Mauro Vecchio

Anche Wikileaks cade per un DDoS

Il sito delle soffiate inaccessibile per tre giorni, vittima di un misterioso attacco. Per l'assalto a The Pirate Bay c'è invece la rivendicazione di un ex-membro di Anonymous

Roma - Dopo The Pirate Bay, Wikileaks. Il celebre sito delle soffiate è finito nel mirino di misteriosi attaccanti, vittima dell'ennesimo attacco DDoS. La piattaforma di Julian Assange è dunque rimasta inaccessibile per un periodo non inferiore alle 72 ore, più o meno in contemporanea con l'offensiva scagliata nei confronti della Baia dei pirati.

"Wikileaks.org è sotto attacco - hanno scritto i responsabili di The Pirate Bay su Facebook - Questo è davvero un anno tempestoso, come d'altronde avevamo predetto". Il sito è comunque tornato online nel corso delle ultime ore, così come la Baia è riuscita a rialzarsi dopo il KO dello scorso mercoledì.

Ma chi c'è dietro questi attacchi a ripetizione? Se l'account LulzPirate ha rivendicato l'offensiva nei confronti di Visa - anche l'operatore di credito è finito nel vortice DDoS - non è tuttora chiaro chi abbia lanciato il temibile assalto contro la piattaforma delle soffiate, generalmente amica delle libertà digitali e dell'underground cibernetico.
C'è ora una rivendicazione per l'attacco a The Pirate Bay, pubblicata sul solito Pastebin da un presunto ex-membro di Anonymous. "Vi starete chiedendo perché ho attaccato The Pirate Bay - c'è scritto in un post di AnonNyre - Sono Nyre e sono decisamente contro Anonymous. Non sono più un loro supporter e a volte aiuto i federali".

Secondo la tesi di Nyre, The Pirate Bay sarebbe diventata una sorta di ufficio stampa per il collettivo hacker. "Inginocchiati, Anonymous - ha concluso Nyre - Sono un esercito formato da un solo uomo. E non sono un hacker. Sono un killer della sicurezza". Sembra dunque confermata l'esclusione di qualsiasi coinvolgimento del collettivo nel DDoS alla Baia.

Mauro Vecchio
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7 Commenti alla Notizia Anche Wikileaks cade per un DDoS
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  • Non ho letto l'articolo ma segnalo che Wikileaks è on line e pure qualche giorno fa era on line, ho dato una occhiata a The world tomorrow di Assange e funzionava benissimi.

    Faccio presente che Wikileaks ha bisogno di fondi per via del fatto che Paypal ha bloccato i trasferimenti di denaro.

    www.wikileaks.org

    Si può donare anche bitcoin:

    1HB5XMLmzFVj8ALj6mfBsbifRoD4miY36v

    Bonifico:

    Recipient name: Wau Holland Stiftung
    Country: Germany
    Bank name: Commerzbank Kassel
    Bank address: Region Nordhessen - Filiale Kassel, Königsplatz 32-34, 34117, Kassel, Germany
    Bank account number: 277281204
    Bank account type: Kontokorrent / Current account
    IBAN: DE46 5204 0021 0277 2812 04
    BIC/SWIFT: COBADEFF520
    German BLZ: 52040021
    Subject/reference: WIKILEAKS / WHS Projekt 04
  • Bravo, vai a dare loro soldi...

    Fatti mettere su una black list...

    Condanna te stesso e la tua famiglia alla morte civile...

    Bella mossa, davvero.

    Non c'è governo che non abbia Wikileaks nel mirino: ogni transazione finanziaria verso di esso è monitorata. Vuoi essere accusato di terrorismo? Pensa alle conseguenze.

    Pensa a te stesso...
    non+autenticato
  • Lascialo, è di moda. Vuole fare vedere che lui è solidale con gli hacker informatici. Tra poco ci dirà che fa parte anche di Anonymous...Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Get Real
    > Bravo, vai a dare loro soldi...
    sì, e allora?
    > Fatti mettere su una black list...
    mi sono già messo da solo in una black list, non occorre che gli altri si scomodino...

    > Condanna te stesso e la tua famiglia alla morte
    > civile...

    leccare il fondoschiena al potente di turno non fa per me.

    > Bella mossa, davvero.

    grazie per i complimenti

    > Non c'è governo che non abbia Wikileaks nel
    > mirino: ogni transazione finanziaria verso di
    > esso è monitorata. Vuoi essere accusato di
    > terrorismo?

    io appoggio julian assange. lo so che non viviamo in una democrazia, hai ragione su questo.

    > Pensa alle
    > conseguenze.

    intanto io faccio il mio dovere di uomo libero, gli altri possono fare anche il dovere delle pecore.

    > Pensa a te stesso...

    tu intanto pensa alla tua vita nel recinto.
  • Non è cosi.
    Anonymous non è un organizzazione con una gerarchia ben definita dove a lungo andare i capocchia cercano di nascondere fatti accaduti in un ipotetico passato che macchierebbe la reputazione di tutti, dove l'eroe del giorno scopre i fatti e si ribella diventando un traditore per fermare un organizzazione passata al lato oscuro della forza.
    NON è Star wars.
    NON è la CIA
    NON è nemmeno un manga.
    Non essendoci gerarchie i membri possono agire a loro discrezione, ognuno compiendo il suo dovere secondo la semplice idea che "bisogna agire per far notare ciò che pensiamo".

    Molto semplicemente questo hacktivista ha deciso che le ultime condotte del gruppo non seguono più le sue linee morali e ha deciso di farsi da parte. Ciònonostante, la sua decisione di fargli guerra per quanto possibile lo fa assomigliare piu al protagonista di un film, non credete?
    E, PROPRIO PER QUESTO, si troverà contro un numero teoricamente INFINITO di avversari che non hanno niente da spartire con lui nella realtà.

    IN POCHE PAROLE ECCO LA FINE CHE FINIRA', vi faccio una domanda:

    UNA FORMICA E UNO STIVALE, HANNO DISPUTE???
    non+autenticato
  • E sia la formica sia lo stivale finiranno nell'immondizia...Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Ci saranno sempre più dissociazioni tra gli hacktivisti di Anonymous, perchè sanno di avere il fiato sul collo e che prima o poi li arresteranno tutti! Con la lingua fuori
    non+autenticato