Cristiano Vaccarella

Roaming, Bruxelles taglia tutto

L'Europarlamento approva a larga maggioranza i provvedimenti che abbassano i costi per il traffico voce e dati. Soddisfatte le associazioni dei consumatori. Sarà vera concorrenza?

Roma - A partire dal 1 luglio prossimo, le tariffe di utilizzo di cellulari, smartphone e tablet quando si viaggia nei paesi UE diminuiranno sensibilmente. Lo ha deciso la Commissione UE, in accordo con il Parlamento di Bruxelles. Le nuove norme consentiranno, inoltre, di dare la possibilità a tutti gli utenti di usufruire di servizi di roaming da operatori diversi da quelli che utilizzano abitualmente, allo scopo di moltiplicare l'offerta di servizi, aumentare la concorrenza e, conseguentemente, ridurre i prezzi.

La nuova normativa - di cui è stato siglato un accordo preliminare nel marzo scorso - sostituirà la regolamentazione precedente che risale al 2007 e scade il 30 giugno prossimo. Pressoché plebiscitaria l'approvazione, con 578 voti favorevoli a fronte di 10 contrari. 10 anche gli astenuti. "L'uso di dispositivi mobili all'estero rimane costoso" ha detto la relatrice del provvedimento, Angelika Niebler del PPE. "I cittadini europei sfruttano i piani tariffari più favorevoli durante il periodo estivo. Come Parlamento Europe, siamo riusciti a dare seguito alle richieste di tariffe di roaming più convenienti per tutti i consumatori, in particolare per ciò che concerne il traffico di dati. Inoltre, da luglio 2014, gli utenti potranno scegliere anche un operatore diverso dal quello nazionale. Questa nuova regolamentazione contribuirà ad aprire il mercato a nuovi gestori, e quindi ad aumentare la concorrenza".

Su richiesta degli europarlamentari, il costo di utilizzo del traffico dati sarà limitato a 70 centesimi di euro per megabyte dal 1 luglio 2012, per scendere gradualmente a 45 centesimi nel 2013 e a 20 centesimi dal 1 luglio 2014. Attualmente non esiste un limite ai prezzi che gli operatori possono fissare per usufruire di tali servizi.
Nuovi limiti per le chiamate vocali ridurranno il costo di un minuto di chiamata a 29 centesimi dal 1 luglio 2012 e 19 centesimi dal 2014, ben distante dai 35 attuali. I messaggi di testo saranno ancora più economici, poiché scenderanno, dal prezzo massimo attuale di 11 centesimi a 9 dal 1° luglio, per finire a 6 dal 2014.

Per prevenire il fenomeno delle "bollette astronomiche" quando si viaggia al di fuori dell'UE, gli utenti riceveranno sul loro dispositivo un messaggio di avviso (come in effetti già accade oggi), nel momento in cui si avvicinano a 50 euro di spesa in un mese (IVA esclusa).

Il nuovo accordo propone, come detto, nuove misure per stimolare la concorrenza. Dal 1 luglio 2014 i clienti saranno in grado di acquistare i loro servizi di roaming nazionale anche da operatori diversi, se lo desiderano, pur mantenendo lo stesso numero di telefono e il cambio di operatore non avrà alcun costo aggiuntivo. Per rendere i consumatori pienamente consapevoli, i vari gestori nazionali saranno obbligati ad informarli di questo loro diritto.

Inoltre, a partire dal 1 luglio 2012, gli operatori virtuali di rete mobile (MVNO), ossia quelli che non hanno reti proprie, avranno il diritto di accedere alle reti di altri operatori a prezzi di costo. Ciò si auspica incoraggerà altri operatori a competere sul mercato del roaming.

Molto soddisfatte le associazioni dei consumatori. Così Monique Goyens, direttore generale dell'ECO (European Consumers' Organisation): "Si tratta di una buonissima notizia, e un grande passo avanti per abbattere gli altissimi costi del roaming internazionale. Sarà la prima tappa verso la fornitura di servizi a costo zero".

Gli addetti ai lavori sono ottimisti, ma con qualche perplessità. "Dal punto di vista del consumatore i tagli dei prezzi sono una grande notizia, soprattutto per quanto riguarda il traffico dati, che subirà forti riduzioni nei prossimi due anni" commenta Mark Newman di Informa Telecoms & Media, "Ma non è chiaro - prosegue - se ciò porterà allo sbarco sul mercato di nuove imprese che forniscono servizi di roaming: si tratta di un business estremamente complesso e non ci sarà bisogno di nuovi investimenti in reti di telefonia mobile per permettere la fornitura di nuovi servizi. Il costo degli aggiornamenti di rete e i meccanismi attraverso i quali sarà consentito ai nuovi attori di entrare sul mercato sono ancora da concordare".

Dello stesso avviso Eugenio Prosperetti sul suo blog, esperto osservatore e conoscitore delle faccende relative alle Telco a Bruxelles: "l'effettiva efficacia delle nuove misure pro-concorrenziali è ancora tutta da verificare, perchè dipenderà dalle misure di implementazione, che dovranno essere annunciate da Berec e Commissione nei prossimi mesi. Si tratta - conclude - di una fase noiosa e poco interessante per i non-addetti ai lavori, ma proprio i dettagli tecnici saranno decisivi. Entro pochi mesi, quindi, sapremo se il nuovo regolamento è adatto a far sviluppare la concorrenza nel settore".

Cristiano Vaccarella
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16 Commenti alla Notizia Roaming, Bruxelles taglia tutto
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  • ... e questa notzia è dedicata ai fautori del libero mercato. Cinque grandi operatori più una decina di minori a livello europeo, tutti fanno cartello, e l'UE costretta ad intervenire per tutelare i suoi cittadini. Un bell'esempio da seguire con altre aziende, prima fra tutte le banche e le assicurazioni.

    Io vorrei sapere chi è quel c...... che ancora crede che esista il libero mercato..... esiste solo nei libri di economia, la realtà è fatta di spermiture, fidelizzazione, cartelli e prezzi decisi a tavolino dalle grandi aziende. La politica deve riprendersi il controllo dell'economia e tutti staremo meglio.
    non+autenticato
  • L'unico vero cambiamento e gli sms a 6c. Quello si che fara incazzare le telco. Per il resto e solo fuffa. Il traffico in roaming e super-caro e tale restera (in molti casi per un paio di settimane o piu penso convenga comprarsi una sim nel paese dove si soggiorna).

    Sta cosa degli operatori virtuali non so quanto sia positiva. Mettimo in mezzo un altro player che fa soldi vendendo quello che le telco vere gia vendono, duplicando parte delle infrastrutture, ma senza aggiungere capacita alla rete... il marigne deglio oparatori virtuali chi lo paga?

    O i consumatori (ovvio)
    O gli operatori fisici, che in teoria guadagnando meno hanno meno soldi per fare investimenti in nuove infrastrutture.

    E non si racconti che gli operatori virtuali offrono al cliente finale tariffe migliori di quelle degli operatori fisici...
    non+autenticato
  • 6cent a sms??? Magariii!!!!! in risposta alla questione costo per Mb: ovviamente non vanno paragonate flat con tariffe a consumo!!!! I 70 cent a mega vanno paragonati con i 2 cent a kbyte che si pagano in italia, quindi attenzione; 70 cent a MB e' addirittura piu' economico del costo per Mb in Italia!
    non+autenticato
  • non cascarci... ma sul serio ... 70c a MEGA???? ma siamo fuori??? direi che 1e/giga è anche troppo... no ma scusa se sono all'estero (in Europa) e voglio vedermi un film spendo meno a comprarmi la casa di produzione...
    non+autenticato
  • è assurdo, ma i prezzi del traffico dati non soggetto a tariffe speciali sono davvero quelle assurdità.
    Pensa che con una connessione HDSPA+ a 10 Mbps e una SIM sotto contratto si può generare, se si abilitano i dati in modo sbagliato, una spesa di 25 euro *AL SECONDO*, ovvero 90'000 euro *ALL'ORA*!! Roba da pazzi, veramente. Mi chiedo cosa si stia aspettando a sistemare questa cosa ridicola.
    non+autenticato
  • 70 centesimi a Megabyte, ovvero 700 euro a Gigabyte. Convenientissimo, rispetto i 9-12 euro che paghiamo in Italia, per lo stesso Gigabyte.

    Ma sta gente ha la segatura nel cervello?

    Ma no, sono io che mi sbaglio: le tariffe dati in roaming sono più alte del diecimila% perché i bit vengono trasportati a cavallo dal paese estero in Italia, e poi immessi in Internet.
    ruppolo
    33147
  • DUE ANNI???

    Maq stiamo scherzando? In due anni non sappiamo neanche che tecnologia useremo e questi fanno le riforme "per i miei nipoti"... Perplesso
    non+autenticato
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