Cristiano Vaccarella

OpenOffice riparte dalla 3.4

Apache propone una nuova release della suite per ufficio open source. All'orizzonte una sfida con LibreOffice. Che ha dalla sua un po' di vantaggio

Roma - Il progetto Apache OpenOffice ha oggi annunciato la versione 3.4, la prima rilasciata sotto la guida della Apache Software Foundation. Questa nuova release presenta molti miglioramenti, fra cui un migliore supporto per ODF, con nuove funzioni di foglio elettronico e maggiori opzioni per la crittografia dei documenti; è stato inoltre implementato il supporto per le tabelle pivot in Calc.

La suite si conferma così come una buona alternativa ai software commerciali, ed è attualmente secondo i suoi sostenitori la più diffusa fra quelle open source, con più di 100 milioni di utenti in ambito domestico, aziendale, governativo, scolastico e accademico, ed è arrivata a supportare quindici lingue. Gli utenti di Apache OpenOffice possono inoltre contare su un ampio ecosistema di prodotti di terze parti, con oltre 2.300 modelli e 800 estensioni.

Resta ora da vedere come verrà gestita la concorrenza con l'altra suite open source, LibreOffice, nata dopo l'acquisto di Sun Microsystems da parte di Oracle ad opera di un gruppo di sviluppatori che temevano che OpenOffice potesse diventare unicamente software commerciale.
Nel 2011 Oracle ha cessato di vendere il pacchetto StarOffice, basato proprio sul codice sorgente di OpenOffice, concedendone la gestione completa alla comunità attraverso la Apache Software Foundation (ASF). E da febbraio scorso, ASF può contare sul pieno sostegno tecnico di IBM, che ha ceduto alla comunità il codice sorgente della propria suite Symphony.

Nel frattempo LibreOffice, grazie anche al supporto di Google, è giunta all'attuale versione 3.5. Facile immaginare che, ora che OpenOffice riceverà il tanto atteso aggiornamento, la battaglia delle suite open source si farà molto interessante.

In casa Apache lo sanno bene: "Con la donazione di OpenOffice ad ASF, la fondazione si è trovata di fronte a un compito impegnativo: dare nuovi stimoli ai volontari e controllare la storia della proprietà intellettuale di OpenOffice in modo da poterlo rilasciare con assoluta tranquillità sotto licenza Apache" dice Jim Jagielski, presidente di ASF e uno dei membri incaricati di gestire il progetto. "Il rilascio della versione 3.4 dimostra che il progetto ha avuto successo: gli sviluppatori fanno capo ad oltre 21 diverse aziende, evitando così il dominio da parte di una sola; il codice sorgente è solido, stabile e significativamente migliorato rispetto ad altre varianti; e ovviamente esiste anche una vivace e variegata comunità di utenti e sviluppatori. Stiamo facendo in modo di evitare ogni influenza indebita, che significherebbe la morte dell'intero sistema open source".

Le reazioni degli addetti ai lavori e dell'opinione pubblica, almeno per adesso, non sembrano però incoraggianti: nonostante OpenOffice 3.4 presenti notevoli migliorie sul piano strutturale e tecnico, non sono in pochi a ritenere che, ormai, "abbia perso il treno, l'anno di Oracle ha pesato in maniera determinante e gran parte degli utenti non lascerà LibreOffice per passare o tornare ad OpenOffice".

I favori del pronostico restano insomma per The Document Foundation: l'organizzazione ha acquisito un certo vantaggio temporale durante il travagliato periodo Oracle, e con il lancio nei giorni scorsi di un programma di certificazione professionale per la propria suite sta tentando di allargare e irrobustire l'ecosistema di LibreOffice, arginando il ritorno del progenitore OpenOffice.

Cristiano Vaccarella
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81 Commenti alla Notizia OpenOffice riparte dalla 3.4
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  • Come tutte le imitazioni (Windows, Android) fanno pena.

    Le cose belle e funzionali sono quelle nate da idee nuove, senza compromessi.
    ruppolo
    33147
  • > Le cose belle e funzionali sono quelle nate da
    > idee nuove, senza
    > compromessi.

    Che non esistono.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    > Come tutte le imitazioni (Windows, Android) fanno
    > pena.
    >
    > Le cose belle e funzionali sono quelle nate da
    > idee nuove, senza
    > compromessi.

    Ora raccontaci quanto è nuovo macosx.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > Ora raccontaci quanto è nuovo macosx.

    OS X non è del tutto nuovo, ma discende da un OS estremamente innovativo: NeXT
    Alcune parti però sono nuove e poi copiate da tutti, come la grafica composita (a layer). L'accelerazione 3D per le funzioni grafiche, l'antialiasing globale, le ombre realistiche, Exposè e derivati, ecc.
  • - Scritto da: MacGeek
    > OS X non è del tutto nuovo, ma discende da un OS
    > estremamente innovativo:
    > NeXT

    Balle:
    la NeXT è nata nel 1985 http://it.wikipedia.org/wiki/NeXT
    il Mac OS nel 1984 http://it.wikipedia.org/wiki/Mac_OS

    Ora però non mettiamoci a giocare a chi ce l'ha più lungo.
    (tengo solo a precisare che il primo browser web, Tim Berners-Lee, l'ha fatto girare su NeXT.)
    non+autenticato
  • Ritiro quello che ho detto per un dettaglio: tu parlavi di OSX, io di MacOS in generale. Il MacOS, se vogliamo, trent'anni fa era innovativo. OSX no.
    non+autenticato
  • Sono stati innovativi entrambi. Anche se OS X, come detto, al 70-80% discende da NeXT che era DAVVERO innovativo, anche più del MacOS classico.
    Guarda quando ci ha messo M$ a copiare la grafica di OS X. Vista è arrivato almeno 5 anni dopo ed era un cesso. Linux non sono sicuro che ci sia ancora arrivato a copiarlo, se non alcune parti.
  • Non parlare di Microsoft come se fosse un'azienda che fa bene il softwareOcchiolino
    E io, con KDE, su Linux mi trovo da favola.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MacGeek
    > - Scritto da: nome e cognome
    > > Ora raccontaci quanto è nuovo macosx.
    >
    > OS X non è del tutto nuovo, ma discende da un OS
    > estremamente innovativo:
    > NeXT

    Invece windows discende da un OS estremamente innovativo: windows.

    > Alcune parti però sono nuove e poi copiate da
    > tutti, come la grafica composita (a layer).
    > L'accelerazione 3D per le funzioni grafiche,
    > l'antialiasing globale, le ombre realistiche,
    > Exposè e derivati,
    > ecc.

    Ombre? Accelerazione 3d? Sei vittima del marketing, decisamente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > - Scritto da: MacGeek
    > > - Scritto da: nome e cognome
    > > > Ora raccontaci quanto è nuovo macosx.
    > >
    > > OS X non è del tutto nuovo, ma discende da
    > un
    > OS
    > > estremamente innovativo:
    > > NeXT
    >
    > Invece windows discende da un OS estremamente
    > innovativo: windows.

    Dimmi una cosa innovativa di Windows.
    Forse di essere stato il primo OS che ce l'ha messa tutta a copiarne un altro? (senza successo, per altro).
    O il primo OS messo posticciamente sopra un altro? (il DOS)
  • - Scritto da: MacGeek
    > Dimmi una cosa innovativa di Windows.
    L'NTFS

    > O il primo OS messo posticciamente sopra un
    > altro? (il
    > DOS)
    No di sicuro, perché Win 3.1 NON era un sistema operativo.
    Comunque ho chiesto gentilmente di non cominciare a giocare a chi ce l'ha più lungo.
    non+autenticato
  • molto semplice: perché è solo un'esca della Oracle per fare patent trolling. Ormai s'è capito che Oracle ha il tocco di Re Mida al contrario, meglio starne lontani ed usare solo software sicuri e realmente open source, come LibreOffice.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gino il ricchione
    > molto semplice: perché è solo un'esca della
    > Oracle per fare patent trolling. Ormai s'è capito
    > che Oracle ha il tocco di Re Mida al contrario,
    > meglio starne lontani ed usare solo software
    > sicuri e realmente open source, come
    > LibreOffice.

    Quoto.
    non+autenticato
  • Forse vi sfugge che la nuova versione di Openoffice non è più di Oracle e che gran parte del codice è stato riscritto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sbadiglio vivente
    > gran parte
    > del codice è stato
    > riscritto.
    Scusa, ma anche questo non è vero. Ci sono molte parti riscritte, corrette e/o ampliate, ma "gran parte" no... buona parte del codice è la stessa di OOo 3.3. Ciò che è cambiato, senza dubbio, sono le licenze.
    non+autenticato
  • - Scritto da: massic80
    > - Scritto da: Sbadiglio vivente
    > > gran parte
    > > del codice è stato
    > > riscritto.
    > Scusa, ma anche questo non è vero. Ci sono molte
    > parti riscritte, corrette e/o ampliate, ma "gran
    > parte" no... buona parte del codice è la stessa
    > di OOo 3.3. Ciò che è cambiato, senza dubbio,
    > sono le
    > licenze.

    Lo ribadisco: Oracle porta solo guai.
    Da evitare come la peste, un software che abbia avuto a che fare con Oracle è contaminato.
    non+autenticato
  • Tengo a precisare che non è vero che "è stato inoltre implementato il supporto per le tabelle pivot in Calc": c'erano anche prima. Quello che è cambiato è che prima OOo le chiamava in modo diverso, mentre ora le chiama "tabelle pivot" come MS Office.
    Nella nuova versione è migliorata molto anche la compatibilità con i documenti da Office 2007 in su
    non+autenticato
  • Quindi qual ė che consigliate?
    non+autenticato
  • Credo che, come con tutti gli altri programmi, bisogni prima provarli, o leggersi varie recensioni. Credo che per un uso "basilare" usare LibO o OOo sia identico... per un uso avanzato, per quanto ho letto (ma non provato), LibO sembra più instabile.
    non+autenticato
  • > LibO o OOo sia identico... per un uso avanzato,
    > per quanto ho letto (ma non provato), LibO sembra
    > più
    > instabile.

    Su quali basi dite questa cazzate non si sa.
    La code base di partenza e' identica (intendo quella della 3.3 di openoffice)
    Adesso apparte una mega pulizia delle sorgenti e poco altro in libreoffice non è cambiato molto.
    Quindi la stabilità e' identica. E le funzionalità al 99% pure.

    Andiamo avanti di disinformazione vai.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bollito
    > Su quali basi dite questa cazzate non si sa.
    > La code base di partenza e' identica (intendo
    > quella della 3.3 di
    > openoffice)
    > Adesso apparte una mega pulizia delle sorgenti e
    > poco altro in libreoffice non è cambiato
    > molto.

    Hai detto niente: mega pulizia dei sorgenti. Credi introduca pochi problemi? Oltre alle aggiunte del codice di Go-oo, che in OOo non c'era e non famoso per la stabilità.

    > Quindi la stabilità e' identica. E le
    > funzionalità al 99%
    > pure.
    Dimentichi solo di anni di sviluppo successivo al codice di OOo 3.3.
    E io le cose le ho sentite da utenti di it-alt.comp.software.openoffice. Un newsgroup. I newbie non vanno nei newsgroup.
    non+autenticato
  • - Scritto da: massic80
    > - Scritto da: bollito
    > > Su quali basi dite questa cazzate non si sa.
    > > La code base di partenza e' identica (intendo
    > > quella della 3.3 di
    > > openoffice)
    > > Adesso apparte una mega pulizia delle sorgenti e
    > > poco altro in libreoffice non è cambiato
    > > molto.
    >
    > Hai detto niente: mega pulizia dei sorgenti.
    > Credi introduca pochi problemi? Oltre alle
    > aggiunte del codice di Go-oo, che in OOo non
    > c'era e non famoso per la
    > stabilità.
    >
    > > Quindi la stabilità e' identica. E le
    > > funzionalità al 99%
    > > pure.
    > Dimentichi solo di anni di sviluppo successivo al
    > codice di OOo
    > 3.3.
    > E io le cose le ho sentite da utenti di
    > it-alt.comp.software.openoffice. Un newsgroup. I
    > newbie non vanno nei
    > newsgroup.
    Anche io ho sentito che OpenOffice è una scheggia. Me lo ha detto nientemeno che mio cuggino Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: massic80

    > E io le cose le ho sentite da utenti di
    > it-alt.comp.software.openoffice. Un newsgroup. I
    > newbie non vanno nei
    > newsgroup.

    Quindi sei un noob (diverso da newbie, in negativo) ed un lurker (riporti chiacchiere non fatti provati in prima persona).

    Forse era meglio se non precisavi...
    non+autenticato
  • - Scritto da: bollito
    > > LibO o OOo sia identico... per un uso
    > avanzato,
    > > per quanto ho letto (ma non provato), LibO
    > sembra
    > > più
    > > instabile.
    >
    > Su quali basi dite questa cazzate non si sa.
    > La code base di partenza e' identica (intendo
    > quella della 3.3 di
    > openoffice)
    > Adesso apparte una mega pulizia delle sorgenti e
    > poco altro in libreoffice non è cambiato
    > molto.
    > Quindi la stabilità e' identica. E le
    > funzionalità al 99%
    > pure.
    >
    > Andiamo avanti di disinformazione vai.
    non è proprio tutta disinformazione!
    Premetto che sono un sostenitore di LO ma LO ha diversi buchi in parti non trascurabili ad esempio XFORMS/DOM
    Se provi a fare una XFORM in un documento LO ti crasha quando vai a editare le proprietà dei campi cosa che non succede a OO.
    Negare che qualche problema LO ce lo ha non è fargli un buon servizio.
    non+autenticato
  • provate calligra (per chi usa linux)
    non+autenticato
  • Forse la concorrenza fa bene anche nell'open.
    Non ho mai amato i fork ma questo era stato fatto per una giusta causa.
    Adesso ci sono due progetti open, in concorrenza, almeno finchè openoffice rimarrà open.
    E un po' di concorrenza darà forse qualche stimolo a migliorare i prodotti sia LO che OO.
    E nonostante le questioni etiche, vincerà quello che funziona meglio, non ci sono santi.
  • - Scritto da: W.O.P.R.
    > Forse la concorrenza fa bene anche nell'open.
    > Non ho mai amato i fork ma questo era stato fatto
    > per una giusta
    > causa.
    > Adesso ci sono due progetti open, in concorrenza,
    > almeno finchè openoffice rimarrà open.
    >
    > E un po' di concorrenza darà forse qualche
    > stimolo a migliorare i prodotti sia LO che
    > OO.
    > E nonostante le questioni etiche, vincerà quello
    > che funziona meglio, non ci sono
    > santi.
    Parole appunto sante!
    non+autenticato
  • Finalmente i tempi bui sono finiti, ed è finito l'incubo Libreoffice. Gli aggiornamenti di Libreoffice non hanno mai funzionato, chi lavora su documenti grandi e impegnativi se ne rende conto.
    L'aggiornamento di Openoffice 3.4 funziona a meraviglia!
    non+autenticato
  • Sarebbe ora però che migliorassero l'ambiente grafico sia di openoffice che di libreoffice.
    non+autenticato
  • Che problema c'è, con l'"ambiente grafico" di LibO e OOo?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Matrix
    > Sarebbe ora però che migliorassero l'ambiente
    > grafico sia di openoffice che di
    > libreoffice.

    tipo come gli ultimi office?
    Sgabbio
    26177
  • scherzi vero??? ci vuole mezz'ora ogni volta che si cerca una funzione con quei mega-bottoni formati Chicco
    non+autenticato
  • libre/open office hanno un ambiente grafico che ricorda quello di office 2003 ormai superato da anni. Questo non vuol dire che un miglioramento deve per forza essere paragonato a office 2010/2011. Comunque qualcosa sembrava che si stesse muovendo ma forse hanno momentaneamente o definitivamente abbandonato il progetto.
    http://www.oneopensource.it/25/01/2011/libreoffice.../
    non+autenticato
  • - Scritto da: Matrix
    > libre/open office hanno un ambiente grafico che
    > ricorda quello di office 2003 ormai superato da
    > anni.

    In base a cosa lo definisci "superato"?
    Se gli utenti lo trovano utile ed efficace, perché dovrebbe venire cambiato?

    > Comunque qualcosa sembrava che si
    > stesse muovendo ma forse hanno momentaneamente o
    > definitivamente abbandonato il
    > progetto.
    > http://www.oneopensource.it/25/01/2011/libreoffice

    Anche su OOo hanno pensato di fare una sorta di ribbon, tempo fa, ma gli utenti, a quanto pare, non ne erano contentissimi http://www.petitionspot.com/petitions/stoprenaissa...Sorride

    Comunque sia, pare che il futuro OOo "importi" parte dell'interfaccia da Symphony: può interessare? http://groups.google.com/group/it-alt.comp.softwar... (vedi il post di Turconi)
    non+autenticato
  • Una rinfrescata glie la si può dare, senza dubbio.
    Ogni volta che lo apro, semmbra un software di 10 anni fa. Capisco il fascino retrò, ma se si vuole intaccare il monopolio bisogna anche pensare ad una interfaccia gradevole.
    Ribbon non è malaccio, io mi ci trovo bene, dopo un primo periodo di smarrimento mi sono abituato, e ora faccio un po' fatica a tornare indietro. Comunque nessuno vieta di dare all'utente la possibilità di scegliere l'interfaccia che preferisce (Ms Office non ha dato questa possibilità, ha imposto ribbon)...magari al primo avvio può chiedere all'utente se preferisce un'interfaccia classica, una tipo ribbon o una sulla falsariga dei mockup che giravano in rete tempo fa (un anno?) per libreoffice
    non+autenticato
  • Un software dev'essere funzionale e usabile. Tutto il resto è marketing (il quale, a sua volta, spesso lo rende inusabile).
    Se vengono delle proposte per una migliore usabilità, io e credo la comunità di OOo saremo disponibili a valutarla. Se la proposta è il ribbon, Dio ce ne scampi e liberi!Sorride
    non+autenticato
  • Allora pensassero a correggere i bug che sono ancora presenti nell'ultima versione. Quali bug? non è difficile trovarli, sei un tester no? e ti ripeto che migliorare l'aspetto grafico non vuol dire uguale a ribbon.
    non+autenticato
  • Mi domando se vi rendete conto della complessità di ciò che scrivete in due righe: non è che uno dice "via, stasera dopo cena tolgo tre o quattrocento bug". Il debug è una cosa impegnativa, anche perché se fosse semplice evitare o togliere i bug, gli stessi non esisterebbero.
    Proprio perché è impegnativo, farlo toglie tempo alle seghe mentali delle nuove (e opinabilmente utili) interfacce grafiche. Già OOo ha avuto un notevole ritocco grafico nella versione - se non ricordo male - 3.3, non nelle barre degli strumenti ma in funzionalità come l'anti-aliasing dei grafici eccetera.
    Sicuramente i documenti diventano più belli, ma persone come me si sono lamentate perché avrebbero preferito che si concentrassero su altri aspetti (ad esempio le icone, finalmente tornate quelle che erano). Altri lamentano un supporto per i PDF "non professionale"... ognuno ha le proprie esigenze... se chi sta qui a contestare in due righe desse il proprio piccolo contributo, staremmo tutti meglio. Altro vantaggio degli "inutili software open source e multipiattaforma".
    non+autenticato
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