Domenico Galimberti

Interfacce, questione di convergenze e divergenze

di D. Galimberti - Come si muovono gli attori della commedia del'ICT consumer? Apple, Microsoft, Google scelgono strade diverse. C'è solo da augurarsi che il panorama resti ampio e variegato

Roma - Nell'estate del 2009 descrivevo i possibili sviluppi delle interfacce uomo-computer, considerando anche le possibili evoluzioni dell'hardware. La strada intravista in quell'occasione cominciò a diventare più evidente l'anno successivo, quando Apple introdusse il Magic Tackpad: si trattava di un modo come un altro per portare sul Mac tutte quelle gesture diventate di uso comune sugli schermi touch di smartphone e tablet.

Ho già avuto modo di raccontare come un approccio semplificato all'informatica possa essere più che sufficiente per molti utenti consumer (o anche per alcuni utenti professionali, in determinati ambiti o per utilizzi specifici) e la nuova generazione di tablet, che si tratti di iPad o di un qualsiasi tablet Android, ha segnato l'inizio di quella che molti chiamano "l'era Post-PC", definizione che per il momento non mi sento di condividere completamente: è vero che il tablet può sostituire il PC in alcune situazioni (anche completamente per alcuni utenti) ma, non potendolo rimpiazzare in tutto e per tutto, per il momento resta ancora un dispositivo che affianca il normale computer. L'era Post-PC non è ancora arrivata.

Detto questo non possiamo dimenticare che, nel solo 2011, Apple ha venduto più dispositivi iOS di quanti Mac abbia mai venduto in tutta la sua storia; anche guardando all'ultimo trimestre fiscale non è difficile notare come, pur tralasciando iPod Touch (le cui cifre di vendita non sono certo esigue ma quantificabili tra i 15 e i 20 milioni di unità) sommando le vendite di iPhone e iPad si ottiene un numero che è 10 volte quello dei Mac. A fronte di questi numeri non dovrebbe sorprendere più di tanto il fatto che Apple punti, almeno in parte, a ricreare sul Mac la stessa esperienza d'uso che gli utenti già conoscono tramite iOS: per Apple non si tratta solo di sperimentare nuove forme di interazione tra l'utente e il computer, ma anche di un modo per conquistare nuovi utenti nel settore desktop, conquistarli offrendo loro un'ambiente già noto e una metodologia d'uso col quale hanno già dimestichezza.
La convergenza delle interfacce non è certo una prerogativa di Apple, ma ognuno la affronta in modi diverso: di seguito andremo ad esaminare come si stanno muovendo i tre principali attori del settore computer e mobile, ovvero Microsoft, Apple e Google. L'analisi partirà da Apple perché temporalmente è quella che ha iniziato per prima questo processo e perché, guardando a quello che possiamo trovare ora sul mercato, è quella che (con i suoi pro e contro) ha fatto più passi in questi direzione e offre maggiori spunti di discussione.

Al di là del lancio del Magic Trackpad di cui abbiamo parlato sopra, l'arrivo del Mac App Store a inizio 2011 (omologo dell'iTunes App Store per iOS), e l'uscita di Lion nell'estate dello stesso anno, hanno segnato l'inizio vero e proprio alla convergenza: Apple ha unificato l'aspetto grafico di alcune applicazioni (in particolare agenda e rubrica, che in Lion sono esteticamente identiche alla controparte su iPad), ha portato sul Mac il concetto di applicazioni a pieno schermo (concetto un po' diverso da quello di una finestra a pieno schermo, visto che presuppone anche un adattamento dell'interfaccia), ha implementato le gesture per scorrere gli spazi di lavoro (così come su iPad si scorrono le applicazioni aperte in multitasking), e ha migrato da iOS intere applicazioni come Facetime e Launchpad (una sorta di layer per avviare le applicazioni in stile iOS, che a mio avviso andrebbe rivisto per offrire qualche possibilità in più di personalizzazione).

L'annuncio di Mountain Lion non ha fatto che rafforzare le similitudini con iOS: nella prossima versione del sistema operativo per Mac, Apple aggiungerà applicazioni come "note" e "promemoria" (sincronizzabili attraverso iCloud), rimpiazzerà iChat con un'applicazione in grado di scambiare messaggi con iOS, e porterà anche su Mac il centro notifiche. Tra le altre novità derivate da questo processo di convergenza, non mancano quelle soggette a critiche più meno feroci, in particolare Gatekeeper: una sorta di "centro di controllo" in grado di verificare la provenienza delle applicazioni e il relativo certificato digitale che le associa in modo univoco allo sviluppatore. Secondo alcuni l'integrazione di questo sistema di controllo prelude ad un futuro in cui si potranno installare solo applicazioni provenienti dal Mac App Store, come a sigillare una transizione definitiva di OSX verso iOS (dove da sempre, jailbreak a parte, si possono installare solo applicazioni provenienti da iTunes App Store). Nonostante le polemiche, dalle preferenze di Mountain Lion sarà possibile decidere se installare software proveniente solo del Mac App Store, applicazioni di altra provenienza ma comunque certificate, oppure qualsiasi tipo di applicazione: per il momento non c'è quindi alcuna forzatura in tal senso.

Al di là di questo, è evidente che l'attuale processo di convergenza messo in atto da Apple veda più OSX avvicinarsi a iOS che non il viceversa, una tendenza spiegata sia da questioni numeriche dei dispositivi venduti (come visto sopra) sia dal fatto che iOS offra un maggior ventaglio di novità rispetto alla classica metafora del desktop che è nata quasi trent'anni fa. Dietro il vantaggio di un'uniformità di interazione con i diversi tipi di dispositivi si nascondono anche alcuni difetti: prima di tutto, per poter sfruttare al meglio l'interazione tramite gesture è indispensabile utilizzare un trackpad, che sia quello integrato nei portatili oppure il Magic Trackpad da affiancare alla tastiera; una possibile alternativa è rappresentata dal Magic Mouse ma in questo caso le possibilità di interazione sono più limitate (e anche più scomode).

Utilizzando un mouse normale si rinuncia alla gesture, e per chi vuole affiancare un mouse ad un trackpad (situazione più che comune quando è richiesta la precisione che solo un mouse può dare) lo spazio sulla scrivania aumenta: forse non è un caso che Apple, da un po' di tempo a questa parte, proponga tastiere senza tastierino numerico. Questioni hardware a parte, l'attuale versione di OSX mostra alcune disuniformità di interfaccia legate al momento di transizione: l'obiettivo è quello di trarre vantaggio dall'utilizzo delle applicazioni a pieno schermo, ma questo presuppone un lavoro di adeguamento dell'interfaccia da parte degli sviluppatori, e comunque per alcune applicazioni potrebbe non aver senso lavorare a tutto schermo (la stessa rubrica indirizzi di Apple non prevede questa possibilità). Non mancano inoltre diverse critiche ad alcune funzionalità modificate o rimosse, come il salvataggio automatico delle diverse versioni di ogni documento (accompagnato dalla sparizione del "Salva con nome...") o l'eliminazione delle frecce per lo scrolling dei documenti (inutili se si utilizzano le gesture di scrolling dinamico, ma potenzialmente utili per chi utilizza un mouse "normale").

L'idea di Apple è presumibilmente quella di semplificare l'interazione, come avviene con iOS, ma davanti ad un computer si lavora in modo un po' diverso e alcune differenze devono necessariamente rimanere: chissà se con Mountain Lion riusciranno ad aggiustare un po' il tiro, procedendo nella convergenza, ma lasciando il giusto spazio di azione anche alle caratteristiche più specifiche di OSX.
98 Commenti alla Notizia Interfacce, questione di convergenze e divergenze
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  • L'articolo è molto interessante, però non sarebbe stato male citare anche le scelte di RIM (Blackberry), che sta per far uscire la nuova edizione del suo OS, compatibile anche con il suo tablet e con le applicazioni Android. RIM al momento è ben più rilevante sia di Microsoft che di WebOS (indicatemi un device che lo usi!!!) in ambito mobile.
    Infine parlando di interfacce desktop e di Android, non dimentichiamoci che stiamo parlando di un sistema basato su Linux. Si vocifera già da tempo sull'adozione anche su Android di soluzioni basate sui DE in ambito Linux (KDE e Gnome sopra tutti). Questi ambienti, che dal punto di vista della UI spesso hanno proposto soluzioni molto innovative, talvolta anche discusse (come l'interfaccia Unity di Ubuntu), sono stati tra i primi ad adattarsi agli schermi dei netbook e se arrancano un po' sugli altri dispositivi è solo per la refrattarietà di alcuni produttori hardware a fornire i driver e/o le specifiche.
    Insomma bell'articolo ma sarebbe stato probabilmente meglio non appiattirsi solo sulle soluzioni più commerciali.
    non+autenticato
  • Che ridere! Non sono riuscito a proseguire!!

    Per un appple fan, il fatto che tengano gli store separati, e ti facciano pagare 2 volte la stessa aplicazione, è una "doppia possibilità di guadagno".
    A me sembrerebbe piuttosto una bella inculata.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr_caos
    > Che ridere! Non sono riuscito a proseguire!!
    >
    > Per un appple fan, il fatto che tengano gli store
    > separati, e ti facciano pagare 2 volte la stessa
    > aplicazione, è una "doppia possibilità di
    > guadagno".
    > A me sembrerebbe piuttosto una bella inculata.

    doppia possibilità di guadagno per Apple, ovvio... mica per l'utente...

    e' chiaro già dall'articolo, e se non l'hai capito sei proprio messo male...
    non+autenticato
  • - Scritto da: 2ndo
    > ...
    > doppia possibilità di guadagno per Apple,
    > ovvio... mica per l'utente...
    >
    >
    > e' chiaro già dall'articolo, e se non l'hai
    > capito sei proprio messo
    > male...

    Grazie per il chiarimento... c'era scritto nell'articolo!!

    Fa ridere comunque, vedere prima la doppia possibilità di guadagno per la propria azienda favorita, piuttosto che pensare al fatto che ti sta inculando, facendoti pagarre 2 volte la stessa cosa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr_caos
    > - Scritto da: 2ndo
    > > ...
    > > doppia possibilità di guadagno per Apple,
    > > ovvio... mica per l'utente...
    > >
    > >
    > > e' chiaro già dall'articolo, e se non l'hai
    > > capito sei proprio messo
    > > male...
    >
    > Grazie per il chiarimento... c'era scritto
    > nell'articolo!!

    e nonostante ciò non l'hai capito?

    > Fa ridere comunque, vedere prima la doppia
    > possibilità di guadagno per la propria azienda
    > favorita, piuttosto che pensare al fatto che ti
    > sta inculando, facendoti pagarre 2 volte la
    > stessa cosa.

    non è che una cosa viene prima e l'ltra dopo: si è semplicemente evidenziato che Apple ci guadagna, furbescamente, doppio... e si parla di Apple perché si parla di come Apple sta affrontando la questione. del resto pure MS fa pagare doppio, se non triplo: versione desktop, versione metro, versione ARM.

    se poi tu vuoi scrivere per polemizzare, fai pure, tanto qui è sempre pieno di gente come te.
    non+autenticato
  • > del resto pure MS fa
    > pagare doppio, se non triplo: versione desktop,
    > versione metro, versione
    > ARM.

    versione desktop e metro sono la stessa cosa...la versione arm è solo la versione "castrata" dell'os (per processori poco performanti...leggi: per favorire intel a spese di ARM), ma credo che se acquisti una app metro sul desktop poi non la paghi sul tablet (essendo l'account uguale)!!
  • - Scritto da: enterthemax
    > > del resto pure MS fa
    > > pagare doppio, se non triplo: versione
    > desktop,
    > > versione metro, versione
    > > ARM.
    >
    > versione desktop e metro sono la stessa cosa...

    non è detto: alcuni software saranno disponibili in entrambe le versioni: usare un software desktop su un tablet significa farsi del male, e te lo dico con anni di esperienza in merito sulle spalle.

    > la versione arm è solo la versione "castrata"
    > dell'os

    sarà quello che vuoi, ma sarà un'altra versione per chi utilizzerà tablet ARM con Win 8
    non+autenticato
  • - Scritto da: 2ndo

    >
    > se poi tu vuoi scrivere per polemizzare, fai
    > pure, tanto qui è sempre pieno di gente come
    > te.

    Tranquillo: e' pieno pure di gente come te, tutti meschini fanboys pronti a perdere la loro dignita' pur di difendere fino all'inverosimile la multinazionale per cui tifano.
  • - Scritto da: panda rossa

    > Tranquillo:

    *PLONK*
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: 2ndo
    >
    > >
    > > se poi tu vuoi scrivere per polemizzare, fai
    > > pure, tanto qui è sempre pieno di gente come
    > > te.
    >
    > Tranquillo: e' pieno pure di gente come te, tutti
    > meschini fanboys pronti a perdere la loro
    > dignita' pur di difendere fino all'inverosimile
    > la multinazionale per cui tifano.

    i fanboy ci sono su tutti gli schieramenti. dire che apple guadagna doppio non mi pare un fanboysmo. dire che chi ha scritto l'articolo ha scritto così anziché scrivere che l'utente spende il doppio è da contro-fanboysta

    non capire un r@zz0 come te è ancora peggio
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno bianca
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: 2ndo
    > >
    > > >
    > > > se poi tu vuoi scrivere per
    > polemizzare,
    > fai
    > > > pure, tanto qui è sempre pieno di gente
    > come
    > > > te.
    > >
    > > Tranquillo: e' pieno pure di gente come te,
    > tutti
    > > meschini fanboys pronti a perdere la loro
    > > dignita' pur di difendere fino
    > all'inverosimile
    > > la multinazionale per cui tifano.
    >
    > i fanboy ci sono su tutti gli schieramenti.
    In tutti gli schieramenti commerciali. Confermo.

    > dire
    > che apple guadagna doppio non mi pare un
    > fanboysmo.

    Lo diventa quando se ne fa motivo di vanto, come se entrasse in tasca qualcosa anche ai fanboys.

    > dire che chi ha scritto l'articolo ha
    > scritto così anziché scrivere che l'utente spende
    > il doppio è da contro-fanboysta

    E' un articolo esca, per mettere uno contro l'altro i fanboys di opposte fazioni, e ha avuto ragione anche questa volta.

    > non capire un r@zz0 come te è ancora peggio

    Detto da te, poi...
  • - Scritto da: panda rossa

    > > dire
    > > che apple guadagna doppio non mi pare un
    > > fanboysmo.
    >
    > Lo diventa quando se ne fa motivo di vanto,

    e dove sdarebbe il "motivo di vanto"?
    non+autenticato
  • Il probelma non è ciò che c'è scritto, ma ciò che manca. Non si coglie il senso di ciò che i 'tre attori' stanno portando avanti, non se ne percepiscono la 'visione' e le innovazioni. L'articolo mi sembra tutto focalizzato su quanto saranno simili (o diversificate) le interfacce utente sui diversi dispositivi. Manca un vero approfondimento delle soluzioni e delle idee proposte.

    Ad esempio, potete essere d'accordo o meno, nell'ottica di Microsoft 'A screen without touch is a broken screen' (Jensen Harris, BUILD2011 Anaheim, California). L'affermazione è molto forte e palesa la percezione del produttore sul futuro dei dispositivi. Senza aver chiaro questo non si capisce in che direzione vada Metro e perchè un considerevole sforzo è volto a poter rendere fruibile un'applicazione su dispositivi con diverse risoluzioni (e quindi con diverse dimensioni); diversamente Metro apparirà come una serie di 'rozze' mattonelle colorate. Ho preso in considerazione MS perchè la seguo con attenzione negli ultimi mesi ed essendo l'ultima arrivata su questo terreno, ha da presentare della novità che ritengo sostanziali.

    Inevitabilmente le applicazioni andranno ripensate, principalmente nella loro interfaccia con l'utente, per essere fruite su diversi dispositivi, credo che questo sia l'elemento determinante. Ciò non toglie che ne esisteranno di specifiche per ciascun dispositivo a meno che qualcuno non voglia mettersi, chessò, a fare modellazione solida su un iPhone, possibile tecnicamente, ma...
    non+autenticato
  • - Scritto da: zem
    > Il probelma non è ciò che c'è scritto, ma ciò che
    > manca. Non si coglie il senso di ciò che i 'tre
    > attori' stanno portando avanti, non se ne
    > percepiscono la 'visione' e le innovazioni.

    A me invece sembra chiaro: la visione è quella delle gesture.
    Apple prevede due sistemi uguali ma separati (così i furboni ci guadagnano doppio); l'approccio di MS è il più giusto perché mette tutto insieme, così l'utente fa quello che vuole. Google si sta tirando la zappa sui piedi da sola.
    non+autenticato
  • > l'approccio di MS è il più giusto perché mette
    > tutto insieme, così l'utente fa quello che vuole.

    che è proprio quello che porta ad avere solo confusione ed utenti che cliccano a caso ogni bottone...
    MeX
    16902
  • - Scritto da: MeX
    > > l'approccio di MS è il più giusto perché
    > mette
    > > tutto insieme, così l'utente fa quello che
    > vuole.
    >
    > che è proprio quello che porta ad avere solo
    > confusione ed utenti che cliccano a caso ogni
    > bottone...

    Ben detto.
    Agli utenti bisogna proporre un bottone solo che faccia quanto sia stato deciso a priori dal padrone del recinto.
  • Clicca per vedere le dimensioni originali
    MeX
    16902
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: MeX
    > > > l'approccio di MS è il più giusto perché
    > > mette
    > > > tutto insieme, così l'utente fa quello
    > che
    > > vuole.
    > >
    > > che è proprio quello che porta ad avere
    > solo
    > > confusione ed utenti che cliccano a caso ogni
    > > bottone...
    >
    > Ben detto.
    > Agli utenti bisogna proporre un bottone solo che
    > faccia quanto sia stato deciso a priori dal
    > padrone del recinto.

    agli utenti bisogna proporre scelte sensate
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno bianca
    >
    > agli utenti bisogna proporre scelte sensate

    Cosa che non e' mai avvenuta.
    Qualcuno toglie agli utenti ogni scelta, qualcun altro propone solo opzioni sbagliate.

    O l'utente si emancipa e approfondisce l'informatica, o restera' sempre un burattino coi fili nelle mani sbagliate.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: uno bianca
    > >
    > > agli utenti bisogna proporre scelte sensate
    >
    > Cosa che non e' mai avvenuta.

    cosa che avviene puntualmente, ma non in Android né in MS
    non+autenticato
  • Non c'è niente di sensato nell'ingabbiare gli utenti, a meno che non siano scimmie.
    non+autenticato
  • - Scritto da: manoncicredo
    > Non c'è niente di sensato nell'ingabbiare gli
    > utenti, a meno che non siano scimmie.

    attento che ti incastri nelle sbarre
    non+autenticato
  • Credo che qui se c'è uno tonto sia tu, visto che basta poco pochissimo ad infrangere i tuoi sentimenti (cerca su google: sindrome da sentimenti offesi).

    Baci.
  • come sempre il galimba si dimostra un attento esaminatore anche delle cose che stanno fuori dal mondo apple. tanto lo sappiamo tutti come andrà a finire: apple precede, e tutti gli altri ad inseguire... lo dice anche Linus

    http://techcrunch.com/2012/04/19/an-interview-with.../
    non+autenticato
  • - Scritto da: nello

    > lo dice anche Linus

    che però si guarda bene si usare OSX...
    non+autenticato
  • - Scritto da: 2ndo
    > - Scritto da: nello
    >
    > > lo dice anche Linus
    >
    > che però si guarda bene si usare OSX...

    beh, ma nemmeno usa Windows...Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: 2ndo

    > che però si guarda bene si usare OSX...

    Sarebbe il colmo se il papà di Linux usasse qualcos'altro.
    FDG
    10933
  • osx sta al 6%, troppo ne ha da inseguire apple
    non+autenticato
  • - Scritto da: cereal K
    > osx sta al 6%, troppo ne ha da inseguire apple

    La diffusione non e' sinonimo di qualita.
    non+autenticato
  • Disse quello che sfotte windows phone perchè "ce l'hanno quattro gatti"
  • - Scritto da: enterthemax

    > Disse quello che sfotte windows phone perchè "ce
    > l'hanno quattro gatti"

    A volte è vero anche il contrarioOcchiolino
    FDG
    10933
  • Ti devi decidere, sennò si tratta di una affermazione ridicola.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Rover

    > Ti devi decidere, sennò si tratta di una
    > affermazione ridicola.

    Mai letta frase più sconclusionata. Ti devi decidere chi? Qual'è il nesso tra la tua premessa e la conclusione? Dove sta l'incoerenza nel dire che non esiste una regola unica? E soprattutto, ma le faccineOcchiolino a che servono?

    Non mi rispondere. Pensaci e basta.
    FDG
    10933
  • - Scritto da: enterthemax
    > Disse quello che sfotte windows phone perchè "ce
    > l'hanno quattro gatti"

    Ti sbagli, io sfotto quelli che buttano 4-500 euro per uno smartphone, che comprino apple o android, sempre fessi li considero. Tu quale hai?
    non+autenticato
  • secondo me win 8 sbaraglierà tutti e microsoft si ripiglierà il controllo anche nel settore mobile. apple sopravviverà nella consueta nicchia, e android resterà per i soliti quattro 5fi6@t! dell'open source
    non+autenticato
  • ahahahahahahaha hahahahahahahaha hahahahahahaha
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
  • beh, ottima argomentazione: ridi finché puoi... sicuramente sarai uno dei quattro 5f!6@t!
    non+autenticato
  • Quindi grazie a un sistema che di fatto abbandona il comparto più forte (i PC) a favore dell'esperienza mobile che supera di poco l'1% di quota di mercato, MS ridurrà iOS (al momento oltre il 40%) a una nicchia e Android (ora sopra il 50%) a un giochino per nerd...
  • - Scritto da: Mettiuz
    > Quindi grazie a un sistema che di fatto abbandona
    > il comparto più forte (i PC) a favore
    > dell'esperienza mobile che supera di poco l'1% di
    > quota di mercato, MS ridurrà iOS (al momento
    > oltre il 40%) a una nicchia e Android (ora sopra
    > il 50%) a un giochino per nerd...

    ma che stai addì?
    il discorso è chiaro e filante, ed è spiegato pure nell'articolo: MS è presente sul 90% dei computer, XP sta uscendo dai giochi, e nel giro di un paio d'anni avremo il quasi tutti computer con Windows 8. A quel punto perché uno dovrebbe comprarsi software per due piattaforme diverse? Se già utilizza sw per Windows, utilizzerà lo stesso sw pure sul tablet, quindi si comprerà un tablet Windows, magari Intel (e quindi bye bye anche ad ARM) o magari userà un portablet (un portatile con schermo autonomo a mò di tablet) eliminando la necessità di comprare due diverse macchine. Se ti serve un sw Android, c'hai il player (e bye bye anche a Google).
    MS ha già scalzato Palm (10 anni fa) da palmari e smartphone grazie ad un sistema che, per quanto brutto, aveva il tasto start al quale erano abituati gli utenti... ora si prepara a fare lo stesso con le tiles
    non+autenticato
  • Stai ignorando qualche aspetto:
    - Con il primo windows mobile MS ha replicato un sistema assolutamente dominante nel suo settore, su un settore nuovo; ora MS porta un sistema con pessimi numeri in termini di mercato, su un settore sul quale lei stessa ha di fatto creato uno "standard"
    - il 90% degli utenti può fare a meno di un PC o comunque di un sistema desktop e se fossero costretti a rinnovare l'oggetto con cui guardano FB e youtube è facile ceh vadano su iPad che al momento è il miglior tablet (migliore degli attuali tablet android, tablet windows non esistono a parte quelli con win7 rabberciato sopra)
    - le applicazioni per cui un PC è indispensabile sono inutilizzabili su dispositivi mobili e richiedono la UI classica di un sistema desktop
    - neanche i dipendenti MS credono che quello che gli viene chiesto di realizzare sia roba buona (vedi aperta contestazione al giullare...ehm...CEO)
  • - Scritto da: Mettiuz
    > Stai ignorando qualche aspetto:
    > - Con il primo windows mobile MS ha replicato un
    > sistema assolutamente dominante nel suo settore,
    > su un settore nuovo; ora MS porta un sistema con
    > pessimi numeri in termini di mercato, su un
    > settore sul quale lei stessa ha di fatto creato
    > uno "standard"

    no: con il primo WinMobile, MS ha portato su uno schermo piccolo ciò che la gente era abituata a vedere su quello grande... e con Win8 farà lo stesso, perché Win8 sarà su tutti i computer desktop e portatili, in tutti gli uffici, su tutti i computer in vendita nelle grandi catene, ecc... ecc... Se Vista faceva pena e nessuno voleva mollare XP, ora XP è dato per morto ed infatti Seven sta crescendo: Win8 è un Seven con un layer a tiles, quindi non c'è motivo perché Win8 non si diffonda, e una volta diffuso l'utente abitudinario lo cercherà anche su tablet e smartphone. Apple si salverà grazie al fanatismo dei suoi utenti (o ai soldi spesi in App che gli utenit non vogliono ri-spendere) ma Android ha già un piede nel fosso

    > - il 90% degli utenti può fare a meno di un PC o
    > comunque di un sistema desktop

    è vero, "può", ma al momento "non fa", e quando "farà" lo farà scgliendo Win8, così sa che, mal che vada, ha lo stesso sistema del computer che già conosce.

    > - le applicazioni per cui un PC è indispensabile
    > sono inutilizzabili su dispositivi mobili e
    > richiedono la UI classica di un sistema
    > desktop

    Ininfuente per l'utente abitudinario: hai presente quello che usava OfficeMobile su WindowsMobile e che ha decretato la fine di Palm?

    > - neanche i dipendenti MS credono che quello che
    > gli viene chiesto di realizzare sia roba buona

    i dipendenti vanno e vengono... Win8 resterà...
    non+autenticato
  • - Scritto da: 2ndo
    > - Scritto da: Mettiuz
    > > Stai ignorando qualche aspetto:
    > > - Con il primo windows mobile MS ha
    > replicato
    > un
    > > sistema assolutamente dominante nel suo
    > settore,
    > > su un settore nuovo; ora MS porta un sistema
    > con
    > > pessimi numeri in termini di mercato, su un
    > > settore sul quale lei stessa ha di fatto
    > creato
    > > uno "standard"
    >
    > no: con il primo WinMobile, MS ha portato su uno
    > schermo piccolo ciò che la gente era abituata a
    > vedere su quello grande... e con Win8 farà lo
    > stesso, perché Win8 sarà su tutti i computer
    > desktop e portatili, in tutti gli uffici, su
    > tutti i computer in vendita nelle grandi catene,
    > ecc... ecc... Se Vista faceva pena e nessuno
    > voleva mollare XP, ora XP è dato per morto ed
    > infatti Seven sta crescendo: Win8 è un Seven con
    > un layer a tiles, quindi non c'è motivo perché
    > Win8 non si diffonda, e una volta diffuso
    > l'utente abitudinario lo cercherà anche su tablet
    > e smartphone. Apple si salverà grazie al
    > fanatismo dei suoi utenti (o ai soldi spesi in
    > App che gli utenit non vogliono ri-spendere) ma
    > Android ha già un piede nel
    > fosso

    Te parti dal presupposto che verranno venduti molti PC con win8 io parto dalla certezza che windowsphone non vende nulla

    >
    > > - il 90% degli utenti può fare a meno di un
    > PC
    > o
    > > comunque di un sistema desktop
    >
    > è vero, "può", ma al momento "non fa", e quando
    > "farà" lo farà scgliendo Win8, così sa che, mal
    > che vada, ha lo stesso sistema del computer che
    > già
    > conosce.

    Al momento sta facendo visto che mentre crescono le vendite dei tablet diminuiscono quelle dei desktop e notebook

    >
    > > - le applicazioni per cui un PC è
    > indispensabile
    > > sono inutilizzabili su dispositivi mobili e
    > > richiedono la UI classica di un sistema
    > > desktop
    >
    > Ininfuente per l'utente abitudinario: hai
    > presente quello che usava OfficeMobile su
    > WindowsMobile e che ha decretato la fine di
    > Palm?

    Le applicazioni per cui un PC è INDISPENSABILE sono quelle specifiche per determinati settori: progettazione, programmazione, ricerca...dubito che dove lavoro metteranno win8 visto che già ora si lavora meglio con windows server 2003 che con seven

    >
    > > - neanche i dipendenti MS credono che quello
    > che
    > > gli viene chiesto di realizzare sia roba
    > buona
    >
    > i dipendenti vanno e vengono... Win8 resterà...

    Che culo!
  • - Scritto da: Mettiuz
    >
    > Te parti dal presupposto che verranno venduti
    > molti PC con win8

    a meno che tu non creda che MS fallisca nel giro di due anni, non è che stiamo parlando di un presupporto così strambo

    > io parto dalla certezza che
    > windowsphone non vende nulla

    così come di Mac se ne vendono pochini...
    proprio per questo MS punta ad arrivare al cuore di smartphone e tablet passando dal desktop, così come fece 10 anni fa con WinMobile, scalzando Palm

    > > è vero, "può", ma al momento "non fa", e quando
    > > "farà" lo farà scgliendo Win8, così sa che, mal
    > > che vada, ha lo stesso sistema del computer che
    > > già conosce.
    >
    > Al momento sta facendo visto che mentre crescono
    > le vendite dei tablet diminuiscono quelle dei
    > desktop e notebook

    Se io alzo la testa vedo 9 persone che stanno lavorando su un PC (4 desktop e 5 portatili). Nell'ufficio a fianco se ne sono altrettanti, e se guardo alla globalità dell'azienda dove lavoro, conto circa 70 persone che lavorano su PC. Di questi, credo che almeno 60 abbiano anche un PC a casa, nessuno con Linux (forse uno), 4 con Mac, la maggior parte dei restanti con Seven, qualcuno ancora fermo a XP. Gli smartphone aziendali sono Android, ma già ci hanno detto che al prossimo cambio saranno WinPhone. Tablet aziendali non ce n'è e di gente che a casa ha un tablet ne conto 5, un Galaxy e 4 iPad. Come proporzione direi che per ogni tablet ci sono 25 computer e 24 di questi sono Windows, che tra un paio d'anni saranno Win8. Di tablet ce n'è pochi e per ogni iPad attuale ci sono 25 potenziali acquirenti di tablet che, abituati ad utilizzare Win8, potrebbero orientarsi su Win8 anche per i tablet.

    > > > - le applicazioni per cui un PC è indispensabile
    > > > sono inutilizzabili su dispositivi mobili e
    > > > richiedono la UI classica di un sistema
    > > > desktop
    > >
    > > Ininfuente per l'utente abitudinario: hai
    > > presente quello che usava OfficeMobile su
    > > WindowsMobile e che ha decretato la fine di
    > > Palm?
    >
    > Le applicazioni per cui un PC è INDISPENSABILE
    > sono quelle specifiche per determinati settori:

    Ripeto: hai presente quelli che usavano OfficeMobile su WindowsMobile e che hanno decretato la fine di Palm?

    > progettazione, programmazione, ricerca...dubito
    > che dove lavoro metteranno win8 visto che già ora
    > si lavora meglio con windows server 2003 che con
    > seven

    Quando cesserà il supporto a 2003 che farete? Migrerete a tablet Android?
    non+autenticato
  • Il tuo discorso non fa una piega...davvero, qui si parla di marketing e di quote di mercato, dire che i tablet stanno già ad oggi sostituendo i pc vuol dire essere davvero ciechi (forse succederà tra qualche anno, e comunque solo ed esclusivamente se li rimpiazzeranno a livello di applicativi, cosa che già accade con win8)!!
    Sempre calandoci nella realtà, nel mio corso all'università ci sono 50 portatili, tra cui 48 con windows seven e 2 mac (su cui spesso gira windows), di tablet ce ne saranno sì e no 2, massimo 3...non ci vuole molto a fare qualche statistica!!
  • - Scritto da: enterthemax
    > Il tuo discorso non fa una piega...davvero, qui
    > si parla di marketing e di quote di mercato, dire
    > che i tablet stanno già ad oggi sostituendo i pc
    > vuol dire essere davvero ciechi (forse succederà
    > tra qualche anno, e comunque solo ed
    > esclusivamente se li rimpiazzeranno a livello di
    > applicativi, cosa che già accade con
    > win8)!!

    Il desktop è e sarà sempre un oggetto di lavoro aziendale, il tablet il "computer" di casa.
    Sicuramente il PC in senso classico non è destinato a scomparire in ambito lavorativo, dove M$ è forte, mentre è vero che l'utenza casalinga "consumer" si sposterà sempre più su altri tipi di dispostivi (tablet, smartphone, setup boxes, televisori intelligenti, ecc).

    Non si capisce perché M$ voglia insistere a mischiare 2 cose che uguali non sono.
    Tra l'altro in ambito consumer ha sempre fallito perché non ha stile ed è sempre fuori moda (a parte Xbox, ma lì il mercato se l'è comprato a forza di miliardi di $).

    Windows 8 è un suicidio per M$. Già Seven fa schifo rispetto ad XP (che è tutto dire), con il suo chiasso di colori, animazioni e trasparenze, cercando malamente (esagerando) di copiare il suo modello di sempre, cioè Apple, che però a sua differenza ha stile ed è sempre attenta all'usabilità innanzi tutto.
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