Mauro Vecchio

Google, per un copyright trasparente

Quante richieste di rimozione vengono inviate a BigG ogni giorno? Chi sono le società più attive nella lotta ai link pirata? BigG risponde a queste e altre domande nella nuova sezione dedicata nel suo report sulla trasparenza

Google, per un copyright trasparenteRoma - Alla fine del 2010 il colosso californiano Google annunciava un agguerrito giro di vite sulle cosiddette mele marce del diritto d'autore. Servizi e piattaforme della pirateria digitale, finiti nel mirino dei detentori dei diritti per la presenza di contenuti illeciti. La Grande G si sarebbe presto trasformata in un solerte controllore del traffico web, pronto a rimuovere tutti quei risultati di ricerca segnalati dai signori del copyright.

Un anno e mezzo dopo, l'azienda di Mountain View ha aggiunto una nuova sezione al suo transparency report, documento stilato a cadenza periodica per informare gli utenti sulle varie richieste di rimozione dei contenuti provenienti dai governi di tutto il mondo. Alle esigenze delle autorità si sono ora aggiunte quelle dei detentori dei diritti, società e studi legali che vorrebbero l'immediata sparizione di link a materiale non autorizzato.

Il copyright report di Google è in sostanza un insieme di numeri e classifiche. Nell'ultimo mese, BigG ha ricevuto un totale di 1,2 milioni di richieste per l'eliminazione di URL che puntano a contenuti pirata, con quasi 25mila domini finiti nel mirino dei legittimi detentori. Una vera e propria esplosione in cifre, dal momento che in tutto l'anno 2009 erano stati segnalati appena 250mila indirizzi web. Ad oggi, questa stessa quantità di URL viene chiamata in causa ogni settimana.
E quali sono i detentori dei diritti più attivi nella lotta ai link pirata? La classifica annuale vede al terzo posto l'agglomerato di etichette rappresentato dalla RIAA, con 416.731 richieste di rimozione nei confronti di 6.903 domini, al secondo il gruppo NBCUNIVERSAL con 1.005.686 richieste per 15.618 domini. Il gradino più alto del podio spetta però al colosso Microsoft: in un anno ha inoltrato a Google 2.554.475 richieste relative a 23.485 domini. Anche la classifica relativa al mese scorso si rivela interessante: terza dopo NBCUNIVERSAL, in ascesa, la British Phonographic Industry (BPI) con 151.087 URL segnalate per 55 domini. Microsoft domina con più di 500mila indirizzi segnalati e un totale di quasi 10mila domini tra cui quello di The Pirate Bay, varie piattaforme di condivisione a mezzo torrent e i cosiddetti gruppi warez.

La Baia dei pirati non è tuttavia ai primi posti nella classifica dei siti più colpiti dalle richieste dei signori del copyright. Il primato spetta al motore di ricerca Filestube.com, che è ormai diventato uno dei punti di riferimento più frequentati dopo la caduta di Megaupload e l'effetto domino scatenato negli altri siti di file hosting. A seguire torrentz.eu, uno dei motori di ricerca per torrent più usati del web.

In un post firmato dal senior copyright counsel Fred Von Lohmann, la Grande G ha sottolineato come i meccanismi di rimozione siano ormai diventati velocissimi, vicini alle 11 ore dalla takedown request in base ai principi del Digital Millennium Copyright Act (DMCA). Ma che succede se il presunto detentore dei diritti indica contenuti non suoi? Come ad esempio successo con AVG che ha ordinato la rimozione del video YouTube Never Gonna Give You Up?

"Allo stesso tempo, cerchiamo di individuare richieste di rimozione errate o abusive - ha spiegato Von Lohmann nel post di BigG - Abbiamo anche ricevuto segnalazioni senza alcun fondamento, inviate per danneggiare un competitor o rimuovere un contenuto semplicemente sgradito". La Grande G provvede inoltre alla segnalazione della segnalazione ai vari webmaster, in modo che sia possibile contestare la richiesta di rimozione prima della sparizione dei link.

Mauro Vecchio
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62 Commenti alla Notizia Google, per un copyright trasparente
Ordina
  • .. e' che la pirateria sia un problema di prezzi e costi. Errato: la pirateria e' semplicemente un problema di servizio (http://tinyurl.com/87pakeo - Fonte: Forbes). Il traffico P2P negli USA e' statisticamente in calo, in quanto stanno prendendo piede offerte legali a buon prezzo e fruibili con la massima comodita' - ovvero proprio quello che i consumatori vogliono!. Cosa impedirebbe quindi al Netflix di turno di entrare nel mercato italiano? Nulla: le uniche problematiche sono artificialmente causate dai termini legali e contrattuali estremamente restrittivi imposti dalle case di produzione. In alcuni Paesi queste ultime si sono svegliate e hanno compreso come l'unica via per sopravvivere sia quella di fornire ai clienti un servizio comodo, rapido, efficace e flessibile: in altri, purtroppo, occorre rivolgersi a "piattaforme alternative" per ottenere quello che il mercato non vuole offrire. Va beh, pazienza: la lezione verra' prima o poi imparata.

    Volete un esempio di come il mercato punisca chi non offre i servizi che i consumatori desiderano? Opzione A: comodamente spaparanzato sul divano, l'utente - dotato di un abbonamento al Netflix di turno - seleziona il film da visionare con un tasto della sua XBox/Playstation. C'est plus facile. Il consumatore e' soddisfatto e Netflix prospera. Opzione B: l'utente esce di casa, prende l'auto, impreca perche' non trova parcheggio, entra nel polveroso bugigattolo di un videotecaro, cerca un determinato film che naturalmente trova, ne noleggia un altro, lo vede a scatti perche' il DVD e' graffiato, esce di casa per restituirlo, impreca nuovamente per la difficolta' di trovare parcheggio, rende il DVD facendo notare che era graffiato, e il noleggino lo sbeffeggia come uno sbruffone prima di rintanarsi nel forum dei suoi colleghi a frignare che i suoi clienti sono tutti imbecilli e che occorre "prestare denuncia per furto di diritto d'autore". Il cliente e' insoddisfatto e il noleggino fallisce e chiude.
    non+autenticato
  • > videotecaro, cerca un determinato film che naturalmente *NON* trova

    Mancava un 'non'.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Perplesso
    > Cosa
    > impedirebbe quindi al Netflix di turno di entrare
    > nel mercato italiano? Nulla: le uniche
    > problematiche sono artificialmente causate dai
    > termini legali e contrattuali estremamente
    > restrittivi imposti dalle case di produzione.

    Aggiungi anche il fatto che da loro con le poste se spedisci un DVD nel Nebraska da New York arriva in 24 ore utilizzando l'affrancatura minima.
    Il servizio in streaming di Netflix offre mooooolti meno film rispetto al aservizio che offrono tramite posta normale e comunque da noi ben poche persone hanno una linea decente per goderselo.
    non+autenticato
  • > Aggiungi anche il fatto che da loro con le poste
    > se spedisci un DVD nel Nebraska da New York
    > arriva in 24 ore utilizzando l'affrancatura
    > minima.

    Non so... le poste degli stati uniti sono messe peggio delle nostre, attualmente:

    http://nibble.it/attualita/italia-e-mondo/poste-us...

    http://www.bolaffi.it/index.php?method=news&action...

    Le nostre poste, infatti, offrono anche servizi bancari (mentre le poste USA non lo fanno), quindi da noi internet ha tolto lavoro da una parte (riducendo la corrispondenza), ma ne ha aggiunto dall'altra (con i conti correnti online), mentre negli USA le poste si sono trovate a non avere nulla a bilanciare le perdite.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    >
    > Non so... le poste degli stati uniti sono messe
    > peggio delle nostre,
    > attualmente:
    >

    Questo non c'entra niente con i tempi che impiegano per consegnare.
    Fra l'altro le poste là sono così efficienti grazie a un sistema basato su un brevetto italiano che da noi non è mai stato utilizzato.
    non+autenticato
  • Paradossalmente con internet, le poste hanno molto più lavoro di quanto immagini.
    Sgabbio
    26177
  • "Nulla: le uniche problematiche sono artificialmente causate dai termini legali e contrattuali estremamente restrittivi imposti dalle case di produzione".

    Facciamola più semplice: questione di soldi, di schei, de dané!

    Inoltre, chi è abituato a non pagare, perchè dovrebbe iniziare a farlo?
  • la verità e che internet sta facendo piazza pulita dei distributori, lo scopo delle videoteche era di rendere disponibili i video in tempi rapidi per il consumatore, ora c'è internet che lo fa alla velocità della luce, rendendo superflui i distributori. Se uno compra un disco, lo facevo perché era più comodo, e quello che pagava era il costo del disco, perché non c'erano altri mezzi, oggi c'è internet, c'è il computer che un copia in colla fai migliaia di copie a costo zero, internet con la sua velocità e comodità ha reso inutili i distributori, chi grida al copyright non sono tanto i produttori, quanto i distributori che sono diventati inutili e scomodi per i consumatori. Chi si adegua sopravvive chi no si estingue questa è la legge del libero mercato. Internet mette in contatto milioni di persone insieme, che come ci è stato insegnato a catechismo, condividono ciò che hanno con i propri simili, e se hanno la capacità di fare copie a costo zero ben vengano, non era forse Cristo che moltiplicava pane e pesci, ovviamente davanti ai pescatori, panettieri, e ristoranti lui era un ladro o meglio in pirata divino, tuttavia per noi è il messia quindi dobbiamo prenderlo a esempio. Quindi se chi condivide o scarica è un pirata lo è anche Cristo. E chi è contro i pirati e anche contro Cristo se non peggio contro Dio, quindi i cattivi non sono i pirati ma i distributori che da semplificatori sono diventati scomodi per il consumatore stesso discorso vale per le banche. Oggi esistono elite formate da vecchi che vogliono sopravvivere a costo di impedire il progresso umano, questi sono i cattivi non i pirati.
    non+autenticato
  • Ma che cavolo scrivi? Parli di Cristo in un forum di informatici ai quali di Cristo non gliene può fregare di meno. Se non ci credi vai a vederti le precedenti discussioni in materia di religione! A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cristiano
    > Ma che cavolo scrivi? Parli di Cristo in un forum
    > di informatici troll e flamer ai quali di Cristo non gliene può
    > fregare di meno. Se non ci credi vai a vederti le
    > precedenti discussioni in materia di religione! A bocca aperta

    FIXED Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: fixed
    > - Scritto da: Cristiano
    > > Ma che cavolo scrivi? Parli di Cristo in un
    > forum
    > > di informatici troll
    > e flamer ai quali di Cristo non gliene
    > può
    > > fregare di meno. Se non ci credi vai a
    > vederti
    > le
    > > precedenti discussioni in materia di
    > religione!
    >A bocca aperta
    >
    > FIXED Rotola dal ridere

    Quoto! Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nello
    > - Scritto da: fixed
    > > - Scritto da: Cristiano
    > > > Ma che cavolo scrivi? Parli di Cristo in un
    > > forum
    > > > di informatici troll
    > > e flamer ai quali di Cristo non gliene
    > > può
    > > > fregare di meno. Se non ci credi vai a
    > > vederti
    > > le
    > > > precedenti discussioni in materia di
    > > religione!
    > >A bocca aperta
    > >
    > > FIXED Rotola dal ridere
    >
    > Quoto! Rotola dal ridere

    Cito anche io!Ficoso
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cristiano
    > Ma che cavolo scrivi? Parli di Cristo in un forum
    > di informatici ai quali di Cristo non gliene può
    > fregare di meno.

    Ma chi lo dice?
    Io lo prego spesso che vi furmini tutti, chiamdovi a Lui.
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    >
    > > Ma chi lo dice?
    > > Io lo prego spesso che vi furmini tutti,
    > > chiamdovi a
    > > Lui.
    >
    > Ti confondi con Zeus e Odino.

    Odino lo invoco spesso quando vado dal meccanico: "Oh, Dino, sento ancora quel rumorino, porco te!".


    > Mistero.
    > Della fede.

    "Annunziamo la tua morte, in attesa della tua venuta".
    Che potrebbe semprare una frase da porno fetish estremo, ma non lo è
  • I fan si riunirono attorno a Piratù e gli riferirono tutto quello che avevano crakato e i trucchetti che avevano insegnato.
    Ed egli disse loro: «Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un po’».
    Era infatti molta la folla che andava e veniva e non avevano più neanche il tempo di guardarsi un film.
    Allora partirono sul galeone pirata verso un luogo solitario, in una baia in disparte.
    Molti però videro i tweet e capirono, e da tutte le città cominciarono a connettersi là e li precedettero.

    Sbarcando, vide il server intasato dalla folla e si commosse, perché erano come un branco di pecore e il suo luogo in disparte era andato a belle donnine. Così si mise a fare la predica e insegnare loro come usare Torrent.

    Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i discepoli dicendo:
    «Questo luogo è solitario ed è ormai tardi; bannali, così almeno vanno a a comprarsi un film».
    Ma egli rispose: «Voi stessi date loro film da guardare».
    Gli dissero: «Dobbiamo andar noi a comprare duecento terabyte di film da dare loro da guardare?».
    Ma egli replicò loro: «Quanti DvD avete? Andate a vedere».
    E accertatisi, riferirono: «Cinque DVD e due CD».
    Allora ordinò loro di farli loggare tutti, a gruppi, sul server più comodo.
    E sedettero tutti a gruppi e gruppetti di cento e di cinquanta.
    Presi i cinque DVD e i due CD, levò gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione, copiò i DVD e li dava ai discepoli perché li distribuissero;
    e divise i due CD fra tutti.
    Tutti videro film e ascoltarono musica, scaricarono dodici petabyte di MP3 e di DivX.
    Quelli che avevano scaricato erano cinque miloni di uomini. Le donne non si sà.

    - Dal vangelo secondo Matto, 6,30-44
    non+autenticato
  • - Scritto da: marco cadasferu
    > la verità e che internet sta facendo piazza
    > pulita dei distributori, lo scopo delle
    > videoteche era di rendere disponibili i video in
    > tempi rapidi per il consumatore, ora c'è internet
    > che lo fa alla velocità della luce, rendendo
    > superflui i distributori. Se uno compra un disco,
    > lo facevo perché era più comodo, e quello che
    > pagava era il costo del disco, perché non c'erano
    > altri mezzi, oggi c'è internet, c'è il computer
    > che un copia in colla fai migliaia di copie a
    > costo zero, internet con la sua velocità e
    > comodità ha reso inutili i distributori, chi
    > grida al copyright non sono tanto i produttori,
    > quanto i distributori che sono diventati inutili
    > e scomodi per i consumatori. Chi si adegua
    > sopravvive chi no si estingue questa è la legge
    > del libero mercato. Internet mette in contatto
    > milioni di persone insieme, che come ci è stato
    > insegnato a catechismo, condividono ciò che hanno
    > con i propri simili, e se hanno la capacità di
    > fare copie a costo zero ben vengano, non era
    > forse Cristo che moltiplicava pane e pesci,
    > ovviamente davanti ai pescatori, panettieri, e
    > ristoranti lui era un ladro o meglio in pirata
    > divino, tuttavia per noi è il messia quindi
    > dobbiamo prenderlo a esempio. Quindi se chi
    > condivide o scarica è un pirata lo è anche
    > Cristo. E chi è contro i pirati e anche contro
    > Cristo se non peggio contro Dio, quindi i cattivi
    > non sono i pirati ma i distributori che da
    > semplificatori sono diventati scomodi per il
    > consumatore stesso discorso vale per le banche.
    > Oggi esistono elite formate da vecchi che
    > vogliono sopravvivere a costo di impedire il
    > progresso umano, questi sono i cattivi non i
    > pirati.

    Cerca di rileggere quello che scrivi prima di premere invio. Intanto i maggiori danneggiati sono l'industrie e poi a caduta tutta la filiera, poi internet è un mezzo comodo ma deve essere usato legalmente, quindi SI a fruizione online, purchè a pagamento. Oggi i contenuti online legali costano più di un dvd, a prova che non sono gli intermediari a lievitare il prezzo, una volta tolti tutti di mezzo il costo sarebbe identico. Un'operà non è aria rinnovabile, è frutto di lavoro e forti investimenti, il fatto che sia duplicabile non vuol dire che sia libera, il gratis è illegale, magari non lo sapevi. Se tutti facessero come te mi dici chi diavolo creerebbe più. Continui a confondere, come altri, un sistema di fruizione legale sacrosanto con uno illegale e distruttivo. La lotta è dura è sarà lunga ma finirà con la fine del tutto gratis illegale, è inevitabile.
    non+autenticato
  • > Cerca di rileggere quello che scrivi prima di
    > premere invio. Intanto i maggiori danneggiati
    > sono l'industrie e poi a caduta tutta la filiera,

    La filiera non serve più, è solo un peso morto.

    > poi internet è un mezzo comodo ma deve essere
    > usato legalmente, quindi SI a fruizione online,
    > purchè a pagamento. Oggi i contenuti online
    > legali costano più di un dvd

    Quindi sono una truffa, perchè le spese sono inferiori. Una tale offerta non ci interessa.

    >, a prova che non
    > sono gli intermediari a lievitare il prezzo, una
    > volta tolti tutti di mezzo il costo sarebbe
    > identico.

    Allora ci si rivolgerà solo al gratuito, come già accade. E chi non è in grado di offrirlo chiuderà bottega, semplicemente.

    > Un'operà non è aria rinnovabile, è
    > frutto di lavoro e forti investimenti, il fatto
    > che sia duplicabile non vuol dire che sia libera,
    > il gratis è illegale, magari non lo sapevi.

    Quale legge affermerebbe che scaricare è illegale?

    > Se
    > tutti facessero come te mi dici chi diavolo
    > creerebbe più.

    Allora non si creerà più. Per me va benissimo, te l'ho già detto. Smettete di produrre, se non vi pagano abbastanza.


    > Continui a confondere, come altri,
    > un sistema di fruizione legale sacrosanto con uno
    > illegale e distruttivo. La lotta è dura è sarà
    > lunga ma finirà con la fine del tutto gratis
    > illegale, è
    > inevitabile.

    Certo: quando sarà legalizzato, per definizione l'illegale non ci sarà più.
    non+autenticato
  • che ancora ci siano tante persone che non si rendano minimamente conto di quanto "malevoli" siano le corporation come google, twitter, facebook... & C.?

    e che più si presentano come "trasperenti" tanto più sono "malevoli"???
    non+autenticato
  • non ti seguo

    qui si dice che google, a causa del dmca, riceve oltre 1 milione di richieste di rimozione al giorno

    molte vengono da ms ( che però non rimuove gli stessi link da bing )

    non capisco in cosa google sia malevola in questo caso
    non+autenticato
  • scusa eh, ma nell'articolo su google ci sono un mucchio di "futuribile", "ipotesi", "possibile stoccaggio dei dati"

    ma un minimo di prove no!?!

    in pratica l'autore critica google perchè ordina i documenti in rete e ti fornisce un elenco di quelli più attinenti? ma l'autore lo sa come funzionava internet prima dei motori di ricerca?

    non puoi avere la botte piena e la moglie ubriaca

    o cerchi a manina tra miliardi di pagine o accetti che un sistema automatico le cataloghi per te ed escluda quelle che ritiene meno rispondenti alle query
    non+autenticato
  • - Scritto da: nn cpt
    > che ancora ci siano tante persone che non si
    > rendano minimamente conto di quanto "malevoli"
    > siano le corporation come google, twitter,
    > facebook... &
    > C.?
    >
    > e che più si presentano come "trasperenti" tanto
    > più sono
    > "malevoli"???

    Io mi stupisco del fatto che tante persone in facebook mettano foto loro vere e nomi veri, magari anche indirizzi ,città e telefono, io non ho messo nè il cognome vero e nè i dati veri, perchè i dati veri li do' solo ai siti dei negozi dove compro le cose che mi devono arrivare a casa. altrimenti non è bene dare dati veri e foto vere dove tu vieni fotografato a altri tipi di siti, che siano facebook o altri, è molto pericoloso, a 'sto punto mi stupisco della stupidità generale di tante persone che non si rendono conto dei rischi che corrono nei siti come fessbuk dove non c'è privacy e dei tuoi dati possono farne quello che vogliono.
    non+autenticato
  • "Allo stesso tempo, cerchiamo di individuare richieste di rimozione errate o abusive - ha spiegato Von Lohmann nel post di BigG - Abbiamo anche ricevuto segnalazioni senza alcun fondamento, inviate per danneggiare un competitor o rimuovere un contenuto semplicemente sgradito"

    Peccato che con youtube non succede quasi mai, basti vedere ad esempio il caso si Silvia pavone con la sua performance "non mi dispiace, non me ne pento". Molti fecero cover parodistiche è lei dopo qualche giorno, sfrutto le rimozioni del copyright per eliminare materiale che la faceva stupidamente rosicare.

    Per non parlare poi del caso più celebre di megasong.
    Sgabbio
    26177
  • I tempi d'oro del download facile stanno finendo, vero cari pirati? Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pianeta Video 2000
    > I tempi d'oro del download facile stanno finendo,
    > vero cari pirati?
    >Occhiolino

    Con le offerte che fanno su netflix in effetti, appena arriva in italia a chi conviene scaricare ?
    krane
    22544
  • A tutti: netflix cosa ti dà in più? Nulla!
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > A tutti: netflix cosa ti dà in più? Nulla!

    Ecco, adesso te la smenera' per post e post sull'illegalita', su bambini di videotecari trasferiti in africa perche' la' si mangia di piu', pedoterrosatanrrorismo e robe cosi'...
    krane
    22544
  • Ti dà il gusto di poter dare l'ennesima spernacchiata a chi con otto euro ti lascia un solo supporto per una sola notte !
  • - Scritto da: Joe Tornado
    > Ti dà il gusto di poter dare l'ennesima
    > spernacchiata a chi con otto euro ti lascia un
    > solo supporto per una sola notte
    > !

    Ma i film li andavi ad affittare a Montecarlo?
    non+autenticato
  • Nella videoteca della quale ero cliente - ora c'è un qualcosa tipo lavanderia o tintoria - il costo del noleggio per una giornata grosso modo era quello, ma era possibile trattenere il supporto per non più di sei ore, al costo di tre euro, ed io sono sempre riuscito a restituire in tempo, a volte facendo belle corse. Nota bene: sono stato cliente di questo esercizio fino alla chiusura, nel 2009, nonostante i vari P2P, Megavideo, il forum dei videonoleggiatori, etc...
  • - Scritto da: Joe Tornado
    > Nella videoteca della quale ero cliente - ora c'è
    > un qualcosa tipo lavanderia o tintoria - il costo
    > del noleggio per una giornata grosso modo era
    > quello, ma era possibile trattenere il supporto
    > per non più di sei ore, al costo di tre euro, ed
    > io sono sempre riuscito a restituire in tempo, a
    > volte facendo belle corse. Nota bene: sono stato
    > cliente di questo esercizio fino alla chiusura,
    > nel 2009, nonostante i vari P2P, Megavideo, il
    > forum dei videonoleggiatori,
    > etc...

    Dove andavo io con 6 euro ti davano 3 film per 3 giorni. Al posto di quel negozio non c'è niente, la lavanderia era accanto a quel negozio prima che nascesse e c'è ancora. Anche se pure le tintorie non se la passano bene perché si è alzata l'età della popolazione. I giovani sono i clienti migliori delle tintorie.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pianeta Video 2000
    > I tempi d'oro del download facile stanno finendo,
    > vero cari pirati?
    >Occhiolino

    Ah, dichi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pianeta Video 2000
    > I tempi d'oro del download facile stanno finendo,
    > vero cari pirati?
    >Occhiolino

    Sto aspettando che arriva in Italia Netflix 8$ al mese per l'intera library di ocntenuti, scusa che prezzi fa la tua videoteca? 9€ per 3/4 film per un giorno ahahahahahaha Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pianeta Video 2000
    > I tempi d'oro del download facile stanno finendo,
    > vero cari pirati?
    >Occhiolino

    Sono appena cominciati!
    Mentre i tempi delle videoteche sono finiti da anni.
    non+autenticato
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