Claudio Tamburrino

Italia-Programmi ci prova pure con Napolitano

Vittime illustri della richiesta di recupero crediti dell'azienda con base alle Seychelles. Già condannata dall'Antitrust, ora il sito è stato anche oscurato (preventivamente) dalla Procura di Milano

Roma - Tra i migliaia di destinatari del tentativo di truffa portato avanti dal sito Italia-programmi.net, che ha inviato e continua ad inviare email e lettere di minaccia di recupero crediti per un fantomatico abbonamento per la fornitura di software, c'è una vittima illustre: il primo degli italiani, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, contattato come già fu Antonio Catricalà quando era ancora presidente dell'antitrust.

Napolitano è solo la più prestigiosa delle vittime che si sono viste recapitare una lettera, con tanto di causale (F681819) e Iban (CY300005001400001400154795201, che fa riferimento a una banca di Cipro), per il bonifico da 96 euro più 8,5 per spese di recupero da inviare entro il 23 febbraio.

Il sito attira sulle sue pagine gli utenti associandosi sui motori di ricerca al nome di software specifici e alla parola "gratis", "gratuito" o "free": sedicenti download gratuiti e condizionati solo all'inserimento dei propri dati, che sottintendono invece la sottoscrizione di un contratto per la fornitura di un software dal costo annuale di 96 euro (8 euro al mese). Soldi chiesti agli ignari utenti con lettere minacciose: nonostante blog, associazioni dei consumatori e Guardia di Finanza invitino a non pagare, i meno avvezzi sono ancora spaventati e pronti a sborsare. Anche se magari su quel sito non ci sono mai stati.
In seguito alle segnalazioni delle associazioni dei consumatori, l'Autorità Garante della concorrenza e del mercato aveva deciso di aprire un'istruttoria nei confronti della società Estesa Limited, titolare del sito Italia-programmi.net e collegata ad Euro Content, la stessa società di diritto inglese che gestiva un precedente sito che attuava un simile tentativo di raggiramento, easydownload. Il tutto ha portato all'apertura di un'indagine da parte della Procura di Roma e ad una multa per complessivi 1.500.000 euro emessa da AGCM.

Nel frattempo Italia-Programmi.net aveva tentato di difendersi dalle accuse con un'ulteriore stratagemma: nell'orario di apertura degli uffici dell'Antitrust mostrerebbe sul sito l'avviso "Crea il tuo account a soli 8 euro", mostrando invece altrimenti negli altri orari sempre e solo la frase accorciata "Crea il tuo account".

Il sito al momento risulta oscurato: a prendere la decisione è stata la Procura di Milano che ha aperto una sua indagine sulla questione. Ovvero, in attesa di stabilire la liceità della condotta, la Procura ha optato per una paterna "censura preventiva" del servizio.

Claudio Tamburrino
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