Alfonso Maruccia

MIT: il corpo umano una batteria

Un prototipo di batteria in grado di funzionare con lo stesso nutriente da cui le cellule degli esseri viventi traggono energia. Il prossimo passo impiantarlo in animali vivi

Roma - Il corpo umano è una batteria, o almeno lo è il glucosio da cui le sue cellule estraggono il nutriente (ATP) necessario al loro funzionamento. A creare il prototipo di batteria al glucosio sono stati i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology, i quali pianificano di testarne il funzionamento sugli esseri viventi.

La nuova bio-batteria dell'MIT è costituita da un wafer di silicio a cui è stato intrecciato un catalizzatore di platino: il catalizzatore ha il compito di "estrarre" gli elettroni dalle molecole di glucosio così da impiegarli come energia per impianti cibernetici a basso voltaggio.

Al momento il prototipo di bio-batteria è in grado di generare centinaia di microwatt di energia, guarda caso la quantità sufficiente a far funzionare impianti neurali a basso voltaggio. E proprio la possibilità di innestare interfacce cervello-macchina o protesi cerebrali senza la necessità di problematici accumulatori energetici tradizionali (li-ion o altro) è la possibilità che solletica di più la fantasia dei creatori della batteria.
Un neuro-impianto dotato di batteria al glucosio potrebbe trarre l'energia necessaria al suo funzionamento dal fluido cerebrospinale che "tiene a bagno" il cervello all'interno del cranio, ipotizzano i ricercatori statunitensi, e nel caso il rischio di reazione immunitaria sarebbe minimo.

Il passaggio dalla fase prototipale a quella di produzione è a ogni modo distante nel tempo, e nel mentre gli scienziati del MIT si preparano al prossimo passo della ricerca: la sperimentazione del funzionamento della batteria al glucosio in esseri viventi (animali).

Alfonso Maruccia
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