Mauro Vecchio

Tracciamento cellulare, polizia senza mandato

Gli attivisti di ACLU denunciano: pochissimi dipartimenti di polizia si preoccupano del mandato prima di tracciare le attività mobile dei cittadini. Per di più senza un effettivo sospetto. Chiesta la revisione di una legge antica

Roma - Un corposo documento di oltre 5mila pagine, spulciato dagli attivisti statunitensi dell'American Civil Liberties Union (ACLU). Un'analisi approfondita su quello che è stato descritto come il più potente strumento tecnologico di sorveglianza nelle mani delle autorità a stelle e strisce.

Ai danni della privacy di milioni di cittadini, il tracciamento dei telefoni cellulari appare ormai una pratica più che diffusa tra centinaia di centrali di polizia al di là dell'Atlantico. Un vero e proprio abuso, secondo i responsabili di ACLU. Le agenzie federali calpesterebbero i diritti costituzionali degli utenti, ignorando gli ordinari meccanismi della giustizia.

"Prima di tracciare i telefoni cellulari, il governo dovrebbe procurarsi un mandato sulla base di un effettivo sospetto", si legge in un articolo pubblicato sul sito ufficiale di ACLU. Gli attivisti hanno dunque ricordato il caso United States vs Jones, con i giudici della Corte Suprema a ribadire la necessità di un'autorizzazione firmata in aula per le attività di tracciamento a mezzo GPS.
Ma le autorità a stelle e strisce non sembrano applicare lo stesso principio giuridico ai telefoni cellulari. Nell'agosto 2011, un gruppo di 35 volontari di ACLU ha depositato 380 richieste per la pubblicazione dei documenti sulle policy adottate dalla polizia in materia di tracciamento.

Pochissimi dipartimenti di polizia - circa 200 quelli coinvolti dagli attivisti - avrebbero effettivamente seguito la procedura, ottenendo il mandato sulla base di un effettivo sospetto. ACLU ha così chiesto una significativa revisione della legge nota come Electronic Communications Privacy Act (ECPA), ormai risalente al lontano 1986.

Mauro Vecchio
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5 Commenti alla Notizia Tracciamento cellulare, polizia senza mandato
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  • Participio passato del verbo "masticare".
    Che si prendano i miei campioni di DNA, urine, sangue, saliva e scendeva, peli pubici e pettorali, nonche' sudore ascellare e inguinale.
    Se non ho NIENTE da nascondere, di cosa devo preoccuparmi?
    non+autenticato
  • > Che si prendano i miei campioni di DNA, urine,
    > sangue, saliva e scendeva, peli pubici e
    > pettorali, nonche' sudore ascellare e
    > inguinale.
    > Se non ho NIENTE da nascondere, di cosa devo
    > preoccuparmi?

    Chi lo sà. Quando succede che scopri perché ti dovevi preoccupare, è sempre troppo tardi.
    I risultati delle analisi sul tuo sangue possono - per errore o anche no - diventare pubblici un giorno o l'altro e si scopre qualcosa che magari non vorresti che sia pubblico. Magari che hai l'AIDS in questo caso.
    La stessa cosa per i risultati delle analisi sul tuo DNA... chissà quanto si potrebbe sapere su di te.
    Gli Ebrei non avevano nessuna paura né ragione per nascondere il fatto che erano semplicemente Ebrei. Poi arrivò Hitler.... Beh, è un esempio questo solo per farti capire che non si può sapere in anticipo se c'è da preoccuparsi o no per quello che si dice o si pensa o per quello che si è.
    Quando scopri una ragione per cui ti dovevi preoccupare, è ormai TROPPO TARDI; il danno è già fatto, e preoccuparsi diventa inutile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anatrollo
    > Participio passato del verbo "masticare".
    > Che si prendano i miei campioni di DNA, urine,
    > sangue, saliva e scendeva, peli pubici e
    > pettorali, nonche' sudore ascellare e
    > inguinale.
    > Se non ho NIENTE da nascondere, di cosa devo
    > preoccuparmi?

    mah, non saprei, ma il fatto che la frase "chi non ha nulla da nascondere non ha nulla di cui preoccuparsi" vanti come papa' Adolf Hitler mi mette leggermente in sospetto A bocca aperta

    Mauro
  • - Scritto da: Anatrollo
    > Participio passato del verbo "masticare".
    > Che si prendano i miei campioni di DNA, urine,
    > sangue, saliva e scendeva, peli pubici e
    > pettorali, nonche' sudore ascellare e
    > inguinale.
    > Se non ho NIENTE da nascondere, di cosa devo
    > preoccuparmi?
    Post come il tuo servono solo a confermare in maniera eclatante la legge di Godwin (vedasi le 2 risposte precedenti).
    non+autenticato
  • In america sono dei dilettanti. In Italia stiamo facendo grossi passi in avanti. Per il caso di Yara, è stato raccolto il DNA a 14 mila persone. E la schedatura va avanti. Ovviamente, chi si rifiutasse finirebbe sui giornali e verrebbe subito additato come mostro. E non è tutto: nei primi casi questo veniva fatto all'insaputa dell'interessato, con escomatage come convocarlo in caserma, offrirgli dell'acqua e poi esaminare il bicchiere. E nessuno fiata, visto che la vittima è una bambina...
    non+autenticato