Claudio Tamburrino

UE, legittimo rivendere software

L'Avvocato Generale della Corte di Giustizia dell'Unione Europea riconosce la legittimità della vendita del software usato. Anche senza supporto fisico

Roma - Una corte tedesca aveva rinviato alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea un caso sulla legittimità della vendita di un softare usato rispetto al principio del cosiddetto "esaurimento del diritto di distribuzione" e al diritto di prima vendita previsto dalla Direttiva 2001/29/CE.

Il caso vede Oracle denunciare il sito commerciale usedSoft, che fa della compravendita di software usato il suo business, e questo sito difendersi appellandosi al principio dell'esaurimento del diritto di distribuzione in base al quale l'acquirente può regalare o vendere un prodotto protetto da proprietà intellettuale.

Il problema, infatti, sorge nel momento in cui la distribuzione avviene senza supporto fisico: condizione che rende potenzialmente infinita la redistribuzione di un'opera da parte dell'utente, condizione che i detentori dei diritti hanno cercato di limitare con clausole alle licenze sempre più limitative e sempre meno lette, spesso accettate inconsapevolmente dall'utente al momento dello spacchettamento del programma o del prodotto preso in licenza (o comunque senza possibilità di scegliere).
Ora l'Avvocato Generale della Corte di Giustizia dell'Unione europea Yves Bot ha rilevato che per valutare il diritto o meno a rivendere il software occorre guardare alla natura della licenza con cui è stato originariamente distribuito.

La base del suo ragionamento è simile a quella ce ha portato un giudice statunitense ad esprimersi su una questione simili in favore della dottrina del first sale (corrispettivo a stelle e strisce dell'esaurimento del diritto di distribuzione): in quel caso era da valutare la portata del contratto offerto da Autodesk con la licenza legata al software AutoCAD e il giudice ha rilevato che, nonostante la forma, si dovesse parlare di una "licenza che trasferisce proprietà" e dunque assimilabile alla vendita e alle sue tutele, che comprendono, appunto, anche la dottrina del first sale.

Come nel caso statunitense, infatti, se la licenza, offerta in cambio di un prezzo stabilito, è senza limiti di tempo e con diritto d'utilizzo pieno allora presenta "le caratteristiche della vendita".

Diverso è il discorso della copia ulteriore, conseguente alla vendita successiva a quella originale: mentre il primo acquirente può godere della dottrina dell'"esaurimento del diritto di distribuzione", insomma, il discorso non genera una catena di eventi potenzialmente infinita.

Il giudice rileva a tal proposito che "l'esaurimento che può conseguire alla vendita della copia del programma per elaboratore ha necessariamente una portata limitata, poiché riguarda solo il diritto di distribuzione di una copia del programma incorporata in un supporto materiale" e quindi che "in caso di rivendita del diritto di utilizzazione della copia di un programma per elaboratore, il secondo acquirente non può invocare l'esaurimento del diritto di distribuzione di tale copia per procedere alla riproduzione del programma realizzando una nuova copia, nemmeno qualora il primo acquirente abbia cancellato la propria o non la utilizzi più".

Claudio Tamburrino
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87 Commenti alla Notizia UE, legittimo rivendere software
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  • Dal titolo si capisce che è legittimo rivendere il software mentre leggendo l'articolo si evince che non si può a meno che non sia consentito dalla licenza...
    non+autenticato
  • e aggiungo: tenetevi stretti i cd/dvd/file d'installazione!
  • Non so se è il titolo fuorviante o l'articolo, fatto sta che non ho capito nulla.
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    Modificato dall' autore il 26 aprile 2012 18.44
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  • Se non si esaurisce il diritto di distribuzione, la usedSoft può ri-vendere solo la licenza ma non può fare le copie del supporto d'installazione: e l'utente come fa? Ahhhh, ma per quello basta attingere dai torrent...
  • no o semplicemente vendi anche il disco originale che hai ottenuto con la licenza.
    MeX
    16897
  • Questo si, l'avevo già capito. Forse non sai chi è UsedSoft. Ti vendono le licenze SW con un atto notarile svizzero!
  • ah no non lo conoscevo, pensavo avessi inventato un nome per fare un esempio teorico...
    MeX
    16897
  • Certo che per rivendere giochi acquistati su steam non è molto agevole bisognerebbe creare un account per ogni gioco.
  • - Scritto da: evilripper
    > Certo che per rivendere giochi acquistati su
    > steam non è molto agevole bisognerebbe creare un
    > account per ogni
    > gioco.

    steam nasce apposta per tenerti per le palle. preferisco tenere il mio scroto lontano dalle lora avide mani e comprare solo roba che una volta in mio possesso, ne posso fare quel che mi pare. installarla rivenderla regalarla bruciarla senza dove rendere conto a nessuno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: attonito
    > - Scritto da: evilripper
    > > Certo che per rivendere giochi acquistati su
    > > steam non è molto agevole bisognerebbe creare un
    > > account per ogni
    > > gioco.
    >
    > steam nasce apposta per tenerti per le palle.
    > preferisco tenere il mio scroto lontano dalle
    > lora avide mani e comprare solo roba che una
    > volta in mio possesso, ne posso fare quel che mi
    > pare. installarla rivenderla regalarla bruciarla
    > senza dove rendere conto a
    > nessuno.
    Non esistono opere o sw che puoi farne quel che vuoi, diciamo che tu fai quel che vuoi, ma permetterlo è altra cosa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito

    > Non esistono opere o sw che puoi farne quel che
    > vuoi,

    Esistono!
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: attonito
    > > - Scritto da: evilripper
    > > > Certo che per rivendere giochi acquistati su
    > > > steam non è molto agevole bisognerebbe creare
    > un
    > > > account per ogni
    > > > gioco.
    > >
    > > steam nasce apposta per tenerti per le palle.
    > > preferisco tenere il mio scroto lontano dalle
    > > lora avide mani e comprare solo roba che una
    > > volta in mio possesso, ne posso fare quel che mi
    > > pare. installarla rivenderla regalarla bruciarla
    > > senza dove rendere conto a
    > > nessuno.
    > Non esistono opere o sw che puoi farne quel che
    > vuoi, diciamo che tu fai quel che vuoi, ma
    > permetterlo è altra
    > cosa.

    scherzi, a parte che quello di cui parla attonito puoi farlo su qualsiasi opera in europa (vale il diritto di primo acquisto), ma in generale esistono opere rilasciate sotto licenze che ti permettono di fare quello che ti pare (senza contare le opere in pubblico dominio)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: attonito
    > > - Scritto da: evilripper
    > > > Certo che per rivendere giochi acquistati
    > > > su steam non è molto agevole bisognerebbe
    > > > creare un account per ogni gioco.

    > > steam nasce apposta per tenerti per le palle.
    > > preferisco tenere il mio scroto lontano dalle
    > > lora avide mani e comprare solo roba che una
    > > volta in mio possesso, ne posso fare quel che
    > > mi pare. installarla rivenderla regalarla
    > > bruciarla senza dove rendere conto a nessuno.

    > Non esistono opere o sw che puoi farne quel che
    > vuoi, diciamo che tu fai quel che vuoi, ma
    > permetterlo è altra cosa.

    In realta' e' il contrario: non esistono opere che non permettano di fare quello che vuoi, quello che i produttori sognano e' appunto un loro sogno.
    Rotola dal ridere
    krane
    22544
  • - Scritto da: evilripper
    > Certo che per rivendere giochi acquistati su
    > steam non è molto agevole bisognerebbe creare un
    > account per ogni
    > gioco.

    Suppongo che ora Steam sarà obbligata a fornire il sistema per cedere i giochi acquistati ad un altro utente, almeno in Europa. Sbaglio?
    Prevedo casiniCon la lingua fuori
    Funz
    12972
  • ma secondo me se il prezzo fosse molto basso su steam non ci sarebbe manco più il problema della rivendita. Un concetto antico un pò come mettere dei gettoni in un coinop... A bocca aperta
  • E ci mancherebbe anche che io non possa rivendere ciò che ho acquistato con i miei soldi ed ora è diventato mio. Non ci sarà legge balorda a questo mondo, pagata con i soldi dei colossi parassiti, che mi possa impedire di rivendere ciò che è mio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: afa
    > E ci mancherebbe anche che io non possa rivendere
    > ciò che ho acquistato con i miei soldi ed ora è
    > diventato mio. Non ci sarà legge balorda a questo
    > mondo, pagata con i soldi dei colossi parassiti,
    > che mi possa impedire di rivendere ciò che è
    > mio.
    Ma niente diventa tuo, stai pagando la licen d'uso non l'opera. Nello stesso modo in cui paghi l'ingresso a un concerto che vale per quella sera, con un dvd o un sw paghi l'uso personale, privato, domenstico illimitato o a scadenza di quel bene e vale solo per una persona, altrimenti il suo prezzo sarebbe ben diverso.
    non+autenticato
  • > Ma niente diventa tuo, stai pagando la licen
    > d'uso non l'opera.

    Allora, se niente diventa mio, nemmeno i miei soldi diventeranno tuoi.

    Se ammetti che non vendi niente, non verrai nemmeno pagato niente. E non potrai nemmeno parlare di mancata vendita, visto che non è una vendita.

    > Nello stesso modo in cui paghi
    > l'ingresso a un concerto che vale per quella
    > sera, con un dvd o un sw paghi l'uso personale,
    > privato, domenstico illimitato o a scadenza di
    > quel bene e vale solo per una persona, altrimenti
    > il suo prezzo sarebbe ben
    > diverso.

    No: in un concerto, se entra una persona o se ne entrano mille per l'organizzatore è diverso. Per un file, se tu ne produci una copia, non ti cambia nulla se la usa una persona o se la usano mille.

    Comunque, se ammetti di non fornire niente, non devi stupirti se vieni pagato con niente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: afa
    > > E ci mancherebbe anche che io non possa
    > rivendere
    > > ciò che ho acquistato con i miei soldi ed ora è
    > > diventato mio. Non ci sarà legge balorda a
    > questo
    > > mondo, pagata con i soldi dei colossi parassiti,
    > > che mi possa impedire di rivendere ciò che è
    > > mio.
    > Ma niente diventa tuo, stai pagando la licen
    > d'uso non l'opera.

    ...e infatti rivendendo un software o quant'altro cedo la licenza d'uso, non l'opera.
    non+autenticato
  • > Nello stesso modo in cui paghi
    > l'ingresso a un concerto che vale per quella
    > sera, con un dvd o un sw paghi l'uso personale,
    > privato, domenstico illimitato o a scadenza di
    > quel bene e vale solo per una persona, altrimenti
    > il suo prezzo sarebbe ben diverso.

    Il ragionamento sul prezzo non ha nulla a che vedere, sta a chi vende regolarsi fatti loro degli usi legali che io poi ne faccio e rivendersi un DVD usato è perfettamente legale, e altrettanto per i casi di licenze immateriali che si equiparano alla vendita perché di durata illimitata: <<Come nel caso statunitense, infatti, se la licenza, offerta in cambio di un prezzo stabilito, è senza limiti di tempo e con diritto d'utilizzo pieno allora presenta "le caratteristiche della vendita".>>

    Tamburrino non avrà brillato nel civilizzare il linguaggio da azzeccagarbugli, ma tu non hai letto con attenzione...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: afa
    > > E ci mancherebbe anche che io non possa
    > rivendere
    > > ciò che ho acquistato con i miei soldi ed ora è
    > > diventato mio. Non ci sarà legge balorda a
    > questo
    > > mondo, pagata con i soldi dei colossi parassiti,
    > > che mi possa impedire di rivendere ciò che è
    > > mio.
    > Ma niente diventa tuo, stai pagando la licen
    > d'uso non l'opera. Nello stesso modo in cui paghi
    > l'ingresso a un concerto che vale per quella
    > sera, con un dvd o un sw paghi l'uso personale,
    > privato, domenstico illimitato o a scadenza di
    > quel bene e vale solo per una persona, altrimenti
    > il suo prezzo sarebbe ben
    > diverso.

    no, in europa vale il diritto di primo acquisto: se lo hai comprato puoi rivenderlo, non importa cosa dica la licenza, il diritto di primo acquisto prevale su qualsiasi eula (perlomeno in europa)
    non+autenticato
  • > Ma niente diventa tuo, stai pagando la licen
    > d'uso non l'opera. Nello stesso modo in cui paghi

    Io compro una cosa ed è mia. Il resto sono fantasie vostre.
    Prova ne è che anche chi compra CD originali li riversa su lettori mp3 e cellulari senza chiedersi se è lecito.
    non+autenticato
  • > Io compro una cosa ed è mia. Il resto sono
    > fantasie
    > vostre.
    > Prova ne è che anche chi compra CD originali li
    > riversa su lettori mp3 e cellulari senza
    > chiedersi se è
    > lecito.

    Ah ecco, questa si' che e' una prova, LOL! Ma quanti anni hai, 10? Sorride Sorride
  • > > ciò che ho acquistato con i miei soldi ed ora è
    > > diventato mio. Non ci sarà legge balorda a
    > questo
    > > mondo, pagata con i soldi dei colossi parassiti,
    > > che mi possa impedire di rivendere ciò che è
    > > mio.
    > Ma niente diventa tuo, stai pagando la licen
    > d'uso non l'opera. Nello stesso modo in cui paghi
    > l'ingresso a un concerto che vale per quella
    > sera, con un dvd o un sw paghi l'uso personale,
    > privato, domenstico illimitato o a scadenza di
    > quel bene e vale solo per una persona, altrimenti
    > il suo prezzo sarebbe ben
    > diverso.

    Purtroppo spesso é proprio così.
    Ovviamente questo non accade per le licenze Open Source, per le closed si può fare sicuramente con il software sotto Ethic License.
    Per il software sotto EULA purtroppo molto spesso é così.
  • - Scritto da: paoloholzl
    > > > ciò che ho acquistato con i miei soldi ed ora
    > è
    > > > diventato mio. Non ci sarà legge balorda a
    > > questo
    > > > mondo, pagata con i soldi dei colossi
    > parassiti,
    > > > che mi possa impedire di rivendere ciò che è
    > > > mio.
    > > Ma niente diventa tuo, stai pagando la licen
    > > d'uso non l'opera. Nello stesso modo in cui
    > paghi
    > > l'ingresso a un concerto che vale per quella
    > > sera, con un dvd o un sw paghi l'uso personale,
    > > privato, domenstico illimitato o a scadenza di
    > > quel bene e vale solo per una persona,
    > altrimenti
    > > il suo prezzo sarebbe ben
    > > diverso.
    >
    > Purtroppo spesso é proprio così.
    > Ovviamente questo non accade per le licenze Open
    > Source, per le closed si può fare sicuramente con
    > il software sotto Ethic
    > License.
    > Per il software sotto EULA purtroppo molto spesso
    > é così.

    E la gente non ci sta piu: purtroppo e' cosi...
    Quindi se non cambia l'offerta per quella attuale (le licenze) la gente non e' piu' interessata a spendere.
    krane
    22544
  • Visto che scrivi sai sicuramente leggere. Prendi la licenza d'uso (e già questo termine ti dovrebbe insospettire) di un qualsiasi software e leggila.
    Poi cerca, se lo trovi, il contratto di acquisto.
    Quando lo avrai trovato ce lo fai sapere.
    non+autenticato
  • Non si capisce perché il primo acquirente può rivendere e i successivi no. Come se io non potessi rivendermi l'auto, magari ad un collezionista, perché l'ho acquistata di seconda, o terza, quarta mano. Posto che è legittima (condivisibile o meno) la volontà di vendere tanto a copia e di non consentire la duplicazione e redistribuzione indiscriminata, rivendere/redistribuire nel senso di trasferire i diritti di uso (quindi cancellare o non usare più la propria copia), si può fare o no? Se no, in base a quale assurdo principio?

    In ogni caso queste tematiche stanno perdendo importanza, visto che il software diventa sempre più SAAS, accessibile solo da browser o da app-store. E finché non si farà nulla, questo è il vero spettro che sta già distruggendo la nostra libertà.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco
    > Non si capisce perché il primo acquirente può
    > rivendere e i successivi no. Come se io non
    > potessi rivendermi l'auto, magari ad un
    > collezionista, perché l'ho acquistata di seconda,
    > o terza, quarta mano. Posto che è legittima
    > (condivisibile o meno) la volontà di vendere
    > tanto a copia e di non consentire la duplicazione
    > e redistribuzione indiscriminata,
    > rivendere/redistribuire nel senso di trasferire i
    > diritti di uso (quindi cancellare o non usare più
    > la propria copia), si può fare o no? Se no, in
    > base a quale assurdo
    > principio?
    >
    > In ogni caso queste tematiche stanno perdendo
    > importanza, visto che il software diventa sempre
    > più SAAS, accessibile solo da browser o da
    > app-store. E finché non si farà nulla, questo è
    > il vero spettro che sta già distruggendo la
    > nostra
    > libertà.
    Perchè non acquisti mai un'opera ma solo una licenza d'uso, mi sembra logico. Se vuoi l'opera puoi comprarla, lo sfruttamento per l'HE di twilight è costato 800.000€ a quel punto ne regali quante ne vuoi.
    non+autenticato
  • > Perchè non acquisti mai un'opera ma solo una
    > licenza d'uso, mi sembra logico.
    >
    Fin qui c'ero arrivato persino io Sorride Il problema è che sarà anche logico, ma non è giusto.

    > Se vuoi l'opera
    > puoi comprarla, lo sfruttamento per l'HE di
    > twilight è costato 800.000€ a quel punto ne
    > regali quante ne
    > vuoi.
    >
    Non lo trovo giusto. Come dire che se voglio rivendermi (o regalare) la Astra, mi debbo compare i brevetti, i documenti progettuali, le linee di montaggio, o magari tutta la Opel. Sarà legale, ma non è giusto, consegna nelle mani del titolare dei diritti troppo potere e troppo vantaggio economico. E meno male che la giustizia è almeno in parte d'accordo con questo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco
    > > Perchè non acquisti mai un'opera ma solo una
    > > licenza d'uso, mi sembra logico.
    > >
    > Fin qui c'ero arrivato persino io Sorride Il problema
    > è che sarà anche logico, ma non è giusto.

    Questa frase sintetizza tutto. Ecco perche continuero' a vendere/comprare giochi usati, anche di terza (o quarta etc) mano.
    non+autenticato
  • Si, ma questo non è fare giustizia, è farsi i c.zzi propri, non mi interessa più di tanto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco
    > > Perchè non acquisti mai un'opera ma solo una
    > > licenza d'uso, mi sembra logico.
    > >
    > Fin qui c'ero arrivato persino io Sorride Il problema
    > è che sarà anche logico, ma non è
    > giusto.
    >

    Non comprare licenze d'uso, allora.

    E comincia a renderti conto che chi vuole venderti una licenza d'uso ti sta imbrogliando (nota: allibito vende e noleggia licenze!)


    > Non lo trovo giusto. Come dire che se voglio
    > rivendermi (o regalare) la Astra, mi debbo
    > compare i brevetti, i documenti progettuali, le
    > linee di montaggio, o magari tutta la Opel. Sarà
    > legale, ma non è giusto, consegna nelle mani del
    > titolare dei diritti troppo potere e troppo
    > vantaggio economico. E meno male che la giustizia
    > è almeno in parte d'accordo con
    > questo.

    Infatti la astra è tua.
    E se compri un software, o un film, anche quelli devono essere tuoi. Altrimenti non li stai comprando... e se non compri, non devi nemmeno pagare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > - Scritto da: Marco
    >
    >
    > > Non lo trovo giusto. Come dire che se voglio
    > > rivendermi (o regalare) la Astra, mi debbo
    > > compare i brevetti, i documenti progettuali,
    > le
    > > linee di montaggio, o magari tutta la Opel.
    > Sarà
    > > legale, ma non è giusto, consegna nelle mani
    > del
    > > titolare dei diritti troppo potere e troppo
    > > vantaggio economico. E meno male che la
    > giustizia
    > > è almeno in parte d'accordo con
    > > questo.
    >
    > Infatti la astra è tua.

    Dipende...
    Se la sua Astra fosse in leasing o noleggio lungo termine, starebbe pagando la Licenza d'Uso, non il possesso, quindi non potrebbe venderla perchè non ne ha il titolo.

    > E se compri un software, o un film, anche quelli
    > devono essere tuoi. Altrimenti non li stai
    > comprando... e se non compri, non devi nemmeno
    > pagare.

    Se li usi sensa comprarli devi pagare: l'autobus mica lo paghi intero, ma lo usi.
    Se vai a sciare, paghi la sciovia intera o ne paghi solo la licenza d'uso?
    Infatti il pass è personale e non cedibile.

    Perchè vi stupite se nel SW si applicano le stesse regole?
    Perchè è un bene immateriale?

    Infatti a furia di infrazioni e pirateria, Apple-Google-Microsoft si sono mosse verso il modello app-based, tanto pare che milioni di utonti lo apprezzino...
  • >
    > Dipende...
    > Se la sua Astra fosse in leasing o noleggio lungo
    > termine, starebbe pagando la Licenza d'Uso, non
    > il possesso, quindi non potrebbe venderla perchè
    > non ne ha il
    > titolo.

    Vero. Ma in quel caso esiste un contratto, che prevede, tra l'altro, di restituire la macchina intatta alla fine.

    E, per la cronaca, nessuno cerca di farlo passare per una vendita.

    >
    > > E se compri un software, o un film, anche quelli
    > > devono essere tuoi. Altrimenti non li stai
    > > comprando... e se non compri, non devi nemmeno
    > > pagare.
    >
    > Se li usi sensa comprarli devi pagare: l'autobus
    > mica lo paghi intero, ma lo
    > usi.

    Ma togli un posto a un altro: i posti sono limitati, quindi si paga.
    Per i beni digitali, tu non togli una copia a nessuno: crei una copia nuova.

    > Se vai a sciare, paghi la sciovia intera o ne
    > paghi solo la licenza
    > d'uso?

    Paghi un servizio: servizio che viene dato a te e non a qualcun altro.

    > Infatti il pass è personale e non cedibile.
    >
    > Perchè vi stupite se nel SW si applicano le
    > stesse
    > regole?

    Perchè sono inutili.

    > Perchè è un bene immateriale?

    No, perchè è un bene infinitamente duplicabile : quindi le singole copie hanno valore pari a zero.

    > Infatti a furia di infrazioni e pirateria,
    > Apple-Google-Microsoft si sono mosse verso il
    > modello app-based, tanto pare che milioni di
    > utonti lo
    > apprezzino...

    Quale sarebbe il modello app-based?

    Nel caso di google, è basato su applicazioni gratuite con pubblicità.

    Nel caso di apple, non ha nessuna differenza con il modello classico di vendita dei dischetti, quindi apple non si è mossa affatto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > >
    > > Dipende...
    > > Se la sua Astra fosse in leasing o noleggio
    > lungo
    > > termine, starebbe pagando la Licenza d'Uso,
    > non
    > > il possesso, quindi non potrebbe venderla
    > perchè
    > > non ne ha il
    > > titolo.
    >
    > Vero. Ma in quel caso esiste un contratto, che
    > prevede, tra l'altro, di restituire la macchina
    > intatta alla
    > fine.
    >
    > E, per la cronaca, nessuno
    > cerca di farlo passare per una
    > vendita.

    La magggior parte dei contratti di Licenza d'Uso sono chiarissimi, risultano incomprensibili solo a chi non vuole leggerli - che alla fine ci sia o meno la restituzione del bene poco importa, ma alcuni impongono la restituzione o la distruzione se i termini non sono accettati, poche storie.


    >
    > >
    > > > E se compri un software, o un film,
    > anche
    > quelli
    > > > devono essere tuoi. Altrimenti non li
    > stai
    > > > comprando... e se non compri, non devi
    > nemmeno
    > > > pagare.
    > >
    > > Se li usi sensa comprarli devi pagare:
    > l'autobus
    > > mica lo paghi intero, ma lo
    > > usi.
    >
    > Ma togli un posto a un altro: i posti sono
    > limitati, quindi si
    > paga.
    > Per i beni digitali, tu non togli una copia a
    > nessuno: crei una copia
    > nuova.

    Secondo il tuo ragionamento il lavoro che ci sta dietro vale praticamente 0 visto che poi ne scaturisce un prodotto riproducibile quasi all'infinito.
    Ok, è esattamente quello che pensano i datori di lavoro con le maestranze come te: dato che il tuo lavoro è "riproducibile" da centinaia di tuoi coetanei, vale sempre di meno - se il numero degli aspiranti è abbastanza altro tendenzialmente lo valuterò vicino a zero : contento tu...


    >
    > > Se vai a sciare, paghi la sciovia intera o ne
    > > paghi solo la licenza
    > > d'uso?
    >
    > Paghi un servizio: servizio che viene dato a te e
    > non a qualcun
    > altro.

    Avere un prodotto digitale è un servizio che è costato per essere prodotto, quindi un prezzo deve essere riconosciuto e la licenza d'uso regola il modo di usufruizione, poco importa se riproducibile quasi all'infinito.

    >
    > > Infatti il pass è personale e non cedibile.
    > >
    > > Perchè vi stupite se nel SW si applicano le
    > > stesse
    > > regole?
    >
    > Perchè sono inutili.

    Quando le applicheranno al tuo lavoro ti accorgerai di quanto siano inutili...

    >
    > > Perchè è un bene immateriale?
    >
    > No, perchè è un bene infinitamente
    > duplicabile
    : quindi le singole copie
    > hanno valore pari a
    > zero.

    Sbagliato: il vero prezzo sarebbe stratosferico se pianificato e stabilito a priori per gli anni e per copie che si vogliono distribuire, quindi per quanto diviso in milioni di pezzi il SW ha comunque il suo costo, ma ovviamente a te viene più facile ragionare sul singolo pezzo e dire che è duplicabile all'infinito quindi di valore pari a zero.

    Ripeto, è esattamente quello che pensano i datori di lavoro con le maestranze come te: dato che il tuo lavoro è "riproducibile" da centinaia di tuoi coetanei, vale sempre di meno - se il numero degli aspiranti è abbastanza altro tendenzialmente lo valuterò vicino a zero : contento tu...


    >
    > > Infatti a furia di infrazioni e pirateria,
    > > Apple-Google-Microsoft si sono mosse verso il
    > > modello app-based, tanto pare che milioni di
    > > utonti lo
    > > apprezzino...
    >
    > Quale sarebbe il modello app-based?
    >
    > Nel caso di google, è basato su applicazioni
    > gratuite con
    > pubblicità.

    No, esistono anche quelle a pagamento, ma si fa prima a cercare il crack o la versione torrent, tanto basta "sbloccare" il device e sei a posto...

    >
    > Nel caso di apple, non ha nessuna differenza con
    > il modello classico di vendita dei dischetti,
    > quindi apple non si è mossa
    > affatto.

    Certo, come se prima la pirateria in ambiente Apple non fosse mai esistita: ma per favore, un iPhone su 2 è jailbreakkato, e non per installarci roba free di certo...
    E anche sui Mac OSX si arriverà al perfetto walled garden, roba che Linux e Windows verranno visti come terre di libertà...

    Ti auguro che il tuo datore di lavoro stracci il tuo EULA (aka contratto) e con la scusa che il tuo ruolo è riproducibile quasi all'infinito ti proponga uno stipendio prossimo allo zero, poi ci racconterai.
  • Sei tu che non focalizzi sul fatto che la "riproducibilità all'infinito" vale anche per il produttore.
    Quando tu paghi per un gioco (o quello che ti pare) non stai pagando il valore di quel lavoro , ma la speculazione che viene fatta sulla copia del lavoro originale (che ha anche un valore, ovviamente).

    E' un modello di business, ma dire che pagando il gioco/software in licenza paghi il lavoro che c'è dietro è una bella fesseria: proprio perché il numero di copie non è soggetto ad alcun limite per il produttore.

    Al contrario di quanto affermi tu, il modello proposto promuove il lavoro ed il suo valore, perché raggiunta un certo livello di saturazione, annulla il valore riconosciuto alla copia, non rendendola più redditizia, e quindi stimola la produzione di nuovi prodotti (per trarne profitto).

    Il modello di cui perori la causa invece, una volta sotto-pagato il lavoro di produzione campa di aria fritta, replicando all'infinito un valore che non corrisponde a realtà né limite.
    non+autenticato
  • > La magggior parte dei contratti di Licenza d'Uso
    > sono chiarissimi, risultano incomprensibili solo
    > a chi non vuole leggerli

    Se tutti li leggessero e li capissero, ben pochi li accetterebbero.

    > - che alla fine ci sia o
    > meno la restituzione del bene poco importa, ma
    > alcuni impongono la restituzione o la distruzione
    > se i termini non sono accettati, poche
    > storie.

    Non possono imporre proprio niente: se non accetto i termini, non sono tenuto a obbedire alla licenza... e quindi, nemmeno a restituire il file.

    Sarebbe come se io ti dicessi: "tu ti impegni a darmi 1000 euro; se rifiuti, devi tirarti una martellata nelle p@lle": tu non sei tenuto a fare nè l'una nè l'altra cosa..

    > Secondo il tuo ragionamento il lavoro che ci sta
    > dietro vale praticamente 0 visto che poi ne
    > scaturisce un prodotto riproducibile quasi
    > all'infinito.

    Infatti è così: il valore del lavoro viene diviso per il numero teorico di copie (che è infinito), e qualunque cifra diviso infinito fa zero.

    > Ok, è esattamente quello che pensano i datori di
    > lavoro con le maestranze come te: dato che il tuo
    > lavoro è "riproducibile" da centinaia di tuoi
    > coetanei, vale sempre di meno - se il numero
    > degli aspiranti è abbastanza altro
    > tendenzialmente lo valuterò vicino a zero

    Vero. Peccato che, se riduci lo stipendio, ci saranno meno persone disposte a lavorare a tali condizioni, ed il numero di aspiranti scenderà. Se valuti il lavoro zero, il numero di aspiranti probabilmente sarà zero.
    In genere, nel mercato del lavoro si raggiunge un punto di equilibrio: il datore di lavoro abbassa gli stipendi, facendo scendere il numero di candidati, finchè tale numero non diventa uguale al numero di dipendenti che gli servono effettivamente (se riducesse ulteriormente gli stipendi, non avrebbe più abbastanza personale). In questo modo si trova lo stipendio ottimale (vale a dire, che viene ritenuto soddisfacente sia dai dipendenti che dal datore di lavoro)


    > contento
    > tu...



    > Avere un prodotto digitale è un servizio che è
    > costato per essere prodotto

    È costato, ma è anche stato pagato, se altri l'hanno comprato prima di me. Non ci sono costi ulteriori. Quindi, perchè mai dovrei pagarlo una seconda volta?

    Se un muratore costruisce una casa, viene pagato una volta; non viene pagato ulteriormente per ogni persona che entra in quella casa.

    >, quindi un prezzo
    > deve essere riconosciuto

    Se hai venduto sottocosto, è un problema tuo, non mio.

    > e la licenza d'uso
    > regola il modo di usufruizione, poco importa se
    > riproducibile quasi
    > all'infinito.

    Invece importa molto: offerta infinita=prezzo pari a zero.



    > > Perchè sono inutili.
    >
    > Quando le applicheranno al tuo lavoro ti
    > accorgerai di quanto siano
    > inutili...

    Chi lavora in modo onesto non ha bisogno di tutelarsi con regole vessatorie.

    Le regole inutili servono solo a tutelare lavori inutili.


    >
    > Sbagliato: il vero prezzo sarebbe stratosferico

    E allora forse sei tu che devi ridurre i costi. Oppure, non produrre proprio.

    > se pianificato e stabilito a priori per gli anni
    > e per copie che si vogliono distribuire, quindi
    > per quanto diviso in milioni di pezzi il SW ha
    > comunque il suo costo

    Tale ragionamento sarebbe giusto se ogni copia fosse venduta, diciamo, ad un milionesimo del costo.... ma, una volta venduta la milionesima copia, il costo scendesse a zero , dal momento che con tale vendita hai incassato il costo. Invece, tu vuoi essere pagato a oltranza: per quale ragione dovrei pagarti la copia successiva? Tu sei stato già pagato. Il tuo lavoro è già stato pagato. Eppure continui a chiedere.

    Se a te sembra giusto essere pagato infinite volte, a me sembra ugualmente giusto che tu non sia pagato nemmeno una volta.

    >, ma ovviamente a te viene
    > più facile ragionare sul singolo pezzo e dire che
    > è duplicabile all'infinito quindi di valore pari
    > a
    > zero.

    È evidente che io ragiono sul singolo pezzo: a me serve una copia, non mille.

    > Ripeto, è esattamente quello che pensano i datori
    > di lavoro con le maestranze come te: dato che il
    > tuo lavoro è "riproducibile" da centinaia di tuoi
    > coetanei, vale sempre di meno - se il numero
    > degli aspiranti è abbastanza altro
    > tendenzialmente lo valuterò vicino a zero :
    > contento
    > tu...

    Ripeto: la cosa non mi tocca, perchè se tu valuti il mio lavoro vicino a zero il numero di aspiranti non sarà mai molto alto.

    Se non mi paghi neanche il costo della benzina per venire da te, è evidente che mi conviene di più fare il disoccupato piuttosto che lavorare per te. E quindi, quanti aspiranti troverai?


    > > Nel caso di google, è basato su applicazioni
    > > gratuite con
    > > pubblicità.
    >
    > No, esistono anche quelle a pagamento, ma si fa
    > prima a cercare il crack o la versione torrent,
    > tanto basta "sbloccare" il device e sei a
    > posto...

    Appunto: questo perchè il modello a pagamento è intrinsecamente fallato e non funziona.
    Infatti Google lo sta dismettendo.


    > > Nel caso di apple, non ha nessuna differenza
    > con
    > > il modello classico di vendita dei dischetti,
    > > quindi apple non si è mossa
    > > affatto.
    >
    > Certo, come se prima la pirateria in ambiente
    > Apple non fosse mai esistita: ma per favore, un
    > iPhone su 2 è jailbreakkato, e non per
    > installarci roba free di
    > certo...

    Guarda che è esattamente quello che ho scritto io: il modello di iphone è lo stesso di quello del mac, o di windows. Non è un modello nuovo.

    > E anche sui Mac OSX si arriverà al perfetto
    > walled garden, roba che Linux e Windows verranno
    > visti come terre di
    > libertà...

    È già così: linux (e in minor misura windows) sono terre di libertà, rispetto ad apple.

    >
    > Ti auguro che il tuo datore di lavoro stracci il
    > tuo EULA (aka contratto) e con la scusa che il
    > tuo ruolo è riproducibile quasi all'infinito ti
    > proponga uno stipendio prossimo allo zero, poi ci
    > racconterai.

    Te lo racconto subito: non accetto tale stipendio, e invito il mio datore di lavoro a chiedere ad altri. Tu sei disposto a fare il mio lavoro gratis al mio posto? Accomodati....
    non+autenticato
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