Il debutto di Ivy Bridge

Architettura tridimensionale a 22nm. Il nuovo arrivato di Intel promette molto sotto il profilo tecnico. Ma non tutte le promesse possono essere mantenute

Nella giornata di oggi fa il suo debutto Ivy Bridge, la nuova architettura di Intel. In questo articolo verrà messo alla prova il modello di punta della casa californiana: Core i7-3770K.



La terza generazione della famiglia Core di Intel introduce importantissime novità a partire dal processo produttivo a 22nm su cui la casa di Santa Clara ha puntato molto. Come spesso accade il processo di miniaturizzazione permette di ottenere delle CPU più efficienti dal punto di vista elettrico oltre a maggiori performance. Dopo l'introduzione con la famiglia Sandy Bridge della grafica integrata all'interno del DIE della CPU, Intel sta spingendo molto per poter aumentare le prestazioni delle proprie GPU e essere così in grado di proporre una valida alternativa alle schede video discrete di fascia bassa eliminandole di fatto dal mercato. Č proprio su questo punto che si sono focalizzati maggiormente gli sforzi di Intel, che aveva proprio in questo componente forse l'unico punto debole della precedente architettura Sandy Bridge.



Come possiamo vedere dalla tabella, Intel, da qualche anno segue delle rigorose regole temporali e strategiche per poter offrire sul mercato i suoi prodotti. Questa tabella di marcia viene chiamata TICK/TOCK ed è caratterizzata dal continuo alternarsi di nuovi processi produttivi ad architetture completamente nuove con intervalli di tempo annuali.
Il momento TOCK consiste nell'introduzione di un'architettura completamente nuova sfruttando il processo produttivo ben rodato introdotto l'anno prima di cui ormai si conoscono pregi e difetti. Il momento TICK invece consiste nel cosiddetto DIE shrink, cioè riduzione del DIE. In pratica si introduce un nuovo processo produttivo e si producono delle CPU basate sull'architettura introdotta l'anno prima, in questa maniera si rischia meno che un nuovo prodotto possa incontrare dei problemi. La famiglia Ivy Bridge che andremo oggi ad analizzare fa parte della fase TICK: queste nuove CPU sono basate sull'architettura Sandy Bridge e non introducono particolari migliorie, ma viene introdotto il nuovo processo a 22nm e il nuovo transistor 3D Tri-Gate.
64 Commenti alla Notizia Il debutto di Ivy Bridge
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  • A che serve se poi tanto verranno venduti a prezzi esorbitanti, tenendo fuori dal gioco un buon 80% della popolazione mondiale?
    A che serve se poi le "vecchie" tecnologie non diminuiranno di prezzo?
    È solo, sporco, lucroso business.

    Diciamo che tutti questi produttori hanno già pronta la "nuova" tecnologia per i prossimi dieci anni, è solo fuffa, fuffa e marketing, un freno a mano tirato contro il progresso dell'umanità.
    non+autenticato
  • - Scritto da: afa
    > A che serve se poi tanto verranno venduti a
    > prezzi esorbitanti, tenendo fuori dal gioco un
    > buon 80% della popolazione mondiale?
    >
    > A che serve se poi le "vecchie" tecnologie non
    > diminuiranno di prezzo?
    >
    > È solo, sporco, lucroso business.
    >
    > Diciamo che tutti questi produttori hanno già
    > pronta la "nuova" tecnologia per i prossimi dieci
    > anni, è solo fuffa, fuffa e marketing, un freno a
    > mano tirato contro il progresso
    > dell'umanità.
    ok, tu quali alternative proponi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: re del niente
    > - Scritto da: afa
    > > A che serve se poi tanto verranno venduti a
    > > prezzi esorbitanti, tenendo fuori dal gioco
    > un
    > > buon 80% della popolazione mondiale?
    > >
    > > A che serve se poi le "vecchie" tecnologie
    > non
    > > diminuiranno di prezzo?
    > >
    > > È solo, sporco, lucroso business.
    > >
    > > Diciamo che tutti questi produttori hanno già
    > > pronta la "nuova" tecnologia per i prossimi
    > dieci
    > > anni, è solo fuffa, fuffa e marketing, un
    > freno
    > a
    > > mano tirato contro il progresso
    > > dell'umanità.
    > ok, tu quali alternative proponi?
    Propone lo stop al progresso...
    non+autenticato
  • - Scritto da: afa
    > A che serve se poi tanto verranno venduti a
    > prezzi esorbitanti, tenendo fuori dal gioco un
    > buon 80% della popolazione mondiale?
    >
    > A che serve se poi le "vecchie" tecnologie non
    > diminuiranno di prezzo?
    >
    > È solo, sporco, lucroso business.
    >
    > Diciamo che tutti questi produttori hanno già
    > pronta la "nuova" tecnologia per i prossimi dieci
    > anni, è solo fuffa, fuffa e marketing, un freno a
    > mano tirato contro il progresso dell'umanità.

    Tutta roba arrivata dall'ufo Roswell vero ?
    krane
    22544
  • - Scritto da: afa
    > A che serve se poi tanto verranno venduti a
    > prezzi esorbitanti, tenendo fuori dal gioco un
    > buon 80% della popolazione mondiale?

    io sono nell'80%, ma non perche non posso comprarlo, ma perche non voglio. e cosi' milioni di altre persone.

    > A che serve se poi le "vecchie" tecnologie non
    > diminuiranno di prezzo?

    le vecchie tecnologie non vengono usate nei prodotti nuovi perche' non convenineti: sai quanto scalderebbe un ivy bridge se fosse fatto a 65nm?
    Le vecchie tecnologie sono usate per componentistica elettronica, circuiteria embedded, senza contare le ottime cpu ARM. Qundi sono i prodotti di punta ad usare tecnologie nuove.

    E comunque, vai al mercatino dell'usato e troverai cataste di computer completi basati su pentium 3 a pochi euro.

    >
    > È solo, sporco, lucroso business.
    >

    vero. ma si tratta solo di non sottostare al mercato, ma di ragionare in proprio.

    > Diciamo che tutti questi produttori hanno già
    > pronta la "nuova" tecnologia per i prossimi dieci
    > anni, è solo fuffa, fuffa e marketing, un freno a
    > mano tirato contro il progresso
    > dell'umanità.

    La novita' si paga, questo e' ancora piu' vero in campo informatico: se intendi dire che ci sono prograssi pilotati per costanti piccoli miglioramenti su quali lucrare massivamente da parte dei produttori, sono d'accordo con te. Ma siccome ci si aspetta che un individuo maggiorenne e vaccinato sappia ragionare con la propria testa, la soluzione e' non comprare a ogni generazione ma a "salti" e solo se e' indispensabile. Dal 386 sono passato al pentium 1, dal pentium 4 sono passato ad un amd 4 core e il 4core non lo cambiero' finche non ci sara' la morte della cpu. E ogni volta non compravo il "top di gamma", ma il "top di gamma meno uno".

    Anche se ci fanno credere il contrario, la scelta sta a chi compra, non a chi vende.
    non+autenticato
  • Sarebbe stato interessante vedere come si comportano i consumi con underclock/undervolt.
    Se si comportano così bene a bassi voltaggi potrebbero (sottolineo POTREBBERO) essere una buona soluzione per sistemi a basso consumo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Blackavatar
    > Sarebbe stato interessante vedere come si
    > comportano i consumi con
    > underclock/undervolt.
    > Se si comportano così bene a bassi voltaggi
    > potrebbero (sottolineo POTREBBERO) essere una
    > buona soluzione per sistemi a basso
    > consumo.

    Perché usare 1,4 miliardi di transistor e poi undercloccare è uno spreco...Occhiolino
  • - Scritto da: Blackavatar
    > Sarebbe stato interessante vedere come si
    > comportano i consumi con
    > underclock/undervolt.
    > Se si comportano così bene a bassi voltaggi
    > potrebbero (sottolineo POTREBBERO) essere una
    > buona soluzione per sistemi a basso
    > consumo.

    infatti nei NAS mettono cpu ARM da 50mila (non milioni: mila) transistor e fanno andare tutto con GNU/Linux, fare come dici ti e' come sparare con un cannone ad una mosca.
    non+autenticato
  • siamo a 22nm. poi 16, poi 11, poi 8. A quel punto, il silicio sbarella e non e' piu' affidabile. diciamo 3-4 anni per ogni generazione, in meno di 15 anni anni il silicio non sara' piu' il componente base dei microprocessori. MORIREMO TUTTI!
    non+autenticato
  • Eppure io mi ricordo di quando dicevano che i 32nm erano il limite fisico... (erano tipo a 120nm all'epoca). Mai dire mai.
  • - Scritto da: MacGeek
    > Eppure io mi ricordo di quando dicevano che i
    > 32nm erano il limite fisico... (erano tipo a
    > 120nm all'epoca). Mai dire mai.

    era il limite TECNOLOGICO, non fisico. il limite fisico e' intorno ai 7-8 nm, perche a quelle dimensioni gli elettroni se ne vanno un po' dove pare a loro (effetto tunnel etc) e non dove vogliono i progettisti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Barack Obama
    > - Scritto da: MacGeek
    > > Eppure io mi ricordo di quando dicevano che i
    > > 32nm erano il limite fisico... (erano tipo a
    > > 120nm all'epoca). Mai dire mai.
    >
    > era il limite TECNOLOGICO, non fisico. il limite
    > fisico e' intorno ai 7-8 nm, perche a quelle
    > dimensioni gli elettroni se ne vanno un po' dove
    > pare a loro (effetto tunnel etc) e non dove
    > vogliono i progettisti.

    No, no, si parlava di limite fisico anche allora. Ora non so quanti atomi è un gate da 32nm, (suppongo una 50ina max), ma evidentemente allora pensavano che avrebbero avuto problemi insormontabili già a quei livelli. Ma che oggi hanno superato. Il limite tecnologico era il processo dell'epoca o quelli appena dopo che erano in studio.
  • - Scritto da: MacGeek
    > - Scritto da: Barack Obama
    > > - Scritto da: MacGeek
    > > > Eppure io mi ricordo di quando dicevano
    > che
    > i
    > > > 32nm erano il limite fisico... (erano
    > tipo
    > a
    > > > 120nm all'epoca). Mai dire mai.
    > >
    > > era il limite TECNOLOGICO, non fisico. il
    > limite
    > > fisico e' intorno ai 7-8 nm, perche a quelle
    > > dimensioni gli elettroni se ne vanno un po'
    > dove
    > > pare a loro (effetto tunnel etc) e non dove
    > > vogliono i progettisti.
    >
    > No, no, si parlava di limite fisico anche allora.

    link?

    > Ora non so quanti atomi è un gate da 32nm,
    > (suppongo una 50ina max), ma evidentemente allora
    > pensavano che avrebbero avuto problemi
    > insormontabili già a quei livelli. Ma che oggi
    > hanno superato. Il limite tecnologico era il
    > processo dell'epoca o quelli appena dopo che
    > erano in
    > studio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: barack obama
    > > No, no, si parlava di limite fisico anche
    > allora.
    >
    > link?

    Nessun link, vado a memoria. Ma questi 32nm me li ricordo bene.
    Comunque saranno stati 10 anni fa quando pensare a processori a 32nm era fantascienza.
  • - Scritto da: attonito
    > siamo a 22nm. poi 16, poi 11, poi 8. A quel
    > punto, il silicio sbarella e non e' piu'
    > affidabile. diciamo 3-4 anni per ogni
    > generazione, in meno di 15 anni anni il silicio
    > non sara' piu' il componente base dei
    > microprocessori. MORIREMO
    > TUTTI!

    Nu, semplicemente abbandoneranno il silicio. Ci sono già diverse soluzioni, ma poiché sul silicio hanno investito miliardi vogliono succhiarlo sino al midollo. Sorride
    non+autenticato
  • Scusate l'OT ma ho bisogno di un consiglio. Sto valutando l'acquisto di un portatile. Lo userei al 99% per attività "standard": web, email, operazini su documenti di testo e fogli di calcolo. Però lo vorrei usare anche per vedere su un tv delle iso di film 3d con PowerDVD o Total Media Theater. Mi sto orientando su degli asus con piattaforma AMD Brazos (processore c-60 scheda Radeon HD 6310) oppure con piattaforma Intel Core Sandy Bridge (processore B960 scheda grafica Intel HD graphics 3000). Secondo voi regge oppure sono drasticamente sottodimensionato?
    non+autenticato
  • Ottima recensione! Manca solo qualcosa sul modulo Quick Sync che pare sia stato notevolmente migliorato come indicato qui: http://www.bitsandchips.it/9-hardware/912-le-cpu-i...

    Inoltre è interessante vedere come vanno le nuove CPU anche nel segmento mobile: http://www.anandtech.com/show/5772/mobile-ivy-brid...
    non+autenticato
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