Gabriele Niola

WebTheatre/ YouTube, i canali e il caos

di G. Niola - Elevare ciò che è nerd a prodotto strutturato: YouTube centralizza materiale originale e la confusione regna. L'italiano Web Series TV prova a battere un'altra strada

Roma - L'inizio delle trasmissioni, lo scorso 2 aprile, di The Nerdist, il nuovo canale ufficiale di YouTube (parte del progetto di 20 canali originali in cui Google ha investito 100 milioni di dollari) ha portato un secondo importante tassello nella costruzione dello YouTube prossimo venturo. Canali come The Nerdist o la versione youtubesca di My Damn Channel (di cui abbiamo parlato la settimana scorsa) sono infatti ben più che esperimenti, quanto realtà economiche che coinvolgono nomi e professionalità interessanti (Neil Patrick Harris avrà il suo show su The Nerdist) e che inevitabilmente daranno una forma alle prossime iniziative.
Si tratta di canali che hanno la caratteristica di inglobare più di una produzione o show, cioè di essere eterogenei al proprio interno e fedeli ad un linea che ne determina l'identità, come i canali televisivi comuni.

face to face


Se dunque oggi ogni show ha un proprio canale, sembra che YouTube stia andando verso canali che aggregano diverse produzioni rientranti sotto il medesimo ombrello. Eppure al di fuori dall'immenso aggregatore video accade l'esatto contrario, si moltiplicano i siti che orientano e guidano gli utenti, selezionando i video e portando ordine in una struttura che ne ha sempre di meno. L'ultimo esempio è l'italiano Web Series Tv, aggregatore partito da poco che vuole riunire ma soprattutto ordinare in maniera ragionata webserie italiane e straniere.
Il punto dei nuovi canali ufficiali di YouTube, per come li stiamo vedendo partire, è una sostanziale mancanza di creatività. Nell'esigenza di riempire un immaginario palinsesto, si riempiono in realtà di vuoti. The Nerdist è partito subito con alcune produzioni originali, materiale che a detta dello stesso Chris Hardwick (che del canale è il principale responsabile) "sarebbe scartato da qualsiasi network televisivo". Un motivo ci sarà, viene da pensare dopo aver visto le prime trasmissioni.
C'è la webserie animata e demenziale dr. Trank, il talk show tutto montaggio scritto e condotto da Weird Al Jankovich chiamato Face 2 Face (ed è talmente cretino da essere irresistibile) e un altro talk show sui generis in cui una squadra composta dallo stesso Hardwick, Alex Albrecht di Diggnation, Kyle Clark di Nerdterns e Steve Agee di The Sarah Silverman Program, sfidano a bowling un team di celebrità della rete (la prima puntata è in famiglia contro la squadra di autori del canale Machinima). Niente di realmente devastante e nemmeno un prodotto che si posa considerare "di punta".

A reggere tutto pare esserci solo l'idea di un canale, come dice in maniera eloquente il nome, che elevi il contenuto nerdistico ad un livello superiore, cercando di proporre una programmazione strutturata che oscilli tra l'umorismo e il divertimento demenziale intorno a temi della cultura geek.
Più in generale però quello che è interessante è la direzione che sta prendendo YouTube, contrapposta all'italiana Web SeriesTv. Il primo vuole evidentemente assottigliare il numero di canali, aggregare diversi show al loro interno per massimizzare il profitto di ognuno senza disperdere view e utenti su tante pagine diverse ma anzi catalizzarne commenti, Mi Piace ecc.. Il secondo, invece, ponendosi all'esterno del motore (ma embeddandone i player), fa da filtro e a metà tra il crowdsourcing e il lavoro di redazione (ognuno può segnalare una webserie o curare le pagine della propria, ma il sito comunque aggiunge e rimuove i contenuti da sé) cerca di dare un senso a ciò che ordine non ha.

Al contrario YouTube, dimostrandosi profittevole e dando grossa visibilità, sta inglobando quelli che una volta erano gli indipendenti. My Damn Channel aveva player propri e ospitava i propri video sul proprio sito, così Machinima ed altri. Mentre iniziative come The Nerdist qualche anno fa sarebbero state autonome come Strike.tv o Funny or Die (da cui Google ha rubato l'indicatore di Mi Piace), dei network con un proprio sito che li rende entità separate dal Tubo.
Ora invece la centralizzazione in un solo vastissimo luogo rende paradossalmente tutto più dispersivo perché di fatto non ordinato, esattamente il contrario di quello di cui ci sarebbe bisogno, e più forte la spinta alla creazione di entità separate come Web Series Tv, in grado di fare quel lavoro che YouTube nega.

THE NERDIST - FACE 2 FACE WITH DENZEL WASHINGTON/MEGAN FOX


THE NERDIST - DR. TRANK, FRUIT HAT


THE NERDIST - Chris Hardwick's All Star Celebrity Bowling vs. Team Machinima


Gabriele Niola
Il blog di G.N.

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