Roma - L'
Anti-Counterfeiting Trade Agreement (
ACTA)
è stato respinto da tutte e tre le commissioni del Parlamento d'Europa cui era preliminarmente sottoposto.
Le tre commissioni fungono da "consiglieri" per la Commissione commercio internazionale dell'Unione, alla cui opinione è legata l'approvazione di ACTA da parte dell'istituzione europea.
La Commissione sulle libertà civili ha detto che il Trattato anticontraffazione, anche sulla base di numerose ambiguità rilevate nel testo, non rispetta i diritti fondamentali dei cittadini dell'UE, quali il diritto alla privacy.
Gli ISP non dovrebbero essere incaricati di pattugliare la Rete, ha spiegato la Commissione, e l'Europa dovrebbe impegnarsi a stendere una strategia di contrasto alla pirateria e alla contraffazione che non stridano con il quadro normativo in vigore.
La Commissione industria ha osservato che non sono trattati in maniera equilibrata i
diritti e le libertà dei diversi soggetti interessati: ACTA non garantisce un equo bilanciamento tra i diritti di proprietà intellettuale e quelli della libertà d'impresa, il rispetto della privacy e la libertà di informarsi e informare.
La Commissione affari legali deve ancora votare una raccomandazione a proposito di ACTA, ma per il momento ha respinto 12 contro 10 con due astenuti quella del parlamentare Marielle Gallo a suo favore.
Pur essendo state
accolte come vittorie dagli oppositori di ACTA,
tali votazioni restano opinioni che la Commissione commercio internazionale può o meno recepire: per la sua decisione, quella decisiva,
occorre attendere il prossimo 21 giugno.
Claudio Tamburrino