Gabriella Tesoro

James Cameron minatore dello spazio

Il famoso regista entra a far parte di Planetary Resources, la società che punterebbe a estrarre minerari dagli asteroidi. Fantascienza o realtà? Un annuncio promesso per la prossima settimana

Roma- E alla fine anche James Cameron si è unito a Planetary Resources, una neonata e oscura società legata alla esplorazione spaziale. Non è ancora chiaro quale sia l'obiettivo di questa nuova azienda: stando a un comunicato stampa, la società promette di "creare una nuova industria e una nuova definizione di risorse naturali" grazie all'esplorazione fuori dall'atmosfera terrestre, il tutto per aggiungere "trilioni di dollari al PIL mondiale".

Il papà di Terminator e Avatar avrà una compagnia di tutto rispetto. Sono infatti tantissimi i nomi celebri che hanno aderito al progetto: i due dirigenti di Google, Larry Page ed Eric Schmidt, l'ex Chief Software Architect di Microsoft e oggi presidente della Intentional Software Corporation Charles Simonyi, il figlio dell'ex candidato presidenziale Ross Perot Jr, e pure l'ex-astronauta della NASA Tom Jones.

Tra i nomi dei fondatori di Planetary Resources spiccano poi Eric Anderson, il presidente di Space Adventures l'azienda che propone viaggi nello spazio a privati cittadini, e Peter Diamandis, che ha svolto un ruolo di primo piano per la creazione di X Prize Foundation, l'organizzazione nata per incentivare l'innovazione tecnologica.
Secondo Technology Review le risorse naturali di cui parla Planetary Resources si troverebbero negli asteroidi: in sostanza, l'azienda punterebbe a creare un business minerario extraterrestre. Anche The Verge avalla questa idea e riporta che già in altre occasioni Peter Diamandis ha parlato dello spazio come fonte di risorse. In particolare, in un'intervista del 2005 Diamandis disse che nell'ambiente extraterrestre c'erano "quantità infinite" di tutto quello che sulla Terra ha valore, come materiali minerari ed energia, e affermò di aver già individuato un asteroide potenzialmente adatto allo sfruttamento minerario, pieno di ferro e nichel. Per quanto più vicino alla fantascienza che alla realtà, il progetto a lungo termine non sembra essere poi così irrealizzabile.

La prossima settimana si terrà al Museo del Volo di Seattle una conferenza stampa che dovrebbe spiegare una volta per tutte quali sono gli obiettivi di Planetary Resources. L'evento sarà trasmesso in diretta streaming e sarà presieduto da Diamandis, Anderson e Simonyi e Jones. L'ultimo arrivato, James Cameron, non sarà presente. Rimane però il paradosso: Avatar, uno dei suoi più grandi successi cinematografici, è una sorta di manifesto contro la colonizzazione spaziale indiscriminata.

Gabriella Tesoro
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11 Commenti alla Notizia James Cameron minatore dello spazio
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  • Nessuno si è chiesto perché vogliono fare questo? Per esempio adesso i termometri non sono più fatti con il mercurio, nessuno si è chiesto il perché? Per esempio una volta il petrolio costava dieci dollari al barile, nessuno si è chiesto il perché?

    Io mi sono dato una risposta, andando a vedere quello che sono i minerali o le materie prime energetiche che possono essere prelevabili nella nostra terra viene fuori che di molte siamo al 50% del prelievo.

    Quando dico prelevabili intendo con un costo ragionevole e non a 100 dollari al barile come il petrolio tanto da deprimere l'economia.

    Una legge "naturale" stabilisce che dopo il 50% dell'estrazione la materia prima venga estratta meno velocemente questo significa meno mercurio e meno petrolio disponibile.

    Anche per l'argento le attuali miniere finiranno il loro contenuto in una ventina d'anni poi si parla di un prezzo via via più alto per le nuove esplorazioni, come è avvenuto per il petrolio.

    http://www.rischiocalcolato.it/2012/04/usgs-circa-...
  • - Scritto da: Sandro kensan
    > Nessuno si è chiesto perché vogliono fare questo?
    > Per esempio adesso i termometri non sono più
    > fatti con il mercurio, nessuno si è chiesto il
    > perché?

    Perché il mercurio è tossico. Certo, non è che se ti si rompe il termometro in mercurio rischi di morire, ma va di moda che il mercurio sia brutto e cattivo e quindi l'hanno bannato. Un po' come l'amianto.
  • - Scritto da: MacGeek

    > Perché il mercurio è tossico. Certo, non è che se
    > ti si rompe il termometro in mercurio rischi di
    > morire, ma va di moda che il mercurio sia brutto
    > e cattivo e quindi l'hanno bannato. Un po' come
    > l'amianto.

    Io credo che il mercurio sia uno dei tanti metalli e materie prime in via di esaurimento. Comunque qui:

    http://www.minormetals.com/

    dicono che il prezzo è di 3000 dollari per flask che sono circa 35 kg, grosso modo 100 dollari per kilo. Non ho il grafico dei prezzi e non sono riuscito a trovarlo.

    Edit:

    ecco il grafico degli ultimi anni:

    http://www.thebulliondesk.com/freecharts/freechart...

    si vede che il prezzo è in salita da 500 a 3000 dollari per flask.

    Tra l'altro molte materie prime sono state in aumento fino alla crisi del 2008, dopo la crisi sono calati i prezzi.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 22 aprile 2012 17.11
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  • - Scritto da: Sandro kensan
    > - Scritto da: MacGeek
    >
    >
    > Io credo che il mercurio sia uno dei tanti
    > metalli e materie prime in via di esaurimento.
    > Comunque
    > qui:
    >
    > http://www.minormetals.com/
    >
    > dicono che il prezzo è di 3000 dollari per flask
    > che sono circa 35 kg, grosso modo 100 dollari per
    > kilo. Non ho il grafico dei prezzi e non sono
    > riuscito a trovarlo.

    Ho controllato. È stata vietata la lavorazioni di manufatti contenenti in Europa dal 2009, perché tossico.
    100$ al kg non è certo tanto. In un termometro ce ne sarà stato qualche milligrammo...

    Pensa che da bambino ci giocavo con il mercurio perché mio padre aveva uno strumento che lo utilizzava e aveva una boccetta piena. Se ne versi un po' su un tavolo fa delle bellissime palline che sembrano pallini di piombo (ma più luccicanti), ma poi quando cerchi di prenderle... non ci riesci perché è LIQUIDO! Sono ancora vivoCon la lingua fuori
    Impressionante era anche il peso di quella boccetta!
  • - Scritto da: MacGeek

    > Ho controllato. È stata vietata la
    > lavorazioni di manufatti contenenti in Europa dal
    > 2009, perché
    > tossico.

    Ho visto anch'io: è stata una normativa europea.

    > 100$ al kg non è certo tanto. In un termometro ce
    > ne sarà stato qualche
    > milligrammo...

    circa un grammo a termometro secondo questo sito:

    http://www.infoamica.it/un-diluvio-di-2000-casi-di.../

    «Le amalgame, che vengono ancora applicate 70 milioni di volte l’anno negli Stati Uniti, contengono ognuna circa ¾ di grammo di mercurio quasi quanto un termometro.»

    Poi se ogni famiglia rompe un termometro all'anno e le famiglie che lo usano sono un miliardo fanno sempre 1000 tonnellate di mercurio all'anno che sia come inquinamento che come consumo non è poco.

    Secondo questo sito la produzione di mercurio è di circa 1000 tonnellate all'anno:

    http://www.metalprices.com/FreeSite/metals/hg/hg.a...
    Mine Production.......2007 2008 (e)
    World total (rounded) 1,170 950
        
    ed è in calo.

    > Pensa che da bambino ci giocavo con il mercurio
    > perché mio padre aveva uno strumento che lo
    > utilizzava e aveva una boccetta piena. Se ne
    > versi un po' su un tavolo fa delle bellissime
    > palline che sembrano pallini di piombo (ma più
    > luccicanti), ma poi quando cerchi di prenderle...
    > non ci riesci perché è LIQUIDO! Sono ancora vivo
    >Con la lingua fuori

    Ma non è che il mercurio sia tossico se lo tocchi, il problema è quando entra nella catena alimentare, da quel che ho capito entra nei corpi degli animali e poi entra nei nostri corpi e non esce più dalla catena.

    > Impressionante era anche il peso di quella
    > boccetta!

    Sì, ne ho presa anch'io in mano una, molto pesante!
  • Per portare solo 3 uomini sulla luna servi il razzo piu' potente mai costruito alto 110 metri (poco meno del grattacielo Pirelli di Milano.)

    Per impiantare una "miniera asteroidale" serve costruire centinaia di razzi, spedirli nella fascia degli asteroidi (parliamo di un posto tra marte e giove, non dietro l'angolo), il viaggio durerebbe mesi. Poi costruire una base permanente per centinaia di persone, estrarre minerale, rispedirlo sulla terra.
    Qualunque cosa tornasse a casa con questo sistema, considerate le spese, costerebbe molto piu' dei diamenti.

    Qui mica siamo nella fantasia di Pandora dove ci sono montagne sospese nel cielo e draghi volanti, qui siamo nella maledetta realta' della terra dove le leggi fisihe hanno ancora valore.

    Economicamente, il progtto non si regge in piedi.
    non+autenticato
  • Beh quando costruiremo l'ascensore orbitale non sarà più così.
    In realtà anche con una base permanente sulla luna con decolli che costano una frazione dell'energia che serve per decollare dalla terra si potrebbe fare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: AxAx
    > Beh quando costruiremo l'ascensore orbitale non
    > sarà più
    > così.
    > In realtà anche con una base permanente sulla
    > luna con decolli che costano una frazione
    > dell'energia che serve per decollare dalla terra
    > si potrebbe fare.

    Un conto e' leggere "le fontane del paradiso", un altro conto e' avere l'ascensore orbitale costruito e funzionante. Per dirne una, ancora non abbiamo materiale abbastanza resistente (milioni di tonnellate, non 5 cm fatti in laboratorio)
    non+autenticato
  • - Scritto da: iome
    > Per portare solo 3 uomini sulla luna servi il
    > razzo piu' potente mai costruito alto 110 metri
    > (poco meno del grattacielo Pirelli di
    > Milano.)

    Ok.. oggi però volendo sarebbe molto più piccolo (o molto più sicuro)

    > Per impiantare una "miniera asteroidale" serve
    > costruire centinaia di razzi, spedirli nella
    > fascia degli asteroidi (parliamo di un posto tra
    > marte e giove, non dietro l'angolo),

    Ci sono anche dietro l'angolo... o c'è la Luna.
    Bisogna vedere esattamente quale sia il progetto (sarebbe insolito immaginare che si vada fino alla fascia di asteroidi senza considerare anche la Luna)


    > il viaggio
    > durerebbe mesi. Poi costruire una base permanente
    > per centinaia di persone, estrarre minerale,
    > rispedirlo sulla terra.

    E' facilemnte imaginabile che nons ai previsto l'invio di persone ma che si punti molto sui robot e l'automatizzazione, per il semplice fatto che ridurebbero i costi di un esponente anche 100 e i rischi

    > Qualunque cosa tornasse a casa con questo
    > sistema, considerate le spese, costerebbe molto
    > piu' dei
    > diamenti.

    In realtà il problema più grosso sarebbe della "consegna a domicilio" poichè con una certa disponibilità di soldi e di studi, immaginare fabbriche e robot "spaziali" non sarebbe già oggi impossibile o economicamente inarrivabile, mentre il problema è il grosso dei costi sarebbe il farli arrivare sulla Terra.
    Immaginiamo che individuino un asteroide semicubico di 10 km di lato fatto di oro, basterebbe un razzo per fargli prendere una direzione utile
    e di certo il suo valore giustificherebbe il costo del razzo.
    Poi però non potresti semplicemente scaraventarlo nell'atmosfera per vari motivi e la parte che si consumerebbe nell'attrito sarebbe quella meno importante fra i motivi.

    > Qui mica siamo nella fantasia di Pandora dove ci
    > sono montagne sospese nel cielo e draghi volanti,
    > qui siamo nella maledetta realta' della terra
    > dove le leggi fisihe hanno ancora
    > valore.

    Non è tanto questione di leggi fisiche ma di leggi economiche e di leggi umane, e chiaramente in un mix delle tre (più qualche altra minore)

    > Economicamente, il progtto non si regge in piedi.

    Non lo escludo ma al momento non mi sembra siano usciti i dettagli.
    Un progetto fattibile e realizzabile sarebbe l'impiego di robot ed automatizzazioni, oltre che l'uso dei materiali per usi extraterrestri mentre nell'economia terrestre le ricadute ci sarebbero per gli studi per i controlli, ecc. ma soprattutto a lunghissima distanza.
    Se i materiali venissero usati per fare una base lunare o marziana in cui si sviluppasse una robotica avanzata che a sua volta costruirebbe altre infrastrutture, praticamente a gratis o al costo degli studi terrestri farebbero da stimolo ai viaggi spaziali anche in un progetto a lunga visione (tra 30-50 anni e via).
    Non so se una base lunare che avrebbe un valore teorico immenso potrebbe essere calcolata come PIL, in cui la I sta per "Interno", ma di certo la società che la gestisce avrebbe una ricaduta sul suo valore solo per il suo possesso.
    Poi questi sono discorsi da economisti quindi di partenza stupidate comunque una le veda, ma dato che sono i pochi che smuovono el cose, ben vengano pure le loro farneticazioni se serve a guardare avanti una volta nell'interesse dell'umanità
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > - Scritto da: iome
    > > Per portare solo 3 uomini sulla luna servi il
    > > razzo piu' potente mai costruito alto 110 metri
    > > (poco meno del grattacielo Pirelli di
    > > Milano.)
    >
    > Ok.. oggi però volendo sarebbe molto più piccolo
    > (o molto più sicuro)

    Molto piu' piccolo? ma sa che sei messo maluccio in Balistica e Astrofisica...

    > > Per impiantare una "miniera asteroidale" serve
    > > costruire centinaia di razzi, spedirli nella
    > > fascia degli asteroidi (parliamo di un posto tra
    > > marte e giove, non dietro l'angolo),
    >
    > Ci sono anche dietro l'angolo... o c'è la Luna.

    asteroidi dietro l'angolo? tipo?
    La luna e' "leggera" composta prevalentemene da silicati, quindi materiali pesanti (ferro, nikel, uranio etc) sono piu' rari sispetto alla terra. inoltre la luna e' grande, devi trovare dove scavare, mentre un asteroide ferroso e' piu' facilmente lavorabile, ma non li hai sottomano.

    > Bisogna vedere esattamente quale sia il progetto
    > (sarebbe insolito immaginare che si vada fino
    > alla fascia di asteroidi senza considerare anche
    > la Luna)

    qui sono d'accordo, ma mandare una squadra di geologi siulla luna non e' certamente costoso: non puoi mandare 3 persone per 5 giorni, serve una base permanente con tutto cio' che qeusto comporta.


    > > il viaggio
    > > durerebbe mesi. Poi costruire una base
    > permanente
    > > per centinaia di persone, estrarre minerale,
    > > rispedirlo sulla terra.
    >
    > E' facilemnte imaginabile che nons ai previsto
    > l'invio di persone ma che si punti molto sui
    > robot e l'automatizzazione, per il semplice fatto
    > che ridurebbero i costi di un esponente anche 100
    > e i rischi

    robot del genere ancora non esistono, se fossero stati facili sarebbero gia stati fatti ed impiegati sulla terra.


    > > Qualunque cosa tornasse a casa con questo
    > > sistema, considerate le spese, costerebbe molto
    > > piu' dei diamenti.
    >
    > In realtà il problema più grosso sarebbe della
    > "consegna a domicilio" poichè con una certa
    > disponibilità di soldi e di studi, immaginare
    > fabbriche e robot "spaziali" non sarebbe già oggi
    > impossibile o economicamente inarrivabile, mentre
    > il problema è il grosso dei costi sarebbe il
    > farli arrivare sulla
    > Terra.
    > Immaginiamo che individuino un asteroide
    > semicubico di 10 km di lato fatto di oro,
    > basterebbe un razzo per fargli prendere una
    > direzione utile
    > e di certo il suo valore giustificherebbe il
    > costo del razzo.

    per favore, calcola quanto grande, potente e costoso dovrebbe essere questo razzo per spostare un cubo di 10km di lato dalla sua orbita all'orbita terrestre, che ci facciamo due risate. poi il cubo d'oro lo porti a terra (facciamo finta che non costa niente farlo atterrare) e a quel punto scopri che l'oro, per eccesso di offerta, non vale piu' un cazzo: la produzione mondiale annua e' meno di 2000tonnellate, sai quante volte sta 2000tonnellate d'oro in un cubo di 10km di lato? fatti due conti.

    > Poi però non potresti semplicemente scaraventarlo
    > nell'atmosfera per vari motivi e la parte che si
    > consumerebbe nell'attrito sarebbe quella meno
    > importante fra i
    > motivi.
    >
    > > Qui mica siamo nella fantasia di Pandora dove ci
    > > sono montagne sospese nel cielo e draghi
    > volanti,
    > > qui siamo nella maledetta realta' della terra
    > > dove le leggi fisihe hanno ancora
    > > valore.
    >
    > Non è tanto questione di leggi fisiche ma di
    > leggi economiche e di leggi umane, e chiaramente
    > in un mix delle tre (più qualche altra
    > minore)
    >
    > > Economicamente, il progtto non si regge in
    > piedi.
    >
    > Non lo escludo ma al momento non mi sembra siano
    > usciti i dettagli.

    aspettiamoli e poi rideremo.

    > Un progetto fattibile e realizzabile sarebbe
    > l'impiego di robot ed automatizzazioni, oltre che
    > l'uso dei materiali per usi extraterrestri mentre
    > nell'economia terrestre le ricadute ci sarebbero
    > per gli studi per i controlli, ecc. ma
    > soprattutto a lunghissima
    > distanza.

    anche un po piu lunga di lughissima.

    > Se i materiali venissero usati per fare una base
    > lunare o marziana in cui si sviluppasse una
    > robotica avanzata che a sua volta costruirebbe
    > altre infrastrutture, praticamente a gratis o al
    > costo degli studi terrestri farebbero da stimolo
    > ai viaggi spaziali anche in un progetto a lunga
    > visione (tra 30-50 anni e
    > via).
    > Non so se una base lunare che avrebbe un valore
    > teorico immenso potrebbe essere calcolata come
    > PIL, in cui la I sta per "Interno", ma di certo
    > la società che la gestisce avrebbe una ricaduta
    > sul suo valore solo per il suo
    > possesso.
    > Poi questi sono discorsi da economisti quindi di
    > partenza stupidate comunque una le veda, ma dato
    > che sono i pochi che smuovono el cose, ben
    > vengano pure le loro farneticazioni se serve a
    > guardare avanti una volta nell'interesse
    > dell'umanità

    non sono contro il progresso, ma mi danno fastidio gli sproloqui di gente che non conosce le basi degli argomenti di cui si parla.
    Anche andare sulla luna non serviva a un cazzo ma era solo, stringi stringi, una sfida russia-america: vinta la sfida, gli ultimi due voli del progetto apollo furono cancellati a causa di eccessivi costi e parliamo sempre di razzi alti 110 m per far andare e tornare 3 uomini in meno di una setrtimana.

    Sognare per sognare, tanto vale sognare una situasione di "macchine autoreplicanti": ne spedisci su una, aspetti che si riproduca e costruisca una base con materiali locali e alla fine serve solo mandare su il personale, visto che i resto sarebbe gia' tutto pronto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: iome
    > - Scritto da: Surak 2.0

    > > Ok.. oggi però volendo sarebbe molto più piccolo
    > > (o molto più sicuro)
    >
    > Molto piu' piccolo? ma sa che sei messo maluccio
    > in Balistica e
    > Astrofisica...

    Baso l'ipotesi che oggi molte delle strumentazioni di bordo abbia avuto notevole miniaturizzazione, ci sono molti materiali molto più resistenti o leggeri, ci siano migliorie nella "resa" dei razzi, ecc... il che comporta minor carburante necessario e nell'insieme una ricaduta sulle dimensioni minime necessarie per ripetere "l'impresa"

    > > > Per impiantare una "miniera asteroidale" serve
    > > > costruire centinaia di razzi, spedirli nella
    > > > fascia degli asteroidi (parliamo di un posto
    > tra
    > > > marte e giove, non dietro l'angolo),
    > >
    > > Ci sono anche dietro l'angolo... o c'è la Luna.
    >
    > asteroidi dietro l'angolo? tipo?

    Quelli vaganti o anche i "quasi satelliti" (quelli che a volte vengono definiti seconda Luna)

    > La luna e' "leggera" composta prevalentemene da
    > silicati, quindi materiali pesanti (ferro, nikel,
    > uranio etc) sono piu' rari sispetto alla terra.
    > inoltre la luna e' grande, devi trovare dove
    > scavare, mentre un asteroide ferroso e' piu'
    > facilmente lavorabile, ma non li hai
    > sottomano.

    Dipende da quello che devono farci e dove.
    Silicati e carbonio, ultimamente hanno un sacco d'interesse.
    Gli ossidi ovviamente contengono ossigeno.
    La Luna ha anche subito molti bombardamenti di asteroidi quindi molti elementi pesanti saranno stati pure estratti dalle profondità


    > > Bisogna vedere esattamente quale sia il progetto
    > > (sarebbe insolito immaginare che si vada fino
    > > alla fascia di asteroidi senza considerare anche
    > > la Luna)
    >
    > qui sono d'accordo, ma mandare una squadra di
    > geologi siulla luna non e' certamente costoso:
    > non puoi mandare 3 persone per 5 giorni, serve
    > una base permanente con tutto cio' che qeusto
    > comporta.

    Appunto, ma immagino che se il progteto è razionale, per prima cosa faranno fare tutto ai robot e per costruire un ambiente ospitale servono
    soprattutto gli elemnti più comuni (sulla Terra) che qui hanno scarso valore.



    > > E' facilemnte imaginabile che nons ai previsto
    > > l'invio di persone ma che si punti molto sui
    > > robot e l'automatizzazione, per il semplice
    > fatto
    > > che ridurebbero i costi di un esponente anche
    > 100
    > > e i rischi
    >
    > robot del genere ancora non esistono, se fossero
    > stati facili sarebbero gia stati fatti ed
    > impiegati sulla
    > terra.

    E' una questione di costi.
    Sulla Terra abbonda gente sacrificabile


    > per favore, calcola quanto grande, potente e
    > costoso dovrebbe essere questo razzo per spostare
    > un cubo di 10km di lato dalla sua orbita
    > all'orbita terrestre, che ci facciamo due risate.

    Non ho certo i mezzi per calcolarlo, ma credo poco se non abbiamo fretta di farlo arrivare (si presume abbia già una sua spinta, quindi basta dargli un colpetto affinché il suo "giro" preveda un "passaggio" vicino casa)

    > poi il cubo d'oro lo porti a terra (facciamo
    > finta che non costa niente farlo atterrare)

    No, no..dicevo proprio che questa sarebbe la parte più costosa ..immensamente più costosa

    > e a
    > quel punto scopri che l'oro, per eccesso di
    > offerta, non vale piu' un cazzo: la produzione
    > mondiale annua e' meno di 2000tonnellate, sai
    > quante volte sta 2000tonnellate d'oro in un cubo
    > di 10km di lato? fatti due
    > conti.

    Sì, questo era previsto..ma sorvolavo come facevano i propositori dell'idea in quanto mi limitavo ad usare il cubettone d'oro come esempio
    tecnico

    > > Non lo escludo ma al momento non mi sembra siano
    > > usciti i dettagli.
    >
    > aspettiamoli e poi rideremo.

    Prima o poi

    > > Un progetto fattibile e realizzabile sarebbe
    > > l'impiego di robot ed automatizzazioni, oltre
    > che
    > > l'uso dei materiali per usi extraterrestri
    > mentre
    > > nell'economia terrestre le ricadute ci sarebbero
    > > per gli studi per i controlli, ecc. ma
    > > soprattutto a lunghissima
    > > distanza.
    >
    > anche un po piu lunga di lughissima.
    >
    > > Se i materiali venissero usati per fare una base
    > > lunare o marziana in cui si sviluppasse una
    > > robotica avanzata che a sua volta costruirebbe
    > > altre infrastrutture, praticamente a gratis o al
    > > costo degli studi terrestri farebbero da stimolo
    > > ai viaggi spaziali anche in un progetto a lunga
    > > visione (tra 30-50 anni e
    > > via).
    > > Non so se una base lunare che avrebbe un valore
    > > teorico immenso potrebbe essere calcolata come
    > > PIL, in cui la I sta per "Interno", ma di certo
    > > la società che la gestisce avrebbe una ricaduta
    > > sul suo valore solo per il suo
    > > possesso.
    > > Poi questi sono discorsi da economisti quindi di
    > > partenza stupidate comunque una le veda, ma dato
    > > che sono i pochi che smuovono el cose, ben
    > > vengano pure le loro farneticazioni se serve a
    > > guardare avanti una volta nell'interesse
    > > dell'umanità
    >
    > non sono contro il progresso, ma mi danno
    > fastidio gli sproloqui di gente che non conosce
    > le basi degli argomenti di cui si
    > parla.
    > Anche andare sulla luna non serviva a un cazzo ma
    > era solo, stringi stringi, una sfida
    > russia-america: vinta la sfida, gli ultimi due
    > voli del progetto apollo furono cancellati a
    > causa di eccessivi costi e parliamo sempre di
    > razzi alti 110 m per far andare e tornare 3
    > uomini in meno di una setrtimana.

    Una cosa è utile o meno a seconda della civiltà che si va a costruire.
    Quella che ha abbandonato la Luna per risparmiare è la stessa che ogni tot anni brucia svariate volte di più in soldi che non il più fantasmagorico progetto di colonizzazione spaziale ideato da chiunque (o quasi)

    >
    > Sognare per sognare, tanto vale sognare una
    > situasione di "macchine autoreplicanti": ne
    > spedisci su una, aspetti che si riproduca e
    > costruisca una base con materiali locali e alla
    > fine serve solo mandare su il personale, visto
    > che i resto sarebbe gia' tutto
    > pronto.


    Infatti era quella l'idea
    non+autenticato