Claudio Tamburrino

Ebook, decimali in crescita

Segni di vita dal mercato del libro digitale italiano. Che tuttavia rimane ancora sotto l'1 per cento del totale dei libri

Roma - Secondo i dati dell'Associazione Italiana Editori (AIE) a maggio 2012 risultano "triplicati i titoli digitali disponibili" per gli utenti italiani: si tratta di numeri ancora marginali ma che finalmente sembrano rivelare un segno di crescita.

Il nuovo rapporto dell'indagine NielsenBookScan verrà presentato al Salone internazionale del Libro di Torino 2012 nella giornata di venerdì.

Secondo i dati sono ad oggi disponibili 31.615 titoli contro gli 11.271 di maggio scorso e i lettori sono cresciuti rispetto al 2010 da 567mila a un milione.
Dal punto di vista degli introiti a fine 2011 il mercato degli ebook è arrivato a valere 12,6 milioni di euro, cioè lo 0,9 per cento del marketshare generale dei libri: percentuale che potrebbe sembrare davvero trascurabile, se non fosse che solo nel 2010 il settore era fermo ad appena lo 0,1 e che rispetto all'anno scorso significa una crescita del 740 per cento.

Collegato o meno a questa crescita c'è poi il dato relativo al prezzo medio che tra il 2011 e il 2012 ha visto una diminuzione solo marginale, da 11,18 a 11,07, ma quantomeno ha assorbito senza danni l'aumento dell'IVA dal 20 al 21 per cento.

Lo studio ha anche cercato di individuare il target di mercato degli ebook, al momento centrato in maggioranza sugli uomini: mentre "il 51,7 per cento dei lettori di libri di carta sono donne, sono gli uomini i più accaniti lettori di ebook", rappresentando il 61,5 per cento del totale.

Claudio Tamburrino
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238 Commenti alla Notizia Ebook, decimali in crescita
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  • Una volta, posso dirlo data la mia età, si pensava di fare soldi vendendo più copie e a minor prezzo della concorrenza. Adesso sono di moda i cartelli, fronte compatto CONTRO i clienti. E poi si lamento.
    Malgrado sia una donna, e difatti preferisco la carta, volevo comperare un e-reader, per tutti i già noti motivi di comodità, non ultimo lo spazio in casa, che costa anche quello, in termini di mq.
    Ho rimandato. Aspetterò che:
    1) esca un e-reader davvero compatibile con qualsiasi formato, sì da non essere legata a un negozio, a un editore, o a una lingua (cioè che la lettura digitale abbia le stesse caratteristiche di un vero negorio di libri)
    2) i prezzi scendano. Ho lavorato nell'editoria, so per quanto incidono carta e stampa e lavori relativi. Il divario tra la versione cartacea e quella digitale è un vero scandalo, un ladrocinio (come del resto l'abbonamento per la lettura dei quotidiani). Nostro è il consumo del pc, della luce, della carta se vogliamo stampare, dell'accesso (ADSL e pure tempo per andare a ritirare il giornale o il libro). Non gli costa nulla neppure far arrivare a casa la loro stessa pubblicità. Loro, in tal modo, possono fare a meno persino di tanti dipendenti, sottraendo posti di lavoro.
    Loro risparmiano, noi no, paghiamo le cose assai più del loro valore (sto parlo dei costi aggiunti per produrre o anche solo ristampare un libro cartaceo).
    3) non dovrebbe essere considerato come per farci "sentirsi alla moda", l'eborso per un e-reader (pensiamo anche agli studenti, ai malati, agli anziani), dovrebbe essere l'inizio per far tornare alla gente la voglia di leggere e dare loro la possibilità di farlo.
    Ma nessuno lo regala, ognuno ne offre addirittura uno proprio, con caratteristiche di lettura solo in parte standardizzate. Puoi leggere tutti miei.... quelli degli altri, forse, alcuni, non tutti.
    Andando CONTRO un più veloce e rapido sviluppo di quello che, sicuramente, sarà il futuro modo di leggere, si preoccupano solo di arraffare un po' di soldi subito e in fretta, non sono capaci di guardare più in là del bilancio dell'anno corrente. Tanto... après nous, le déluge (dopo di noi, accada pure la fine del mondo - per chi non sapesse il francese.
    Dopo aver detto anche la mia, su un argomento che mi preme proprio molto, colgo l'occasione per salutare tutti voi, che, coi vostri commenti, mi avete molte volte illuminato. Ciao
  • - Scritto da: gretagarbo

    > Malgrado sia una donna, e difatti preferisco la
    > carta, volevo comperare un e-reader, per tutti i
    > già noti motivi di comodità, non ultimo lo spazio
    > in casa, che costa anche quello, in termini di
    > mq.

    sono uomo, ma partendo dalle tue considerazioni mi sono preso un tablet e ci leggo di tutto. Per quel che mi riguarda, "mai più carta". Non sono un gran lettore di libri, ma resto pur sempre un lettore quasi compulsivo di roba varia.

    > Ho rimandato. Aspetterò che:
    > 1) esca un e-reader davvero compatibile con
    > qualsiasi formato, sì da non essere legata a un
    > negozio, a un editore, o a una lingua (cioè che
    > la lettura digitale abbia le stesse
    > caratteristiche di un vero negorio di
    > libri)

    Ci sono lettori più compatibili di altri. In quanto a compatibilità è meglio il tablet.

    > 2) i prezzi scendano. Ho lavorato nell'editoria,
    > so per quanto incidono carta e stampa e lavori
    > relativi. Il divario tra la versione cartacea e
    > quella digitale è un vero scandalo, un ladrocinio
    > (come del resto l'abbonamento per la lettura dei
    > quotidiani). Nostro è il consumo del pc, della
    > luce, della carta se vogliamo stampare,
    > dell'accesso (ADSL e pure tempo per andare a
    > ritirare il giornale o il libro). Non gli costa
    > nulla neppure far arrivare a casa la loro stessa
    > pubblicità. Loro, in tal modo, possono fare a
    > meno persino di tanti dipendenti, sottraendo
    > posti di
    > lavoro.
    > Loro risparmiano, noi no, paghiamo le cose assai
    > più del loro valore (sto parlo dei costi aggiunti
    > per produrre o anche solo ristampare un libro
    > cartaceo).

    tutto condivisibile, ma il prezzo è disgiunto dal costo. E le verie leggi non aiutano. Mi può stare bene che chi vende il libro cerchi di approffittarsene. Che non ci siano leggi che cerchino di aggiustare il tiro no.

    > 3) non dovrebbe essere considerato come per farci
    > "sentirsi alla moda", l'eborso per un e-reader
    > (pensiamo anche agli studenti, ai malati, agli
    > anziani), dovrebbe essere l'inizio per far
    > tornare alla gente la voglia di leggere e dare
    > loro la possibilità di farlo.
    >
    > Ma nessuno lo regala, ognuno ne offre addirittura
    > uno proprio, con caratteristiche di lettura solo
    > in parte standardizzate. Puoi leggere tutti
    > miei.... quelli degli altri, forse, alcuni, non
    > tutti.
    >
    > Andando CONTRO un più veloce e rapido sviluppo di
    > quello che, sicuramente, sarà il futuro modo di
    > leggere, si preoccupano solo di arraffare un po'
    > di soldi subito e in fretta, non sono capaci di
    > guardare più in là del bilancio dell'anno
    > corrente. Tanto... après nous, le déluge (dopo di
    > noi, accada pure la fine del mondo - per chi non
    > sapesse il
    > francese.
    > Dopo aver detto anche la mia, su un argomento che
    > mi preme proprio molto, colgo l'occasione per
    > salutare tutti voi, che, coi vostri commenti, mi
    > avete molte volte illuminato.
    > Ciao

    e questo ultimo punto lo condivido quasi completamente. Io partirei dalle scuole. Tablets e libri per tutti, anche in comodato gratuito. E dalle biblioteche digitali.
    non+autenticato
  • - Scritto da: gretagarbo

    > Ho lavorato nell'editoria,
    > so per quanto incidono carta e stampa e lavori
    > relativi. Il divario tra la versione cartacea e
    > quella digitale è un vero scandalo, un ladrocinio
    > (come del resto l'abbonamento per la lettura dei
    > quotidiani). Nostro è il consumo del pc, della
    > luce, della carta se vogliamo stampare,
    > dell'accesso (ADSL e pure tempo per andare a
    > ritirare il giornale o il libro). Non gli costa
    > nulla neppure far arrivare a casa la loro stessa
    > pubblicità. Loro, in tal modo, possono fare a
    > meno persino di tanti dipendenti, sottraendo
    > posti di
    > lavoro.


    Io la amo questa donna!
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    Modificato dall' autore il 11 maggio 2012 09.46
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  • Che dire? Condivido in toto il tuo punto di vista.

    Chi parla di IVA sull'editoria pone una questione corretta sottolineando la differenza di aliquota sullo stesso contenuto, ma sbaglia per quanto riguarda la formazione del prezzo.

    Perché se un il prezzo percepito come giusto di un'opera cartacea è 20 Euro e quello dello stesso libro in ebook è 1 Euro, IVA esclusa, l'applicazione dell'IVA pesa sul secondo per 0,25 Euro, mentre sul primo pesa 0,8 Euro, più della metà del prezzo complessivo dell'ebook.
  • - Scritto da: ZLoneW
    > Che dire? Condivido in toto il tuo punto di vista.
    >
    > Chi parla di IVA sull'editoria pone una questione
    > corretta sottolineando la differenza di aliquota
    > sullo stesso contenuto, ma sbaglia per quanto
    > riguarda la formazione del
    > prezzo.
    >
    > Perché se un il prezzo percepito come giusto di
    > un'opera cartacea è 20 Euro e quello dello stesso
    > libro in ebook è 1 Euro, IVA esclusa,
    > l'applicazione dell'IVA pesa sul secondo per 0,25
    > Euro, mentre sul primo pesa 0,8 Euro, più della
    > metà del prezzo complessivo
    > dell'ebook.

    oggi mi sono svegliato che sono più rimbambito del solito, ma questa che hai detto non riesco a capirla.
    non+autenticato
  • > 1) esca un e-reader davvero compatibile con
    > qualsiasi formato, sì da non essere legata a un
    > negozio, a un editore, o a una lingua (cioè che
    > la lettura digitale abbia le stesse
    > caratteristiche di un vero negorio di
    > libri)

    mah ho avuto sia l'iliad che il sony prs-t1 ma, grazie a calibre, non ho problemi di incompatibilità.

    > 2) i prezzi scendano. Ho lavorato nell'editoria,
    > so per quanto incidono carta e stampa e lavori
    > relativi.

    come se un ebook non si debba impaginare decentemente e non serva la correzione delle bozze e la revisione editoriale.

    > Il divario tra la versione cartacea e
    > quella digitale è un vero scandalo, un ladrocinio
    > (come del resto l'abbonamento per la lettura dei
    > quotidiani). Nostro è il consumo del pc, della
    > luce, della carta se vogliamo stampare,
    > dell'accesso (ADSL e pure tempo per andare a
    > ritirare il giornale o il libro). Non gli costa
    > nulla neppure far arrivare a casa la loro stessa
    > pubblicità. Loro, in tal modo, possono fare a
    > meno persino di tanti dipendenti, sottraendo
    > posti di
    > lavoro.

    e allora compra il cartaceo e risparmia.

    > Loro risparmiano, noi no, paghiamo le cose assai
    > più del loro valore (sto parlo dei costi aggiunti
    > per produrre o anche solo ristampare un libro
    > cartaceo).

    il valore è una cosa, il prezzo di vendita un altra. Finquando si troverà gente che compra Eragon a 12 euro si venderà Eragon a 12 euro.

    > Ma nessuno lo regala, ognuno ne offre addirittura
    > uno proprio, con caratteristiche di lettura solo
    > in parte standardizzate. Puoi leggere tutti
    > miei.... quelli degli altri, forse, alcuni, non
    > tutti.
    >
    scusa dovrebbero regalare il dispositivo, vendere a prezzi ultraconomici (o regalare) i testi, ma i soldi per continuare a campare da dove se li tirerebbero fuori ?
  • - Scritto da: shevathas

    > scusa dovrebbero regalare il dispositivo, vendere
    > a prezzi ultraconomici (o regalare) i testi, ma i
    > soldi per continuare a campare da dove se li
    > tirerebbero fuori
    > ?

    e perchè dovrebbero campare, sti parassiti!!! (lo dico io prima che passino altri).
    non+autenticato
  • - Scritto da: mcmcmcmcmc
    > - Scritto da: shevathas
    >
    > > scusa dovrebbero regalare il dispositivo,
    > vendere
    > > a prezzi ultraconomici (o regalare) i testi,
    > ma
    > i
    > > soldi per continuare a campare da dove se li
    > > tirerebbero fuori
    > > ?
    >
    > e perchè dovrebbero campare, sti parassiti!!! (lo
    > dico io prima che passino
    > altri).

    quello che mi chiedo è come mai quei geni dell'economia non si mettono a produrre* e regalarle al mondo. Potrebbero distruggere il mercato in un attimo. Tutti prenderebbero le loro opere gratuite e snobberebbero le opere la Rowling e GRR Martin.

    *nel senso di scrivere opere ex novo e distribuirle con licenza CC.
  • - Scritto da: shevathas
    > - Scritto da: mcmcmcmcmc
    > > - Scritto da: shevathas
    > >
    > > > scusa dovrebbero regalare il
    > dispositivo,
    > > vendere
    > > > a prezzi ultraconomici (o regalare) i
    > testi,
    > > ma
    > > i
    > > > soldi per continuare a campare da dove
    > se
    > li
    > > > tirerebbero fuori
    > > > ?
    > >
    > > e perchè dovrebbero campare, sti
    > parassiti!!!
    > (lo
    > > dico io prima che passino
    > > altri).
    >
    > quello che mi chiedo è come mai quei geni
    > dell'economia non si mettono a produrre* e
    > regalarle al mondo. Potrebbero distruggere il
    > mercato in un attimo. Tutti prenderebbero le loro
    > opere gratuite e snobberebbero le opere la
    > Rowling e GRR Martin.
    >
    >
    > *nel senso di scrivere opere ex novo e
    > distribuirle con licenza
    > CC.

    bisogna vedere se si è interessati a produrre o a consumare.
    non+autenticato
  • Grazie per i vostri commenti, quelli costruttivi.
    Ricordo che non ho messo in discussione i costi redazionali, come neppure i diritti d'autore. Ho messo in discussione il tropppo poco divario tra la versione cartacea e la versione digitale. Ho tuttavia dimenticato di ricordare che non ci sono neppure costi di magazzino, se vogliamo entrare in maggiori dettagli.
    Né l'acquisto di un e-reader se non per auspicare uno standard che mi permetta di leggere qualsiasi cosa e dove voglio, ma non mi addentro in ulteriori dettagli tecnici, è una scelta mia quella di non comperarlo, come di non comperare una macchina di prima serie o un pc con un nuovissimo sistema.
    In quanto alla revisione editoriale, che era appunto laa mia professione, preciso che ho smesso di fare un lavoro che mi piaceva molto e mi sono ritirata perché l'aiuto domestico che dovevo pagare al mio posto prendeva ben più di quello che guadagnavo. Ovviamente non ero la Fernanda Pivano della situazione, ma una dei tanti, e molto probabilmente ero anche pagata più dei giovani che ci lavorano oggi. Meglio sarebbe dire che NON ci lavorano, so per certo di editori che si appoggiano per lavori editoriali all'estero, per la stampa addirittura in Cina. Non ho da aggiungere altro.
  • - Scritto da: gretagarbo
    > Grazie per i vostri commenti, quelli costruttivi.

    Grazie per il tuo garboCon la lingua fuori


    > In quanto alla revisione editoriale, che era
    > appunto laa mia professione, preciso che ho
    > smesso di fare un lavoro che mi piaceva molto e
    > mi sono ritirata perché l'aiuto domestico che
    > dovevo pagare al mio posto prendeva ben più di
    > quello che guadagnavo.

    E questo, penso, sia anche un segno di quanto poco si creda nell'editoria (inteso come attività economica di produzione e pubblicazione di libri) in Italia. Non ci sono scuole o università che diano preparazione specifica, chi ci lavora in genere lo fa più col cuore che col portafoglio, e poi, purtroppo, ci si becca pure del "Parassita".
  • Mio Dio che tristezza... Deluso
    non+autenticato
  • ragazzi, ieri ho visto su google play "eragon" a 12 euro. Ora, eragon è uscito ormai 5 anni fa, in libreria si trova a 11.90, alcune lo scontano pure.

    Ma perchè mai io, o qualcun altro, dovrebbe mai comprare un ebook a 12 euro se quello cartaceo posso averlo allo stesso prezzo, leggerlo, rileggerlo quando voglio, rivenderlo quando voglio, il tutto senza dover nè accendere roba nè consumare energia elettrica (lo ricaricate no? anche se consuma pochissimo, pochissimo è più di zero) e non mi si scarica nei momenti cruciali?

    La verità è che i libri in digitale dovrebbero costare un decimo di quelli cartacei, come per le canzoni.
    Senza contare che un libro di carta è, per un VERO lettore, qualcosa di insostituibile. E' come chi legge i manga in pdf e chi li colleziona.
    non+autenticato
  • io credo che prima di confrontare due cose bisognerebbe provarle a lungo entrambe. nessuno obbliga a farlo, solo che poi voler dare opinioni oggettive senza averlo fatto lo trovo un po' presuntuoso..
    non+autenticato
  • Confrontare le due cose? Vuoi dire che non hai mai tenuto un libro in mano in vita tua?
    non+autenticato
  • Io aggiungerei, un buon libro lo consigli e qualche volta (se l'amico è veramente fidato o un partente) lo presti.
    Un e-book puoi solo consigliarlo perché per prestarlo devi prestare il lettore.
    Se cambi lettore rimane da capire se hai diritto di reinstallarlo sul nuovo.
    ecc...
    In pratica l'e-book ha un costo industriale (anche contando lo sviluppo delle piattaforme di vendita) e di distribuzione inferiore, fornisce un servizio inferiore, ma costa spesso uguale e talvolta di più del cartaceo.

    Unico vantaggio, i problemi di spazio d'archiviazione.
    Poi ognuno è libero di scegliere, anche le aziende che vendono e non riusciranno mai a far sfondare l'e-book italico.
    non+autenticato
  • no voglio dire che io ho provato a lungo le due cose e credo di avere più elementi per esprimere opinioni.
    non+autenticato
  • sbagliato! se il prezzo è più alto è un semplice errore, e bisogna farlo notare al venditore. Un ebook non può costare più di una copia cartacea e non succede mai, a meno di errori. Giustifichi un prezzo maggiore per una migliore esperienza di lettura? Sei da portar via come gli applefan più sfegatati..
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • ci sono rimasto anch'io quando ha definito "VERO" il lettore dei libri di carta.. come se io le cose che leggo sul kindle poi le immagino in digitale.. :/
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • > Tra l'altro lo sanno tutti che il VERO lettore
    > legge sulle tavolette di
    > argilla.
    > Ah... l'odore dell'argilla!

    robaccia moderna e artificiale. Il vero lettore legge le rune incise sulla corteccia degli alberi.A bocca aperta
  • contenuto non disponibile
  • Non si possono vendere gli eBook al prezzo delle copie cartacee o addirittura ad un prezzo maggiore come viene fatto adesso.
    1) perchè è una palese truffa
    2) perchè i prezzi alti non vendono grandi quantità (a parte Apple per l'hardware MA non per le app che appunto costano un nulla rispetto al software su pc)

    Un libro eBook dovrebbe costare tra 75 centesimi e 3 massimo 4 euro. Punto
    Non c'è alcun motivo per cui debbano essere venduti a 7 - 10 euro o oltre.
    Un libro non è un prodotto complesso ad alta ingegnerizzazione come lo sono videogiochi ed applicazioni, la scrittura del software è cosa ben più costosa e complessa della scrittura di un libro per quanto valido.
    non+autenticato
  • - Scritto da: fabio5690
    > Non si possono vendere gli eBook al prezzo delle
    > copie cartacee o addirittura ad un prezzo
    > maggiore come viene fatto
    > adesso.

    Possono farlo. Lo stanno facendo

    > 1) perchè è una palese truffa

    Truffa de che? Uno può vendere una cosa al prezzo che vuole.

    > 2) perchè i prezzi alti non vendono grandi
    > quantità (a parte Apple per l'hardware MA non per
    > le app che appunto costano un nulla rispetto al
    > software su
    > pc)
    >
    > Un libro eBook dovrebbe costare tra 75 centesimi
    > e 3 massimo 4 euro.
    > Punto

    Punto? Un libro lo vendo al prezzo che uno vuole. Come se i libri siano tutti uguali.
    Altra cosa sono i cartelli sui prezzi, quelli concordo che siano sbagliati.

    > Non c'è alcun motivo per cui debbano essere
    > venduti a 7 - 10 euro o
    > oltre.

    Perché no? Se uno ha creato un libro che riguarda un argomento di nicchia e ci ha lavorato sopra 10 anni, sa che quel libro lo compreranno poche persone interessate all'argomento e per rifarsi delle spese lo venderà anche a 100 euro se vuole.

    > Un libro non è un prodotto complesso ad alta
    > ingegnerizzazione come lo sono videogiochi ed
    > applicazioni, la scrittura del software è cosa
    > ben più costosa e complessa della scrittura di un
    > libro per quanto
    > valido.

    Perché tu credi che tutti i libri vengano scritti in un anno. Ci sono testi che hanno richiesto tutta una vita per essere completati.
    non+autenticato
  • uno vede al prezzo che vuole fino ad un certo punto. I prezzi degli ebook in buona parte sono palesemente ingiustificati.
    Sgabbio
    26178
  • > Truffa de che? Uno può vendere una cosa al prezzo
    > che
    > vuole.

    No: per vendere ci deve essere un compratore, altrimenti non vendi. Se il compratore accetta il tuo prezzo puoi vendere, altrimenti no.
    non+autenticato
  • - Scritto da: fabio5690

    > Un libro eBook dovrebbe costare tra 75 centesimi
    > e 3 massimo 4 euro.
    > Punto

    E virgola. Scrivi un libro e pubblicalo a quel prezzo, no?
    Il valore (non il prezzo) di un libro dipende dal suo contenuto, e da quanto la gente e` disposta a pagare per averlo.
    Poi che gli editori ci mangino sopra agli ebook è palese, ma finché le percentuali di mercato rimangono queste non hanno nemmeno dati di feedback, e soprattutto incide talmente poco nel fatturato che non se ne curano.

    Altri invece ne hanno fatto il core business e stanno più attenti (vedi BookRepublic. E gli faccio pubblicità perché li apprezzo, non perché me ne venga indietro qualcosa. Se riuscissero a convincere i "grossi" a togliere il DRM, gli farei un monumento...)

    > Un libro non è un prodotto complesso ad alta
    > ingegnerizzazione come lo sono videogiochi ed
    > applicazioni, la scrittura del software è cosa
    > ben più costosa e complessa della scrittura di un
    > libro per quanto
    > valido.

    Hai mai scritto un libro? Non parlo di romanzi, ma anche solo di un manuale d'uso di un software.
    Se fai una cosa fatta bene, partono mesi, se non anni.
    E devi avere solide basi della lingua, della grammatica, oltre a saperne di scrittura creativa. E devi mantenere alta l'attenzione del lettore, ma senza strafare.
    Le conoscenze sono diverse, ma, come in tutti i lavori, per farlo bene devi essere bravo. Altrimenti viene una cosa poco originale, scritta male, sgrammaticata, senza basi solide, ecc. ecc.

    Ma, come dicevo, prova a scrivere un libro.
    Oggi, con l'autopubblicazione, hai in media il 65-70% di ritorno (contro il 10-15% che hai attraverso editori tradizionali), e vetrine d'eccellenza (amazon e bookrepublic, per stare in Italia), che ti lasciano anche scegliere il prezzo, oltre a tutto il resto.

    Bye.
    Shu
    1232
  • Pazzesco.
    Uno scrittore dovrebbe occupare mesi della sua vita per scrivere un romanzo e non guadagnarci ? Per cosa lo dovrebbe fare ? Per solidarietà.
    E sti cazzi! E paga questi 5 euro per un ebook (magari di autoproduzione). Esci la sera e tra benzina, pizza e birra ci spari minimo un ventino e ul libro che ti da emozioni per moltissime ore, giorni o settimane e magari mesi tui lo vuoi a qualche centesimo ? Quante copie dovrebbe vendere il povero cane per guadagnarci qualche cosa ?? Dai su..
    non+autenticato
  • La ripartizione del prezzo di copertina di ogni libro venduto è, in media, la seguente:

    30% alla libreria;
    30% al distributore di cui
        15% come compenso del lavoro di distribuzione;
        10% come compenso per la commercializzazione e promozione dei titoli presso le librerie;
        5% per il servizio di deposito (gestione del magazzino) a favore della casa editrice;

    40% all’editore.
    Col suo 40% l’editore deve pagare

        il 5% (o, al massimo il 10 %) all’autore per i diritti d’autore;
        dal 20% a 15% per lo stampatore (il costo stampa del libro va da un quinto a un settimo del prezzo di copertina. Nel calcolo del costo della stampa occorre tenere conto che una parte non trascurabile delle copie che vengono stampate non vengono vendute e, quindi, sul venduto l’incidenza effettiva della stampa è superiore a quella apparente);
        il 4 % di Iva da versare allo Stato.

    Fonte:
    http://www.calamandrei.it/editoria.htm

    Ora fai pure i conti di quanto si dovrebbe risparmiare con la versione elettronica tenendo pur fermo tutti i guadagni all'autore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: embe
    > La ripartizione del prezzo di copertina di ogni
    > libro venduto è, in media, la
    > seguente:
    >
    > 30% alla libreria;
    > 30% al distributore di cui
    >     15% come compenso del lavoro di distribuzione;
    >     10% come compenso per la commercializzazione
    > e promozione dei titoli presso le
    > librerie;
    >     5% per il servizio di deposito (gestione del
    > magazzino) a favore della casa
    > editrice;
    >
    > 40% all’editore.
    > Col suo 40% l’editore deve pagare
    >
    >     il 5% (o, al massimo il 10 %) all’autore per
    > i diritti
    > d’autore;
    >     dal 20% a 15% per lo stampatore (il costo
    > stampa del libro va da un quinto a un settimo del
    > prezzo di copertina. Nel calcolo del costo della
    > stampa occorre tenere conto che una parte non
    > trascurabile delle copie che vengono stampate non
    > vengono vendute e, quindi, sul venduto
    > l’incidenza effettiva della stampa è superiore a
    > quella
    > apparente);
    >     il 4 % di Iva da versare allo Stato.
    >
    > Fonte:
    > http://www.calamandrei.it/editoria.htm
    >
    > Ora fai pure i conti di quanto si dovrebbe
    > risparmiare con la versione elettronica tenendo
    > pur fermo tutti i guadagni
    > all'autore.

    Non si può ragionare in percentuale, in quanto le spese sono completamente differenti: alcune non ci sono più (tipo distribuzione e magazzino), altre sono differenti (uno store on-line ha costi diversi rispetto ad una libreria), altre ancora cambiano (non esiste più la stampa ma l'"ebookizzazione") e non dipendono più dalle copie che non hanno più un costo in materiali come carta, inchiostro e macchinari per assemblare il libro.

    Potrebbe quindi essere più interessante ragionare sulla ripartizione del prezzo di copertina di un libro da 16 €, giusto poche righe sotto all'articolo da te riportato:

        Libreria € 4,8
        Distributore € 4,8
        Stampa € 2,4
        Iva € 0,6
        Autore € 0,8
        Editore € 2,6

    Ha ancora senso che, ad esempio, lo store on-line ricavi la stessa cifra della libreria?
    Le spese sono diverse: se il guadagno deve rimanere il medesimo, il ricavo deve essere rivisto.
    Il distributore non ha più costo di distribuzione e magazzino;
    la stampa non esiste più (semmai esiste un costo di "ebookizzazione", se mio passi il termine);
    l'iva è più elevata.

    Senza contare che l'editore potrebbe avere il suo store on-line o che l'autore potrebbe anche essere editore di se stesso.

    Mi piacerebbe vedere un'analisi del costo al dettaglio di un ebook, così come fatta per i libri di carta, per avere un'idea più certa.
    non+autenticato
  • *l'iva è più elevata, senza alcun motivo plausibile: se per i libri di carta è il 4% deve essere il 4% anche per i libri di bit.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ziovax

    >
    > Potrebbe quindi essere più interessante ragionare
    > sulla ripartizione del prezzo di copertina di un
    > libro da 16 €, giusto poche righe sotto
    > all'articolo da te
    > riportato:
    >
    >     Libreria € 4,8
    >     Distributore € 4,8
    >     Stampa € 2,4
    >     Iva € 0,6
    >     Autore € 0,8
    >     Editore € 2,6
    >

    Stando le cose in questi termini, l'autore e' quello meno danneggiato di tutti in caso di pirateria degli ebook.
    Se rinunciasse a quell'elemosina e regalasse il contenuto, ci guadagnerebbe in popolarita'.

    I soggetti rimanenti sono tutti delle sanguisughe parassite che ingrassano a spese dell'autore e se si estinguessero ci guadagnerebbero tutti.
  • > Potrebbe quindi essere più interessante ragionare
    > sulla ripartizione del prezzo di copertina di un
    > libro da 16 €, giusto poche righe sotto
    > all'articolo da te
    > riportato:
    >
    >     Libreria € 4,8
    >     Distributore € 4,8
    >     Stampa € 2,4
    >     Iva € 0,6
    >     Autore € 0,8
    >     Editore € 2,6
    >
    > Ha ancora senso che, ad esempio, lo store on-line
    > ricavi la stessa cifra della
    > libreria?

    potrebbe avere senso se vuoi fornire un servizio decente, il che significa acquistare servizi web professionali, avere un sito curato e veloce e non un accrocchio incasinato, magari gestire qualche servizio extra come i commenti degli utenti e/o i loro profili.

    NB nella parte dell'editore credo comunque siano compresi, oltre il margine, anche le spese di redazione cioè: revisione editoriale, impaginazione, promozione.

    >
    > Mi piacerebbe vedere un'analisi del costo al
    > dettaglio di un ebook, così come fatta per i
    > libri di carta, per avere un'idea più
    > certa.

    grosso modo togli libreria, distribuzione e stampa e aggiungi i costi di gestione della piattaforma di vendita; grosso modo 16€ cartaceo e circa 8€ elettronico.
  • è da dicembre che sono un felice possessore di un kindle3 e non ho mai letto tanto quanto in questo periodo. a parte l'aver riscoperto il piacere della lattura in se, credo che mi abbia influenzato anche l'effetto flow tipico dei videogiochi che in piccola parte è presente anche qui.. infatti è sempre un piacere vedere la percentuale di libro letto aumentare o aggiungere un +1 alla collezione "letti". e gli uomini credo subiscano di più l'effetto flow rispetto alle donne.. e magari è anche una questione di testosterone..A bocca aperta
    http://qn.quotidiano.net/salute/2010/10/18/401285-...
    non+autenticato
  • - Scritto da: neuromante
    > è da dicembre che sono un felice possessore di un
    > kindle3

    Il Kindle sarebbe un ottimo lettore se non avessero impedito di proposito l'uso del formato EPUB.
    È come se Apple avesse impedito l'uso del formato MP3 su iPod (e iPhone, iPad).

    Colgo l'occasione per chiedere come si fa a scaricare un EPUB con Android: ieri sera un mio amico con un Samsung con Android non riusciva a scaricarlo (col browser di default).
    ruppolo
    33054
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: neuromante
    > > è da dicembre che sono un felice possessore di
    > un
    > > kindle3
    >
    > Il Kindle sarebbe un ottimo lettore se non
    > avessero impedito di proposito l'uso del formato
    > EPUB.
    > È come se Apple avesse impedito l'uso del formato
    > MP3 su iPod (e iPhone,
    > iPad).
    >

    concordo

    > Colgo l'occasione per chiedere come si fa a
    > scaricare un EPUB con Android: ieri sera un mio
    > amico con un Samsung con Android non riusciva a
    > scaricarlo (col browser di
    > default).

    da dove lo vuole scaricare? Un click sopra e il gioco è fatto. Se non è riuscito deve esserci qualche problema sul sito di download o sul cellulare.
    non+autenticato
  • Raramente.

    Raramente sono d'accordo con Ruppolo, ma oggi ha detto una grande verità. Il Kindle, solo per questa GRAVE mancanza, andrebbe boicottato.

    Io ho preso un dispositivo non fico come il Kindle ma aperto. E sono soddisfatto.

    Comunque l'effetto "flow" c'è e funziona alla grande!Sorride
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 10 maggio 2012 10.11
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: wishmerhill
    > Raramente.
    >
    > Raramente sono d'accordo con Ruppolo, ma oggi ha
    > detto una grande verità. Il Kindle, solo per
    > questa GRAVE mancanza, andrebbe
    > boicottato.
    >
    > Io ho preso un dispositivo non fico come il
    > Kindle ma aperto. E sono
    > soddisfatto.
    >
    > Comunque l'effetto "flow" c'è e funziona alla
    > grande!
    >Sorride
    > --------------------------------------------------
    > Modificato dall' autore il 10 maggio 2012 10.11
    > --------------------------------------------------

    Non sono d'accordo.
    Il kindle costa molto meno proprio perchè non legge gli epub. Una legittima scelta commerciale di Amazon.
    Ho un kindle2 che va benissimo, l'ho pagato 100 euro, con quei soldi non avrei preso nient'altro stessa qualità.
    Un sony stessa qualità che legge gli epub costava 300 euro quando io ho preso il kindle.
    E con Calibre o Mobipocket si può convertire tutto in in secondo.
  • - Scritto da: W.O.P.R.
    > Il kindle costa molto meno proprio perchè non
    > legge gli epub. Una legittima scelta commerciale
    > di
    > Amazon.

    L'epub è un formato aperto basato su xml, perché dovrebbe costare meno se non lo supporta?
    Ma se supportano i pdf e hanno anche un browser per le pagine web.
    non+autenticato
  • il perché è ovvio e neanche lo nascondono credo..
    non+autenticato
  • - Scritto da: neuromante
    > il perché è ovvio e neanche lo nascondono credo..

    Non ho chiesto perché non lo fanno, ho chiesto perché lui dice che costa meno non supportarlo.
    non+autenticato
  • io credo che intendesse che, non supportando gli epub, Amazon si aspetta più introiti dalla vendita di libri, perciò può abbassare il prezzo del lettore..
    non+autenticato
  • - Scritto da: neuromante
    > io credo che intendesse che, non supportando gli
    > epub, Amazon si aspetta più introiti dalla
    > vendita di libri, perciò può abbassare il prezzo
    > del
    > lettore..

    Gli epub messi in vendita hanno il DRM, quindi in ogni caso non potrebbero essere letti.

    Tu potrai dire, ma il drm uno lo può togliere facilmente dagli epub e poi metterli sul kindle. Ma allora perché supporta il PDF che è il formato più utilizzato per la pirateria letteraria?
    non+autenticato
  • perché il lettore di pdf del kindle fa schifo!Sorride
    i pdf quando non sono scansioni devono essere convertiti in mobi per poter sfruttare la possibilità di cambiare la formattazione del testo, altrimenti risultano di difficile lettura. ed è più facile convertire un epub che un pdf, poiché con i pdf si rende necessario utilizzare macro in word..
    non+autenticato