Alfonso Maruccia

Il superwireless alle onde T

Ricercatori giapponesi infrangono la barriera delle trasmissioni wireless raggiungendo un nuovo record di data rate. Da qui a pochi anni lo spettro dei Terahertz lo useranno tutti, dicono

Roma - Un team di ricerca presso l'Istituto della Tecnologia di Tokio ha raggiunto il traguardo dei 3 Gigabit per secondo trasmessi via rete wireless, un data rate che supera di gran lunga il record precedente e intende inaugurare la nuova frontiera delle reti senza fili operanti ad altissima frequenza.

Il risultato nipponico è stato infatti raggiunto con segnali trasferiti su una connessione a 542 GHz, una frequenza che rientra a pieno titolo nello spettro dei Terahertz tra i 300 GHz e i 3 THz. In precedenza erano stati raggiunti livelli di trasmissione a 1,5 Gbps su una connessione a 300 GHz, quindi il nuovo record raddoppia quello precedente.

Tutta questa velocità ha un prezzo, e nella fattispecie la distanza relativamente breve (10 metri) a cui le trasmissioni sui Terahertz possono operare a pieno regime senza cadere vittima di disturbi e interferenze eccessive.
Per raggiungere un simile risultato, i ricercatori nipponici si sono serviti di un diodo a risonanza di tunneling (RTD) appositamente progettato, una tecnologia che agisce come un oscillatore trasmettendo segnali elettromagnetici ad altissima frequenza mentre vibra. Il responsabile del progetto, il dottor Safumi Suzuki, è convinto che le trasmissioni wireless sullo spettro dei Terahertz saranno una tecnologia comune entro i prossimi dieci anni.

Alfonso Maruccia
7 Commenti alla Notizia Il superwireless alle onde T
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  • Oh, finalmente con i terahertz si potranno cuocere le uova al tegamino in wireless su qualunque superficie... peccato che anche i nostri cervelli faranno la stessa fine...
    non+autenticato
  • Mi permetto di dissentire con l'affermazione "i nostri cervelli faranno la stessa cosa", in quanto ciò dipende dalla potenza emessa. Ovviamente, se la potenza emessa è elevata, allora potrà esserci l'effetto "forno a microonde", ma questo non è tipicamente il caso degli apparati per telecomunicazioni wireless (es: forno a microonde: potenza emessa nell'ordine delle centinaia di W, cellulare: potenza emessa nell'ordine delle centinaia di mW, con picchi intorno al W).
    Inoltre, all'aumentare della frequenza, lo spessore di penetrazione delle onde EM si riduce, il che contribuisce a "schermare" maggiormente (anche i tessuti).
    Infine, stiamo ancora parlando di radiazioni non-ionizzanti, per le quali gli effetti nocivi sono ancora dibattuti e controversi, al contrario di ciò che accade con le radiazioni ionizzanti (es: raggi X) che ci vengono "somministrate" al minimo mal di denti (e simili).
    non+autenticato
  • Quindi un telecomando è un oggetto altamente pericoloso?
    O bisogna considerare le potenze emesse per poter giudicare la pericolosità di qualcosa?

    Bah saranno utilizzabili solo per comunicazioni per cortissimo raggio, cioè all'interno di una stanza,
    penso sia impensabile possano sostituire gli attuali standard wifi, già i 5Ghz in casa sono una tragedia
    non+autenticato
  • Considerato che nel cielo c'è una terribile antenna a banda larghissima che spara decine o anche centinaia di Watt/m^2 su ogni lunghezza d'onda dalle microonde passando per l'infrarosso fino al visibile ed anche oltre, non credo che un'antennina da un watt sia in grado di friggere alcunchè.
    non+autenticato
  • - Scritto da: devnull
    > Considerato che nel cielo c'è una terribile
    > antenna a banda larghissima che spara decine o
    > anche centinaia di Watt/m^2 su ogni lunghezza
    > d'onda dalle microonde passando per l'infrarosso
    > fino al visibile ed anche oltre, non credo che
    > un'antennina da un watt sia in grado di friggere
    > alcunchè.
    C'è poco da friggere dai discorsi che fa quel poco che c'era mi pare già fritto e rifritto!
    non+autenticato
  • 1.3KW/m˛, ma come ben dici, sparse su tutte le frequenze.
    Il problema delle antenne è che sparano pochi mW, ma su una sola frequenza.
    La nostra cara stellina non raggiunge neppure il qualche mW su una frequenza radio singola proprio perché tutta la potenza è sparsa.

    Questo è ciò che pone problemi.

    Personalmente non so se ci siano problemi reali, aspetto ancora una prova.
    non+autenticato
  • - Scritto da: devnull
    > Considerato che nel cielo c'è una terribile
    > antenna a banda larghissima che spara decine o
    > anche centinaia di Watt/m^2 su ogni lunghezza
    > d'onda dalle microonde passando per l'infrarosso
    > fino al visibile ed anche oltre, non credo che
    > un'antennina da un watt sia in grado di friggere
    > alcunchè.

    considerando che l'antennone celeste e' potenzialmente in grado di ammazzarti in una sola giornata di esposizione (isolazione, colpo di calore, etc) piu' altri scherzetti a medio termine (tumori alla pelle) io non sarei tanto tranquillo.
    non+autenticato