Alfonso Maruccia

Iran, rete petrolifera sotto attacco

Le autoritÓ iraniane dicono di aver subito un attacco telematico indirizzato agli impianti petroliferi. Nessun problema all'operativitÓ dei siti, a ogni modo, dove la rete interna non Ŕ connessa a quella globale

Roma - Iran di nuovo sotto cyber-attacco: stando a quanto sostiene il Ministero del Petrolio, le raffinerie petrolifere del paese sono state prese di mira da un non meglio precisato malware altamente distruttivo. A parte qualche problema "cosmetico" e un po' di danni hardware, però, l'attacco non ha sortito alcun effetto.

La situazione si è evoluta nel corso delle ore, e quello che sembrava essere un problema gravido di conseguenze - sei raffinerie tagliate fuori da Internet, un comitato di crisi imbastito nell'ambito del ministero - è stato apparentemente già "smaltito".

L'attacco ha preso di mira la rete del Ministero del Petrolio e le organizzazioni e le aziende di settore, e apparentemente è riuscito a "bruciare" alcune schede madri e relativi computer esposti alla rete globale. Non c'è stato a ogni modo nessun danno ai server interni, visto che questi sono irraggiungibili dall'esterno.
Dopo i danni al programma nucleare subiti a causa di Stuxnet, l'Iran è ora bersagliato da continui attacchi alle infrastrutture telematiche del suo settore energetico più importante. Il ministero del Petrolio tiene però a far sapere che tutti gli impianti sono ora funzionanti.

Alfonso Maruccia
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