Alfonso Maruccia

Dragon attracca sulla ISS, SpaceX nella storia

La prima missione spaziale privata finalmente arrivata alla meta sulla Stazione Spaziale Internazionale. Un bastimento carico di ricambi per gli astronauti ospiti della struttura

Roma - "Huston, sembra abbiamo preso un drago per la coda": così gli astronauti della ISS quando il braccio robotico Canadarm ha agganciato la Dragon: la capsula per il trasporto di cargo e (potenzialmente) personale umano realizzata da SpaceX ha raggiunto lo storico obiettivo, realizzando quella che la società statunitense non esita a definire un evento dalla portata storica. L'attracco alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS).


Partita - dopo una serie di false partenze - alla volta della Stazione a inizio settimana scorsa, la capsula Dragon è stata agganciata dal braccio robotico presente sull'avamposto orbitale venerdì 25 maggio.

Con l'approdo del vascello sulla stazione si conclude la prima, delicatissima fase "sperimentale" del contratto di fornitura da 1,6 miliardi di dollari stipulato tra SpaceX e NASA, contratto che prevede il trasporto di materiali e rifornimenti alla ISS per un totale di 12 tratte.
La prima capsula Dragon approdata sulla stazione non conteneva nulla di particolarmente significativo - cibo, vestiario e una serie di esperimenti scientifici di studenti americani - nondimeno gli astronauti della ISS impiegheranno qualche giorno a svuotare la nave e riempirla delle cose non più utilizzabili da rimandare a terra.

Una volta completate le operazioni di trasferimento del cargo, il "programma" della missione congiunta NASA-SpaceX prevede che la capsula Dragon faccia ritorno nell'atmosfera e ammari nell'Oceano Pacifico al largo della California. Qui il personale di SpaceX provvederà a recuperare il vascello per rimetterlo in sesto e riutilizzarlo nelle missioni future.

Alfonso Maruccia
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