Claudio Tamburrino

Internet, il Governo su spam e infrastrutture TLC

Due decreti accolgono la normativa comunitaria. Si parla di privacy e gestione dei dati personali. Ma anche di condivisione di siti tra le telco

Roma - Il Consiglio dei Ministri ha esaminato due decreti legislativi che recepiscono la normativa comunitaria in materia di mercato delle telecomunicazioni continentali, frammentato anche per le differenze normative preesistenti.

L'obiettivo è quello, di rafforzare il mercato interno dell'Unione garantendo una maggiore e transnazionale tutela dei consumatori contro le violazioni online, in applicazione della cosiddetta Agenda Digitale.

I due decreti sono stati esaminati dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro per gli Affari europei e del Ministro dello Sviluppo economico e sono relativi alla promozione di investimenti efficienti e innovativi nelle telecomunicazioni e ad una maggiore tutela della privacy dei consumatori contro le violazioni dei dati personali e lo spam.
Nel dettaglio, il primo decreto trasferisce nella legislazione italiana la normativa europea relativa a "all'accesso alle reti di comunicazione elettronica e alle risorse correlate e all'interconnessione delle medesime"; inoltre, promuove investimenti efficienti e l'innovazione nelle infrastrutture del settore, ad esempio introducendo la "possibilità per le autorità nazionali di imporre la condivisione di facilities di comunicazione elettronica o di proprietà, tra cui edifici ed accesso ad essi, cablaggio negli edifici, antenne, torri, cavidotti, nonché elementi di rete non attivi".

Altre misure sono previste a favore della trasparenza nei contratti degli utenti con i fornitori di servizi e inoltre si parla di gestione efficiente e coordinata dello spettro radio e di neutralità tecnologica e dei servizi.

L'altro decreto recepisce invece la normativa comunitaria relativa ai diritti degli utenti e in particolare il trattamento dei loro dati personali e la tutela della privacy nel settore delle comunicazioni elettroniche, ad esempio per quanto attiene l'utilizzo dei "cookies" e di altri sistemi di tracciamento simili.

A questo scopo si prevedono misure per la cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dell'esecuzione della normativa a tutela dei consumatori. Per gli operatori, invece, è previsto l'obbligo di tenere al sicuro dall'uso indesiderato, accidentale o fraudolento di nomi, email e informazioni bancarie dei clienti, in particolare i dati su ogni telefonata e sessione in rete.

Per la prima volta in Europa le nuove norme introducono notifiche obbligatorie per le violazioni dei dati personali, che - spiega la nota del Governo che accompagna il decreto - "significa che i fornitori di comunicazioni saranno obbligati a informare le autorità ed i loro clienti circa le violazioni della sicurezza che lede i loro dati personali".

Claudio Tamburrino
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