Claudio Tamburrino

Chi ha chiuso il sito della DPL di Modena?

Un comunicato annuncia la chiusura del sito della Direzione Provinciale del Lavoro emiliana. Qualcuno parla di censura, il ministro Fornero rigetta le accuse

Roma - Dal 6 aprile è stato oscurato il sito della Direzione Provinciale del Lavoro (DPL) di Modena: a riferirlo è un comunicato del Segretario generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che appare ora in home page e in cui si spiega che la misura è stata presa "al fine di garantire una rappresentazione uniforme delle informazioni istituzionali e con riferimento agli obblighi di trasparenza ed ai profili di comunicazione e pubblicazione delle informazioni di interesse collettivo anche per quanto attiene agli Uffici territoriali".

Il sito offriva banche dati gratuite e si avvaleva della collaborazione di diversi esperti del settore: risultava così essere uno strumento utile, la cui chiusura ha da subito generato polemiche e fatto gridare alla censura. Questione tutta da chiarire.

È stato così costretto ad intervenire l'attuale ministro del Lavoro, Elsa Fornero, che ha detto che "non ha voluto censurare proprio nulla" e che sta dunque "cercando di saperne di più". A quanto pare, possibile motivo della chiusura la pubblicazione, prima del Ministero stesso, di un testo della riforma del lavoro in fase di approvazione; le ipotesi più concilianti vedono invece la misura come una necessaria uniformazione della comunicazione online legata al Ministero, ma d'altra parte restano accessibili siti analoghi come dplferrara.it e dplnuoro.it. (C.T.)
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18 Commenti alla Notizia Chi ha chiuso il sito della DPL di Modena?
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  • Sito di nuovo ONLINE,

    http://www.dplmodena.it/13-04-12MLComunStampa.html

    Chiaramente per essere politicamente "corretti" c'è scritto che non sono state praticate forme di censura...si come no...
    non+autenticato
  • da figlia della lupa. Ma dovrebbe sapere come poi la storia è andata a finire.
    non+autenticato
  • comunque, il sito non dalla home si naviga ancora, basta prendere un link da google col solito site:dplmodena.it ed entrare come al solito...
  • Lavoro in uno Studio di Consulenza del lavoro. Venerdì, appena accortomi con le colleghe della chiusura del sito, ho avviato una petizione sul web sul sito Firmiamo.it e abbiamo raccolto in 04 ore 100 adesioni! Potenza del web! E' chiaro che un sistema di interazione così aperto da fastidio. Casi come DPL non possono meravigliare, ma non devono toglierci la forza di lottare per un'Amministrazione più aperta e trasparente nel segno della digitalizzazione quale era DPL Modena. Cordiali saluti Giorgio FrabettiSorride
  • - Scritto da: Giorgio Frabetti
    > Lavoro in uno Studio di Consulenza del lavoro.
    > Venerdì, appena accortomi con le colleghe della
    > chiusura del sito, ho avviato una petizione sul
    > web sul sito Firmiamo.it e abbiamo raccolto in 04
    > ore 100 adesioni! Potenza del web! E' chiaro che
    > un sistema di interazione così aperto da
    > fastidio.

    Da' fastidio a chi?
    Vorrei capire, ma ancora non ho capito.

    Mi sapete dire che calli sono stati pestati per arrivare ad un oscuramento manco fossimo in cina?
  • Tu conoscerai quanto è complicato districarsi nelle pratiche relative ai contratti di lavoro, collocamento, orario di lavoro, versamento contributi etc. visto che lo Stato sadicamente si diverte a infliggere complicazioni burocratiche a iosa al povero e onesto lavoratore (e Azienda). Chi pratica gli Uffici in queste complesse pratiche deve scontrarsi tutti i giorni con Funzionari cui non cavi istruzioni nemmeno a morire, per pavidità o peggio. Il sito DPL Modena dava informazioni tempestive e efficaci, su come districarsi in questa giungla burocratica, come dovrebbe dare (anzi non fa) una buona amministrazione. Ma si sa in Italia, quando una realtà funziona, è la buona volta che la sopprimono! Saluti
  • - Scritto da: Giorgio Frabetti
    > Tu conoscerai quanto è complicato districarsi
    > nelle pratiche relative ai contratti di lavoro,
    > collocamento, orario di lavoro, versamento
    > contributi etc. visto che lo Stato sadicamente si
    > diverte a infliggere complicazioni burocratiche a
    > iosa al povero e onesto lavoratore (e Azienda).
    > Chi pratica gli Uffici in queste complesse
    > pratiche deve scontrarsi tutti i giorni con
    > Funzionari cui non cavi istruzioni nemmeno a
    > morire, per pavidità o peggio. Il sito DPL Modena
    > dava informazioni tempestive e efficaci, su come
    > districarsi in questa giungla burocratica, come
    > dovrebbe dare (anzi non fa) una buona
    > amministrazione. Ma si sa in Italia, quando una
    > realtà funziona, è la buona volta che la
    > sopprimono!
    > Saluti


    Ancora non capisco il motivo della censura.
    Gli adempimenti burocratici in italia rasentano la follia, e su questo non ci piove.
    Che nessuno si prenda la briga di spiegare niente e' altrettanto vero.

    Che questo sito abbia cercato di spiegare le cose e offrire un servizio di pubblica utilita' mi e' chiaro.

    Ancora non capisco quali calli sono stati pestati!
    Dovrebbero essere contenti quei funzionari che non vogliono dare informazioni: c'e' il sito e nessuno piu' va a rompere loro le scatole.
  • - Scritto da: panda rossa

    > Ancora non capisco quali calli sono stati pestati!
    > Dovrebbero essere contenti quei funzionari che
    > non vogliono dare informazioni: c'e' il sito e
    > nessuno piu' va a rompere loro le
    > scatole.

    e che ne so. Magari queste informazioni non devono essere facilmente accessibili. Magari fra tre ore riparte il sito.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mcmcmcmcmc
    > - Scritto da: panda rossa
    >
    > > Ancora non capisco quali calli sono stati
    > pestati!
    > > Dovrebbero essere contenti quei funzionari
    > che
    > > non vogliono dare informazioni: c'e' il sito
    > e
    > > nessuno piu' va a rompere loro le
    > > scatole.
    >
    > e che ne so. Magari queste informazioni non
    > devono essere facilmente accessibili. Magari fra
    > tre ore riparte il
    > sito.

    Magari tutto.
    Per arrivare a censurare un sito semigovernativo, vuol dire che sono stati pestati dei calli e qualche interesse sotto banco.
    Non mi e' ancora chiaro che cosa!
  • mi associo ai ringraziamenti alla Dpl di Modena. E' davvero una vergogna che l'abbiano chiusa e si sente forte odore di censura. I lavoratori non devono conoscere i loro diritti e le norme che li interessano direttamente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ernesto Ferrario
    > mi associo ai ringraziamenti alla Dpl di Modena.
    > E' davvero una vergogna che l'abbiano chiusa e si
    > sente forte odore di censura. I lavoratori non
    > devono conoscere i loro diritti e le norme che li
    > interessano
    > direttamente.

    Visto che tu sai che cosa faceva questo sito, ti spiacerebbe raccontarlo anche a noi non addetti ai lavori?
    Perche' mi riesce difficile capire per quale motivo si sia dovuto censurare un sito governativo o quasi, da parte del governo medesimo.
  • - Scritto da: Anonimo
    > http://ricerca.gelocal.it/gazzettadimodena?query=d

    Continuo a non capire.
    Uno dei post di quella pagina dice questo:

    Un sito che in queste settimane di discussione politiche tra articolo 18 e riforma del lavoro può risultare “scomodo” perché pubblica anche ciò che viene pubblicato dai media e contributi di esperti, interpretazioni e pareri.

    E io non capisco ancora dove sia la "scomodita'".
    Che calli hanno pestato?
  • Hai presente la mentalità da "manager" privato (quella del so tutto io, bisogna standardizzare, uniformare, proceduralizzare, appesantire tutto)?
    Hai presente la mentalità da governo accentratore (quella da ventennio italiano o da settantennio sovietico: lei non sa chi sono io e stia al suo posto)?
    Hai presente la mentalità da multinazionale del software (quella del se non l'abbiamo fatto noi è un'idea pessima e va riscritta da capo, anche se funziona)?
    Hai presente la mentalità del burocrate (impermeabile al buon senso e alla logica e cieco ubbidiente che precorre le volontà dei superiori)?

    Unisci queste mentalità e hai un esempio tipico di questo caso.

    Il sito della DPL di Modena offriva un servizio insostituibile a migliaia e migliaia di persone, ed era una voce fuori dal coro rispetto all'assonnato modello informativo pubblico (dove non si capisce mai cosa c'è da fare), ha "osato" presentare in anteprima una provvisoria bozza della riforma del lavoro, ma soprattutto (visto che la decisione di far chiudere viene da una direttiva del ministro Sacconi) ha "osato" essere un sito non centralizzato, non uniformato, non burocratizzato, non pletorico, non malmesso come invece lo sono tutti i siti governativi di c.d. informazione al pubblico.

    P.S. tu in un sito ministeriale hai _mai_ trovato davvero tutte le informazioni che ti servivano per una pratica amministrativa? La domanda è retorica, ovviamenteOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Struttolo
    > Hai presente la mentalità da "manager" privato
    > (quella del so tutto io, bisogna standardizzare,
    > uniformare, proceduralizzare, appesantire
    > tutto)?
    > Hai presente la mentalità da governo accentratore
    > (quella da ventennio italiano o da settantennio
    > sovietico: lei non sa chi sono io e stia al suo
    > posto)?
    > Hai presente la mentalità da multinazionale del
    > software (quella del se non l'abbiamo fatto noi è
    > un'idea pessima e va riscritta da capo, anche se
    > funziona)?
    > Hai presente la mentalità del burocrate
    > (impermeabile al buon senso e alla logica e cieco
    > ubbidiente che precorre le volontà dei
    > superiori)?
    >
    > Unisci queste mentalità e hai un esempio tipico
    > di questo
    > caso.
    >
    > Il sito della DPL di Modena offriva un servizio
    > insostituibile a migliaia e migliaia di persone,
    > ed era una voce fuori dal coro rispetto
    > all'assonnato modello informativo pubblico (dove
    > non si capisce mai cosa c'è da fare), ha "osato"
    > presentare in anteprima una provvisoria bozza
    > della riforma del lavoro, ma soprattutto (visto
    > che la decisione di far chiudere viene da una
    > direttiva del ministro Sacconi) ha "osato" essere
    > un sito non centralizzato, non uniformato, non
    > burocratizzato, non pletorico, non malmesso come
    > invece lo sono tutti i siti governativi di c.d.
    > informazione al
    > pubblico.
    >
    > P.S. tu in un sito ministeriale hai _mai_ trovato
    > davvero tutte le informazioni che ti servivano
    > per una pratica amministrativa? La domanda è
    > retorica, ovviamente
    >Occhiolino


    Ah, ecco! Adesso mi e' chiaro.
    C'e' il sito del ministero che sara' costato come Italia.it e funzionera' altrettanto bene, e c'era questo sito di Modena che con 2 lire offriva un Servizio Informativo con le maiuscole.

    E qualcuno non sapendo come rispondere alla domanda "Ma come fanno quelli a fare con 2 lire quello che noi non riusciamo a fare con 20 milioni?" ha fatto censurare il sito modenese.

    Adesso tutto quadra.
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