Alfonso Maruccia

Body scanner, vulnerabili per design

Un rapporto confidenziale identifica diversi problemi nei discussi sistemi di screening millimetrale adottati negli aeroporti statunitensi. Il DHS č d'accordo, mentre si pensa a misure di controllo ancora pių stringenti

Roma - Gli scanner millimetrali gestiti dal Departement of Homeland Security (DHS) sono fallati: lo aveva già dimostrato con clamorosa facilità Jonathan Corbett, e ora anche le autorità federali statunitensi ammettono l'evidenza con un rapporto confidenziale (in parte secretato) ottenuto e pubblicato dall'organizzazione Electronic Information Privacy Center.

Nel suo rapporto sulla sicurezza dei body scanner, si legge, l'Office of the Inspector General ha "identificato vulnerabilità nel processo di screening" basato sullo scandaglio elettromagnetico dei discussi apparati di sicurezza. Per contro, i risultati "quantitativi e qualitativi" dell'indagine federale sono stati classificati e non sono accessibili nel rapporto censurato.

Sono state individuate falle dispensando raccomandazioni alla Transportation Security Administration (TSA) per incrementare la sicurezza del processo di screening, e la TSA si è detta d'accordo con tutti i rilievi fatti dagli investigatori sebbene di questi si sappia ben poco in particolare.
Il rapporto sui body scanner arriva in un momento alquanto delicato per i nervi sempre scoperti della sicurezza dei voli statunitensi, quasi in contemporanea alla scoperta di un ordigno artigianale che avrebbe fatto parte di un nuovo tentativo di Al Qaida di colpire gli USA.

L'FBI è ancora impegnata nel lavoro di analisi del dispositivo, dice che la sicurezza dei voli non è mai stata in discussione e non smentisce né conferma la possibilità che il nuovo ordigno fosse in grado di sfuggire ai controlli dei body scanner.

Alfonso Maruccia
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