Mauro Vecchio

UK, carcere per attacco a Facebook

Il giovane Gareth Crosskey è stato condannato ad 1 anno di prigione dopo essersi intrufolato nell'account social di un utente statunitense. Su di lui pendono due capi d'accusa secondo il Computer Misuse Act del 1990

Roma - Era stato arrestato nello scorso luglio, accusato di aver forzato la serratura digitale del profilo Facebook di un cittadino statunitense. Appena 21enne, il cittadino britannico Gareth Crosskey dovrà ora scontare una pena pari a 12 mesi di carcere. Condannato dai giudici della Southwark Crown Court per violazione della legge nota come Computer Misuse Act.

Originario di Lancing, nel West Sussex, Crosskey è crollato in aula ammettendo la manomissione dell'account social a stelle e strisce. Intrufolatosi tra i vasti meandri del sito in blu, il giovane era riuscito a visualizzare post, amici e messaggi personali spediti o inviati dal singolo profilo.

Gli agenti della Police Central e-Crime Unit (PCeU) avevano collaborato con il Federal Bureau of Investigation (FBI) per mettere finalmente le mani sul cracker di Lancing. L'abitazione del ragazzo era stata perquisita per il conseguente sequestro di computer e altre attrezzature informatiche.
Stando alle sezioni 1 e 3 del Computer Misuse Act britannico, Crosskey avrebbe agito in maniera del tutto consapevole, ovvero per danneggiare il proprietario dell'account negli Stati Uniti. I vertici di PCeU sperano che la condanna funga da deterrente per tutti quei malintenzionati che vorrebbero imitare le sue gesta.

Mauro Vecchio
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