Mauro Vecchio

Internet come bene comune

Fondazione Sistema Toscana lancia una nuova iniziativa sulla scia del movimento dell'acqua. La Rete come valore per la societÓ. E ci sono 60 milioni pronti per la banda larga

Roma - ╚ un bene che ci sia Internet. Internet è un bene. Questo lo slogan adottato dalla nuova iniziativa Internet Bene Comune, nata da un'idea di Fondazione Sistema Toscana sulla scia del movimento contro la parziale privatizzazione dei servizi idrici. Una campagna di sensibilizzazione per la diffusione dei valori legati al vasto ecosistema connesso, che raccolga pareri e testimonianze da fondere in un manifesto comune.

Imprenditori, artisti, giornalisti, semplici studiosi che dovranno raccontare la propria visione di Internet. Il movimento ha invitato a partecipare anche i principali operatori di telecomunicazione, da Vodafone a Wind. Ma potranno partecipare tutti gli utenti tricolore, che contribuiranno al manifesto rispondendo su Twitter alla domanda "Perché Internet è un bene comune?"

"Ho aderito al manifesto Internet Bene Comune perché credo che la Rete sia un'invenzione straordinaria, rivoluzionaria, portatrice di benefici immensi nella nostra quotidianità", ha spiegato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. L'amministrazione locale avvierà quest'anno un piano di finanziamento da 60 milioni di euro per diffondere la banda larga a 30 megabit entro il 2020. (M.V.)
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