Mauro Vecchio

Copyright, i provider russi saranno responsabili?

Pronta un'iniziativa di legge per obbligare gli operatori locali a chiudere il rubinetto della connettività alle reti di file sharing e P2P. Gli ISP verrebbero considerati responsabili delle violazioni del diritto d'autore

Roma - La fase di consultazione terminerà alla fine di questo mese, mentre i principali provider russi restano col fiato sospeso. Il governo di Mosca avrebbe intenzione di introdurre un nuovo testo legislativo contro la condivisione illecita di materiale protetto dal diritto d'autore. L'ennesimo tentativo dell'anti-pirateria contro lo scaricamento selvaggio di musica e film.

Ma non si tratterà di un regime in stile francese, né tantomeno di uno schema in stile SOPA per la chiusura di massa di quelle piattaforme votate al file sharing o allo streaming non autorizzato. L'industria locale vorrebbe addossare tutta la responsabilità sui fornitori di connettività, accusati di connivenza e di guadagnare in termini d'abbonamento dalle reti BitTorrent e P2P.

Il classico principio dell'ISP responsabile delle violazioni commesse dai suoi abbonati, dal momento che queste ultime avverrebbero anche grazie alla fornitura di connettività da parte degli stessi operatori. Le autorità russe vorrebbero ora obbligare i provider locali a chiudere tutti gli accessi alle piattaforme e ai network della pirateria, una volta identificati e inseriti in una sorta di blacklist.
Preoccupazione da parte dei vari provider, che più volte hanno invocato il famoso principio del mere conduit. Quello del trasporto neutrale delle connessioni a qualsiasi tipologia di contenuto online. Stando alle attuali predisposizioni legislative russe, la responsabilità diretta nelle violazioni della proprietà intellettuale viene punita con un periodo di detenzione fino a 6 anni. Si attendono novità per la fine del mese.

Mauro Vecchio
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35 Commenti alla Notizia Copyright, i provider russi saranno responsabili?
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  • Se fossi un ISP allora inizierei a pensare a chiudere i battenti o proporre dei prezzi elevati per compensare il rischio che devo correre. Se poi tutti mi seguono a ruota vediamo cosa resta in un paese senza internet. Tutti indietro ai fantastici anni '80. :')

    Io vorrei che per una volta le major vedessero cosa succederebbe se per una volta l'avessero vinta fino in fondo. Mi viene il dubbio che dopo anche chi non ha mai visto un computer li andrebbe a cercare con i forconi in mano...
  • - Scritto da: Metal_neo
    > Se fossi un ISP allora inizierei a pensare a
    > chiudere i battenti o proporre dei prezzi elevati
    > per compensare il rischio che devo correre. Se
    > poi tutti mi seguono a ruota vediamo cosa resta
    > in un paese senza internet. Tutti indietro ai
    > fantastici anni '80.
    > :')
    >
    > Io vorrei che per una volta le major vedessero
    > cosa succederebbe se per una volta l'avessero
    > vinta fino in fondo. Mi viene il dubbio che dopo
    > anche chi non ha mai visto un computer li
    > andrebbe a cercare con i forconi in
    > mano...
    La colpa non è mai del derubato... semmai è l'ennesimo costo che tutto dobbiamo sostenere perchè qualcuno non rispetta la legge.
    non+autenticato
  • Ma chi sarebbe il derubato? Noi che perdiamo il diritto naturale della condivisione (perché posso prestare un libro ma non un ebook?) o le case discografiche che cercano di bloccare ogni minimo progresso perché secondo loro qualcuno ruba le loro canzoni (che ha suonato qualcun altro vabbè, ma a nessuno importa)?
    Io comunque vedo che quelli che vengono tutelati non sono i clienti (effettivi o potenziali) ma una gruppo di signorotti il cui lavoro non è produrre ma guadagnare.
  • - Scritto da: Metal_neo
    > Ma chi sarebbe il derubato? Noi che perdiamo il
    > diritto naturale della condivisione (perché posso
    > prestare un libro ma non un ebook?) o le case
    > discografiche che cercano di bloccare ogni minimo
    > progresso perché secondo loro qualcuno ruba le
    > loro canzoni (che ha suonato qualcun altro vabbè,
    > ma a nessuno
    > importa)?
    > Io comunque vedo che quelli che vengono tutelati
    > non sono i clienti (effettivi o potenziali) ma
    > una gruppo di signorotti il cui lavoro non è
    > produrre ma
    > guadagnare.
    Perchè prestando il libro tu ne perdi il possesso, se fai lo stesso con l'ebook sono d'accordo, ma devi cedere il tuo, non la copia. La licenza che ottieni nell'acquistare un'opera (licenza d'uso e non proprietà) è per una visione privata domestica, puoi prestare il tuo dvd ad un amico ma non puoi certo farne una copia, in quel caso le visioni private sarebbero 2 contemporanee. Se non ti è chiaro il perchè gli interessi dell'autore debbano essere tutelati mi preoccupi, è un lavoro, come quello di chi costruisce materialmente qualcosa, la sua natura "immateriale" non lo diferenzia da qualsiasi altra creazione o proprietà. Non fare confusione anche tra autore e avente diritto, il primo è un diritto morale e il secondo commerciale. Potrebbero appartenere alla stessa persona o questa può aver ceduto i soli diritti economici ad altri. Il solo diritto morale è incedibile, uno scultore può vendere la sua statua ma ne rimarrà sempre l'autore anche non possedendola più.
    non+autenticato
  • > Perchè prestando il libro tu ne perdi il
    > possesso

    Questo per via dei limiti fisici del libro. L'ebook non ha tali limiti.

    >, se fai lo stesso con l'ebook sono
    > d'accordo, ma devi cedere il tuo, non la copia.

    Quindi, tu vuoi mettere all'ebook un limite artificioso per imitare il libro cartaceo. Se è così, sei un demente. In tutti i settori, chi ha provato a mettere su un prodotto nuovo un limite per renderlo simile al prodotto vecchio è morto di fame (esempio: le macchine fotografiche digitali usa-e-getta: del tutto inutili, chi ha provato a farle ci ha solo smenato un mucchio di soldi).

    E chi butta soldi e risorse per la propria stupidità non deve avere possibilità di investire.

    > La licenza che ottieni nell'acquistare un'opera
    > (licenza d'uso e non proprietà)

    Quindi l'opera non diventa di mia proprietà? E allora perchè dici che me la vendi? Non me la stai vendendo... quindi non ti dò i miei soldi.

    > è per una visione privata domestica,

    Quella la posso avere anche senza la licenza. L'accesso alle opere è garantito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo.

    Quindi, la licenza che vendi è del tutto inutile. Non stupirti se poi nessuno te la compra. E non stupirti se a nessuno frega niente quando chiudi.

    > Se non ti è chiaro il perchè gli
    > interessi dell'autore debbano essere tutelati mi
    > preoccupi, è un lavoro, come quello di chi
    > costruisce materialmente qualcosa

    Poco importa: se il tuo lavoro consiste nel fare qualcosa che la maggior parte della gente ritiene del tutto inutile (e vendere licenze, come hai detto tu, è un lavoro del tutto inutile), non sarai pagato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > > Perchè prestando il libro tu ne perdi il
    > > possesso
    >
    > Questo per via dei limiti fisici del libro.
    > L'ebook non ha tali limiti.

    Esattamente. Magari potessi prestare il mio libro a più persone.
    Comunque la pirateria così come viene intesa nasce per sopperire ad un problema di servizio.
    Se per me copiare una cosa è gratis (CTRL+C, CTRL+V) lo è anche per loro. Perciò su ogni copia di qualsiasi cosa che vendono hanno un guadagnoenorme. Non è giusto...
    Posso capire che se si vendono cose materiali bisogna almeno coprire i costi di produzione, ma una cosa digitale? Non è una cosa tangibile, non ha costi.

    Non riesco a spiegarmi questo accanimento contro la condivisione. C'è solo il pensiero dei soldi nelle loro teste. Non gliene importa niente della cultura. Una volta che ho dato i MIEI soldi per qualsiasi cosa, quella diventa MIA e di nessun altro e ci faccio quello che voglio. Se non posso farlo vuol dire che in realtà non ho comprato niente.
  • i ferubati sono gli utenti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito

    > La colpa non è mai del derubato... semmai è
    > l'ennesimo costo che tutto dobbiamo sostenere
    > perchè qualcuno non rispetta la
    > legge.

    come al solito capisci fischi per fiaschi.... poverino.
    Se invece d'interpretare certe esisgente, spingo per leggi sempre più liberticide....credo che la colpa sia del (falso) derubato.
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > - Scritto da: Allibito
    >
    > > La colpa non è mai del derubato... semmai è
    > > l'ennesimo costo che tutto dobbiamo sostenere
    > > perchè qualcuno non rispetta la
    > > legge.
    >
    > come al solito capisci fischi per fiaschi....
    > poverino.
    > Se invece d'interpretare certe esisgente, spingo
    > per leggi sempre più liberticide....credo che la
    > colpa sia del (falso)
    > derubato.
    Cerco di spigarti il concetto in parole che puoi recepire. Se allo stadio gettano bottiglietta d'acqua in testa alla gente, si prendono misure tipo togliere tutti i tappi a tutte le bottigliette vendute. La colpa è di chi è andato all'ospedale o di chi gettava le bottigliette? Per colpa di chi infrange le regole di civile convivenza, anche una mammina con il suo bambino avranno la bottiglia aperta con i fastidi intuibili. Cerca di capire cosa leggi e solo dopo rispondi, così non fai bella figura.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito

    > Cerco di spigarti il concetto in parole che puoi
    > recepire. Se allo stadio gettano bottiglietta
    > d'acqua in testa alla gente, si prendono misure
    > tipo togliere tutti i tappi a tutte le
    > bottigliette vendute.

    E che cosa hanno risolto con questa soluzione?
    Solo di rompere le balle a quelli che la bottiglietta non hanno mai pensato di tirarla.
    Mentre quelli che tiravano bottigliette, continuano a tirare altra roba.
    Solita soluzione demagogica e palliativa.

    Vuoi impedire il lancio di bottigliette?
    Inquadri i facinorosi con le telecamere, e li vai a prendere uno per uno.

    > La colpa è di chi è andato
    > all'ospedale o di chi gettava le bottigliette?

    Sicuramente non e' colpa delle bottigliette in nessuno dei due casi.
    Quindi perche' vietare le bottigliette?

    > Per colpa di chi infrange le regole di civile
    > convivenza, anche una mammina con il suo bambino
    > avranno la bottiglia aperta con i fastidi
    > intuibili.

    No. Il fastidio della mamma non e' di chi ha infranto le regole, ma di chi ha ritenuto di risolvere il problema con una pezza peggiore del male.
    Il problema non e' la bottiglietta, ma chi la lancia.
    Quindi devi andare a prendere lui, non vietare le bottigliette.
    Se non sei capace di andarlo a prendere, ammetti la tua incapacita' e togliti dai piedi.

    > Cerca di capire cosa leggi e solo dopo
    > rispondi, così non fai bella
    > figura.

    Sicuramente una figura migliore della tua che una volta di piu' hai dimostrato di non aver capito niente.
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: Metal_neo

    > La colpa non è mai del derubato... semmai è
    > l'ennesimo costo che tutto dobbiamo sostenere
    > perchè qualcuno non rispetta la legge.

    Ti faccio solo notare che russia, cina e india hanno tutto l'interesse che Hollywood perda soldi eh... Non siamo in un mondo di buoni bonaccioni.
    krane
    22544
  • Il problema di Internet in Russia è proprio legato ai pirati eh... mica alle tremila gang che usano botnet e diffondono malware senza che nessuno faccia un cavolo, no...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ingiurioso
    > Il problema di Internet in Russia è proprio
    > legato ai pirati eh... mica alle tremila gang che
    > usano botnet e diffondono malware senza che
    > nessuno faccia un cavolo, no...

    La pirateria e' questione di immagine a livello internazionale, le botnet sono questione di business.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: ingiurioso
    > > Il problema di Internet in Russia è proprio
    > > legato ai pirati eh... mica alle tremila
    > gang
    > che
    > > usano botnet e diffondono malware senza che
    > > nessuno faccia un cavolo, no...
    >
    > La pirateria e' questione di immagine a livello
    > internazionale, le botnet sono questione di
    > business.
    Già, un'immagine da 2,2 miliardi di € l'anno e 250.000 posti di lavoro...
    non+autenticato
  • candelai e venditori di ghiaccio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito

    > Già, un'immagine da 2,2 miliardi di € l'anno e
    > 250.000 posti di
    > lavoro...

    I soliti numeri gonfiati ad arte sulla pirateria, mentre invece sulle botnet non si fa nullaTriste
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: ingiurioso
    > > > Il problema di Internet in Russia è proprio
    > > > legato ai pirati eh... mica alle tremila
    > > gang
    > > che
    > > > usano botnet e diffondono malware senza che
    > > > nessuno faccia un cavolo, no...
    > >
    > > La pirateria e' questione di immagine a livello
    > > internazionale, le botnet sono questione di
    > > business.
    > Già, un'immagine da 2,2 miliardi di € l'anno e
    > 250.000 posti di lavoro...

    Noccioline, pensa che in europa avevami i piu' grandi allevamenti di cavalli da carrozze del mondo ! Li vendevamo agli usa...

    Guardati i link in fondo a questo link:
    http://my.safaribooksonline.com/book/networking/se...
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Allibito
    > > - Scritto da: krane
    > > > - Scritto da: ingiurioso
    > > > > Il problema di Internet in Russia
    > è
    > proprio
    > > > > legato ai pirati eh... mica alle
    > tremila
    > > > gang
    > > > che
    > > > > usano botnet e diffondono malware
    > senza
    > che
    > > > > nessuno faccia un cavolo, no...
    > > >
    > > > La pirateria e' questione di immagine a
    >
    > livello
    > > > internazionale, le botnet sono
    > questione
    > di
    > > > business.
    > > Già, un'immagine da 2,2 miliardi di € l'anno
    > e
    > > 250.000 posti di lavoro...
    >
    > Noccioline, pensa che in europa avevami i piu'
    > grandi allevamenti di cavalli da carrozze del
    > mondo ! Li vendevamo agli
    > usa...
    >
    > Guardati i link in fondo a questo link:
    > http://my.safaribooksonline.com/book/networking/se
    Quella cifra riguarda solo i danni da pirateria, l'industria del cinema nel suo compresso è tra le più importanti del mondo, crea lavoro, è a basso impatto ambientale, favorisce la cultura... tutto questo è quello che tu paragoni ai maniscalchi o venditori di ghiaccio... forse l'arretrato sei proprio tu.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: Allibito
    > > > - Scritto da: krane
    > > > > - Scritto da: ingiurioso
    > > > > > Il problema di Internet in Russia
    > > è
    > > proprio
    > > > > > legato ai pirati eh... mica alle
    > > tremila
    > > > > gang
    > > > > che
    > > > > > usano botnet e diffondono malware
    > > senza
    > > che
    > > > > > nessuno faccia un cavolo, no...
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    > > > > La pirateria e' questione di immagine
    > a
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    > > livello
    > > > > internazionale, le botnet sono
    > > questione
    > > di
    > > > > business.
    > > > Già, un'immagine da 2,2 miliardi di €
    > l'anno
    > > e
    > > > 250.000 posti di lavoro...
    > >
    > > Noccioline, pensa che in europa avevami i piu'
    > > grandi allevamenti di cavalli da carrozze del
    > > mondo ! Li vendevamo agli
    > > usa...
    > >
    > > Guardati i link in fondo a questo link:
    > >
    > http://my.safaribooksonline.com/book/networking/se
    > Quella cifra riguarda solo i danni da pirateria,
    > l'industria del cinema nel suo compresso è tra le
    > più importanti del mondo, crea lavoro, è a basso
    > impatto ambientale, favorisce la cultura... tutto
    > questo è quello che tu paragoni ai maniscalchi o
    > venditori di ghiaccio... forse l'arretrato sei
    > proprio tu.

    Ma secondo te a russia - cina - india quanto frega che si crei lavoro e cultura negli usa ?
    krane
    22544
  • - Scritto da: Allibito

    > Quella cifra riguarda solo i danni da pirateria,
    > l'industria del cinema nel suo compresso è tra le
    > più importanti del mondo, crea lavoro, è a basso
    > impatto ambientale, favorisce la cultura...

    L'industria del cinema gode di ottima salute.
    I film continuano a produrli.
    Le sale sono piene.
    Puoi verificare tu stesso le classifiche degli incassi IN SALA.

    Il maniscalco della questione non e' quello che produce film per la sala, ma e' quello che pretende di propinare delle copie per l'home video quando ci sono i canali tematici di sky che fanno la stessa cosa, e quando la tecnologia permette la visione on demand a qualunque ora del giorno.

    > tutto
    > questo è quello che tu paragoni ai maniscalchi o
    > venditori di ghiaccio... forse l'arretrato sei
    > proprio tu.

    Lasciamo che il lettore tragga le conclusioni che preferisce.
  • - Scritto da: ingiurioso
    > Il problema di Internet in Russia è proprio
    > legato ai pirati eh... mica alle tremila gang che
    > usano botnet e diffondono malware senza che
    > nessuno faccia un cavolo,
    > no...
    E' un ulteriore problema... il secondo non elimina il primo, ne lo rende meno importante.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito

    > E' un ulteriore problema... il secondo non
    > elimina il primo, ne lo rende meno
    > importante.

    Se per metti fanno molto più danno le botnet che sfruttono falle di un noto sistema operativo, tramite malware variao, che 4 canzoni messe in condivisione.
    Sgabbio
    26177