Gabriella Tesoro

Foxconn, dipendenti scontenti dalla Cina al Brasile

In pochi giorni, due proteste contro la fornitrice dei colossi dell'elettronica. In Brasile denunciano pessime condizioni di lavoro. E in Cina minacciano il suicidio per un aumento salariale

Roma - I problemi di Foxconn sembrano non esaurirsi. Neanche dopo l'accordo del mese scorso con Apple per migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti. Le ultime notizie arrivano dai poli opposti del mondo: dal Brasile e, ancora una volta, dalla Cina.

Nel primo caso, 2.500 lavoratori di un impianto Foxconn di Jundiaí si sono lamentati per le pessime condizioni in fabbrica: autobus sovraffollati, cibo scadente e mancanza di acqua. Dopo aver assunto mille nuovi dipendenti, il numero dei mezzi di trasporto sarebbe rimasto invariato. L'azienda ha però riferito di essersi fornita di appositi camion per portare acqua a tutti gli operai. Ma i dipendenti hanno dato l'ultimatum: entro il tre maggio Foxconn deve migliorare le condizioni di lavoro.

Nel secondo caso, nella città di Wuhan, dove sorge un impianto che dà lavoro a più di un milione di persone, 200 operai avrebbero minacciato di gettarsi dal tetto di un edificio se non avessero ricevuto un aumento dello stipendio. In seguito all'intervento della polizia, gli operai sono tornati al lavoro. "La questione è stata risolta con alcune trattative che hanno coinvolto le risorse umane, gli uffici legali e il governo locale" ha scritto in una relazione il portavoce dell'azienda Simon Tsing. (G.T.)

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13 Commenti alla Notizia Foxconn, dipendenti scontenti dalla Cina al Brasile
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  • La sovrappopolazione mondiale, per la legge universale della domanda e dell'offerta, genera forte squilibrio appunto tra domanda e offerta di lavoro, e i moderni schiavisti ne approfittano ampiamente, il tutto peggiorato dalle sempre più ridotte risorse terrestri. Se continuiamo così ci aspetta sicuramente un tetro futuro di lotte e carestie. Speriamo di no, ma purtroppo la "Storia Umana" ci insegna che, nei momenti critici, sono sempre prevalsi gli istinti primordiali.
    non+autenticato
  • I paesi emergenti hanno sottratto il lavoro "all'occidente" non perchè tecnicamente più bravi (l'intelligenza globalmente è uniformemente distribuita), ma perchè la loro competitività consiste proprio in ciò per cui si lamentano. Se le loro condizioni lavorative fossero migliori tanto varrebbe produrre in europa in quanto la produzione di prodotti con maggiori tutele per i lavoratori costerebbe in maniera comparabile ma a questo costo bisognerebbe aggiungere i costi di trasporto: sono completamente diversi se ad esempio devo trasportare un auto a centinaia di chilometri o a diverse migliaia. Questo non è cinismo ma l'applicazione delle leggi di mercato che proprio la Cina ha voluto adottare. Chi è causa dei propri mali ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > I paesi emergenti hanno sottratto il lavoro
    > "all'occidente" non perchè tecnicamente più bravi
    > (l'intelligenza globalmente è uniformemente
    > distribuita), ma perchè la loro competitività
    > consiste proprio in ciò per cui si lamentano. Se
    > le loro condizioni lavorative fossero migliori
    > tanto varrebbe produrre in europa in quanto la
    > produzione di prodotti con maggiori tutele per i
    > lavoratori costerebbe in maniera comparabile ma a
    > questo costo bisognerebbe aggiungere i costi di
    > trasporto: sono completamente diversi se ad
    > esempio devo trasportare un auto a centinaia di
    > chilometri o a diverse migliaia. Questo non è
    > cinismo ma l'applicazione delle leggi di mercato
    > che proprio la Cina ha voluto adottare. Chi è
    > causa dei propri mali
    > .
    Non hai considerato inflazione, in Cina la roba costa meno rispetto ai paesi occidentali A pari condizioni è sempre più conveniente produrre in Cina che in Europa proprio per il valore della moneta xD
  • - Scritto da: RobyR
    > - Scritto da: prova123
    > > I paesi emergenti hanno sottratto il lavoro
    > > "all'occidente" non perchè tecnicamente più
    > bravi
    > > (l'intelligenza globalmente è uniformemente
    > > distribuita), ma perchè la loro competitività
    > > consiste proprio in ciò per cui si lamentano. Se
    > > le loro condizioni lavorative fossero migliori
    > > tanto varrebbe produrre in europa in quanto la
    > > produzione di prodotti con maggiori tutele per i
    > > lavoratori costerebbe in maniera comparabile ma
    > a
    > > questo costo bisognerebbe aggiungere i costi di
    > > trasporto: sono completamente diversi se ad
    > > esempio devo trasportare un auto a centinaia di
    > > chilometri o a diverse migliaia. Questo non è
    > > cinismo ma l'applicazione delle leggi di mercato
    > > che proprio la Cina ha voluto adottare. Chi è
    > > causa dei propri mali.
    > Non hai considerato inflazione, in Cina la roba
    > costa meno rispetto ai paesi occidentali A pari
    > condizioni è sempre più conveniente produrre in
    > Cina che in Europa proprio per il valore della
    > moneta xD

    Finche' questo scarto e' conveniente rispetto alla spesa del viaggio.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane

    > Finche' questo scarto e' conveniente rispetto
    > alla spesa del
    > viaggio.

    E questo per quanto riguarda il discorso esclusivamente economico. Poi inizia il difficile: ossia le aspettative di chi lavora. Sino a qualche anno fa i cinesi dalla nascita alla morte avevano davanti a se la campagna, con i bisogni e le aspettative che poteva dare la campagna. Oggi hanno davanti ai propri occhi un nuovo mondo ... perchè un cinese, come qualsiasi altra persona che lavora, non potrebbe avere l'aspettativa anche banale di avere per sè uno smartphone/iPhone ? ... visto che lavora anche 16 ore al giorno per produrlo ... Tutto si può controllare tranne che l'aspettativa delle persone.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > - Scritto da: krane

    > > Finche' questo scarto e' conveniente rispetto
    > > alla spesa del viaggio.

    > E questo per quanto riguarda il discorso
    > esclusivamente economico. Poi inizia il
    > difficile: ossia le aspettative di chi lavora.
    > Sino a qualche anno fa i cinesi dalla nascita
    > alla morte avevano davanti a se la campagna, con
    > i bisogni e le aspettative che poteva dare la
    > campagna. Oggi hanno davanti ai propri occhi un
    > nuovo mondo ... perchè un cinese, come qualsiasi
    > altra persona che lavora, non potrebbe avere
    > l'aspettativa anche banale di avere per sè uno
    > smartphone/iPhone ? ... visto che lavora anche 16
    > ore al giorno per produrlo ... Tutto si può
    > controllare tranne che l'aspettativa delle
    > persone.

    Lo diceva gia' Grillo anni fa infatti: per fermare la cina basta che gli mandiamo i nostri sindacalisti Rotola dal ridereRotola dal ridere
    krane
    22544
  • - Scritto da: prova123
    > perchè un cinese, come qualsiasi
    > altra persona che lavora, non potrebbe avere
    > l'aspettativa anche banale di avere per sè uno
    > smartphone/iPhone ?

    Forse perche' siccome lo fabbrica, si rende conto di quanto sia un oggetto inutile al di fuori del contesto per cui e' stato concepito: l'ostentazione al bar.
    In cina non ci sono bar, quindi che cosa te ne fai di un iphone/ipad?
  • - Scritto da: RobyR
    > Non hai considerato inflazione, in Cina la roba
                         ^^^^^^^^^^^^
    > costa meno rispetto ai paesi occidentali A pari
    > condizioni è sempre più conveniente produrre in
    > Cina che in Europa proprio per il valore della
    > moneta
    > xD

    forse al posto di "inflazione" intendevi il "costo della vita"?
    Ovvio che se in Cina campi con 200E/mese (affitto, acqua, luce, gas, trasporti, cibo, vestiario, etc), 400E/mese sono uno stipendione, in italia con 400E/mese non di campi. Ecco la convenienza della cina.

    A proposito, ikea a deciso (notizia di qualche setimana fa) di delocalizzare la produzione di alcuni tipi di mobile dalla cina al nord est italiano. stiamo tonrando conveninti.
    non+autenticato
  • Vallo a dire alla Dell:nel corso di questi ultimi 12 anni ho visto produrre la stessa linea di prodotto nell'ordine in taiwan, china (per un bel po' di anni) e da un paio ...Polonia!A bocca aperta
    non+autenticato
  • La Polonia è già est Europeo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: RobyR
    > Non hai considerato inflazione, in Cina la roba
    > costa meno rispetto ai paesi occidentali A pari
    > condizioni è sempre più conveniente produrre in
    > Cina che in Europa proprio per il valore della
    > moneta
    > xD


    ma fino a quando questo risulterà verò, fino a quando la cina considererà predominante il mercato esterno a quello interno.
    Tenere basso il costo della vita rispetto all'occidente per avere prezzi bassi ha un costo, di popolarita di vite umane ecc...

    Fino a quando la cina potra permettersi di far pagare niente hai suoi cittadini, far pagare pochissime tasse hai suoi imprenditori e di non
    dare servizi sociali.

    Prima o poi tutto implodera sotto una massa di milioni di cittadini informati consapevoli, ormai non più gestibili e quello che sta capitando è solo la punta dell'iceberg
  • su un milione di schiavi, ci sta che 200 (un cinquemillesimo) si metta in testa strane idee.
    gli schiavi sono cose, comprabili, vendibili, sopprimibili a seconda del capriccio del loro padrone. le cose si distinguono in "non-parlanti" (sedie, tavoli, animali, etc) e "parlanti" (schiavi).

    Come? non siamo piu' nell'antica grecia? Credo invece che i capoccia foxxconn, almeno mentalmente, ci stiano eccome!
    non+autenticato
  • Dato che siamo incapaci di regolare il traffico di merci
    o le politiche sindacali su base internazionale,
    sara' la forza bruta della legge della domanda e dell'offerta
    a piegare le societa' occidentali equiparandone le condizioni sociali a quelle asiatiche.

    Perche' sia chiaro che a loro non basterebbe un secolo per far muovere 1.2mld di persone ad un tenore di vita occidentale senza sfruttare il divario di prezzi con l'occidente.

    Magari sara' proprio la rete che agitando le informazioni rendera' piu' rapidi quei 'vasi comunicanti' che equipareranno le due societa'. Ormai diventa difficile pure pensare di risolvere la cosa con un conflitto bellico: loro hanno piu' risorse e noi siamo i loro clienti, poi i nostri industriali hanno delocalizzato.

    E comunque subito dopo in fila c'e' il Sud America, l'Africa...
    non+autenticato