Gabriella Tesoro

Confermato, a Foxconn si lavora male

Fair Labour Association lo scrive nero su bianco. L'appaltatore di Apple e molte altre aziende di elettronica non rispetta neppure le leggi sul lavoro in vigore in Cina

Roma - Orari di lavoro, buste paga e sicurezza. Sono questi i punti più critici che emergono dall'inchiesta effettuata dalla Fair Labour Association (FLA) sulle condizioni di lavoro dei dipendenti Foxconn, una delle aziende (forse la più nota) appaltatrici di Apple.

Cupertino aveva chiesto a FLA, un'organizzazione che si occupa della tutela e del miglioramento delle condizioni dei lavoratori, di indagare sui suoi appaltatori cinesi. Gli ispettori di FLA hanno intervistato 35mila dipendenti, hanno effettuato dei sondaggi di opinione e hanno controllato le buste paga e i programmi di produzione. In totale, hanno trascorso nelle fabbriche di Guanlan, Longhua e Chengdu, tremila ore.

Il quadro finale della situazione è tutt'altro che roseo. Nel rapporto si legge che sono state rilevate oltre cinquanta gravi violazioni delle norme FLA e che non vengono rispettate nemmeno le leggi che regolano il diritto del lavoro in Cina.
In particolare, le questioni principali osservate sono poco meno di una dozzina. Innanzi tutto, nell'ultimo anno in tutte e tre le fabbriche supervisionate, le ore di lavoro hanno superato il limite FLA di 60 ore a settimana, così come il limite legale cinese di 40 ore: molti operai hanno dichiarato di aver lavorato per sette giorni di seguito, saltando, di fatto, il giorno settimanale di riposo. In alcuni casi i giorni di lavoro consecutivi sono stati undici. Tuttavia, il 48 per cento dei dipendenti ha affermato che gli orari di lavoro sono ragionevoli e ben il 33,8 per cento ha dichiarato che lavorerebbe volentieri di più per poter avere un guadagno maggiore.

Una scelta sicuramente dettata dal fatto che il 64 per cento degli operai ha spiegato che il salario non è sufficiente per "soddisfare i bisogni primari": lo stipendio medio nelle tre aziende è: 269 euro a Chengdu, 320 euro a Longhua e 342 a Guanlan. I sindacati esistono, ma l'adesione è sopratutto a livello manageriale e la maggior parte degli operai non sa nulla della loro esistenza. Non solo. I dipendenti non sono nemmeno a conoscenza dei comitati di igiene e sicurezza. In sostanza, si legge nel rapporto, non c'è "una vera rappresentanza dei lavoratori": di qui, la difficoltà di far valere eventuali richiese salariali. Inoltre, il 14 per cento degli operai non riceve un equo compenso per gli straordinari, i quali vengono calcolati ogni 30 minuti. Questo significa che se un dipendente lavora 29 minuti, non gli sarà riconosciuto il lavoro svolto in più.

Solo il 4 per cento dei lavoratori Foxconn è sotto i 18 anni (in Cina l'età minima per iniziare a lavorare è 16 anni). Tuttavia questi giovanissimi operai lavorano spesso in aree pericolose, dove sono esposti ad agenti chimici come la polvere di alluminio. Non a caso, più del 43 per cento dei dipendenti ha subito o è stato testimone di un incidente sul lavoro. Moltissime le mancanze sulla sicurezza riscontrate dagli ispettori: porte bloccate, impianti di areazione inadeguati, licenze non rilasciate.

Tornando, infine, alle questioni di rappresentanza, dare le dimissioni è "estremamente difficile" e molti lavoratori, semplicemente, smettono di presentarsi. FLA poi ha chiesto esplicitamente che la pratica di pubblicare sul sito web dell'azienda i nomi dei lavoratori sottoposti a provvedimenti disciplinari cessi immediatamente.

Alla luce dei risultati del rapporto, Foxconn ha promesso che osserverà sia le leggi del lavoro in Cina che le norme di FLA (difficile pensare che Apple non abbia fatto pressioni in tal senso). In particolare, ridurrà gli orari di lavoro entro luglio 2013, mantenendo lo stipendio invariato e, per non danneggiare la produzione, assumerà migliaia di nuovi dipendenti. Inoltre l'azienda ha affermato che pagherà gli straordinari arretrati, adatterà i salari al costo della vita in Cina, migliorerà le condizioni di sicurezza e la qualità degli alloggi e della mensa.

"Se attuate, queste promesse potrebbero migliorare in modo significativo le vite di oltre 1,2 milioni lavoratori Foxconn e impostare un nuovo standard per le fabbriche cinesi" ha dichiarato Auret van Heerden, presidente e CEO di FLA. L'Associazione ha assicurato che continuerà a monitorare Foxconn almeno fino al prossimo anno. E non è improbabile che anche Apple continui a tenere i riflettori puntati sulla questione, non potendosi permettere di mancare agli standard di trasparenza che si è auto-imposta: "Apprezziamo il lavoro che FLA ha svolto per valutare le condizioni di lavoro della Foxconn e sosteniamo pienamente le loro raccomandazioni - ha dichiarato Apple - Il nostro team ha lavorato per anni per educare gli operai, migliorarne le condizioni e rendere la catena di fornitura dell'azienda un modello per l'industria. Č per questo motivo che abbiamo chiesto a FLA di condurre queste verifiche".

Tuttavia, questa nuova politica aziendale di Foxconn potrebbe influire sui costi complessivi di produzione: a oggi non è possibile escludere che a cascata questi possano influire sul prezzo finale dei device realizzati. Resta da comprendere, infatti, se Foxconn provvederà agli aumenti salariali tagliando sui propri margini, o se imporrà prezzi più alti ai committenti: in quest'ultimo caso, Apple e le altre aziende che usufruiscono dei suoi servizi potrebbero decidere di far pagare ai clienti il rincaro dei prezzi alla fonte, in una spirale negativa che di sicuro non farebbe felici i consumatori occidentali costretti a pagare di più per i propri gadget tecnologici.

Il rapporto di FLA è stato pubblicato proprio mentre Tim Cook è in viaggio in Cina. Il CEO di Apple ha visitato la sede Foxconn a Zengzhou, dove lavorano 120mila persone. Probabilmente la visita di Cook non è stata un caso: forse consapevole che l'inchiesta di FLA avrebbe dato risultati negativi, si è voluto dimostrare attento ai problemi dei lavoratori cinesi.

E nel frattempo gli iPad bruciano in piazza. Non si tratta comunque della protesta dei dipendenti Foxconn, ma di una festa che si svolge ogni anno in Cina: per celebrare i defunti si dà fuoco a simulacri dei beni terreni che potrebbero interessare ai propri cari nell'aldilà. E, a quanto pare, si pensa che quest'anno l'oggetto del desiderio dei defunti siano proprio i prodotti della Mela.

Gabriella Tesoro
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121 Commenti alla Notizia Confermato, a Foxconn si lavora male
Ordina
  • FLA è una "organizzazione" NON INDIPENDENTE , fondata dalla Nike (sic!), a cui aderiscono (pagando...) le peggio multinazionali, tra cui la stessa Apple...
    http://www.fairlabor.org/affiliates

    Per quanto mi riguarda, i "report" di FLA sui soui stessi affiliati non sono buoni neanche per pulircisi il c..o
    non+autenticato
  • Ovviamente alla Apple nessuno sapeva niente...

    ma lo spread sale! colpa dei metalmeccanici nostrani...
    non+autenticato
  • - Scritto da: mat

    > ma lo spread sale! colpa dei metalmeccanici
    > nostrani...

    d'accordissimo

    maledetti!!! perchè non vogliono farsi schiavizzare? arghhh....

    tanto a casa che devono fare? stanno in fabbrica 18 ore al giorno, almeno non si annoiano ( cit. Mario Monti )A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: mat
    > Ovviamente alla Apple nessuno sapeva niente...
    >
    > ma lo spread sale! colpa dei metalmeccanici
    > nostrani...

    sì, ma basta però... non sono un fan Apple, ma davvero pensate che foxconn produca solo per Apple? E davvero credete che le condizioni nelle altre fabbriche orientali (Compal e simili) siano molto migliori?
    La verità è che Apple è solo il più noto capro espiatorio, ma a noi va benissimo che loro lavorino per un tozzo di pane per poter comprare al prezzo più basso possibile i nostri sony, motorola, nokia e via dicendo.
    Detto questo sono assolutamente d'accordo sul fatto che sia giusto fare pressione e campagne mediatiche affinché siano le stesse aziende committenti (non solo Apple...) a richiedere condizioni di lavoro da uomini e non da schiavi, purtroppo alla gente interessa se un telefono ha il gorilla glass o l'amoled, non come è stato prodotto.
    Ci vorrebbe un po' meno di ipocrisia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mat
    > Ovviamente alla Apple nessuno sapeva niente...

    E nemmeno Sony, Acer, Dell e i consumatori occidentali tutti...
    ruppolo
    33147
  • Ma come fanno gli Italiani a comprare generi puramente voluttuari come smartphone e tablet con un reddito lordo di 19200 euro? Siamo sotto i mille euro netti al mese!
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Ma come fanno gli Italiani a comprare generi
    > puramente voluttuari come smartphone e tablet con
    > un reddito lordo di 19200 euro? Siamo sotto i
    > mille euro netti al
    > mese!

    la moda scoppiò anni fa nelle mie zone ( ebbene si, abbiamo un primato ), quando famiglie disagiate cominciarono a comprare abiti firmati e automobili superpotenti

    ovviamente non rimaneva abbastanza denaro per "apparecchiare la tavola"

    ma cavolo, vuoi mettere fare il fighetto con l'iphone?A bocca aperta
    non+autenticato
  • i giovani d'oggi non mettono un vestito se non c'è scritto "FRA C4ZZ0 DA VELLETRI"
    non+autenticato
  • Registra il marchio prima che qualcuno lo copi e ci faccia soldi
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > la moda scoppiò anni fa nelle mie zone ( ebbene
    > si, abbiamo un primato ), quando famiglie
    > disagiate cominciarono a comprare abiti firmati e
    > automobili
    > superpotenti
    >
    > ovviamente non rimaneva abbastanza denaro per
    > "apparecchiare la
    > tavola"
    >
    > ma cavolo, vuoi mettere fare il fighetto con
    > l'iphone?
    >A bocca aperta

    Ma sarai mica bresciano per caso ? Ho amici in quella zona che mi raccontano da sempre situazioni da pane e cipolla pranzo e cena a colazione ma BMW da 50000 Euro sotto il cuXo perchè sennò non sei nessuno.
    mura
    1720
  • - Scritto da: mura
    > - Scritto da: collione
    > > la moda scoppiò anni fa nelle mie zone (
    > ebbene
    > > si, abbiamo un primato ), quando famiglie
    > > disagiate cominciarono a comprare abiti
    > firmati
    > e
    > > automobili
    > > superpotenti
    > >
    > > ovviamente non rimaneva abbastanza denaro per
    > > "apparecchiare la
    > > tavola"
    > >
    > > ma cavolo, vuoi mettere fare il fighetto con
    > > l'iphone?
    > >A bocca aperta
    >
    > Ma sarai mica bresciano per caso ? Ho amici in
    > quella zona che mi raccontano da sempre
    > situazioni da pane e cipolla pranzo e cena a
    > colazione ma BMW da 50000 Euro sotto il cuXo
    > perchè sennò non sei
    > nessuno.

    che e' un po quando gli emigrati in germania tornavano a gela con il BMW di 5a mano, ma era un biemmevu.... La gente che "non potendo essere, ha" non ha latitudine...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Ma come fanno gli Italiani a comprare generi
    > puramente voluttuari come smartphone e tablet con
    > un reddito lordo di 19200 euro? Siamo sotto i
    > mille euro netti al
    > mese!

    Al di là delle evidenti dichiarazioni fasulle di molti "ricchi" italiani, in Croazia lo stipendio medio è più o meno a livello cinese, ma molti hanno smartphone da 4-500 euro, Playstation e simili, quando non macchine da 40-50.000 euro.

    Come fanno? Mutui e prestiti. Su qualsiasi cosa. Al punto che le banche hanno accordi diretti con le aziende per detrarre direttamente dagli stipendi le rate. E poi per il cibo si arrangiano (o lo coltivano in giardino o fanno baratti, quando finiscono i soldi per la spesa).

    Lo stesso sta succedendo in Italia. Gli smartphone si comprano con contratti di 2-3 anni con gli operatori. TV e lavatrici con i finanziamenti. le auto in leasing o in affitto. Ecc. ecc.

    Stiamo diventando un paese di indebitati. Mentre le banche rifiutano i prestiti alle aziende che potrebbero usare i soldi per crescere e "fare economia" (anche se con i dovuti rischi), le finanziarie li concedono ai privati dipendenti per spese piu` piccole completamente orientate al consumo.

    E` una spirale discendente che prima o poi (visto anche l'aumento delle tassazioni) fara` saltare l'economia. E anche noi arriveremo (ci siamo gia`, per alcune cose) al baratto tra vicini.

    Bye.
    Shu
    1232
  • Io son stato in Romania 2 volte. Mia suocera vive in una frazione di un paesino sperduto della Moldavia rumena. Diciamo poverta' e condizioni di vita come l'Italia dell'anteguerra.
    Ebbene... il cesso lo hanno all'aperto, l'acqua la prendono da un pozzo comune, le strade non sono asfaltate, non hanno servizio sanitario, ne' altro che a noi risulta indispensabile. Pero' TUTTI hanno la parabola (almeno una, spesso due o tre), tutti hanno il tv lcd grande sempre acceso, il portatile, il cellulare ultima generazione, spesso macchinoni fighi (insieme col carretto col cavallo).
    Quando sono entrato a casa di una signora (che vive in Grecia da anni) e ho visto che aveva il bagno, la TAZZA!!!, lo scaldabagno e un impianto di acqua corrente (fatto loro, ma funzionante) mi son messo a piangere (era una settimana che frequentavo vespe e ragni per andare a fare pipi'...),le ho fotografato la tazza del gabinetto e la ho proposta come sindacoSorride

    Che vuol dire? che l'essere umano medio si fa abbindolare dagli specchietti e dalle perline e tralascia volentieri le cose che non hli fanno dire "io sono piu' figo di te"
  • grandiosoA bocca aperta

    mio padre spesso mi racconta di quando era piccolo e del fatto che avevano il cesso nel cortile ( o meglio un buco )

    onestamente non riesco nemmeno ad immaginare come potrebbe essere, ma penso non molto gratificante

    vabbè dai, le perline sono belle da vedereA bocca aperta


    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • Chi ha bisogno dell'essenziale quando hai il superfluo?Occhiolino
    non+autenticato
  • apad 7" costa 90 euro dai cinesi e funziona bene con android
    non+autenticato
  • Non hanno ancora capito che queste multinazionali migrano di stato in stato alla ricerca del prezzo più basso?
    Ieri era il Giappone e Taiwan, oggi sono la Cina, la Tailandia e la Corea, domani magari l'India, quindi il problema della Cina si risolverà da solo, già oggi la sua crescita economica è ben inferiore a quella degli anni passati, vedrete se in futuro non ci saranno scoppi di bolle immobiliari in Cina e problemi di solvibilità....
    Intanto le grandi multinazionali prosperano sfruttando lavoratori e consumatori, con una miopia incredibile, perchè se gettano sul lastrico i paesi sviluppati come stanno facendo con buona parte dell'europa, dopo i loro prodotti a chi li vendono?
    Quanto al risparmio per il consumatore occidentale, quando un'azienda riesce a vendere i propri prodotti a prezzi tre o più volte superiori ai costi di produzione, lascio al comune buon senso capire che si tratti nella migliore delle ipotesi di un risparmio ridicolo.
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Non hanno ancora capito che queste multinazionali
    > migrano di stato in stato alla ricerca del prezzo
    > più
    > basso?
    > Ieri era il Giappone e Taiwan, oggi sono la Cina,
    > la Tailandia e la Corea, domani magari l'India,
    > quindi il problema della Cina si risolverà da
    > solo, già oggi la sua crescita economica è ben
    > inferiore a quella degli anni passati, vedrete
    > se in futuro non ci saranno scoppi di bolle
    > immobiliari in Cina e problemi di
    > solvibilità....
    > Intanto le grandi multinazionali prosperano
    > sfruttando lavoratori e consumatori, con una
    > miopia incredibile, perchè se gettano sul
    > lastrico i paesi sviluppati come stanno facendo
    > con buona parte dell'europa, dopo i loro prodotti
    > a chi li
    > vendono?
    > Quanto al risparmio per il consumatore
    > occidentale, quando un'azienda riesce a vendere i
    > propri prodotti a prezzi tre o più volte
    > superiori ai costi di produzione, lascio al
    > comune buon senso capire che si tratti nella
    > migliore delle ipotesi di un risparmio
    > ridicolo.
    Non posso che essere competamente d'accordo con te.

    Dico sempre che i signori imprenditori cercano esclusivamente il profitto nel brevissimo termine. La delocalizzazione in questi termini paga, ma se poi nei paesi dove vuoi vendere non ci son soldi che cavolo vendi???
  • - Scritto da: Riketto

    > Dico sempre che i signori imprenditori cercano
    > esclusivamente il profitto nel brevissimo
    > termine. La delocalizzazione in questi termini
    > paga, ma se poi nei paesi dove vuoi vendere non
    > ci son soldi che cavolo
    > vendi???

    dici che c'è la crisi e costringi i governi ad avviare massicce campagne di bailout con cui finanziare grossi capitalisti e banchieri
    non+autenticato
  • - Scritto da: Riketto

    > Dico sempre che i signori imprenditori cercano
    > esclusivamente il profitto nel brevissimo
    > termine. La delocalizzazione in questi termini
    > paga, ma se poi nei paesi dove vuoi vendere non
    > ci son soldi che cavolo
    > vendi???

    Non rispondo ai loggati. Sorry.
    non+autenticato
  • Purtroppo e' una visione cieca del mercato e a favore esclusivamente dei commercianti.

    Fino a quando non si metterà l'obbligo del rispetto del lavoro su tutta la filiera dei prodotti venduti, l'europa crollerà costantemente come sta facendoTriste
    harvey
    1481
  • Quindi sei sempre al verde e non riesci a comprarti uno straccio di smartphone, tablet o netbook in super offerta?
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > Quindi sei sempre al verde e non riesci a
    > comprarti uno straccio di smartphone, tablet o
    > netbook in super offerta?

    non male il tentativo, ma siamo solo alla versione politically correct di "siete dei pezzenti". Il ruppolo perde il pelo ma non il vizio di buttarla sempre sul censo... contento lui...
    non+autenticato
  • - Scritto da: attonito
    > - Scritto da: ruppolo
    > > Quindi sei sempre al verde e non riesci
    > > a comprarti uno straccio di smartphone,
    > > tablet o netbook in super offerta?

    > non male il tentativo, ma siamo solo alla
    > versione politically correct di "siete dei
    > pezzenti". Il ruppolo perde il pelo ma non
    > il vizio di buttarla sempre sul censo...
    > contento lui...

    Non potendosi attaccare a niente di tecnico o di razionale...
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: attonito
    > > - Scritto da: ruppolo
    > > > Quindi sei sempre al verde e non riesci
    > > > a comprarti uno straccio di smartphone,
    > > > tablet o netbook in super offerta?
    >
    > > non male il tentativo, ma siamo solo alla
    > > versione politically correct di "siete dei
    > > pezzenti". Il ruppolo perde il pelo ma non
    > > il vizio di buttarla sempre sul censo...
    > > contento lui...
    >
    > Non potendosi attaccare a niente di tecnico o di
    > razionale...

    certo che facciamo un bel Team io e te: botta e rispostaSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: attonito
    > > - Scritto da: ruppolo
    > > > Quindi sei sempre al verde e non riesci
    > > > a comprarti uno straccio di smartphone,
    > > > tablet o netbook in super offerta?
    >
    > > non male il tentativo, ma siamo solo alla
    > > versione politically correct di "siete dei
    > > pezzenti". Il ruppolo perde il pelo ma non
    > > il vizio di buttarla sempre sul censo...
    > > contento lui...
    >
    > Non potendosi attaccare a niente di tecnico o di
    > razionale...

    Del resto il ruppolo e' uno che si vanta di abitare in affitto per potersi cosi' permettere gli iDevices.

    E noi poveri pezzenti che tra le rate dell'ipad e quelle del mutuo della casa preferiamo pagare queste ultime...
  • - Scritto da: panda rossa
    > Del resto il ruppolo e' uno che si vanta di
    > abitare in affitto per potersi cosi' permettere
    > gli
    > iDevices.
    >
    > E noi poveri pezzenti che tra le rate dell'ipad e
    > quelle del mutuo della casa preferiamo pagare
    > queste
    > ultime...

    Salvo poi attaccare un netbook a testa in giu' con il velcro in macchina, guardare "il cielo" via internet con una webcam puntata alla tv, ecc...

    Il tutto raccattato nello store dove trovi i devices di ultima generazione ... ossia la discarica.

    E' il classico "vorrei ma non posso, allora mi arrangio come posso e dico agli altri che spendono soldi inutilmente in gingilli inutili" ..... il DVD in macchina invece , quello si che é utile.
    non+autenticato
  • Stante il costo della vita, gli operai della Foxconn prendono di più degli operai italiani.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > Stante il costo della vita, gli operai della
    > Foxconn prendono di più degli operai
    > italiani.

    Ti aspettano a braccia aperte, ruppolo.
    Che aspetti ad andare a lavorare in foxconn pure tu.
    Pensa che bello: avrai la possibilita' di trascorrere 14 ore al giorno del resto della tua vita con degli iDevices in mano!
    Il sogno di ogni macaco.
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