Gabriella Tesoro

Breivik si è addestrato con Call of Duty

Il massacratore di Utoya avrebbe imparato a sparare grazie al videogame. Si riapre la polemica sulla correlazione videogiochi/violenza

Roma - Nel suo quarto giorno di processo Anders Behring Breivik ha dichiarato di aver perfezionato il suo tiro attraverso Call of Duty Modern Warfare. In particolare, Breivik avrebbe comprato per il gioco un "dispositivo olografico di mira" grazie al quale si sarebbe letteralmente esercitato a colpire i bersagli.

Breivik, 33 anni, è sotto processo per aver commesso quello che viene definito il più sanguinoso attentato in Norvegia dai tempi della Seconda Guerra Mondiale: l'uccisione di 69 ragazzi che si trovavano in un ritiro del partito laburista sull'isola di Utoya e la morte di otto persone in seguito all'esplosione di un'autobomba a Oslo.

Breivik ha affermato che Call of Duty offre una vasta gamma di metodi per imparare a sparare con precisione e che, grazie alla visione olografica, anche "vostra nonna sarebbe diventata una grande tiratrice", in quanto il videogame "è progettato per essere usato da chiunque".
Oltre a Call of Duty, il massacratore di Utoya era anche un appassionato di World of Warcraft, al quale avrebbe dedicato un anno intero della sua vita, tra il 2006 e il 2007, giocando fino a 16 ore al giorno. I pubblici ministeri hanno ipotizzato che la sua ossessione per WOW fosse un segno di instabilità, ma Breivik ha affermato che il videogame "non ha nulla a che fare con il 22 luglio", non è affatto un "gioco violento" e che si trattava semplicemente di un modo per nascondere i suoi intenti fingendo una dipendenza da World of Warcraft.

Si riapre dunque la polemica sui videogame violenti e su quanto possano incidere sui comportamenti umani. L'ultimo caso che mette sotto i riflettori, ancora una volta, Call of Duty arriva dalla Georgia: subito dopo aver giocato al famigerato videogame, un bambino di 12 anni ha sparato e ucciso il suo amico di dieci anni.

Eppure sarebbero circa dieci milioni in tutto il mondo i giocatori di Call of Duty e finora nessuna ricerca ha evidenziato la correlazione tra videogame violenti e criminalità. In compenso, molti studi hanno rilevato che il comportamento antisociale e violento deriva sopratutto da un ambiente familiare problematico e dalla povertà.

Gabriella Tesoro
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118 Commenti alla Notizia Breivik si è addestrato con Call of Duty
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  • La tesi di fondo di queste notizie è sempre la stessa. Dunque rifacendoci ai modelli e non ai pessimi imitatori, rendiamo noto che Hitler era un avido lettore (oltre che di un sacco di paccottiglia occultistica) dei romanzi popolari di Karl May, i saggi filosofici di Fichte e Schopenhauer, Nietzsche, "Robinson Crusoe", "Don Chisciotte", "La capanna dello zio Tom".
    Propongo una messa al bando dei suddetti testi perché sicuramente ci avrà trovato utili suggerimenti per "la soluzione definitiva".
    non+autenticato
  • mah, io con alcuni dei giocatori che ho incontrato in COD, più che pensare di ucciderli, ci sono andato a mangiare dei tortelli e della luganega.
    (Ecco, magari denuncio la Activision per i chili presi!)


    "subito dopo aver giocato al famigerato videogame, un bambino di 12 anni ha sparato e ucciso il suo amico di dieci anni."
    Magari, più che sapere a quale gioco ha giocato o quale fumetto ha letto o che film ha visto, sarebbe carino sapere come è entrato in possesso di una PISTOLA.

    Per quanto riguarda quell'imbecille di Breivik, ricordo che ogni essere umano è responsabile delle proprie azioni e non voglio accettare nemmeno la più piccola scusante per la carneficina REALE di cui è colpevole.

    Approvo in tutto e quoto completamente lo scherno che state riservando a questa notizia (pur non avendo nulla contro la giornalista carina).

    Saluti

    PS
    Se poi usava il mirino olografico non era nanche un giocatore particolarmente esperto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il perplesso
    > mah, io con alcuni dei giocatori che ho
    > incontrato in COD, più che pensare di ucciderli,
    > ci sono andato a mangiare dei tortelli e della
    > luganega.
    >
    Ma è un'arma pericolosissimaOcchiolino
    non+autenticato
  • La violenza è una fonte di piacere.
    Come per il cibo e il sesso, il piacere derivante dall'uccisione di una preda o di un nemico è stato fondamentale per lo sviluppo della specie dei primati.

    Da millenni abbiamo diverse regole sociali (per fortuna) e pochi pericoli. Per questo la violenza non trova uno sfogo.

    L'uomo si è inventato la RAPPRESENTAZIONE della violenza per vari motivi:
    1. provare il piacere che abbiamo innato nella violenza
    2. attivare i centri mentali della violenza, in modo da poterla controllare più facilmente in una situazione reale. Se non ho mai visto un'azione violenta, la mia reazione nella vita reale potrebbe essere imprevedibile
    3. esorcizzare le proprie paure e rendere i tabu (non uccidere) più chiari, mostrando le conseguenze di questi atti proibiti.

    Io mi preoccuperei più di chi non ha MAI visto una scena di violenza in vita sua.
    non+autenticato
  • Breivik PRIMA ha detto di aver compiuto la strage per difendere le radici cristiane della Norvegia, e POI ha detto che ha imparato a sparare con i videogiochi.

    Ma allora perchè PRIMA nessuno ha proposto di vietare la propaganda religiosa, e POI invece tanti si scagliano contro i videogiochi?

    F. Y.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fetente
    > Breivik PRIMA ha detto di aver compiuto la strage
    > per difendere le radici cristiane della Norvegia,
    > e POI ha detto che ha imparato a sparare con i
    > videogiochi.
    >
    > Ma allora perchè PRIMA nessuno ha proposto di
    > vietare la propaganda religiosa, e POI invece
    > tanti si scagliano contro i
    > videogiochi?
    >
    Perchè?
    Li ha mandati in paradiso, dovrebbero essere contenti...Arrabbiato
    non+autenticato
  • Non credo che un videogame TI POSSA SPINGERE a fare una strage, altrimenti saremmo già morti tutti quanti.

    Però è altresì ovvio che giocando a giochi violenti, guardando spettacoli violenti (reali e/o fittizi), leggendo libri violenti SICURAMENTE non sei portato alla calma ed alla pace interiore.

    Basta fare un semplice esperimento alla portata di tutti: smettere per una settimana di guardare i telegiornali e di leggere i giornali (le due cose più violente alla portata di tutti). Ci si sente subito meglio.
  • - Scritto da: The Dude
    > Non credo che un videogame TI POSSA SPINGERE a
    > fare una strage, altrimenti saremmo già morti
    > tutti
    > quanti.
    >
    > Però è altresì ovvio che giocando a giochi
    > violenti, guardando spettacoli violenti (reali
    > e/o fittizi), leggendo libri violenti SICURAMENTE
    > non sei portato alla calma ed alla pace
    > interiore

    Come scusa? Al limite direi che sei più portato alla pace interioree visto che sfoghi lo stress e le frustrazioni in modo assolutamente innocuo.
    non+autenticato
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