Claudio Tamburrino

Italia, Internet e le nomine AGCOM

Un hashtag spinge per la candidatura di Stefano Quintarelli alla poltrona di presidente. Tra raccolte firme e gruppi rumorosi, la Rete prova a farsi sentire dalla Politica

Roma - Su Twitter spicca in questi giorni tra i Trending Topic italiani l'hashtag #quinta4president: si tratta di una sorta di campagna che punta a candidare Stefano Quintarelli al vertice dell''Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) per i prossimi 7 anni di mandato.

Tutto, in realtà, ha fatto seguito all'indiscrezione divulgata dal giornalista del Corriere della Sera Massimo Sideri, secondo cui il nome di Quintarelli sarebbe tra quelli attualmente al vaglio del Ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera.

La proposta rappresenta, d'altronde, principalmente una sorta di propaggine di un'altra campagna sempre nata online: vogliamotrasparenza, che con un sito e sui social network chiede al Governo trasparenza nella nomina dei membri del CdA RAI, dell'Agcom e del Garante della privacy ed "un confronto serio" e "alla luce del sole sulle persone che per merito, competenza e una forte visione sul futuro dovrebbero andare a servire lo Stato sedendo" in poltrone così strategiche.
La campagna pro-Quintarelli, insomma, rappresenta da un lato una proposta dal basso (una sorta di "candidato della Rete"), dall'altro il tentativo di concretizzare le tante parole e manifestazioni di interesse che si susseguono online.

Oltre all'hashtag è stata organizzata una raccolta firme per la sua candidatura al ruolo di presidente dell'Authority che ha già raggiunto le 10mila firme di obiettivo.

Stefano Quintarelli ha ringraziato sempre su Twitter "per questa straordinaria manifestazione. Anche la raccolta firme è incredibile!".

Claudio Tamburrino
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22 Commenti alla Notizia Italia, Internet e le nomine AGCOM
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  • Per fortuna le nomine non si fanno con la raccolta firme di qualche scaricone...
    Se si facesse così per ogni nomina, avremmo sindacalisti al ministero dello sviluppo economico, un mafioso a capo della polizia, un notaio e un farmacista incaricati delle liberalizzazioni e un no-tav ai trasporti. Confortante scenario.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > Per fortuna le nomine non si fanno con la
    > raccolta firme di qualche scaricone...
    > Se si facesse così per ogni nomina, avremmo
    > sindacalisti al ministero dello sviluppo
    > economico, un mafioso a capo della polizia, un
    > notaio e un farmacista incaricati delle
    > liberalizzazioni e un no-tav ai trasporti.
    > Confortante scenario.

    Paura della democrazia ?
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    >
    > Paura della democrazia ?
    No, paura di perderla... 10.000 firme non valgono 50 milioni di cittadini, o no?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: krane

    > > Paura della democrazia ?
    > No, paura di perderla... 10.000 firme non valgono
    > 50 milioni di cittadini, o no?

    L'ultima volta che ho letto erano 400.000 contro 300.
    krane
    22544
  • - Scritto da: Allibito
    > Per fortuna le nomine non si fanno con la
    > raccolta firme di qualche
    > scaricone...
    > Se si facesse così per ogni nomina, avremmo
    > sindacalisti al ministero dello sviluppo
    > economico,

    non e' detto che sia un male dopotutto vengono dal mondo del lavoro

    >un mafioso a capo della polizia,

    Rotola dal ridere
    >un notaio e un farmacista incaricati delle
    > liberalizzazioni
    Rotola dal ridere

    e un no-tav ai trasporti.

    Rotola dal ridere

    A parte il simpaticissimo commento...(i videotechini hanno un forte senso dell' humour ammettiamolo...) la scelta dei candidati e la successiva elezione si chiama democrazia... ed ha i suoi indiscussi lati positivi...
    come quello di scegliere la persona piu' qualificata per suggerire soluzioni ad un problema...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franky
    la scelta dei candidati e la
    > successiva elezione si chiama democrazia... ed ha
    > i suoi indiscussi lati
    > positivi...
    > come quello di scegliere la persona piu'
    > qualificata per suggerire soluzioni ad un
    > problema...
    Più qualificata per 10.000 attentatori della democrazia non per i restanti 49.990.000 cittadini, tra cui persone molto più attente al diritto al lavoro che allo scarico selvaggio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: Franky
    > la scelta dei candidati e la
    > > successiva elezione si chiama democrazia... ed
    > ha
    > > i suoi indiscussi lati
    > > positivi...
    > > come quello di scegliere la persona piu'
    > > qualificata per suggerire soluzioni ad un
    > > problema...
    > Più qualificata per 10.000 attentatori della
    > democrazia non per i restanti 49.990.000
    > cittadini, tra cui persone molto più attente al
    > diritto al lavoro che allo scarico
    > selvaggio.

    Ok, abbiamo finalmente quantificato gli scarriconi.
    10.000 su 50.000.000
    Secondo il mio pallottoliere e' lo 0,02%

    Vale la pena perderci tutto questo tempo?
  • - Scritto da: Allibito
    > Per fortuna le nomine non si fanno con la
    > raccolta firme di qualche
    > scaricone...
    > Se si facesse così per ogni nomina, avremmo
    > sindacalisti al ministero dello sviluppo
    > economico, un mafioso a capo della polizia, un
    > notaio e un farmacista incaricati delle
    > liberalizzazioni e un no-tav ai trasporti.
    > Confortante
    > scenario.

    QUOTO! I PIRATI IN GALERA! Indiavolato
    non+autenticato
  • Microsoft contro la pirateria su BitTorrent
    Microsoft ha investito 100.000 dollari nello sviluppo di una tecnologia anti pirateria che blocca i download illegali sulla rete BitTorrent.

    14/05/2012 15:00 Luca Colantuoni
    StampaCommenta 0
    L’industria cinematografica di Hollywood ha trovato un nuovo alleato per combattere la pirateria su Internet. Un piccola azienda russa dal nome inequivocabile, Pirate Pay, ha realizzato un sistema che blocca i download illegali sulla rete BitTorrent. La tecnologia è stata sviluppata grazie all’aiuto economico di Microsoft. Pirate Pay ha già testato con successo il sistema, riuscendo ad intercettare e bloccare migliaia di download illegali con l’aiuto di Walt Disney Studios e Sony Pictures.


    Tutto è nato per caso circa tre anni fa, quando gli sviluppatori hanno progettato una tecnologia per la gestione del traffico. Durante i test, l’azienda ha rilevato che poteva essere bloccato il traffico basato sul protocollo di file sharing BitTorrent. Microsoft ha intuito subito le potenzialità della soluzione anti pirateria e ha deciso di investire nell’azienda russa 100.000 dollari.

    Ovviamente non sono state fornite informazioni dettagliate sul funzionamento della tecnologia, ma Andrei Klimenko, CEO di Pirate Pay, ha specificato che i client BitTorrent vengono inondati con dati falsi, mascherati da peer legittimi:

    Abbiamo usato un certo numero di server per stabilire una connessione con ogni client P2P che distribuiva il film. Quindi Pirate Pay ha inviato un traffico specifico per confondere questi client sui reali indirizzi IP di altri client e farli disconnettere l’uno dall’altro.

    In un mese sono stati bloccati 44.845 trasferimenti di copie illegali del film “Vysotsky. Thanks to God, I am alive”, distribuito in oltre 1.400 sale in Russia. Non sono note le esatte tariffe, ma le case cinematografiche versano nelle casse di Pirate Pay una cifra compresa tra 12.000 e 50.000 dollari per utilizzare il sistema anti pirateria.

    La particolare natura di BitTorrent rende molto complicato ogni tentativo di bloccare tutte le condivisioni tra i peer; inoltre, recentemente The Pirate Bay ha eliminato i file .torrent dai suoi server, per cui ora non esiste più un unico posto dove sono conservate le URL dei tracker. Il costo di Pirate Pay potrebbe quindi superare le perdite che le major hollywoodiane cercano di evitare bloccando i download illegali.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Carlo
    > Microsoft contro la pirateria su BitTorrent
    > Microsoft ha investito 100.000 dollari nello
    > sviluppo di una tecnologia anti pirateria che
    > blocca i download illegali sulla rete
    > BitTorrent.
    >
    > 14/05/2012 15:00 Luca Colantuoni
    > StampaCommenta 0
    > L’industria cinematografica di Hollywood ha
    > trovato un nuovo alleato per combattere la
    > pirateria su Internet. Un piccola azienda russa
    > dal nome inequivocabile, Pirate Pay, ha
    > realizzato un sistema che blocca i download
    > illegali sulla rete BitTorrent. La tecnologia è
    > stata sviluppata grazie all’aiuto economico di
    > Microsoft. Pirate Pay ha già testato con successo
    > il sistema, riuscendo ad intercettare e bloccare
    > migliaia di download illegali con l’aiuto di Walt
    > Disney Studios e Sony
    > Pictures.
    >
    >
    > Tutto è nato per caso circa tre anni fa, quando
    > gli sviluppatori hanno progettato una tecnologia
    > per la gestione del traffico. Durante i test,
    > l’azienda ha rilevato che poteva essere bloccato
    > il traffico basato sul protocollo di file sharing
    > BitTorrent. Microsoft ha intuito subito le
    > potenzialità della soluzione anti pirateria e ha
    > deciso di investire nell’azienda russa 100.000
    > dollari.
    >
    > Ovviamente non sono state fornite informazioni
    > dettagliate sul funzionamento della tecnologia,
    > ma Andrei Klimenko, CEO di Pirate Pay, ha
    > specificato che i client BitTorrent vengono
    > inondati con dati falsi, mascherati da peer
    > legittimi:
    >
    > Abbiamo usato un certo numero di server per
    > stabilire una connessione con ogni client P2P che
    > distribuiva il film. Quindi Pirate Pay ha inviato
    > un traffico specifico per confondere questi
    > client sui reali indirizzi IP di altri client e
    > farli disconnettere l’uno
    > dall’altro.
    >
    > In un mese sono stati bloccati 44.845
    > trasferimenti di copie illegali del film
    > “Vysotsky. Thanks to God, I am alive”,
    > distribuito in oltre 1.400 sale in Russia. Non
    > sono note le esatte tariffe, ma le case
    > cinematografiche versano nelle casse di Pirate
    > Pay una cifra compresa tra 12.000 e 50.000
    > dollari per utilizzare il sistema anti
    > pirateria.
    >
    > La particolare natura di BitTorrent rende molto
    > complicato ogni tentativo di bloccare tutte le
    > condivisioni tra i peer; inoltre, recentemente
    > The Pirate Bay ha eliminato i file .torrent dai
    > suoi server, per cui ora non esiste più un unico
    > posto dove sono conservate le URL dei tracker. Il
    > costo di Pirate Pay potrebbe quindi superare le
    > perdite che le major hollywoodiane cercano di
    > evitare bloccando i download
    > illegali.

    1 pi ne ha parlato oggi (miracolosamente)
    2 cos'è sto copia incolla ?
    Sgabbio
    26178
  • Che dire, complimenti alle case cinematografiche ... soldi buttati che cercheranno di recuperare dalle loro fonti di reddito, tra le quali la vendita dei supporti destinati al noleggio. A quanto siamo .... cinquanta euro per supporto ? Dai, dai ... mano al portafoglioSorride
  • - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT
    > http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/14/preside
    > Il presidente Agcom che vorrebbero molti
    > italiani


    pare una cosa buona...per lo meno iniziamo ad eleggere democraticamente ed a candidare le persone giuste...che devono prendere le decisioni...
    Pero' questo nome non mi dice molto... qualcuno mi illustra se e' un liberalista o meno? Cioe' puo' far aprire gli occhi su questa faccenda del copyright o no? Parrebbe di si' dato che viene dalla rete...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT
    > http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/14/preside
    > Il presidente Agcom che vorrebbero molti
    > italiani

    Moltissimi no!
    non+autenticato
  • Quali italiani? Quelli che rubano ilegalmente i film dalla rete?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Carlo
    > Quali italiani? Quelli che rubano ilegalmente i
    > film dalla rete?

    Ma con tutti i canali che offre il digitale terreste credi serva ancora ?
    krane
    22544
  • Il segretario dell' ANVI dovrebbe diventare presidente dell' AGCOM, così sarebbe finita per i piratini informatici! A bocca aperta
    non+autenticato
  • > Il segretario dell' ANVI dovrebbe diventare
    > presidente dell' AGCOM,

    Si, si, continua a sognare... Annoiato

    > così sarebbe finita per i
    > piratini informatici!

    La Pirateria non morirà MAI perchè la condivisione è un istinto innato dell'Uomo.

    Ma siete davvero così ingenui da credere di poter ritornare all'era pre-Internet dove quattro rottami del passato con il cervello fermo al grammofono potevano decidere cosa, come e quando uno poteva leggere, ascoltare e vedere?
    Svegliatevi che il mondo è cambiato e non tornerà mai più indietro.

    ABOLIRE IL COPYRIGHT

    Pirata
    non+autenticato
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