Alfonso Maruccia

Stampa 3D, farmaci a domicilio

Ricercatori scozzesi promettono medicinali personalizzati "scaricabili" dalla Rete e sintetizzabili grazie alle mirabolanti promesse della stampa 3D e della medicina personalizzata

Roma - L'interesse per le mirabolanti (e supposte) doti della stampa 3D di massa non conosce crisi, e se lo si salda alle altrettanto mirabolanti promesse della medicina personalizzata il risultato somiglia più o meno a quello prospettato dagli scienziati dell'Università di Glasgow: una stampante 3D che sintetizza i farmaci di cui un paziente ha bisogno direttamente via Internet.

I ricercatori dell'istituto scozzese hanno sviluppato quello che loro chiamano "reactionware", vale a dire una sorta di stratificazione delle sostanze chimiche utili a generare il composto farmacologico necessario all'utente/paziente: la stampante sedimenta gli strati uno a uno, l'ultimo dei quali è un gel di polimero che "scende" di strato in strato generando reazioni chimiche a cascata che alla fine dovrebbero sintetizzare il farmaco desiderato.

I ricercatori hanno usato una stampante 3D "normalmente" disponibile in commercio (tolte le svariate migliaia di euro di costo per l'aggeggio) e l'hanno poi interfacciata con un software open source a cui era deputato il controllo del processo di stampa/sintetizzazione farmacologica.
Il processo di stampa in sé dura al momento "solo" poche ore, e i ricercatori favoleggiano di rivoluzioni nell'accesso alle cure mediche nelle nazioni in via di sviluppo come possibile risultato finale del loro lavoro.

Alfonso Maruccia
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17 Commenti alla Notizia Stampa 3D, farmaci a domicilio
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  • Saranno i soliti farmaci omeopatici che costano tanto e non fanno un katzo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ana Trollo
    > Saranno i soliti farmaci omeopatici che costano
    > tanto e non fanno un
    > katzo...

    Ma va, servono a fare le chicche, guarda che non ci vuole niente
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ana Trollo
    > Saranno i soliti farmaci omeopatici che costano
    > tanto e non fanno un
    > katzo...

    Per fare un farmaco omeopatico non c'è bisogno della stampante...
    prendi una parte di principio attivo e diluiscila in 100 parti di acqua fresca.
    Mescola, prendi una parte del risultato e diluiscila in altre 100 parti di acqua.
    Ripetere 30 volte (diluizione tipica in omeopatia)

    Puoi ben capire cosa rimane del principio attivo (dopo un certo numero di diluizioni, zero molecole, Avogadro docet).
    Eppure per i signori omeopati più diluisci più l'effetto è potente... peccato che nessuno sia ancora riuscito a dimostrare scientificamente l'esistenza di un qualunque effetto che non sia il placebo.
    Funz
    12980
  • Posso darvi un consiglio spassionato?

    Non prendete nessun farmaco e diventate crudisti igienisti.

    Frutta e verdura per il 70% crudi e di buona qualità. Ed un 30% di cereali e verdure cotte.

    Nessuna proteina animale se non per le feste grandi, Natale e Pasqua.

    Senza proteine animali guariscono tutti i tumori più comuni e tutte le malattie croniche.



    iRoby
    7816
  • Ma c'è veramente qualcuno che ci crede in queste cose? O forse il consumo di troppa verdura vi ha procurato una pazzia megaloblastica da carenza di b12?
    non+autenticato
  • La seconda che hai detto.
    non+autenticato
  • Tutte sciocchezze. La dieta vegan non porta miglioramenti alla salute o alla speranza di vita. Al contrario, può portare gravi carenze.
    non+autenticato
  • > Posso darvi un consiglio spassionato?
    > Non prendete nessun farmaco e [...]

    Quindi se non avessi (come è stato) trovato alcun giovamento dalle cure "naturali" per la mia malattia (cronica) devo comunque continuare a soffrire...


    > Frutta e verdura per il 70% crudi e di buona
    > qualità. Ed un 30% di cereali e verdure
    > cotte.
    [...]
    > Senza proteine animali guariscono tutti i tumori
    > più comuni e tutte le malattie
    > croniche

    Pertanto dovremmo dedurre che conigli, mucche e pecore (per tacer delle capre) non dovrebbero essere affetti da tumori e/o malattie croniche?
    Dovremmo anche dedurre i soldi per la ricerca sui farmaci e terapie su malattie rare e/o croniche possono essere tranquillamente risparmiati (per pochi che siano).

    Tanto per precisare: sono affetto fa una malattia cronica ed ho sempre consumato abbondanti dosi di verdure crude e cotte, cereali e legumi.

    Basta stronxate, oltretutto abbastanza OT.
    Non prendete nessun farmaco e [...]

    Quindi se non avessi (come
    non+autenticato
  • >
    > Frutta e verdura per il 70% crudi e di buona
    > qualità. Ed un 30% di cereali e verdure
    > cotte.

    1: il problema è averla la frutta e la verdura di qualità.

    2: la frutta naturale è piena anche di batteri, bisogna abituarsi, passare di colpo può dare problemi.

    > Nessuna proteina animale se non per le feste
    > grandi, Natale e Pasqua.

    limitarle si, abolirme no, neanche i vegani le aboliscono o le prendono in pastiglie sintetizzate oppure mi raccontavano che le prendevano come batteri presenti negli altri cibi ( e classificavano i batteri come mondo animale ).

    > Senza proteine animali guariscono tutti i tumori
    > più comuni e tutte le malattie croniche.

    basta sostituirle con altre che non sempre ci sono.
    Siamo qui a preoccuparci di mangiare anzi di non mangiare carne quando ci sono miliardi di persone che hanno il problema di mangiare.
  • > sintetizzate oppure mi raccontavano che le
    > prendevano come batteri presenti negli altri cibi
    > ( e classificavano i batteri come mondo animale
    > ).

    Allora erano dei mentecatti, non dei vegani.
  • Già è un'impresa convincere la gente che i farmaci generici sono validi tanto quanto i medicinali "di marca". Figuratevi cosa ci vorrà per convincerli a stamparseli dal PC.
  • - Scritto da: rb1205
    > Già è un'impresa convincere la gente che i
    > farmaci generici sono validi tanto quanto i
    > medicinali "di marca". Figuratevi cosa ci vorrà
    > per convincerli a stamparseli dal PC.

    Infatti, tutti le useranno per sintetizzarsi la keta e le pastikke.
    krane
    22544
  • Per alcuni farmaci basta constatare l'effetto. Se effettivamente la stampa 3d dei farmaci risultasse praticabile, potresti abbattere il costo distributivo e di conservazione, anche se rimarrebbe il problema di rimpiazzare il "toner" delle sostanze chimiche di base presso le farmacie/distributrici di farmaci prodotti in loco.

    Speriamo non sia solo un annuncio ad effetto per qualcosa di impossibile. Sorride

    - Scritto da: rb1205
    > Già è un'impresa convincere la gente che i
    > farmaci generici sono validi tanto quanto i
    > medicinali "di marca". Figuratevi cosa ci vorrà
    > per convincerli a stamparseli dal
    > PC.
    non+autenticato
  • L'interesse per le mirabolanti (e supposte) doti della stampa 3D...

    Involontaria comicità? Con la lingua fuori
  • Potrebbe servire per sintetizzare i farmaci galenici (quelli che il farmacista prepara sul momento); non possono certo servire per i farmaci a struttura complessa (anticorpi monoclonali, enzimi...), che purtroppo sono anche i farmaci più costosi e deperibili.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > Potrebbe servire per sintetizzare i farmaci
    > galenici (quelli che il farmacista prepara sul
    > momento); non possono certo servire per i farmaci
    > a struttura complessa (anticorpi monoclonali,
    > enzimi...), che purtroppo sono anche i farmaci
    > più costosi e deperibili.

    Scherzi ? Saranno tutti coperti da (C), ti mettono dentro dandoti del ladro !
    Meglio sintetizzarsi le droghe che sono pubbliche Rotola dal ridere
    krane
    22544
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