Mauro Vecchio

Facebook, privacy e dati sulle esistenze in blu

Estesa la funzione Download Your Information per placare le polemiche piovute in terra europea dopo i cosiddetti profili ombra. Si potranno scaricare dati relativi alle richieste d'amicizia e agli indirizzi IP per i login

Roma - A far divampare la polemica era stato il giovane studente austriaco Max Schrems, entrato in possesso di una più che corposa lista di sue informazioni personali raccolte dal gigante social Facebook in un migliaio di pagine. Praticamente il resoconto dettagliato di tre anni trascorsi sulla piattaforma in blu.

Facebook Ireland - a Dublino c'è infatti la sede che gestisce le faccende europee - era così finita sotto accusa, vittima di un'inchiesta per violazione massiva della privacy degli utenti del Vecchio Continente. In sostanza, il sito di Mark Zuckerberg avrebbe raccolto dati senza alcuna autorizzazione, in particolare relativi a profili mai nati sulla sua piattaforma.

Travolto dallo scandalo, il social network di Menlo Park ha ora annunciato il lancio di una versione estesa della feature Download Your Information. Ovvero del pacchetto di informazioni personali già scaricabile - era l'anno 2010 - da milioni di utenti in blu. Una sorta di piccolo archivio contenente le varie tracce della propria esistenza condivisa.
I dati presenti nel pacchetto DYI saranno dunque relativi ai nomi utilizzati dai singoli account nel corso degli anni, a tutte le richieste d'amicizia inviate o ricevute, ai vari indirizzi IP per le operazioni di login. In precedenza, il pacchetto aveva incluso i post pubblicati, le liste di amici e le conversazioni via chat.

Parziale soddisfazione da parte degli attivisti europei per la privacy, che hanno sottolineato come Facebook debba includere un numero maggiore di informazioni all'interno del pacchetto scaricabile (basterà andare nelle impostazioni di un singolo account). Lo stesso sito in blu ha promesso altri categorie di dati "nel prossimo futuro".

Sono comunque 40mila le richieste inviate al sito per un documento completo sulle informazioni detenute in terra europea. Facebook avrà 40 giorni per rispondere, pena la violazione delle attuali leggi comunitarie sulla privacy. Lo stesso Schrems ha sottolineato come il sito abbia incluso nel pacchetto solo 39 categorie di dati sulle 89 effettivamente trattenute.

Mauro Vecchio
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