Alfonso Maruccia

FreeBSD 10 lascia GCC per LLVM

La prossima versione del sistema operativo avrà un nuovo compilatore di default. Questione di licenze: una BSD-compatibile preferita alla GPL

Roma - La primavera di FreeBSD porta in dote un'importante novità per utenti e sviluppatori del sistema operativo open derivato da UNIX: gli sviluppatori attivi sull'OS hanno annunciato l'adozione del compilatore LLVM con frontend Clang al posto di GCC.

A partire dalla versione 10.0, l'accoppiata LLVM+Clang sarà la scelta di default per lo sviluppo e la creazione di binari per il software C e C++ da far girare sull'OS a codice aperto. La community di FreeBSD si è portata però avanti sostituendo GCC anche nella release 9.0 attualmente disponibile per il download.

Il kernel (e relative variati "ufficiali") di FreeBSD è già stato compilato con successo usando Clang, e gli sviluppatori sono al lavoro per estendere tale compatibilità anche ai kernel "custom". Il lavoro di test delle build realizzate con il nuovo compilatore è stato avviato anche per quanto riguarda il software accessorio.
Il motivo dell'importante switch tecnologico voluto dalla community di FreeBSD sarebbe una mera questione di licenze: sia l'infrastruttura di compilazione LLVM che il frontend Clang sono disponibili sotto licenza BSD-compatibile, mentre GCC viene rilasciato con licenza GNU-GPL. Tra i principali sponsor di LLVM c'è Apple, che dal 2005 ha di fatto adottato largamente il compilatore tra i suoi strumenti di sviluppo.

Alfonso Maruccia
43 Commenti alla Notizia FreeBSD 10 lascia GCC per LLVM
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  • Gli eseguibili creati da LLVM sono più veloci di quelli compilati col GCC?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > Gli eseguibili creati da LLVM sono più veloci di
    > quelli compilati col GCC?

    A quanto ho letto ormai sono simili con una leggera prevalenza di GCC. Qualche volta più uno, qualche volta più l'altro.
    Ma l'LLVM potenzialmente è più ottimizzabile (è costruito intorno a quel concetto) e i progressi sono continui.

    http://llvm.org/pubs/2002-12-LattnerMSThesis.html
    http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&px...
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > Gli eseguibili creati da LLVM sono più veloci di
    > quelli compilati col
    > GCC?

    in assoluto no, in alcuni casi si, ma c'è molto margine per ottimizzazioni

    considerando che llvm offre possibilità di ottimizzare il codice a runtime, direi che non c'è proprio confronto nel lungo termine

    o gli sviluppatori gcc si danno una mossa o, tra 3 anni massimo, useremo tutti llvm
    non+autenticato
  • Quelli di freeBSD si affannano tanto con ste cose...
    Farebbero prima a comprarsi un Mac, tanto il loro kernel (o parte di esso) è già la dentro. Che cambia? TrollTrollTroll

    Tornando in-topic.

    GCC è IL compilatore.
    Perché sta alla base del software GPL.

    LLVM è un compilatore come un altro: nessuna raison d'etre, solo noia. Annoiato
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 18 maggio 2012 02.23
    -----------------------------------------------------------
    Ubunto
    1350
  • non ne capisci molto del campo eh...
    non+autenticato
  • - Scritto da: xxx
    > non ne capisci molto del campo eh...

    Argomenta...
    Ubunto
    1350
  • - Scritto da: Ubunto
    > - Scritto da: xxx
    > > non ne capisci molto del campo eh...
    >
    > Argomenta...

    questione di licenze: GPL il GCC BSD l'LLVM.
    E' un concetto legato alla filosofia che sta alla base delle due distinte licenze. BSD e' TOTALMENTE libera mente la GPL impone alcuni vincoli. E siccome i sistemi *BSD hanno, appunto ,licenza BSD, a quelli di *BSD stava, per dirla con un eufemissmo, "paurosamente sul cazzo" essere costretti ad usare un compilatore che non usasse la stessa licenza di tutti il resto del software che loro usano.

    Per fare un paragone automobilistico e' come se per anni il possessore di un'auto Fiat fosse stato costretto ad usare pneumatici marcati Volvo perche non ne esistevano marca Fiat. Ora hanno pneumatici Fiat "coerenti" col resto dell'autovettura.
    non+autenticato
  • beh, in fondo è giusto così

    i software bsd hanno un mucchio di utilizzatori corporate, aziende che impacchettano e rivendono

    il problema di gcc con gplv3 è che non si può praticamente integrare in nessun software che non sia gpl a sua volta

    immaginiamo xcode ad esempio, dove bisognava procedere a chiamare fisicamente gli eseguibili e raccattare l'output per fornire uno straccio di visualizzazione degli errori di compilazione

    è solo uno dei tanti problemi che questi soggetti si sono trovati di fronte

    chiaramente per un software gpl non ha senso usare llvm, a meno che non si vogliano usare le sue funzionalità avanzate per fare qualcosa fuori dalle righe ( tipo un compilatore jit per gallium )
    non+autenticato
  • Questa GPL3 è stata un suicidio per il movimento di Stallman.

    La GPL2 era ancora tollerabile, con degli escamotage, per le grandi aziende, ma la GPL3 le fa scappare tutte. E, diciamoci la verità, nessuno programma gratis a quei livelli. Serve qualcuno che li paga. E chi paga solo le tanto odiate aziende, che devono avere giustamente un ritorno. Ora queste aziende guardano altrove (-> BSD).
  • - Scritto da: MacGeek
    > Questa GPL3 è stata un suicidio per il movimento
    > di
    > Stallman.

    *iniziato da Stallman

    > La GPL2 era ancora tollerabile, con degli
    > escamotage, per le grandi aziende, ma la GPL3 le
    > fa scappare tutte. E, diciamoci la verità,
    > nessuno programma gratis a quei livelli. Serve
    > qualcuno che li paga. E chi paga solo le tanto
    > odiate aziende, che devono avere giustamente un
    > ritorno. Ora queste aziende guardano altrove
    > (->
    > BSD).

    Meanwhile, in this universe:

    http://www.internetnews.com/bus-news/article.php/3...
    non+autenticato
  • - Scritto da: MacGeek
    > Questa GPL3 è stata un suicidio per il movimento
    > di
    > Stallman.
    >
    > La GPL2 era ancora tollerabile, con degli
    > escamotage, per le grandi aziende, ma la GPL3 le
    > fa scappare tutte. E, diciamoci la verità,
    > nessuno programma gratis a quei livelli. Serve
    > qualcuno che li paga. E chi paga solo le tanto
    > odiate aziende, che devono avere giustamente un
    > ritorno. Ora queste aziende guardano altrove
    > (->
    > BSD).

    Ma vedi... la Fondazione, la licenza GPL, GCC, ecc... sono cose che esistono perché hanno delle finalità. E non sono le aziende, queste finalità. Non è una questione di "odio".

    Se io sviluppo un software e lo distribuisco con licenza GPL, lo faccio perché c'è una finalità, non per sbaglio o perché non avevo altro da fare.
    D'altro canto poiché non sono Richard Stallman, nulla mi impedisce di usare ANCHE altre licenze, incluse quelle closed o più liberali come la BSD. A mia discrezione però.

    L'escamotage di cui parli elude le finalità con cui ho "donato" quel software, usurpando quindi il mio lavoro ed i termini sotto cui l'ho rilasciato al pubblico. Che me ne frega che "le aziende" non possono prendere quel codice e farci qualcos'altro, quando in principio avevo fatto questa scelta?

    Supponiamo di sviluppare un CMS, e di rilasciarlo con licenza GPL: dovrei rammaricarmi del fatto che qualcuno non se ne possa appropriare rendendolo closed source? Se si trattasse di un sistema operativo? Se fosse un editor di testi? Se fosse il programma di una calcolatrice?
    Ubunto
    1350
  • - Scritto da: Ubunto
    > - Scritto da: MacGeek
    > > Questa GPL3 è stata un suicidio per il
    > movimento
    > > di
    > > Stallman.
    > >
    > > La GPL2 era ancora tollerabile, con degli
    > > escamotage, per le grandi aziende, ma la
    > GPL3
    > le
    > > fa scappare tutte. E, diciamoci la verità,
    > > nessuno programma gratis a quei livelli.
    > Serve
    > > qualcuno che li paga. E chi paga solo le
    > tanto
    > > odiate aziende, che devono avere giustamente
    > un
    > > ritorno. Ora queste aziende guardano altrove
    > > (->
    > > BSD).
    >
    > Ma vedi... la Fondazione, la licenza GPL, GCC,
    > ecc... sono cose che esistono perché hanno delle
    > finalità. E non sono le aziende, queste finalità.
    > Non è una questione di
    > "odio".
    >
    > Se io sviluppo un software e lo distribuisco con
    > licenza GPL, lo faccio perché c'è una finalità,
    > non per sbaglio o perché non avevo altro da
    > fare.
    > D'altro canto poiché non sono Richard Stallman,
    > nulla mi impedisce di usare ANCHE altre licenze,
    > incluse quelle closed o più liberali come la BSD.
    > A mia discrezione
    > però.
    >
    > L'escamotage di cui parli elude le finalità con
    > cui ho "donato" quel software, usurpando quindi
    > il mio lavoro ed i termini sotto cui l'ho
    > rilasciato al pubblico. Che me ne frega che "le
    > aziende" non possono prendere quel codice e farci
    > qualcos'altro, quando in principio avevo fatto
    > questa
    > scelta?
    >
    > Supponiamo di sviluppare un CMS, e di rilasciarlo
    > con licenza GPL: dovrei rammaricarmi del fatto
    > che qualcuno non se ne possa appropriare
    > rendendolo closed source? Se si trattasse di un
    > sistema operativo? Se fosse un editor di testi?
    > Se fosse il programma di una
    > calcolatrice?

    Non è che la GPL2 la facevano diventare closed-source.
    Solo che potevano separare ed integrare la parte opensouce (che rimaneva open e a cui contribuivano perché era anche di loro interesse) con quella loro closed che non volevano rilasciare ad altri gratuitamente.

    Ora con la GPL3 questo in pratica non si può più fare o risulta molto più difficile.
    E quindi le aziende cercano altre soluzioni o si fanno le cose da sole rinunciando all'Open, che però perde contributi importanti.

    Se non fosse stato per il fatto che GCC era passato alla alla GPL3 dubito che Apple si sarebbe imbarcata nel progetto LLVM. Però alla fine le è convenuto in tutti i sensi perché ora ha un controllo totale anche sul linguaggio di sistema (l'Objective C).
  • - Scritto da: MacGeek
    > Non è che la GPL2 la facevano diventare
    > closed-source.
    > Solo che potevano separare ed integrare la parte
    > opensouce (che rimaneva open e a cui
    > contribuivano perché era anche di loro interesse)
    > con quella loro closed che non volevano
    > rilasciare ad altri
    > gratuitamente.

    I problemi trattati nella versione 3 della licenza riguardano principalmente la tivoization, l'aspetto legale dei DRM, ed i brevetti software.

    La tivoization è la pratica, pur rilasciando i sorgenti di un software che gira su un determinato hardware, di rendere impossibile l'utilizzo dei sorgenti modificati sull'hardware tramite l'uso di firme ed altri stratagemmi.
    Uno dei principi fondanti del software GPL è la possibilità di modificare il software per i propri scopi, ed ovviamente usarlo.
    La pratica descritta viola questo principio, e non c'entra nulla con l'associazione di software closed e GPL, associazione per cui è prevista l'apposita licenza LGPL, qualora l'autore del software voglia concedere questa possibilità a terze parti.

    L'aspetto legale dei DRM riguarda il DMCA e la direttiva europea, che criminalizzano la rimozione di sistemi di protezione dal software (e varianti). Ovviamente questo è inaccettabile per una licenza GPL, dove sono proprio il controllo del software da parte dell'utente nonché la sua modificabilità ad essere i cardini della licenza.
    Anche in questo caso è stato reso esplicito il fatto che non è possibile perseguire chi modifica un software GPL rimuovendo DRM e sistemi affini.

    La questione sui brevetti software riguarda la concessione gratuita di questi ultimi per le modifiche e la distribuzione del software GPL.
    Ed è abbastanza ovvio il motivo di questo: non puoi rivendicare economicamente un brevetto su un software che distribuisci con licenza GPL, dato che per la licenza stessa stai consentendo la libertà di modifica e distribuzione senza alcun limite né condizione/limitazione ulteriore a quella prescritta nella licenza (che appunto è la pubblicazione delle modifiche). Essendo la GPL una licenza copyleft, sono inaccettabili le restrizioni imposte dai brevetti che di fatto sono un copyright esteso all'idea.

    Queste modifiche riguardano lo spirito della GPL, che è lo stesso nelle versioni precedenti, ma che veniva aggirato come hai detto tu con degli escamottages. Ad essere aggirata non è un'entità astratta, ma la volontà dell'autore, che *in coscienza* sceglie quale tipologia di licenza adoperare.


    > Ora con la GPL3 questo in pratica non si può più
    > fare o risulta molto più
    > difficile.
    > E quindi le aziende cercano altre soluzioni o si
    > fanno le cose da sole rinunciando all'Open, che
    > però perde contributi importanti.

    ...e come ti dicevo questo fatto non tange di una virgola il software che segue la filosofia del FreeSoftware, perché quei contributi erano inutili.
    Definendo meglio "inutili", non esiste un baratto fra libero e meno libero "ma che funziona" o che funziona meglio. Sia perché la GPL è una licenza etica sia perché quello che in un software non funziona al meglio si può sempre migliorare, anche senza il "contributo" di certe aziende.

    > Se non fosse stato per il fatto che GCC era
    > passato alla alla GPL3 dubito che Apple si
    > sarebbe imbarcata nel progetto LLVM. Però alla
    > fine le è convenuto in tutti i sensi perché ora
    > ha un controllo totale anche sul linguaggio di
    > sistema (l'Objective
    > C).

    GCC (l'ho già scritto?) è il compilatore del sistema GNU, è stato creato con lo scopo di perseguire le finalità di quel progetto ed i principi della licenza ad esso associata. Fanno i propri interessi, o perlomeno seguono la propria strada.
    Nessun software GPL è roba gratis che ognuno ci fa quello che gli pare, al pari degli altri software con copyright.
    Perché è il copyleft il tema di quella licenza, ed è la tutela legale dell'aspetto "libero" il motivo.
    Ubunto
    1350
  • - Scritto da: Ubunto
    > I problemi trattati nella versione 3 della
    > licenza riguardano principalmente la tivoization,
    > l'aspetto legale dei DRM, ed i brevetti
    > software.

    L'altro problema molto importante è che con GPL3 non puoi integrare il software come un plug-in. Quindi il GCC fai fatica ad integrarlo in un ambiente IDE. Anche per quello Apple l'ha abbandonata e si è messa a sviluppare l'LLVM.

    E poi, certo, il tovoitation/DRM fanno a cazzotti con i sistemi di distribuzione certificata tipo AppStore di OS X e iOS. Penso che anche Google avrà presto problemi in proposito, perché il trend, per motivi di sicurezza, è distribuire le applicazioni in quel modo.
  • Non se ne poteva più di tutto quel comunismo annidato nei sorgenti. D'altra parta si sa, GPL=comunismo!
    non+autenticato
  • perchè BSD = capitalismo?
    non+autenticato
  • Importante è che sia BSD <> comunismo, anzi che sia $qualunque_cosa <> comunismo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Trollshiro
    > Importante è che sia BSD <> comunismo, anzi che
    > sia $qualunque_cosa <> comunismo.

    Così come: tuo_cervello <> intelligenza.

    Spiegaci ora che minchia c'entra il GCC con il comunismo.
    Semmai, i progetti closed equivalgono al totalitarismo comunista o di altro tipo; i progetti open rappresentano invece il crollo del muro di Berlino e l'arrivo della libertà.

    Bruce Eckel, capo sviluppatore dei mitici compilatori C/C++ della Borland, in un suo libro elettronico sulla programmazione in C++ invita ad usare il GCC, definendolo: "uno dei migliori compilatori C++ in circolazione".
    Ma per te, ovviamente, pure Bruce Eckel è comunista.

    Ma a parte questo, FreeBSD va pure oltre l'opensource in quanto si tratta di un progetto dove FREE = GRATIS!
    La licenza FreeBSD dice testualmente: "prendete questo software e fatene il c***o che vi pare"!

    E Steve Jobs non se lo era fatto ripetere due volte ...
    non+autenticato
  • Nella BSD license non è previsto l'esproprio proletario dei sorgenti e la proliferazione cancerogena, nella GPL sì.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Trollshiro
    > Nella BSD license non è previsto l'esproprio
    > proletario dei sorgenti e la proliferazione
    > cancerogena, nella GPL
    > sì.

    esproprio di cosa? sono i programmatori che decidono di usare la gpl, mica viene la pula a casa e di riempie di mazzate
    non+autenticato
  • Chiaramente non hai mai scritto nemmeno una riga di codice.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Trollshiro
    > Importante è che sia BSD <> comunismo, anzi che
    > sia $qualunque_cosa <>
    > comunismo.

    ma infatti bsd è molto più comunista di gpl
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > - Scritto da: Trollshiro
    > > Importante è che sia BSD <> comunismo,
    > anzi
    > che
    > > sia $qualunque_cosa <>
    > > comunismo.
    >
    > ma infatti bsd è molto più comunista di gpl

    Comunque meno di metano.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Trollshiro
    > Non se ne poteva più di tutto quel comunismo
    > annidato nei sorgenti. D'altra parta si sa,
    > GPL=comunismo!

    scarsino. Puoi trollare meglio.
    non+autenticato
  • Clicca per vedere le dimensioni originali



    è impegnato su un altro fronte, per questo non riesce ad impegnarsi nel trollaggioA bocca aperta
    non+autenticato
  • Vorrei far notare che l'LLVM è un progetto portato avanti da Apple.

    Anche se l'origine non è sua (un po' come WebKit che parte da KHTML), il suo creatore e principale sviluppatore, Chris Lattner, è da anni dipendente di Apple e guida per suo conto il progetto. Poi di recente si è aggiunto anche il front-end CLANG che ne fa un compilatore completo.
  • solo clang?

    ormai non si contano più i progetti che fanno uso di llvm per sviluppare le cose più incredibili

    imho la compilazione jit è uno dei punti di forza di questo compilatore

    spero che presto qualcuno tiri fuori un sostituto di .net, basandolo su llvm
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > solo clang?
    >
    > ormai non si contano più i progetti che fanno uso
    > di llvm per sviluppare le cose più
    > incredibili
    >
    > imho la compilazione jit è uno dei punti di forza
    > di questo
    > compilatore
    >
    > spero che presto qualcuno tiri fuori un sostituto
    > di .net, basandolo su llvm

    il vantaggio principale di LLVM su .NET (o Java) è che "virtualizza" il processore a livello backend, ma genera codice NATIVO nell'ambiente target. Il front end può essere in teoria quasi qualsiasi cosa, quindi diversi linguaggi possono essere basati su LLVM (il prima utilizzo di Apple è stato l'OpenGL non l'Objective C).

    I linguaggi sotto .NET, oppure Java, invece, girano all'interno di un pesante ambiente virtualizzato. Anche se .NET supporta diversi linguaggi, questi si devono adeguare all'ambiente virtualizzato e quindi devono rinunciare a girare nativamente e con le loro peculiarità.
  • ma e closed source oppure open source?
    come possiamo essere sicuri che non ci siano dei virus dentro?
    non+autenticato
  • Licenza BSD, il codice lo puoi vedere.
    Ma, essendo di Apple, in qualsiasi momento potrebbero cambiare idea e dire: "La prossima versione sarà commerciale", oppure può fare come sta facendo Oracle con MySQL: ogni versione "community" è peggiore della precedente, se vuoi un prodotto decente paghi.
    Ogni volta che succedono queste cose, un'armata di nerd viene colta da infarti e/o grida allo scandalo. Ma appena esce un nuovo prodotto con licenza open source gestito da una qualche azienda che non è mai stata aperta, ci si buttano sopra. Il nerd ha opinioni su tutto, ma non è in grado di apprendere. E' come il bambino che, dopo essersi scottato il dito sui fornelli, ci si siede sopra.
    non+autenticato
  • C'è un precedente: WebKit.
    Non mi sembra che Apple abbia fatto storie quando si sono messi ad usarlo anche tutti i suoi concorrenti diretti: Google, Nokia, ecc.

    Inoltre bisogna vedere chi detiene effettivamente i diritti. Può essere che sia lo stesso Lattner, non Apple (ma non so nello specifico).
  • - Scritto da: MacGeek

    > Inoltre bisogna vedere chi detiene effettivamente
    > i diritti. Può essere che sia lo stesso Lattner,
    > non Apple (ma non so nello
    > specifico).

    Ma non è Open Source???
    non+autenticato
  • - Scritto da: crumiro
    > - Scritto da: MacGeek
    >
    > > Inoltre bisogna vedere chi detiene
    > effettivamente
    > > i diritti. Può essere che sia lo stesso
    > Lattner,
    > > non Apple (ma non so nello
    > > specifico).
    >
    > Ma non è Open Source???

    I diritti d'autore rimangono. Vedi Oracle che combatte Android su quel fronte.

    Comunque, ho guardato, i diritti di LLVM non sono di Apple ma dell'università dell'Illinois:
    http://llvm.org/releases/2.8/LICENSE.TXT

    Anche se lo sviluppo da anni lo paga e porta avanti Apple.
    Questo dovrebbe rendere tutti più tranquilli.
  • - Scritto da: MacGeek
    > C'è un precedente: WebKit.
    > Non mi sembra che Apple abbia fatto storie quando
    > si sono messi ad usarlo anche tutti i suoi
    > concorrenti diretti: Google, Nokia,
    > ecc.

    In realtà sono state le minaccie legali per la mancata diffusione delle patch a KHTML (a norma di licenza LGPL) che hanno portato Apple a rilasciare il codice patchato come WebKit...

    > Inoltre bisogna vedere chi detiene effettivamente
    > i diritti. Può essere che sia lo stesso Lattner,
    > non Apple (ma non so nello
    > specifico).

    Essendo BSD non importa: Apple può decidere di forkarne una versione proprietaria, e lasciare lo sviluppo dell'attuale nelle mani dei volenterosi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Darbula
    > ma e closed source oppure open source?
    > come possiamo essere sicuri che non ci siano dei
    > virus dentro?

    Ma che dici?
    È opensorce da sempre. Lo vuole usare, appunto, anche BSD...
  • approvo grandemente questa scelta

    LLVM è decisamente più flessibile, snello e performante rispetto a GCC

    E soprattutto scrivere backend/frontend non è l'inferno in terraSorride
    non+autenticato
  • non è ancora detto

    stanno verificando che tutto sia in ordine e per ora è solo una previsione

    riguardo le performance, purtroppo llvm è ancora dietro gcc in molti casi

    e l'altro grandissimo problema è che supporta solo x86, powerpc, ultrasparc e parzialmente arm

    il vantaggio è che ha un codice più modulare ma soprattutto un sistema di warning e visualizzazione degli errori molto migliore

    ci sarebbero poi le varie proprietà di ottimizzazione del codice a runtime, ecc... ma queste riguardano principalmente chi ha intenzione di realizzazione compilatori jit usando l'ir di llvm
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > e l'altro grandissimo problema è che supporta
    > solo x86, powerpc, ultrasparc e parzialmente
    > arm

    L''architettura ARM, almeno in alcune sue versioni utilizzate nei prodotti Apple, cioè quelle più sofisticate, è perfettamente supportato visto che l'LLVM è alla base di iOS che gira su ARM.
  • da xcode 4 in poi e supporta pochissimi SoC arm

    ci vorrà tempo prima che supportino tutte le varianti arm in circolazione
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > da xcode 4 in poi e supporta pochissimi SoC arm
    >
    > ci vorrà tempo prima che supportino tutte le
    > varianti arm in
    > circolazione
    si gia... in molti segmenti LLVM pare che abbia ancora parecchia pappa da masticare, prima di diventare obiquo come Gcc.
    Cmq, in se, non ci trovo niente di male. Competizione sui compilatori opensource. Oh certo il fatto che Apple o altri, si sveglino una mattina e grazie alla licenza, cambino robustamente le regole e/o contenuti, pende come una spada di damocle... ma non e' molto probabile.

    gcc e' un progetto antico (NON antiquato!) quindi e' NORMALE che qua e la' risenta di legacy, appesantimenti e di scelte progettuali forse opinabili. Del resto mi risulta che una volta ci fosse GCC vs EGCSSorride

    LLVM poi mi pare che (apple a parte) sia stato portato avanti anche perche' era meglio passare ad altro che continuare a patchare revision di gcc +- datato [che e' stato il frontend di llvm sino a 'ieri' ], per continuare a seguire le scelte/esigenze di cui avevano bisogno quelli di Freebsd ..

    L'ideologia (gpl vs bsd) cmq puo passare tranquillamente in 2nd piano rispetto a quello tecnico... a giudicare dal fatto che dei debianari han compilato il 90% del basetree di debian, come test...
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba

    > si gia... in molti segmenti LLVM pare che abbia
    > ancora parecchia pappa da masticare, prima di
    > diventare obiquo come
    > Gcc.

    alla fine copre tutte le piattaforme più diffuse

    per arm è questione di mesi

    > il fatto che Apple o altri, si sveglino una
    > mattina e grazie alla licenza, cambino

    s'arragia Apple, perchè il codice bsd può essere forkato e Apple si ritroverebbe come un'idiota senza sviluppatori e con l'odio di milioni di nerd addosso

    una situazione poco invidiabileA bocca aperta

    > gcc e' un progetto antico (NON antiquato!) quindi
    > e' NORMALE che qua e la' risenta di legacy,
    > appesantimenti e di scelte progettuali forse
    > opinabili. Del resto mi risulta che una volta ci
    > fosse GCC vs EGCS
    >Sorride
    >

    è antico nella concezione

    Stallman e soci hanno un profondo odio per la modularizzazione e propendono per le soluzioni monolitiche

    > sino a 'ieri' ], per continuare a seguire le
    > scelte/esigenze di cui avevano bisogno quelli di
    > Freebsd

    freebsd è molto usato da varie aziende per i loro prodotti e gcc in gpl3 è chiaramente un problema per questi soggetti

    > tecnico... a giudicare dal fatto che dei
    > debianari han compilato il 90% del basetree di
    > debian, come
    > test...

    debian è una distribuzione aperta per definizione e certamente non si perde in guerra di religione

    sta sicura che prima possibile rilasceranno una debian compilata con llvm
    non+autenticato