Claudio Tamburrino

Facebook mette un marketplace nel social network

Si chiama App Center e intende essere una vetrina per le social app dedicate al sito in blu. Pių che in concorrenza con le piattaforme mobile sembra uno strumento di marketing per gli sviluppatori

Roma - Facebook ha annunciato il suo App Center: si tratta di una nuova postazione equivalente a un marketplace dove raccoglie tutte le social app disponibili per la sua piattaforma.

App Center vuole essere un punto di aggregazione unico per accedere ad ogni applicazione per il social network. Inoltre vuole rappresentare una sorta di vetrina che possa servire agli sviluppatori terzi per mettere in evidenza i propri contenuti, magari ritagliandosi visibilità e un'opportunità di profitto.

A tal proposito, naturalmente, conta il lavoro degli sviluppatori, la qualità dei loro prodotti e la sussistenza della domanda da parte degli utenti Facebook. Da questo punto di vista un freno c'è: se il mercato delle app mobile appare in stallo, dominato da pochi vincitori e determinato da fortuna e politiche dei prezzi molto aggressive, i numeri delle spese in-app (soprattutto all'interno di giochi) da parte degli utenti sono confortanti e Zynga lo ha dimostrato ampiamente.
Per stimolare la qualità negli sviluppatori e mettere in evidenza le app migliori, peraltro, Facebook ha organizzato un sistema basato su voti degli utenti, il numero di utilizzatori e l'effettivo impiego: non vi sarà tuttavia una classifica di "top app", ma un sistema che offre suggerimenti personalizzati a ogni utente (quindi basato ad esempio sui giochi già scaricati, maggiormente utilizzati e su altri fattori). Lo stesso vale anche per gli sviluppatori: come si vede dal grafico riportato in figura, per esempio, le valutazioni classiche date dagli utenti (basate su punteggi da uno a cinque stelle) sono divise per genere ed età, in modo tale da offrire un'indicazione più precisa delle preferenze espresse.

un esempio del nuovo marketplace

App Center avrà altresì una versione mobile e permetterà l'accesso a quelle app che sono utilizzabili sulla pagina di Facebook in HTML5, mentre reindirizzerà a App Store o Google Play Store nel caso in cui ci sia bisogno di un download.

Claudio Tamburrino
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