Claudio Tamburrino

AGCOM, bilancio e addio

Calabrò ammaina la bandiera della riforma del regolamento sul diritto d'autore online. Confindustria Cultura denuncia l'anarchia. Mentre sulla nomina dei nuovi vertici l'ONU chiede trasparenza

Roma - Corrado Calabrò ha parlato dello sviluppo di Agcom in questi anni e del bilancio del suo mandato a capo dell'Authority.

Nel lasciare, Calabrò non si concede uno sguardo completamente benevolo su quanto fatto sotto il suo mandato: il ritardo italiano nelle infrastrutture vale ancora tra l'1 e l'1,5 per cento del PIL e "malgrado il dilagante successo di Internet, l'Italia è tuttora un paese teledipendente".

Sembrano questi i fattori di principale rammarico per Calabrò: questi, insieme alla mancata approvazione del regolamento di riforma sul diritto d'autore.
Nonostante Calabrò ritenga di aver sviluppato un regolamento "equilibrato" e "messo a punto con ampia consultazione", infatti, l'intesa era che il Governo "avrebbe adottato una norma di interpretazione autentica che rendesse leggibili per tutti le norme primarie che inquadrano la nostra competenza". Insomma, mancherebbe il quadro di riferimento entro cui lavorare e far funzionare il regolamento di Agcom.

L'altro lato della medaglia della mancata realizzazione di questo obiettivo di Agcom e Calabrò è peraltro la vittoria altrui: la vede così, per esempio, Agorà Digitale che parla di vittoria di Internet e del diritto all'informazione in Rete, ottenuto anche grazie ad "una mobilitazione storica".

"Non avremmo mai creduto - così commenta il presidente di Confindustria Cultura Italia Marco Polillo - che un "uomo delle istituzioni" si lasciasse influenzare da cattivi consiglieri e dagli estremisti della rete che pretendono un web anarchico dove è possibile calpestare ogni forma di diritto". "Il Presidente Calabrò - questa la reazione di Enzo Mazza di FIMI - oggi ha di fatto sancito la resa dell'Autorità, consegnando virtualmente la maglia dell'Agcom agli ultras della pirateria".

Intanto, sulla successione di Calabrò è giallo: secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano il relatore speciale dell'ONU Frank La Rue avrebbe scritto al Governo italiano manifestando preoccupazione sulla vicenda e chiedendo una consultazione pubblica che coinvolga anche la società civile e preveda la pubblicazione dei curricula dei candidati. L'intervento dell'ONU apparirebbe davvero preoccupante per l'Italia: la nomina dei nuovi vertici Agcom si trova nella stessa lista delle recenti elezioni in Senegal, della revisione della disciplina etiope anti-terrorismo e di quella relativa alla libertà di parola per minoranze e dissidenti in Israele o alla questione della libertà in paesi come Pakistan, Ungheria o Algeria.

Claudio Tamburrino
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219 Commenti alla Notizia AGCOM, bilancio e addio
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  • Il Presidente di Confindustria Cultura Italia Marco Polillo, per coerenza, deve boicottare la Cina, dove gran parte degli "industriali" italiani ha spostato la produzione. Lo sa che lì si copia tutto e di più?
    Se avessero pensato a non svendere il nostro paese per aumentare a dismisura i PROFITTI togliendo lavoro agli italiani, sicuramente non saremmo in questa situazione tragica (ovviamente bisogna estirpare anche la corruzione dalla politica).
    Da che parte sta questo signore? Lo stipendia gli USA? La vera cultura si fa a scuola, si batta per una qualità migliore del sistema scolastico e contro i tagli, se proprio deve dire qualcosa.
    non+autenticato
  • > Da che parte sta questo signore? Lo stipendia gli
    > USA?

    Questo signore è dalla parte del denaro, così come tutti i bottegari "piangi e fotti" che vengono a lamentarsi qui sopra. Cultura e onestà sono specchiette per le allodole, a loro interessa il malloppo !
  • Questo governo è illeggittimo, illegale e quello che decide monti non vale un cazzo perché nessuno l'ha eletto.
    Al di là di questo, i tribunali dell'UE si sono già espressi dicendo che la materia diritto d'autore è competenza dei tribunali ordinari e non delle autorità "indipendenti".
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > Questo governo è illeggittimo, illegale e quello
    > che decide monti non vale un cazzo perché nessuno
    > l'ha
    > eletto.

    Fino a che esisterà l'art. 92 della Costituzione nella formulazione attuale, in Italia il Presidente del consiglio e i membri del governi non vengono eletti. Inoltre, per essere ministro non occorre essere parlamentare eletto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cpt. Trunk
    > - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > > Questo governo è illeggittimo, illegale e
    > quello
    > > che decide monti non vale un cazzo perché
    > nessuno
    > > l'ha
    > > eletto.
    >
    > Fino a che esisterà l'art. 92 della Costituzione
    > nella formulazione attuale, in Italia il
    > Presidente del consiglio e i membri del governi
    > non vengono eletti. Inoltre, per essere ministro
    > non occorre essere parlamentare
    > eletto.

    fiducia votata da PdL, PD, UDC, FLI, IdV, ApI, Radicali Italiani, MpA, Fareitalia, PID, Forza del Sud, Noi Sud, PLI, SVP, PRI, Liberal Democratici, Io Sud, AdC, PSI, UV, Aut. Lib. Dém., MAIE

    Finché ci sarà un abominio del genere, il governo non sarà legittimo, indipendentemente da cosa dice la Costituzione
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > - Scritto da: Cpt. Trunk
    > > - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > > > Questo governo è illeggittimo, illegale
    > e
    > > quello
    > > > che decide monti non vale un cazzo
    > perché
    > > nessuno
    > > > l'ha
    > > > eletto.
    > >
    > > Fino a che esisterà l'art. 92 della
    > Costituzione
    > > nella formulazione attuale, in Italia il
    > > Presidente del consiglio e i membri del
    > governi
    > > non vengono eletti. Inoltre, per essere
    > ministro
    > > non occorre essere parlamentare
    > > eletto.
    >
    > fiducia votata da PdL, PD, UDC, FLI, IdV, ApI,
    > Radicali Italiani, MpA, Fareitalia, PID, Forza
    > del Sud, Noi Sud, PLI, SVP, PRI, Liberal
    > Democratici, Io Sud, AdC, PSI, UV, Aut. Lib.
    > Dém.,
    > MAIE
    >
    > Finché ci sarà un abominio del genere, il governo
    > non sarà legittimo, indipendentemente da cosa
    > dice la
    > Costituzione

    Veramente la Costituzione dice anche che un Governo, per essere legittimo, deve ottenere la fiducia dal Parlamento. Cerca di renderti conto che l'abominio lo stai sostenendo tu.

    Questi sono argomenti seri, per le chiacchiere da bar basta e avanza il calcio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cpt. Trunk
    > - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > > - Scritto da: Cpt. Trunk
    > > > - Scritto da: Luco, giudice di linea
    > mancato
    > > > > Questo governo è illeggittimo,
    > illegale
    > > e
    > > > quello
    > > > > che decide monti non vale un cazzo
    > > perché
    > > > nessuno
    > > > > l'ha
    > > > > eletto.
    > > >
    > > > Fino a che esisterà l'art. 92 della
    > > Costituzione
    > > > nella formulazione attuale, in Italia il
    > > > Presidente del consiglio e i membri del
    > > governi
    > > > non vengono eletti. Inoltre, per essere
    > > ministro
    > > > non occorre essere parlamentare
    > > > eletto.
    > >
    > > fiducia votata da PdL, PD, UDC, FLI, IdV,
    > ApI,
    > > Radicali Italiani, MpA, Fareitalia, PID,
    > Forza
    > > del Sud, Noi Sud, PLI, SVP, PRI, Liberal
    > > Democratici, Io Sud, AdC, PSI, UV, Aut. Lib.
    > > Dém.,
    > > MAIE
    > >
    > > Finché ci sarà un abominio del genere, il
    > governo
    > > non sarà legittimo, indipendentemente da cosa
    > > dice la
    > > Costituzione
    >
    > Veramente la Costituzione dice anche che un
    > Governo, per essere legittimo, deve
    >
    ottenere la fiducia dal Parlamento.
    > Cerca di renderti conto che l'abominio lo stai
    > sostenendo
    > tu.
    >
    > Questi sono argomenti seri, per le chiacchiere da
    > bar basta e avanza il
    > calcio.

    sì sì, bravo, viva mari e monti... rotfl
  • Questo governo è illeggittimo, illegale e quello che decide monti non vale un cazzo perché nessuno l'ha eletto.
    Al di là di questo, i tribunali dell'UE si sono già espressi dicendo che la materia diritto d'autore è competenza dei tribunali ordinari e non delle autorità "indipendenti".
  • No, oggi è intervenuto l'On. Peluffo. Chissà se PI riporterà la notizia.
  • cioè che ha detto ? oppure fonte?
    non+autenticato
  • Se mi dai l'email ti invio il testo.
  • - Scritto da: ThEnOra
    > Se mi dai l'email ti invio il testo.

    Possiamo sintetizzare dicendo che Peluffo ha parlato di "sostegno" dell'editoria intendendo che stanno per arrivare altri soldi gratis?
  • Presto le videoteche saranno solo un ricordo del passato, qualcosa che rimarrà solo nei musei del lavoro. Anno dopo anno i contenuti si spostano su internet, il futuro sarà on-demand, le videoteche ed i produttori sono rimasti fuori dai giochi per troppo tempo, ecco perchè in america alcuni gruppi di pressione hanno giocato il tutto per tutto e sono riusciti a far chiudere illegalmente megaupload: Kim Dotcom era pronto a dare la spallata definitiva all'industria musicale/cinematografica. La vostra però è stata solo una vittoria di Pirro. Io vi dico che Megaupload riaprirà, altri servizi di altre società verranno creati, i prezzi diminuiranno drasticamente e la pirateria, a cui voi videotecari attribuite tutto il male di questo mondo, verrà nettamente ridimensionata, vi assicurò però che le vostre saracinesche (sia virutali che fisiche) rimarranno abbassate!

    Se invece di frignare contro la pirateria, reclamando la creazione di uno stato di polizia per proteggere i vostri sporchi guadagni, vi foste rimboccati le maniche, cercando/creando nuove soluzioni per vendere il vostro prodotto, investendo i vostri soldi a palate in ricerca ed innnovazione, a quest'ora non vi trovereste in questa situazione senza uscita. Vi siete crogiolati sugli allori per troppo, troppo tempo! Chiamate il resto del mondo parrassiti, quando in realtà siete voi stessi da biasimare per il vostro fallimento. Internet ha cambiato tutto, diciamo che la vostra estinzione è semplicemente frutto dell'evoluzione darwiniana. L'immobilismo è stato il vostro peccato, ma si sa, il mondo è dinamico e solo chi è dinamico riesce a sopravvivere ed evolversi.
    non+autenticato
  • Applausi !!!
    Spero che qualche videotecaro lo legga e commenti nel merito senza scendere nelle solite offese.
  • scendere nelle solite
    > offese.

    "ladro di film parassita della società avrai quello che meriti ti arresteranno tornerai da me strisciando implorando un DVD e infine ti pioverà in testa per tutta l'estate"Occhiolino
  • - Scritto da: polenta81
    > Presto le videoteche saranno solo un ricordo del
    > passato, qualcosa che rimarrà solo nei musei del
    > lavoro. Anno dopo anno i contenuti si spostano su
    > internet, il futuro sarà on-demand, le videoteche
    > ed i produttori sono rimasti fuori dai giochi per
    > troppo tempo, ecco perchè in america alcuni
    > gruppi di pressione hanno giocato il tutto per
    > tutto e sono riusciti a far chiudere illegalmente
    > megaupload: Kim Dotcom era pronto a dare la
    > spallata definitiva all'industria
    > musicale/cinematografica. La vostra però è stata
    > solo una vittoria di Pirro. Io vi dico che
    > Megaupload riaprirà, altri servizi di altre
    > società verranno creati, i prezzi diminuiranno
    > drasticamente e la pirateria, a cui voi
    > videotecari attribuite tutto il male di questo
    > mondo, verrà nettamente ridimensionata, vi
    > assicurò però che le vostre saracinesche (sia
    > virutali che fisiche) rimarranno
    > abbassate!
    >
    > Se invece di frignare contro la pirateria,
    > reclamando la creazione di uno stato di polizia
    > per proteggere i vostri sporchi guadagni, vi
    > foste rimboccati le maniche, cercando/creando
    > nuove soluzioni per vendere il vostro prodotto,
    > investendo i vostri soldi a palate in ricerca ed
    > innnovazione, a quest'ora non vi trovereste in
    > questa situazione senza uscita. Vi siete
    > crogiolati sugli allori per troppo, troppo tempo!
    > Chiamate il resto del mondo parrassiti, quando in
    > realtà siete voi stessi da biasimare per il
    > vostro fallimento. Internet ha cambiato tutto,
    > diciamo che la vostra estinzione è semplicemente
    > frutto dell'evoluzione darwiniana. L'immobilismo
    > è stato il vostro peccato, ma si sa, il mondo è
    > dinamico e solo chi è dinamico riesce a
    > sopravvivere ed
    > evolversi.
    Non sono videonoleggiatore ma conosco un pò meglio la loro realtà. In molti si sono aggiornati e sono on-line con lo streaming ormai da 3 anni. Sono miei concorrenti in questo, ma hanno tutto il mio rispetto per l'impegno e l'ottimo servizio che rendono in linea con la legge. In questo momento esistono 5 siti di streaming legale in Italia e uno è loro. La tecnologia che avanza nessuno potrà fermarla, ma che sia concorrenza leale, c'è chi offre un servizio sul fisico e chi digitale, c'è spazio per tutti e alla fine chi offre un servizio più appetibile vincerà. I contenuti in rete sono a pagamento, chi ne fa uso indebitamente non è il futuro ma un delinquente e spesso teconologia e illegalità vengono confusi. La fine della pirateria permetterà ad altri di entrare nell'on-line, ma fino a che il vicino offre a zero lo stesso prodotto che andrebbe pagato, gli investimenti scarseggiano. Non c'è bisogno di offendere per esprimere un concetto palese come questo, il vostro odio verso chi protegge i propri sogni e i propri investimenti è spesso inspiegabile. Ad oggi il mercato on-line ricopre circa il 3% del mercato totale dell'intrattenimento, questo per dirvi che il rimanente 97% è ancora tutto da giocare.
    non+autenticato
  • > Non sono videonoleggiatore ma conosco un pò
    > meglio la loro realtà.

    Secondo me sei un videonoleggiatore.
    Di sicuro sei un utente di videotecheforum.

    > In molti si sono
    > aggiornati e sono on-line con lo streaming ormai
    > da 3 anni.

    Lo streaming a pagamento non ci interessa. Pagare per cosa? Per un servizio inferiore a quello gratuito?

    > Sono miei concorrenti in questo

    Quindi, tu vendi film. A questo punto, se dici di non essere un videonoleggiatore, puoi anche dirci cosa sei? Altrimenti, continueremo a considerarti un videotecaro.

    >, ma
    > hanno tutto il mio rispetto per l'impegno e
    > l'ottimo servizio che rendono in linea con la
    > legge.

    Servizio? Un sistema dove magari se il film è in visione da qualcun altro devi aspettare per poter far partire lo streaming? Questa è una presa in giro, non un servizio.

    > In questo momento esistono 5 siti di
    > streaming legale in Italia e uno è loro. La
    > tecnologia che avanza nessuno potrà fermarla, ma
    > che sia concorrenza leale, c'è chi offre un
    > servizio sul fisico e chi digitale

    E chi offre il servizio digitale non deve ostinarsi a ragionare come se fosse il servizio fisico.
    Qualche idiota aveva commesso questo errore con le fotocamere: avevano realizzato le fotocamere usa-e-getta digitali (non potevi cancellare le foto, e nemmeno scaricarle sul computer: dovevi riportare la fotocamera in negozio, e ti stampavano le foto... come su quelle a pellicola). Ne hanno vendute ben poche, e chi le ha comprate le ha subito craccate. E oggi nessuno si sogna più di venderle.
    Per il vostro servizio di streaming, accadrà lo stesso.

    >, c'è spazio
    > per tutti e alla fine chi offre un servizio più
    > appetibile vincerà.

    Il più appetibile è il gratis. Se non puoi offrirlo, non c'è spazio per te.

    >I contenuti in rete sono a pagamento

    No, non lo sono. Chi sostiene il contrario è destinato a fallire.

    >, chi ne fa uso indebitamente non è il
    > futuro ma un delinquente

    Anche chi si opponeva alla schiavitù, in passato, era visto come un delinquente. Sei tu che ti aggrappi a concetti del passato.

    Oltre tutto, stai mentendo: la legge non proibisce l'uso personale dei contenuti.

    > e spesso teconologia e illegalità vengono confusi.

    No: questo capita solo se la legge non è adeguata alla tecnologia.

    > La fine della
    > pirateria permetterà ad altri di entrare
    > nell'on-line

    Ma non vi vogliamo, nel mondo online! Non l'avete ancora capito? Non sappamo proprio cosa farcene di vecchie mummie incapaci di adattarsi, che vorrebbero trasformare il web in una tv.

    >, ma fino a che il vicino offre a
    > zero lo stesso prodotto che andrebbe pagato, gli
    > investimenti scarseggiano.

    Ottimo! Tali investimenti sarebbero mirati a trasformare il web in una tv. Noi non vogliamo questo... e quindi il nostro scopo è proprio di portare tali investimenti a zero. E di favorire gli investimenti finalizzati a distruggere questo tipo di attività.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    Hai scritto molte opinioni condivisibili, MA:

    > Oltre tutto, stai mentendo: la legge non
    > proibisce l'uso personale dei
    > contenuti.
    Quella italiana sì: Legge 633/1941, Art.174-ter
    http://www.interlex.it/testi/l41_633.htm#174-ter

    e Art.171
    http://www.interlex.it/testi/l41_633.htm#171

    Un'attenta lettura da 171 a 174-quinquies sarà illuminante: sebbene la legge sul diritto d'autore preveda molti(ssimi) altri divieti su fatti e comportamenti connessi, lo scaricamento senza condivisione di un film da internet per uso personale senza fini di lucro non è esplicitamente contemplato come reato dalla legge italiana.
    non+autenticato
  • Ma veramente non mi sono accorto di niente, con la chiusura di Megavideo molti incapaci (tanti) ad usare mulo/torrent ritornano all'ovile. Nel frattempo non sono rimasto con le mani in mano, ho lincenziato del due commesse (assunte in nero, anchio come voi sono pirata) e il mio stipendio e decisamente aumentato, l'unica cosa che ora mi tocca lavorare e non ci sono molto abituato.
    non+autenticato
  • La sala non tira più, almeno in Italia. Confrontando anni, mesi, periodi, il risultato non cambia: segno meno, profondo rosso. Per non incappare nelle tagliole del rincaro dei biglietti - chi va al cinema ne sa qualcosa - e nei film in 3D, consideriamo le presenze e non gli incassi, come fanno i francesi e dovremmo fare pure noi: dal 1° gennaio al 25 aprile di quest'anno, i biglietti sono stati 35.712.653, ovvero -13,77% rispetto ai 41.413.664 dell'analogo periodo del 2011.

    Addirittura -21,62% rispetto al 2010, con 10 milioni di spettatori spariti nel nulla, e il segno rimane negativo (-3,33%) anche rispetto a un annus horribilis come il 2009. E pensare che la débâcle è parzialmente mitigata proprio dalla festa della Liberazione, che ha fatto registrare nel campione Cinetel (copertura: 90% del mercato) 533 mila biglietti venduti, +40% rispetto alla stessa giornata dello scorso anno.



    perche' ve la prendete sempre con le videoteche , con la vostra onesta' muore anche il cinema . parassiti
    non+autenticato
  • >
    > perche' ve la prendete sempre con le videoteche ,
    > con la vostra onesta' muore anche il cinema .
    > parassiti

    Caro amico il 1°maggio sono andato al cinema a vedere i vendicatori con la famiglia, costo titale= 36 euro, la prox volta che andrò al cinema probabilmente sarà l'anno prossimo perchè con una cifra del genere ci mangio per almeno 3 giorni.
    Le sale sono in crisi perchè i prezzi sono alti e tutta la nazione è in crisi, in tempi di vacche magre si leva il superfluo ed il cinema è proprio quanto di più inutile una persona ha bisogno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: fracasso ubaldo
    > La sala non tira più, almeno in Italia.
    > Confrontando anni, mesi, periodi, il risultato
    > non cambia: segno meno, profondo rosso. Per non
    > incappare nelle tagliole del rincaro dei
    > biglietti - chi va al cinema ne sa qualcosa - e
    > nei film in 3D, consideriamo le presenze e non
    > gli incassi, come fanno i francesi e dovremmo
    > fare pure noi: dal 1° gennaio al 25 aprile di
    > quest'anno, i biglietti sono stati 35.712.653,
    > ovvero -13,77% rispetto ai 41.413.664
    > dell'analogo periodo del
    > 2011.
    >
    > Addirittura -21,62% rispetto al 2010, con 10
    > milioni di spettatori spariti nel nulla, e il
    > segno rimane negativo (-3,33%) anche rispetto a
    > un annus horribilis come il 2009. E pensare che
    > la débâcle è parzialmente mitigata proprio dalla
    > festa della Liberazione, che ha fatto registrare
    > nel campione Cinetel (copertura: 90% del mercato)
    > 533 mila biglietti venduti, +40% rispetto alla
    > stessa giornata dello scorso
    > anno.
    >
    >
    >
    > perche' ve la prendete sempre con le videoteche ,
    > con la vostra onesta' muore anche il cinema .
    > parassiti

    Non so dove hai preso i dati ma guarda qui:
    http://blog.screenweek.it/2012/04/boxoffice-mondia...

    Non mi sembra che il cinema è in crisi..Pure io sono andato al cinema a vedere questo film, stupendo. Non mi interessa noleggiarlo!!

    Io al cinema ci vado. Mi piace per vari motivi:

    1) In casa non posso riprodurre la qualità della visione del cinema(a patto forse di spendere molti soldi ma preferisco il cinema)

    2) Andando al Cinema esco, da solo, con gli amici..

    A me il cinema piace, spendere soldi (2 € circa) per un DVD a noleggio per stare in casa e guardare il film nella mia piccola TV non mi interessa!! Il futuro dei film in casa è in streaming internet flat come in USA Hulu o Netflix a 8$ al mese per avere accesso a tutta la loro Library!!

    Il modello di Business delle videoteche appartiene al passato, al limite i cali del cinema sono dovuti alla crisi economica mondiale!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: fracasso ubaldo
    > La sala non tira più, almeno in Italia.
    > Confrontando anni, mesi, periodi, il risultato
    > non cambia: segno meno, profondo rosso. Per non
    > incappare nelle tagliole del rincaro dei
    > biglietti - chi va al cinema ne sa qualcosa - e
    > nei film in 3D, consideriamo le presenze e non
    > gli incassi, come fanno i francesi e dovremmo
    > fare pure noi: dal 1° gennaio al 25 aprile di
    > quest'anno, i biglietti sono stati 35.712.653,
    > ovvero -13,77% rispetto ai 41.413.664
    > dell'analogo periodo del
    > 2011.
    >
    > Addirittura -21,62% rispetto al 2010, con 10
    > milioni di spettatori spariti nel nulla, e il
    > segno rimane negativo (-3,33%) anche rispetto a
    > un annus horribilis come il 2009. E pensare che
    > la débâcle è parzialmente mitigata proprio dalla
    > festa della Liberazione, che ha fatto registrare
    > nel campione Cinetel (copertura: 90% del mercato)
    > 533 mila biglietti venduti, +40% rispetto alla
    > stessa giornata dello scorso
    > anno.
    >
    >
    >
    > perche' ve la prendete sempre con le videoteche ,
    > con la vostra onesta' muore anche il cinema .
    > parassiti

    Maledetti parassiti che si scaricano le automobili dall'internet, guarda che danni:

    A gennaio in Italia sono state immatricolate 137.119 nuove vetture, contro le 165.073 di gennaio 2011, in calo del 16,93%. Lo rende noto il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. A dicembre 2011 il mercato aveva chiuso in flessione del 15,3% a 111.211 unità.

    Ma ora mi spiegate come fanno a mettere sul mulo le auto...
    krane
    22544
  • - Scritto da: fracasso ubaldo
    > La sala non tira più, almeno in Italia.
    > Confrontando anni, mesi, periodi, il risultato
    > non cambia: segno meno, profondo rosso. Per non
    > incappare nelle tagliole del rincaro dei
    > biglietti - chi va al cinema ne sa qualcosa - e
    > nei film in 3D, consideriamo le presenze e non
    > gli incassi, come fanno i francesi e dovremmo
    > fare pure noi: dal 1° gennaio al 25 aprile di
    > quest'anno, i biglietti sono stati 35.712.653,
    > ovvero -13,77% rispetto ai 41.413.664
    > dell'analogo periodo del
    > 2011.
    >
    > Addirittura -21,62% rispetto al 2010, con 10
    > milioni di spettatori spariti nel nulla, e il
    > segno rimane negativo (-3,33%) anche rispetto a
    > un annus horribilis come il 2009. E pensare che
    > la débâcle è parzialmente mitigata proprio dalla
    > festa della Liberazione, che ha fatto registrare
    > nel campione Cinetel (copertura: 90% del mercato)
    > 533 mila biglietti venduti, +40% rispetto alla
    > stessa giornata dello scorso
    > anno.
    >
    >
    >
    > perche' ve la prendete sempre con le videoteche ,
    > con la vostra onesta' muore anche il cinema .
    > parassiti

    Qualcuno avvisi questi signori che l'italia è in recessione e che un saccod i persone che fanno un lavoro VERO non riescono ad arrivare a fine mese, figuriamoci ad andare al cinema, con i prezzi di oggi, poi.
  • Una buona scusa per scaricare... già!
  • - Scritto da: ThEnOra
    > Una buona scusa per scaricare... già!

    Non si ha bisogno di scuse quando si hanno ottime ragioni.
  • Si avrebbero ottime ragioni per non pagare le tasse, oggi più che mai... rispondendo a tono...
  • - Scritto da: ThEnOra
    > Si avrebbero ottime ragioni per non pagare le
    > tasse, oggi più che mai... rispondendo a
    > tono...

    E chi dice il contrario, infatti?
  • Infatti, sai che evadere non ti conviene perchè non esiste possibilità certa di evasione senza che ti becchino.

    Con AGCOM si cercava di creare i presupposti per limitare l'offerta/possibilità di scaricare materiale pirata attraverso Internet.
    Non certo era finalizzata a sanzionare gli utenti (contestualizzando con quanto scritto sopra).
  • - Scritto da: ThEnOra
    > Infatti, sai che evadere non ti conviene perchè
    > non esiste possibilità certa di evasione senza
    > che ti
    > becchino.
    >

    Milioni e milioni di italiani la pensano diversamente.

    > Con AGCOM si cercava di creare i presupposti per
    > limitare l'offerta/possibilità di scaricare
    > materiale pirata attraverso
    > Internet.

    Attraverso procedure potenzialmente pericolose per la libertà d'espressione e in spregio delle garanzie costituzionali.

    > Non certo era finalizzata a sanzionare gli utenti
    > (contestualizzando con quanto scritto
    > sopra).

    No, solo a penalizzarli per proteggere i soldi dei già ricchi.
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