    > abbracciando quindi decine di gestionali diversi,
    > non posso credere che non abbiamo speso niente
    > per l'adattamento. O erano tutti web-based o li
    > hanno virtualizzati tutti con altri costi
    > comunque.

    Infatti è proprio così: hanno migrato migliaia di software, procedure, macro etc., adottato pesantemente soluzioni web-based, installato openoffice, thunderbird e firefox su tutti i PC (win e Limux), ridotti i CMS da 12 (!!!) a 1, e chissà cos'altro.
    Non c'è voluto un anno e non è stato certo gratis (e tutta la formazione del personale non l'ha citata nessuno), sarebbe bello sapere tutti i costi voce per voce, oltre che i risparmi.
    Funz
    13000
  • - Scritto da: stelvio
    > se ti leggi la dichiarazione originale (qui
    > l'articolo non dice niente), vedrai che dice che
    > l'adozione di limux ha permesso la non
    > sostituzione di 7500 pc.. se noi considriamo che
    > limux è di 6 anni fa, penso possa viaggiare
    > adeguatamente su pc più vecchi, limitando gli
    > aggiornamenti a patch di sicurezza..

    bisognerebbe sapere quanto sono critici quei PC e quanto sono stati stressati. Anche perché alla fine conviene cambiare l'hw vecchio che rischiare continue rotture e fermi macchina a causa di questo. Oppure destinarlo a compiti per i quali frequenti blocchi macchina non "rompano" troppo le scatole.

    > Quello che
    > si evince è che il lavoro sia stato di
    > rimpiazzare le macro per office con quelle per
    > openoffice, e che questo lavoro è
    > concluso..

    non solo, il progetto non si limitava a questo, c'era anche l'unificazione e la standardizzazione delle infrastrutture informatiche dei vari dipartimenti.

    > Evidentemente non sono richiesti (nella
    > maggioranza delle postazioni) che software di uso
    > comune, niente di complicato.. E' da noi che si
    > fa finta che ogni postazione debba avere un
    > photoshop (magari craccato), per pagare il pizzo
    > a microsoft (licenza
    > originale)

    Dipende da cosa deve fare la singola postazione e da come viene integrata nel sistema. Spesso avere due sistemi in parallelo (50% OO.org e 50% M$ Office) ti costa di più che avere solo M$ Office
  • con quel titolo non mi sembri proprio uno che non vuole fare polemiche

    comunque il punto è che c'erano macchine comunque da aggiornare ( eh beh, windows, office, si aggiornano sai!?! )

    aggiornare dai vecchi windows a 7 costava di più di aggiornare a linux

    molto semplice e lineare, cos'è che è per boccaloni?

    riguardo le news dei problemi della migrazione ( e del presunto fallimento tanto sbandierato ), Sandro Kensan ha postato dei link interessanti che fanno capire che si è trattato del solito FUD ( chissà chi era il regista!!! )
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > con quel titolo non mi sembri proprio uno che non
    > vuole fare
    > polemiche
    >

    Nel senso che in un progetto del genere non è facile trovare un responsabile (tecnico, dirigenziale o politico) che dica "siamo ancora in mare aperto, stiamo spendendo un sacco di soldi", i cittadini ti mangiano vivo. Per me il comunicato vale poco più di zero, mi sembra, ad occhio, che abbiamo messo solo i soldi risparmiati in licenza ma non i costi di cambi gestionale, formazione ecc. Tutto qua.
    non+autenticato
  • > Nel senso che in un progetto del genere non è
    > facile trovare un responsabile (tecnico,
    > dirigenziale o politico) che dica "siamo ancora
    > in mare aperto, stiamo spendendo un sacco di
    > soldi", i cittadini ti mangiano vivo. Per me il
    > comunicato vale poco più di zero, mi sembra, ad
    > occhio, che abbiamo messo solo i soldi
    > risparmiati in licenza ma non i costi di cambi
    > gestionale, formazione ecc. Tutto
    > qua.

    in effetti la versione italiana del comunicato era abbastanza fumosa e i numeri sembravano cifre buttate a caso. Speriamo di avere qualche informazione più dettagliata.
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