Guido Scorza

Giustizia privata, rimozione illecita

di G. Scorza - Solo il giudice può decidere cosa è illecito e cosa lecito, un motore di ricerca deve rimuovere un link solo quando questo è stato decretato illecito. La decisione del Tribunale di Firenze

Roma - Il motore di ricerca è un fornitore di servizi di caching e, pertanto, al pari di ogni altro intermediario della comunicazione non ha alcuna responsabilità per i contenuti intermediati almeno fino a quando avuta notizia del carattere effettivamente illecito - per essere stato accertato come tale dalla competente Autorità giudiziaria - non provveda alla loro rimozione o, comunque, a renderli inaccessibili. La semplice comunicazione con la quale, unilateralmente, un soggetto informa un fornitore di servizi del carattere, a suo avviso, illecito di un contenuto è insufficiente a far sorgere in capo all'intermediario della comunicazione qualsivoglia obbligo di rimozione.

È questa la sintesi di una bella decisione con la quale il Tribunale di Firenze ha respinto il ricorso con il quale gli era stato richiesto di ordinare a Google la rimozione dai risultati di un link ad un sito attraverso il quale, secondo il ricorrente, sarebbero stati diffusi contenuti in violazione dei propri diritti di proprietà intellettuale e della propria reputazione.

"La conoscenza effettiva della pretesa illiceità dei contenuti del sito de quo non può essere desunta dal contenuto delle diffide di parte, trattandosi di prospettazioni unilaterali" e "al fine di valutare se un ISP abbia effettiva conoscenza (del carattere illecito di un contenuto, ndr), è necessario che un organo competente abbia dichiarato che i dati sono illeciti, oppure abbia ordinato la rimozione o la disabilitazione dell'accesso agli stessi, ovvero che sia stata dichiarata l'esistenza di un danno e che l'ISP stesso sia a conoscenza di una tale decisione dell'autorità competente".
È questo, probabilmente, il passaggio centrale della decisione, quello che mette "fuori legge" ogni tentativo - e sono stati tanti sin qui, da parte dei Giudici ma anche di Parlamento e Autorità garante per le comunicazioni - di stabilire il principio opposto, ovvero quello in forza del quale l'ISP dovrebbe rimuovere un contenuto pubblicato da un proprio utente dietro semplice richiesta unilaterale di chicchessia, senza bisogno di attendere che il sua carattere illecito sia accertato dall'Autorità giudiziaria.

È il principio che l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ed i suoi suggeritori dell'industria dei contenuti avrebbero voluto vedere messo nero su bianco nel famigerato regolamento sul diritto d'autore online che, fortunatamente, non ha ancora visto la luce ma è, soprattutto, il principio che l'On. Fava ed i suoi "mandanti e committenti" continua ostinatamente a cercare di introdurre nel nostro ordinamento attraverso una ormai incontrollabile pioggia di emendamenti e disegni di legge.
Un principio che rappresenta un monstrum giuridico che mina alla radice le più elementari regole di diritto e che minaccia di introdurre nel nostro ordinamento un'inaccettabile forma di sostanziale privatizzazione della giustizia.

Non è concepibile - e i Giudici del Tribunale di Firenze questa volta lo hanno chiarito in modo esemplare - consentire ad un privato di ottenere la rimozione di un contenuto dallo spazio pubblico telematico solo perché da esso arbitrariamente ed autonomamente ritenuto pubblicato in violazione di propri diritti d'autore o della propria reputazione.

Tocca ai giudici - o, eventualmente, ad altre Autorità cui la legge attribuisce analoghi poteri - compiere la valutazione circa la legittimità o illegittimità di ogni pubblicazione online perché solo un'Autorità terza ed imparziale ed all'esito di un giusto processo può stabilire che la libertà di comunicazione e manifestazione del pensiero, diritto fondamentale dell'uomo e del cittadino, deve, in particolari ipotesi, essere limitata o compressa a tutela di altri diritti o libertà di pari grado.
Ogni approccio diverso al problema è costituzionalmente insostenibile.

Guido Scorza
Presidente Istituto per le politiche dell'innovazione
www.guidoscorza.it
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159 Commenti alla Notizia Giustizia privata, rimozione illecita
Ordina
  • La questione è molto semplice: hanno mercificato un bene non commerciabile.
    Il diritto d'autore esiste e, a mio avviso, dovrebbe coincidere col diritto di veder riconosciuta la paterntità di un'opera e, in qualche modo, retribuita la fruizione.
    Già questo è difficile, ma si è fatto di peggio.
    Con gli anni il concetto è stato stravolto fino ad arrivare all'obbrobbrio che è oggi: una gallina dalle uova d'oro che non fa uova d'oro. Fumo. Nulla. E che produce redditi per tutto il macchinario che sta dietro le quinte tranne per chi, dell'opera, è davvero padre.
    E' letteralmente IMPOSSIBILE far valere questi diritti nel mondo globale.
    Il caso Megavideo? Un abuso bello e buono: non si aveva alcuna giurisdizione ne' autorità per ordinare quanto poi messo in pratica.

    Non vedo più maniscalchi in giro, ne', tantomeno, armorari o spadari o druidi...
    Chissà perchè?!?

    A volte mi capita di occuparmi del problema delle violazioni delle licenze GPL. La maggiorparte delle violazioni consistono nel chiudere il codice e non distribuire i sorgenti con cui sono generati i binari.
    Sapete qual è il caso più difficile? Quello in cui il distributore è cinese! Vai a far capire ai cinesi cos'è un diritto privato, và!
    H5N1
    1641
  • è tornato !!
    http://www.videotecheforum.it/index.php?showtopic=...

    parla di blocchi della polizia postale di brescia e di "operazione macchia nera" !!!
    ma è un semplice problema di dns !!! qualcuno glielo spieghi !!!
    costui è il top del top !!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > Intanto un altro di loro ha chiuso:
    > http://www.videotecheforum.it/index.php?showtopic=

    Libiamo!
    Clicca per vedere le dimensioni originali
  • Si brindate, divertitevi. Ricordatevi sempre che al mondo ce n'é per tutti, anche per voi.
    non+autenticato
  • C'é una differenza: gli altri non insultano il prossimo.

    Tu non volevi vedere mezzo mondo in galera? E allora non stupirti se c'é chi vorrebbe vedere te in bancarotta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > C'é una differenza: gli altri non insultano il prossimo.

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    non+autenticato
  • No, no, anonimo, non in galera: ci tocca mantenere i ladri con le nostre tasse. Niente galera. Solo requisire loro il maltolto e lasciarli in mutande. Ma stai scherzando?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Carlo
    > No, no, anonimo, non in galera: ci tocca
    > mantenere i ladri con le nostre tasse.

    Tranquillo: quando avrai chiuso bottega non ne pagherai più.

    > Solo requisire loro il maltolto


    Rivuoi i film? Ne faranno una copia anche per te, nessun problema.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > - Scritto da: Carlo
    > > No, no, anonimo, non in galera: ci tocca
    > > mantenere i ladri con le nostre tasse.

    > Tranquillo: quando avrai chiuso bottega non ne
    > pagherai più.

    > > Solo requisire loro il maltolto

    > Rivuoi i film? Ne faranno una copia anche per
    > te, nessun problema.

    Ma infatti, e' la stessa cosa che gli dico qua sotto anche io.

    Se per lui copiare = rubare allora to' una copia, mi hai rubato tutto contento ?
    krane
    22544
  • No, sbagli, non la galera perché ci costa soldi di tasse, ma togliere ai ladri il rubato e LASCIARLI IN MUTANDE.

    Stai attento quando leggi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Carlo
    > No, sbagli, non la galera perché ci costa
    > soldi di tasse, ma togliere ai ladri il
    > rubato e LASCIARLI IN MUTANDE.

    Se parli di software chiedigliene di fartene una copia se sei convinto che questo gli tolga qualcosa, te la fara' senza problemi.

    > Stai attento quando leggi.
    krane
    22544
  • Solo una domanda: perchè i diritti di copyright sui farmaci scadono dopo vent'anni e quelli sulla musica e film dopo... oltre cent'anni?
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: rico
    > > Solo una domanda: perchè i diritti di
    > copyright
    > > sui farmaci scadono dopo vent'anni e quelli
    > sulla
    > > musica e film dopo... oltre
    > > cent'anni?
    >
    > Perché si è disposti a far morire i poveri per
    > vent'anni prima di permettere loro di curarsi, ma
    > non si è disposti a far uscire vivo nessuno senza
    > che abbia pagato per vedere un
    > film.

    i brevetti sui farmaci sono una cosa, il copyright un altraA bocca aperta
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: rico
    > > Solo una domanda: perchè i diritti di
    > copyright
    > > sui farmaci scadono dopo vent'anni e quelli
    > sulla
    > > musica e film dopo... oltre
    > > cent'anni?
    >
    > Perché si è disposti a far morire i poveri per
    > vent'anni prima di permettere loro di curarsi, ma
    > non si è disposti a far uscire vivo nessuno senza
    > che abbia pagato per vedere un
    > film.
    Non sai di cosa parli... dopo 20 anni il brevetto è sfruttabile da altri produttori e cessa l'esclusiva di chi l'ha creato. Il fatto di averlo creato dovrà dare dei vantaggi o no? Perchè se fosse come pensi tu, nessuno sarebbe così pazzo da investire milioni e anni sulla ricerca, basterà aspettare che la scoperta la faccia un altro. Dopo 20 anni altri produrranno quel farmaco, che rimarrà comunque a pagamento, tranna per un possibile (non certo) abbassamento del costo, nulla cambia per il malato che ti sta tanto a cuore. Stessa cosa vale per le opere, perchè comporre se mi basterebbe sfruttare il lavoro di altri?? Sfruttare un opera o un brevetto non è una cattiveria, ma solo il compenso di chi ci ha lavorato ed è sacrosanto come il tuo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: unaDuraLezione
    > > - Scritto da: rico
    > > > Solo una domanda: perchè i diritti di
    > > copyright
    > > > sui farmaci scadono dopo vent'anni e quelli
    > > sulla
    > > > musica e film dopo... oltre
    > > > cent'anni?
    > >
    > > Perché si è disposti a far morire i poveri per
    > > vent'anni prima di permettere loro di curarsi,
    > ma
    > > non si è disposti a far uscire vivo nessuno
    > senza
    > > che abbia pagato per vedere un
    > > film.
    > Non sai di cosa parli... dopo 20 anni il brevetto
    > è sfruttabile da altri produttori e cessa
    > l'esclusiva di chi l'ha creato. Il fatto di
    > averlo creato dovrà dare dei vantaggi o no?

    L'unico vantaggio ammesso e' uscire sul mercato per primi.
    Scopri qualcosa che gli altri non hanno ancora, la produci e la vendi!
    Lo fai prima di tutti e quindi quanto ricavi e' il giusto vantaggio.
    Dopodiche' basta: quando anche gli altri cominceranno a produrla, sara' il mercato a stabilire il giusto prezzo.

    > Perchè se fosse come pensi tu, nessuno sarebbe
    > così pazzo da investire milioni e anni sulla
    > ricerca, basterà aspettare che la scoperta la
    > faccia un altro.

    La ricerca dovrebbe infatti ricevere sovvenzioni pubbliche, soprattutto nella medicina, perche' e' giusto che tutti contribuiscano, ed e' altrettanto giusto che tutti possano poi fruire dei vantaggi delle scoperte in campo medico.

    Il business lasciamolo agli oggetti tecnologici e togliamolo dalla medicina, che e' meglio per tutti.

    > Dopo 20 anni altri produrranno
    > quel farmaco, che rimarrà comunque a pagamento,

    Oppure ognuno se lo produce da se', se la formula e' nota.
    Sempre questo comprare, pagare, e soldi... che palle! Sei monotono.

    > tranna per un possibile (non certo) abbassamento
    > del costo, nulla cambia per il malato che ti sta
    > tanto a cuore.

    Il malato deve essere curato. A prescindere se stia a cuore a qualcuno.

    > Stessa cosa vale per le opere,
    No, non e' la stessa cosa.

    > perchè comporre se mi basterebbe sfruttare il
    > lavoro di altri??

    Sfruttalo pure.
    La gente non va mica a vedere te che canti le canzoni di Madonna.
    La gente va a vedere Madonna.
    Non ci arrivi proprio, vero?

    > Sfruttare un opera o un
    > brevetto non è una cattiveria, ma solo il
    > compenso di chi ci ha lavorato ed è sacrosanto
    > come il tuo.

    Chi ci ha lavorato si procura il compenso da se'.
    Non e' mai l'autore che vuole ottenere una rendita parassitaria, sono sempre gli intermediari, incapaci di produrre autonomamente alcunche', ma tanto bravi a mangiare sul lavoro di altri, e a sbattersi per mantenere il loro stato di indispensabilita' nella catena di distribuzione.
  • - Scritto da: panda rossa
    >> > perchè comporre se mi basterebbe sfruttare il
    > > lavoro di altri??
    >
    > Sfruttalo pure.
    > La gente non va mica a vedere te che canti le
    > canzoni di
    > Madonna.
    > La gente va a vedere Madonna.
    > Non ci arrivi proprio, vero?

    Sei un pò limitato nell'argomentare, che cavolo c'entra sentire me o Madonna, semmai il problema nasce sulla canzone cantata da lei, messa su MU e copiata da te, ma non ci arrivi proprio o fai finta?
    >
    > > Sfruttare un opera o un
    > > brevetto non è una cattiveria, ma solo il
    > > compenso di chi ci ha lavorato ed è
    > sacrosanto
    > > come il tuo.
    >
    > Chi ci ha lavorato si procura il compenso da se'.
    > Non e' mai l'autore che vuole ottenere una
    > rendita parassitaria, sono sempre gli
    > intermediari, incapaci di produrre autonomamente
    > alcunche', ma tanto bravi a mangiare sul lavoro
    > di altri, e a sbattersi per mantenere il loro
    > stato di indispensabilita' nella catena di
    > distribuzione.

    Ma che diavolo scrivi, i parassiti sono coloro che sfruttano senza dare, non chi contribuisce a chiudere la catena pagando gli aventi diritto.
    Perchè credi che esista un produttore, se vuoi incidere un disco e lanciarlo servono i soldi che non hai e allora al bando i produttori e tu resti con il tuo brano inciso sul telefonino.
    Chi partecipa e paga i diritto favorisce lo sviluppo e l'economia, chi ruba e sfrutta senza dare la danneggia. Ci arriviii???
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito

    > Sei un pò limitato nell'argomentare, che cavolo
    > c'entra sentire me o Madonna,

    Vedi tu.
    http://www.soundsblog.it/post/21517/madonna-in-con...

    C'e' anche una bella foto che illustra chiaramente quanto la pirateria incida nei concerti dal vivo: spalti stracolmi.

    > semmai il problema
    > nasce sulla canzone cantata da lei, messa su MU e
    > copiata da te, ma non ci arrivi proprio o fai
    > finta?

    Vedi sopra. Spalti stracolmi.
    Bel problema, vero!

    > Ma che diavolo scrivi, i parassiti sono coloro
    > che sfruttano senza dare,

    Tipo i videotecari, che sfruttano l'opera e non danno niente.

    > non chi contribuisce a
    > chiudere la catena pagando gli aventi
    > diritto.

    La catena non serve piu'.

    > Perchè credi che esista un produttore, se vuoi
    > incidere un disco e lanciarlo servono i soldi che
    > non hai e allora al bando i produttori e tu resti
    > con il tuo brano inciso sul
    > telefonino.

    Io ho registrato alcuni brani musicali, senza spendere un solo centesimo.
    La tecnologia di oggi mi permette di farlo, e quindi non serve nessun produttore.

    > Chi partecipa e paga i diritto favorisce lo
    > sviluppo e l'economia, chi ruba e sfrutta senza
    > dare la danneggia. Ci
    > arriviii???

    Gli intermediari sono inutili.
    Non me ne puo' fregar di meno quanto partecipino o favoriscano.
    SONO INUTILI I-N-U-T-I-L-I!
    E pure costosi.

    Liberare i locali! Lasciare posto al kebab.
  • Eh già già... io aspetto te, tu aspetti me, l'altro aspetta il terzo e il quarto e così via... Nessuno scopre e inventa e quindi nessuno vende fino a quando magari uno si accorge che è meglio inventare e scoprire e vendere che morire di fame stile campa cavallo che l'erba cresce. Hai scoperto? Bene, buon per te, non avrai difficoltà a entrare sul mercato per primo allora visto che gli altri devono appena studiare e capire cosa hai fatto e mettere in pratica. Poi, come dice Panda, sarà il mercato a decidere. Il pane si vende sempre e non esiste un solo panificio o il brevetto sul pane.
    Investi in ricerca e produci. Lo vuoi tenere segreto? Ok, fallo. Tanto a che serve che sia pubblico se non lo posso usare o devo svenare per farlo e sottostare alle tue paranoie. Me lo invento per conto mio o faccio altro.

    Non va bene? Fai ricerca pubblica - seria - poi la scoperta è di dominio pubblico e chi vuol produrre e vendere lo faccia come in mille altri settori.

    Anche chi studia per anni e anni investe tempo, energia e soldi ma mica ammazza gli altri studenti o li chiede il pizzo o brucia i libri così non possono studiare e sapere quello che sai tu. Le idee si condividono, il resto sono scuse per avere il cesso in platino.
    non+autenticato
  • > Solo una domanda: perchè i diritti di copyright
    > sui farmaci scadono dopo vent'anni e quelli sulla
    > musica e film dopo... oltre
    > cent'anni?

    Sui farmaci non esiste alcun diritto d'autore. Esiste un brevetto, cosa diversa. E il brevetto dura 20 anni.

    Alcuni sostengono che la normativa sul diritto d'autore permette ad autori di canzoni, sceneggiatori, scrittori, poeti e vignettisti di condurre un'esistenza dignitosa anche quando sono passati di moda. Dopodiché si va a vedere una recente intervista al cantante gallese Mal, che sostiene di vivere della pensione minima, e che l'unica possibilità di arrotondarla è cantare "Furia" alle serate in cui lo invitano, e si capisce come la normativa vigente sia perfettamente inutile. Notare che Mal (Paul Bradley Couling) è fra gli autori di "Furia", e di altre canzoni meno famose, non è solo l'interprete.

    È una normativa che ormai serve solo vessare chi vuole mettere una musichetta di sottofondo al suo video.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Solo una domanda: perchè i diritti di
    > copyright
    > > sui farmaci scadono dopo vent'anni e quelli
    > sulla
    > > musica e film dopo... oltre
    > > cent'anni?
    >
    > Sui farmaci non esiste alcun diritto d'autore.
    > Esiste un brevetto, cosa diversa. E il brevetto
    > dura 20 anni.

    Giusto, comunque il concetto era chiaro lo stesso.
    Sia chiaro che il problema sta nel diritto d'autore, non nei 20 anni dei medicinali, non facciamo i superficiali, la ricerca medica costa e nessuna azienda si impegnerebbe se non avesse ritorni. Si fa molto populismo su questo, ma guardate che senza andare ai dirigenti che prendono milioni, anche un qualunque medico/ricercatore vuole essere pagato alla fine del mese... cosa dovrebbe fare un'azienda farmaceutica, assumersi i costi della ricerca e poi fare beneficenza regalando il prodotto? Chi di voi lo fa? L'artigiano che costruisce mobili e sedie, lo scrittore che pubblica un libro ecc. ecc.
    Vogliamo medicinali "free"? Bene, facciamo ricerca pubblica finalizzata a tale scopo, ovviamente qualcuno la dovrà pagare, quindi noi con le tasse. Non vedo altre strade, si può anche fare (a cosa servono le raccolte fondi per la ricerca, per dire?). Capisco il problema dei paesi poveri che non possono pagarsi i medicinali, ma un privato non può fare beneficenza, se non dopo che ha coperto i costi e fatto un guadagno.
    Vogliamo dare medicinali gratuiti alle persone povere? Benissimo, le paghiamo noi, non esiste la cooperazione internazionale? Come mai gli abbiamo ridotto di brutto i fondi? Non sarà che tenere 200 lavoratori per 7 anni in cassa integrazione per noi è più importante che stare dietro a 22mila bambini che ogni giorno muoiono di fame? E' un discorso lungo, e per niente semplice.

    > Alcuni sostengono che la normativa sul diritto
    > d'autore permette ad autori di canzoni,
    > sceneggiatori, scrittori, poeti e vignettisti di
    > condurre un'esistenza dignitosa anche quando sono
    > passati di moda. Dopodiché si va a vedere una
    > recente intervista al cantante gallese Mal, che
    > sostiene di vivere della pensione minima, e che
    > l'unica possibilità di arrotondarla è cantare
    > "Furia" alle serate in cui lo invitano, e si
    > capisce come la normativa vigente sia
    > perfettamente inutile.

    Beh, c'è da immaginare che abbia davvero "Mal-gestito" il suo patrimonio dei tempi belli.. non è l'unico, un sacco di gente vuole vivere alla grande, avrà investito in BOT greci... Non riesco a commuovermi troppo per queste situazioni.... avete presente la situazione economica di Elton John? Non credo che gli manchino le entrate, è che ha la manima troppo aperta per le uscite... due o tre mesi a zappare e mangiare solo quello che riesci a far produrre alla terra... Sorride

    > È una normativa che ormai serve solo vessare
    > chi vuole mettere una musichetta di sottofondo al
    > suo video.

    Concordo. Nell'intervista su PI ai candidari AGCOM si parlava anche di questo problema, cioè del diverso approccio all'uso di brevi brani musicali, fimati ecc. inseriti in filmati amatoriali.
    Sono qui che aspetto con ansia, io auspico soprattutto di poter inserire (per es.) brevi brani audio/video a cui faccio riferimento quando scrivo (o scriverò) sul mio blog articoli di "opinione" che sono tutta farina del mio sacco. Per dire, se in un articolo cito un intervento di Di Pietro su La7, mi piacerebbe poter mettere i due minuti che cito (anche in qualità spudoratamente balorda) per dimostrare quello che cito. saluti
    non+autenticato
  • > > Alcuni sostengono che la normativa sul
    > diritto
    > > d'autore permette ad autori di canzoni,
    > > sceneggiatori, scrittori, poeti e
    > vignettisti
    > di
    > > condurre un'esistenza dignitosa anche quando
    > sono
    > > passati di moda. Dopodiché si va a vedere una
    > > recente intervista al cantante gallese Mal,
    > che
    > > sostiene di vivere della pensione minima, e
    > che
    > > l'unica possibilità di arrotondarla è cantare
    > > "Furia" alle serate in cui lo invitano, e si
    > > capisce come la normativa vigente sia
    > > perfettamente inutile.
    >
    > Beh, c'è da immaginare che abbia davvero
    > "Mal-gestito" il suo patrimonio dei tempi belli..
    > non è l'unico, un sacco di gente vuole vivere
    > alla grande, avrà investito in BOT greci...

    Mah, se una persona che ha avuto successo in passato (e Mal ne ha avuto, dapprima col complesso dei Primitives, poi da solista) deve vivere solo della pensione minima, qualcosa nella legge sul diritto d'autore non funziona. Avrà anche sperperato i guadagni ai tempi d'oro, colpa sua. Ma vogliamo credere che le radio non trasmettono mai i suoi brani (e quelli di cui è coautore non sono pochi)? Oppure le tv? E che nessuno scarichi i suoi brani da servizi tipo iTunes e Amazon? O che non escano raccolte di successi che comprendano anche una sua canzone, e che queste raccolte vendano benino?

    Ripeto, nell'intervista lui ha detto che gli unici introiti oltre la pensione erano le serate a cui lo invitano di tanto in tanto.
    non+autenticato
  • Caro Scorza, ma quand'è che hai scritto l'articolo? Non eri mica impegnato a Torino oggi?

    Scommettiamo che se fosse stata una decesione avversa avresti gridato allo scandalo e invocato la Cassazione? Non era più opportuno aspettare i vari gradi di giudizio? Ma visto che di mezzo ci stava BigG era un atto dovuto, giusto?
  • > Scommettiamo che se fosse stata una decesione
    > avversa avresti gridato allo scandalo e invocato
    > la Cassazione? Non era più opportuno aspettare i
    > vari gradi di giudizio?

    Be', soprattutto per le cause civili non è mica automatico che ci sia l'appello e poi la cassazione. È un diritto, ovviamente, ma le spese processuali da pagare in caso di sconfitta crescono in proporzione. A bocca storta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Scommettiamo che se fosse stata una decesione
    > > avversa avresti gridato allo scandalo e
    > invocato
    > > la Cassazione? Non era più opportuno
    > aspettare
    > i
    > > vari gradi di giudizio?
    >
    > Be', soprattutto per le cause civili non è mica
    > automatico che ci sia l'appello e poi la
    > cassazione. È un diritto, ovviamente, ma le
    > spese processuali da pagare in caso di sconfitta
    > crescono in proporzione.
    >A bocca storta

    Ma lui è un pirate hater(s), va contro a chiunque non sia " PIRATERIA PEGGIO DELLA PEDOFILIA", capisci ?
    Sgabbio
    26177
  • > Ma lui è un pirate hater(s), va contro a chiunque
    > non sia " PIRATERIA PEGGIO DELLA PEDOFILIA",
    > capisci
    > ?

    A me pare solo uno che vuole far vedere com'è arrabbiato. "Credevi di essere arrabbiato col mondo finché non hai conosciuto me". Mah.....
    non+autenticato
  • - Scritto da: ThEnOra
    > Non era più opportuno aspettare i
    > vari gradi di giudizio?

    Cioè sarebbe come dire aspettiamo la fine della partita perché commentarla in diretta sarebbe inopportuno? I processi sono atti pubblici e come tali è giusto che la gente POSSA conoscerne lo sviluppo. Visto poi come vanno per le lunghe da noi le cause civili, attendere i gradi di giudizio può voler dire schiattare prima.

    Puoi fare come Scorza e dire la tua, mica devi essere d'accordo per forza.
    non+autenticato
  • Ottima notizia.

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    Pirata
    non+autenticato
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    > Pirata

    il che equivarrebbe ad abolire ogni creazione... per buona pace di tutti.
    Bravo, sicuramente auspicabile.Rotola dal ridereTroll chiacchierone
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
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    > > Pirata
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    > il che equivarrebbe ad abolire ogni creazione...
    > per buona pace di
    > tutti.
    > Bravo, sicuramente auspicabile.Rotola dal ridereTroll chiacchierone


    Creazioni senza copyright.

    Musica: http://www.jamendo.com/it/

    Libri: http://www.liberliber.it/

    Software: http://sourceforge.net/

    Eh si... senza copyright nessuno creerebbe piu'.

    Perche' non hai il coraggio di ammettere che senza copyright equivarrebbe ad abolire gli intermediari parassiti?
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Allibito
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    > > > Ottima notizia.
    > > >
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    > > >
    > > > Pirata
    > >
    > > il che equivarrebbe ad abolire ogni
    > creazione...
    > > per buona pace di
    > > tutti.
    > > Bravo, sicuramente
    > auspicabile.Rotola dal ridereTroll chiacchierone
    >
    >
    > Creazioni senza copyright.
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    > Musica: http://www.jamendo.com/it/
    >
    > Libri: http://www.liberliber.it/
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    > Software: http://sourceforge.net/
    >
    > Eh si... senza copyright nessuno creerebbe piu'.
    >
    > Perche' non hai il coraggio di ammettere che
    > senza copyright equivarrebbe ad abolire gli
    > intermediari parassiti?

    Perche' evidentemente e' uno di loro, gli ho gia' consigliato del maalox qualche post piu' in la', sta sempre piu' agitato...
    Tra un po' gli esplode qualcosa: fegato, vene del cervello, cuore.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: panda rossa
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    > > > > Pirata
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    > > > il che equivarrebbe ad abolire ogni
    > > creazione...
    > > > per buona pace di
    > > > tutti.
    > > > Bravo, sicuramente
    > > auspicabile.Rotola dal ridereTroll chiacchierone
    > >
    > >
    > > Creazioni senza copyright.
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    > > Libri: http://www.liberliber.it/
    > >
    > > Software: http://sourceforge.net/
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    > > Eh si... senza copyright nessuno creerebbe
    > piu'.
    > >
    > > Perche' non hai il coraggio di ammettere che
    > > senza copyright equivarrebbe ad abolire gli
    > > intermediari parassiti?
    >
    > Perche' evidentemente e' uno di loro, gli ho gia'
    > consigliato del maalox qualche post piu' in la',
    > sta sempre piu'
    > agitato...
    > Tra un po' gli esplode qualcosa: fegato, vene del
    > cervello,
    > cuore.

    Ma infatti!
    Se fosse una persona con un minimo di dignita', ci spiegherebbe che tra le rate della punto e gli alimenti da passare all'ex moglie che lo ha piantato prima del fallimento, ha bisogno di quei quattro soldi, invece di fare tanto il difensore dell'indifendibile.
    Si fa una colletta e un tozzo di pane non glielo si nega.

    Cosi' facendo invece, siamo tutti in trepida attesa del kebab.
  • - Scritto da: Allibito
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    > > Ottima notizia.
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    > > Pirata
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    > il che equivarrebbe ad abolire ogni creazione...
    > per buona pace di
    > tutti.
    > Bravo, sicuramente auspicabile.Rotola dal ridereTroll chiacchierone


    la PROcreazione sarebbe da abolire in certi casiOcchiolino

    Da milioni di anni si crea senza copyright, l'evoluzione è al soldo di Wall Street, spiacente.
    non+autenticato
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