Claudio Tamburrino

FCC: radiazioni e cellulari, vogliamo pensarci su

La commissione federale intende prendere in mano gli studi sugli effetti delle radiofrequenze emesse dai dispositivi mobile. Per aggiornare i criteri di valutazione degli effetti: su adulti e bambini

Roma - La Federal Communications Commission (FCC) ha annunciato di voler rivedere le proprie posizioni ufficiali sulle emissioni di radiazioni elettromagnetiche dei cellulari e sugli effetti delle radiofrequenze, in particolare la possibile incidenza sui tumori. La decisione non ha alcun effetto immediato e non esprime alcun giudizio, si limita a esporre l'intenzione dell'ente di approfondire ulteriormente la faccenda.

Ad interessarsi alla questione è il presidente di FCC Julius Genachowski, che ha proposto di avviare un'indagine ufficiale sugli standard relativi alle emissioni approvati nel 1996: la proposta ha bisogno dell'approvazione di altri cinque commissari FCC e in caso di ufficialità prenderebbe in esame l'ipotesi di cambiare le procedure con cui la Commissione mette alla prova i dispositivi ed eventualmente stabilisce i livelli standard per il settore.

Tra le ipotesi al vaglio anche quella di differenziare le emissioni possibili per i dispositivi destinati ad essere utilizzati da bambini. Per quanto, infatti, anche FCC ribadisca che prove di legami tra cellulari e cancro, mal di testa, perdite di memoria o altri sintomi non ve ne siano, gli studi fin qui pubblicati non hanno ancora chiarito una volta per tutte la faccenda.
In particolare, poi, nel momento in cui prendono in esame gli effetti delle radiofrequenze sulla salute dei più piccoli le ricerche arrivano in alcuni casi a dire che "l'uso eccessivo da parte dei bambini con meno di 15 anni è sconsigliato".

D'altra parte, per quanto non vi siano risultati definitivi, il numero dei dispositivi mobile in circolazione è cresciuto incredibilmente: addirittura, secondo uno studio condotto da Cisco, il numero di device connessi ad Internet supererà il numero totale di persone sulla Terra entro quattro anni.

Claudio Tamburrino
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86 Commenti alla Notizia FCC: radiazioni e cellulari, vogliamo pensarci su
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  • Noto che l'argomento suscita molto scalpore...
    E questo è perchè vi sono molti interessi in gioco, e il rischio di "scalfirli" crea preoccupazione.
    L'altro problema è che non vi è accordo fra gli scienziati.
    E questo dà adito a pensare che una parte di questi è sovvenzionato da chi produce cellulari.
    Quindi la diatriba non si chiude.
    Gli scenari futuri saranno solo due.
    Fra magari 100 anni o giù di lì si noterà la nocività dei sistemi dato che vi saranno decessi piuttosto evidenti in percentuale.
    Oppure non succederà assolutamente niente.
    Nel secondo caso non si capirà se i decessi o l'aumento di tumori sia dovuto ai cellulari, al cibo transgenico o ad altro.
    Ma del resto diminuire la durata della vita aiuterà il PIL o gli enti che erogano le pensioni.
    Le disquisizioni scientifiche sulle onde elettromagnetiche, planetarie, cosmiche, le formule matematiche servono a poco, poichè se non si ammette che non sempre 1+1 è uguale a 2 si cammina in un vicolo cieco.
    Se non si accetta questa semplice ipotesi, anche lo scientismo più approfondito non servirà a un granchè per risolvere la questione.
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    Modificato dall' autore il 20 giugno 2012 11.46
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  • - Scritto da: ninjaverde
    > Noto che l'argomento suscita molto scalpore...
    > E questo è perchè vi sono molti interessi in
    > gioco, e il rischio di "scalfirli" crea
    > preoccupazione.

    più che altro creano preoccupazione i ragionamenti non scientifici basati sul: "mi ha detto mio cuggino..."

    > L'altro problema è che non vi è accordo fra gli
    > scienziati.

    mah a occhio direi che c'è un 10% circa di scienziati che non sono d'accordo con le conclusioni. Ma prove inoppugnabili della pericolosità dell'esposizione ad onde radio con quelle potenze e per tempi prolungati non ne esistono.

    > Nel secondo caso non si capirà se i decessi o
    > l'aumento di tumori sia dovuto ai cellulari, al
    > cibo transgenico o ad
    > altro.

    l'aumento dei tumori è dovuto anche alla riduzione dei decessi per altri tipi di malattia e/o altre cause. Oggi in italia praticamente non si muore più di peste, tubercolosi, poliomielite, vaiolo o malaria. Malattie che in passato mietevano un sacco di vittime.

    > Le disquisizioni scientifiche sulle onde
    > elettromagnetiche, planetarie, cosmiche, le
    > formule matematiche servono a poco, poichè se non
    > si ammette che non sempre 1+1 è uguale a 2 si
    > cammina in un vicolo
    > cieco.

    se si ammette che 1+1 può fare 2, 3 o 45 allora non si sta facendo scienza ma aria fritta.

    > Se non si accetta questa semplice ipotesi, anche
    > lo scientismo più approfondito non servirà a un
    > granchè per risolvere la
    > questione.

    e come si dovrebbe risolvere la questione allora ?
  • > più che altro creano preoccupazione i
    > ragionamenti non scientifici basati sul: "mi ha

    > mah a occhio direi che c'è un 10% circa di
    > scienziati che non sono d'accordo con le
    > conclusioni. Ma prove inoppugnabili della
    > pericolosità dell'esposizione ad onde radio con
    > quelle potenze e per tempi prolungati non ne
    > esistono.

    > l'aumento dei tumori è dovuto anche alla
    > riduzione dei decessi per altri tipi di malattia
    > e/o altre cause. Oggi in italia praticamente non
    > si muore più di peste, tubercolosi, poliomielite,
    > vaiolo o malaria. Malattie che in passato
    > mietevano un sacco di vittime.

    Va bene allora chi è morto di cancro ai polmoni dovuto all'amianto sono solo favole, anche perchè non tutti quelli che lavoravano nelle cave amiantifere sono morti per tumore ai polmoni, ma anche per influenza, tubercolosi, o altre malattie.
    Mi sembra un pò labile la tua tesi.

    Per quanto riguarda la più semplice delle equazioni ossia 1+1=2 ti dirò che i numeri teorici vanno riferiti a qualcosa di concreto (altrimenti sono aria fritta).
    Quindi come ci hanno insegnato alle elementari ci hanno proposto di fare una mela + un'altra mela = due mele.
    E noi oggi sappiamo che questa equazione funziona perchè abbiamo 2 mele...
    Ma... c'è un problema: Le due mele sono uguali? NO!
    E se noi facciamo una mela + un'altra mela dopo un anno avremo 2 mele? NO!
    poichè la prima è marcita.
    Anche due monte da un euro seppur più durature e simili è la stessa cosa.
    Un primo euro avrà un peso atomico X il secondo (quasi uguale ma diverso) sarà Y. Se poi differiamo l'equazione nel tempo, ad esempio 1000 anni avremo un risultato simile a quello delle mele.
    Come la mettiamo?
    C'è solo una soluzione: quella di accettare le approssimazioni, che però non soddisfano l'esattezza dell'equazione.
  • > Va bene allora chi è morto di cancro ai polmoni
    > dovuto all'amianto sono solo favole, anche perchè
    > non tutti quelli che lavoravano nelle cave
    > amiantifere sono morti per tumore ai polmoni, ma
    > anche per influenza, tubercolosi, o altre
    > malattie.

    nel caso dell'amianto le prove della pericolosità della sostanza e i motivi per i quali è pericolosa ci sono, sono noti e sono stati studiati, per le onde e.m. a bassa frequenza e a bassa intensità prove, allo stato attuale, non ne sono state trovate.

    > Mi sembra un pò labile la tua tesi.
    >
    la tua invece è un caso da manuale di uomo di paglia

    > Per quanto riguarda la più semplice delle
    > equazioni ossia 1+1=2 ti dirò che i numeri
    > teorici vanno riferiti a qualcosa di concreto
    > (altrimenti sono aria
    > fritta).
    > Quindi come ci hanno insegnato alle elementari ci
    > hanno proposto di fare una mela + un'altra mela =
    > due
    > mele.
    > E noi oggi sappiamo che questa equazione funziona
    > perchè abbiamo 2
    > mele...
    > Ma... c'è un problema: Le due mele sono uguali?
    > NO!

    irrilevante.

    > E se noi facciamo una mela + un'altra mela dopo
    > un anno avremo 2 mele?
    > NO!

    irrilevante 2

    > poichè la prima è marcita.
    > Anche due monte da un euro seppur più durature e
    > simili è la stessa
    > cosa.
    > Un primo euro avrà un peso atomico X il secondo
    > (quasi uguale ma diverso) sarà Y. Se poi
    > differiamo l'equazione nel tempo, ad esempio 1000
    > anni avremo un risultato simile a quello delle
    > mele.
    > Come la mettiamo?

    entriamo e non entriamo nello stesso fiume Eraclito

    > C'è solo una soluzione: quella di accettare le
    > approssimazioni, che però non soddisfano
    > l'esattezza
    > dell'equazione.

    sai che le equazioni per il calcolo strutturale delle case vengono approssimate ? come mai non stai correndo a dormire in campagna sotto una tenda ?
  • IRRILERVANTE?
    Eppure anche Eistein quando ha annunciato la teoria delle relatività ha specificato che la sua teoria non spiegava tutto.
    Precedentemente anche Isaac Newton ebbe a dire che la sua teoria non era definitiva, eppure i suoi sostenitori cedettero quasi che fosse impazzito.

    Irrilevante forse anche per il nostro governo che vuol far quadrare i conti, da buon professore, e ci manderà a ramengo, poichè la realtà è spesso più complessa della teoria.

    > sai che le equazioni per il calcolo strutturale
    > delle case vengono approssimate ? come mai non
    > stai correndo a dormire in campagna sotto una
    > tenda
    > ?

    Rotola dal ridere poichè la mia casa è stata costruita senza i calcoli strutturali... E poi mi spieghi il perchè con tutti quei calcoli le case moderne cadono con un pò di terremoto, i ponti moderni crollano appena c'è un pò di alluvione, mentre quelli antichi non cedono?

    Detto ciò non dico che i calcoli non servono, ma dico solo che spesso c'è troppa fiducia nei conti e si dimenticano altre cosine pratiche.

    Mi ricordo alle scuole industriali in cui ci facevano applicare le equazioni di Kirchhoff e Thèveninn per il calcolo delle reti, ed io sapevo risolverle con somme e divisioni, ossia un ramo per volta diventava una sola resistenza o un solo condensatore. Calcoli estremamente semplici in sequenza contro equazioni complesse e quindi con possibilità di errore superiori.
    Eppure i risultati finali quadravano.
    E poi accorgersi a livello pratico che un condensatore può comportarsi come una resistenza, un'induttanza con una sua capacità ed una sua resistività, idem per le resistenze classiche.
    E tu diresti che queste cosine sono irrilevanti?
    Beh si vede che sei un teorico, nulla di male, ma non sempre la teoria pura quadra nella realtà poichè si dimenticano talvolta delle "cosine" strane.
  • - Scritto da: ninjaverde
    > IRRILERVANTE?
    > Eppure anche Eistein quando ha annunciato la
    > teoria delle relatività ha specificato che la sua
    > teoria non spiegava
    > tutto.

    e allora ? ogni teoria ha i suoi ambiti di validità ed è inapplicabile al di fuori di questi.

    > Precedentemente anche Isaac Newton ebbe a dire
    > che la sua teoria non era definitiva, eppure i
    > suoi sostenitori cedettero quasi che fosse
    > impazzito.
    >

    i suoi sostenitori, non i suoi colleghi scienziati.

    > Irrilevante forse anche per il nostro governo che
    > vuol far quadrare i conti, da buon professore, e
    > ci manderà a ramengo, poichè la realtà è spesso
    > più complessa della
    > teoria.
    >

    una teoria scientifica non descrive il tutto ma descrive sempre una parte.

    > > sai che le equazioni per il calcolo
    > strutturale
    > > delle case vengono approssimate ? come mai
    > non
    > > stai correndo a dormire in campagna sotto una
    > > tenda
    > > ?
    >
    > Rotola dal ridere poichè la mia casa è stata costruita
    > senza i calcoli strutturali...

    o è una casa molto antica o l'impresario che l'ha costruita sarebbe da spedire al gabbio, insieme all'ufficio tecnico che ha dato l'autorizzazione.

    > E poi mi spieghi
    > il perchè con tutti quei calcoli le case moderne
    > cadono con un pò di terremoto, i ponti moderni
    > crollano appena c'è un pò di alluvione, mentre
    > quelli antichi non
    > cedono?
    >

    forse perché se ne sono sbattuti allegramente dei calcoli strutturali per dimensionare la casa in maniera che fosse antisismica ? o forse perchè sono state costruite dove non dovevano essere costruite, ad esempio a ridosso degli argini ?
    e come mai in giappone le case hanno retto un terremoto del nono grado della scala richter ? i giapponesi hanno più occhio degli italiani ?

    > Mi ricordo alle scuole industriali in cui ci
    > facevano applicare le equazioni di Kirchhoff e
    > Thèveninn per il calcolo delle reti, ed io sapevo
    > risolverle con somme e divisioni, ossia un ramo
    > per volta diventava una sola resistenza o un solo
    > condensatore. Calcoli estremamente semplici in
    > sequenza contro equazioni complesse e quindi con
    > possibilità di errore
    > superiori.
    > Eppure i risultati finali quadravano.

    negli esercizi delle superiori, esercizi dati per essere risolti

    > E poi accorgersi a livello pratico che un
    > condensatore può comportarsi come una resistenza,
    > un'induttanza con una sua capacità ed una sua
    > resistività, idem per le resistenze
    > classiche.
    > E tu diresti che queste cosine sono irrilevanti?

    dipende da cosa deve fare il circuito e dalle condizioni di funzionamento.
    Sappiamo che la terra è una sfera, ma chi tiene conto della curvatura della superficie terrestre nella piantina di casa ?

    > Beh si vede che sei un teorico, nulla di male, ma
    > non sempre la teoria pura quadra nella realtà
    > poichè si dimenticano talvolta delle "cosine"
    > strane.

    quadra molto più di quanto tu creda. Un esempio è l'aggeggio che stai usando adesso per leggere il forum.
  • > quadra molto più di quanto tu creda. Un esempio è
    > l'aggeggio che stai usando adesso per leggere il
    > forum.

    Certo dopo un certo numero di sperimentazioni, dividendo una quota di tensione per indicare lo 0 o 1 poichè lo zero non ha tensione zero, ma dà sempre qualcosa in più.
    Quindi come dicevo nell'esempio banale, ci sono approssimazioni accettate a livello pratico, e ci sono altri fattori che occorre correggere, non è tutto lineare. Eh certo che i calcoli servono, altrimenti con l'empirismo si va avanti ma molto molto lentamente.
    Tuttavia, nonostante tutto il prof. Monti mi preoccupa (non so perchè ma non ho un buon presentimento). Deluso
  • Nelle tue tesi, complottiste, hai la tendenza a dimenticare quella piu' grande, quella storicamente piu' macroscopica; e cioe': quella messa in atto da politicanti, truffatori, ciarlatani, preti, generali, e magari anche dal tuo vicino di casa. Essa consiste nell'utilizzare l'ignoranza, la paura, la disinformazione, l'ignavia, ecc.ecc.(cioe' tutte le varie debolezze umane) per poter manipolare le masse e condizionare le loro scelte; ricavarne potere politico ed economico. Le religioni, le ideologie, le banalissime truffe, la burocrazia, e tant'altro ancora si basano su questo meccanismo.
    Dobbiamo pensare di essere differenti, dal contadino del medioevo, che credeva nell'untore, nelle streghe, o nei folletti? Purtroppo no.
    Siamo differenti da quelli che pensano che l'oroscopo sia un fatto reale? Purtroppo no.
    Siamo differenti da chi evita di passare sotto una scala, pensando che porti iella? Purtroppo no.
    Siamo differenti da quelli che pensano che nel 2012 ci sara' la fine del mondo ? Purtroppo no.
    Siamo differenti da quelli che pensavano che la terra fosse piatta? Purtroppo no.
    .
    .
    .
    .

    Noi siamo quelli che pensano che le onde radio causino il cancro(oppure fanno cadere gli aerei); siamo quelli che pensano che il buco nell'ozono esista da pochi anni e che sia un fatto anomalo, siamo quelli che si sono fatti spaventare dal falso caso della: mucca pazza, siamo quelli che hanno creduto al millenium bug, siamo quelli che pensano che i cambiamenti climatici siano un'anomalia invece che la normalita', siamo quelli che pensano che i conservanti facciano piu' male che bene, siamo quelli che ritengono che i cibi geneticamente modificati siano necessariamente un male(a parte pesce e funghi, TUTTO quello che mangiamo e' frutto di manipolazione a livello genetico), siamo quelli che sono conviti che i pannelli fotovoltaici siano un'alternativa valida, siamo quelli che hanno creduto alle ideologie piu' criminali ed abbiamo condannato gli altri.

    Di fronte ad un simile vuoto mentale ti pare strano che gli uomini piu' infami e privi di scrupoli se ne approfittino? E questo il grande complotto sull'umanita', altro che la banale mazzetta.
    non+autenticato
  • Ma hai una visione molto ristretta delle cose.
    Dove ricavi la conclusione che io sostenga una tesi complottista?
    Lo sai solo tu. Forse guardi troppa TV.
  • - Scritto da: ninjaverde
    > Ma hai una visione molto ristretta delle cose.
    > Dove ricavi la conclusione che io sostenga una
    > tesi
    > complottista?
    > Lo sai solo tu. Forse guardi troppa TV.


    Non sai quello che dici.
    Negli ultimi 5 anni ho visto cosi' poca tv che, se anche gli altri fossero come me, sarebbe gia' fallita da quattro anni. E poi, in tv, viene sostenuto proprio quello che dici tu: ...Le grandi multinazionali che riescono a corrompere tutto e tutti, i poteri forti che spazzano via la verita'... ; dimenticandosi che, i primi della lista degli infami, sono, in realta', proprio quelli si mascherano da paladini o da "oppositori di satana" e fanno proselitismo tra gli ignoranti e i romantici.
    non+autenticato
  • > Non sai quello che dici.
    > Negli ultimi 5 anni ho visto cosi' poca tv che,
    > se anche gli altri fossero come me, sarebbe gia'
    > fallita da quattro anni. E poi, in tv, viene
    > sostenuto proprio quello che dici tu:
    > ...Le grandi multinazionali che riescono a
    > corrompere tutto e tutti, i poteri forti che
    > spazzano via la verita'...
    ;
    > dimenticandosi che, i primi della lista degli
    > infami, sono, in realta', proprio quelli si
    > mascherano da paladini o da "oppositori di
    > satana" e fanno proselitismo tra gli ignoranti e
    > i
    > romantici.
    Eh non guardi la TV ma sei informato sui programmi... Va beh ho sbagliato un pò quota. Perplesso
    Va bene, allora le multinazionali saranno i nuovi Dei. Angioletto
    Ma non ti sei accorto che ormai siamo in una oligarchia?
    Forse sarà meglio delle democrazia, ma allora perchè si continua con la "solfa" delle democrazia? Si dica chiaramente che è deceduta.In lacrime
    E poi la metti sul pano politico, mentre il discorso sarebbe quello che riguarda semmai l'argomento salute.
    Ci sono solo il 10% degli scienziati che dicono che forse lo strumento (abusato) fa male mentre i
    restanti dice non non fa nulla.
    Eppure non si può negare che vi siano interessi in mezzo. Satana non c'entra un cavolo poichè non esiste se non nella fantasia di qualcuno.
    Il problema è molto semplice: è quello di uno studio super partes quindi niente che possa essere assimilabile ad una religione.
    Poi ognuno è libero di fare le proprie scelte, per quello che mi riguarda puoi anche applicarti i chip-telefonino nel cervello, sarà semmai un tuo problema non mio.
  • La stessa storia si ripropone; onde si onde no, centrali si e centrali no. Grazie ai geni dell'HITECH che ci hanno reso la vita migliore. Stronzate ne paghiamo tutti le conseguenze. Il cellulare fa male, non è una novità. Le cellule vengono surriscldate e amplificano il funzionamento anomalo delle stesse provocando effetti indesiderabili. Ad oggi sottolineo non è che non sia chiaro se il cellulare faccia male o meno ma quali sono gli effetti che ne scaturiscono dal suo utilizzo. Il punto che l'OMS può dirti che il fumo fa male perchè c'è una correlazione alta tra cancro e sigaretta e quindo può dirlo ufficialmente ma siccome l'alteramento delle cellule provoca malattie più disparate e difficile fare una lista e quindi diffondere dati epidemiologici precisi. Perchè l'area interessata non può essere identificata precisamente come per il fumo poichè interessa tutto l'organismo. Io spero che si attengano ai limiti imposti ma non è sempre così per alcuni apparecchi. Quello che possiamo fare è attenerci ai validi consigli delle riviste più accreditate:
    1) Spegnere e tenere il cellulare di notte quanto più lontano possibile. Anche se spento fa danni.
    2) Non usarlo in macchina perchè il cellulare tende ad ampliare e ricercare la stabilità del segnale. Per non parlare della radio accesa.
    3) Spegnere con una ciabatta elettrica eventuali apparecchi
    4) Usare l'auricolare
    5) Comprare meno cellulari o almeno averne solo uno
    6) Chi ha altri consigli li dica
    In sintesi darwin aveva ragione. sarà difficile tornare indietro e quindi dobbiamo solo sperare che l'organismo si adatti a questo cambiamento e crei le sue diffese. Fantascienza? Non è la dura legge della sopravvivenza di Darwin. Chissà perchè in alcune università l'hanno rifiutata.
    non+autenticato
  • > Anche se spento fa danni
    Che dobbiamo risponderti?!?!?
    Che li ha già fatti?
    non+autenticato
  • Che vuoi che ti dica? Spero di no, non sono uno scienziato. Ma la cosa assurda è che il cellulare lavora anche quanto è spento. Altrimenti mi spieghi perché la polizia può rintracciare anche un cellulare spento? Punto era solo un consiglio. In fondo non costa niente seguirlo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: gianfranco
    > Che vuoi che ti dica? Spero di no, non sono uno
    > scienziato. Ma la cosa assurda è che il cellulare
    > lavora anche quanto è spento. Altrimenti mi
    > spieghi perché la polizia può rintracciare anche
    > un cellulare spento? Punto era solo un consiglio.
    > In fondo non costa niente seguirlo.

    Giusto, come fa ?
    Ci dimostreresti che lo fa ?
    krane
    22544
  • > Giusto, come fa ?
    > Ci dimostreresti che lo fa ?

    credo che abbia confuso lo spento con la modalità sleep (schermo spento e tastiera bloccata)
  • Quanto siete ingenui si può e come. Ci sono diversi fattori: il tipo di cellulare, il software istallato (quanto è datato o meno). Se non c'è la batteria non si può ma se la batteria rimane tutto è possibile. La modalità sleep non significa cellulare spento. Non confondo niente. Sono software che hanno "solo gli agenti di polizia" (ah ah questa è bella). Poi ci sono i metodi della triangolazione oppure rintracciare l'ultima posizione del cellulare quando si è collegato alla rete GSM. Ci sono varie tecniche.
    non+autenticato
  • Quando un cellulare è spento è spento. Punto.
    Puoi ricavare la posizione (oddio, posizione... In alcuni casi la cella è di qualche chilometro!) in cui era quando è stato spento. Ma dopo che lo hai spento puoi anche essere Mandrake, ma dove sia quel cellulare, finché non lo riaccendi, non lo può sapere neanche la CIA.
    L'unica cosa che rimane attiva quando spegni il cellulare è l'orologio interno. Ma la parte radio è off. Se ti serve una prova, prendi un misuratore di campo e gira intorno ad un cellulare spento. Zero.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gianfranco
    > Quanto siete ingenui si può e come. Ci sono
    > diversi fattori: il tipo di cellulare, il
    > software istallato (quanto è datato o meno). Se
    > non c'è la batteria non si può ma se la batteria
    > rimane tutto è possibile. La modalità sleep non
    > significa cellulare spento. Non confondo niente.
    > Sono software che hanno "solo gli agenti di
    > polizia" (ah ah questa è bella).

    Ci stai confermando che confondi un cellulare in sleep con un cellulare spento. Un cellulare spento e spento. Pochi caz.

    Tutto e' possibile, anche che non sia la polizia ma gli UFO che tutto possono con la loro avanzarizzima tenNNnologia.

    > Poi ci sono i metodi della triangolazione
    > oppure rintracciare l'ultima posizione del
    > cellulare quando si è collegato alla rete
    > GSM.

    Wow, e' quasi magia Johnny !
    Rintracciare l'ultima posizione di quando era acceso e' geniale... E si fa da acceso.

    > Ci sono varie tecniche.

    E gia, e qua qualcuna la conosciamo visto che qualcuno lavora nella telefonia, qualcuno nella security, qualcuno direttamente con la polizZZia.
    krane
    22544
  • vabbe raga se volete ragionare si ragiona ma se volete criticare alzandovi a intelligenti del caxxo solo per puro divertimento è un altro discorso. Ci si confronta punto. Ho detto ma mi sa che non leggete bene che ci sono diversi fattori come quello del software: un cellulare comunica sempre la sua posizione. Il software può agire anche in modalità spenta. E dico spenta perchè non è automatico il tasto on/off. Se si toglie la batteria è ovvio che non si può. Quindi non ho detto tutti i cellulari possono essere "visti" ma solo alcuni a determinate condizioni. Leggete caxxo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gianfranco
    > vabbe raga se volete ragionare si ragiona ma
    > se volete criticare alzandovi a intelligenti
    > del caxxo solo per puro divertimento è un
    > altro discorso. Ci si confronta punto.

    Ti abbiamo chiesto: link ? Spiegazioni tecniche ?
    Guarda che qua siamo tecnici.

    > Ho detto ma mi sa che non leggete bene che
    > ci sono diversi fattori come quello del
    > software: un cellulare comunica sempre la
    > sua posizione.

    Solo se ha all'interno una sim che comunica con il proprio operatore, inoltre deve essere acceso, almeno a quanto si legge nelle specifiche costruttive.

    > Il software può agire anche in modalità spenta.

    In quali modelli ? Ti ricordo che i "cellulari" al momento vanno dal nokya da 30E all'iphone al quale non puoi neanche staccare la batteria.

    > E dico spenta perchè non è automatico il
    > tasto on/off. Se si toglie la batteria è
    > ovvio che non si può.

    Alcuni complottisti hanno anche citato batterie interne da usare a cellulare con batteria principale staccata, ma per ora non se ne sono trovate tracce.

    > Quindi non ho detto tutti i cellulari possono
    > essere "visti" ma solo alcuni a determinate
    > condizioni.

    E noi ti abbiamo chiesto quali sono i modelli e le condizioni?

    > Leggete
    > caxxo.

    Scivi phyga.
    krane
    22544
  • Guarda che qua siamo tecnici.

    Beh! Mi scusi sua eccellenza. Se la metti così complimenti per la professionalità ed io povero mortale mi accingo a ritirar il mio pensiero libero e infinito nel mar del dolce sospiro; che egli ebbe da ridir non mi vien che pensar oscuri presagi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > - Scritto da: la fa
    > > Per quanto, infatti, anche FCC
    > ribadisca
    > che
    > > prove di legami tra cellulari e cancro, mal
    > di
    > > testa, perdite di memoria o altri sintomi e
    > non
    > > ve ne
    > > siano

    > >
    > > certo certo... come non c'erano prove certe
    > che
    > > il fumo (di sigarette) fa venire il
    > > cancro...
    > >
    > > a tutti quelli -tecno stupidi
    >

    > entusiasti,
    > > scientisti, lobbisti, pseudo-scienziati
    > venduti
    > > alle multinazionali e compagnia bella- che
    > > continuano a dire che cellulari e wifi non
    > fanno
    > > male: siete sinceramente convinti? bene...
    > > dimostratelo: continuativamente, 24/24h, per
    > un
    > > anno, tenete accesi un cellulare attaccato a
    > ogni
    > > orecchio e un accesspoint sulla testa... poi
    > > magari possiamo iniziare a discutere
    > > seriamente
    >
    > Che il fumo facesse venire il cancro è noto a
    > tutti almeno dagli anni 80, nonostante i
    > tentativi di insabbiamento dei produttori, le
    > onde elettromagnetiche sono studiate come e più
    > del fumo di sigaretta almeno dagli stessi anni,
    > tuttavia non hanno ancora trovato nulla...
    > evidentemente è molto ma molto meno pericoloso
    > del fumo di
    > sigaretta!

    Ma provate un po' a pensare di restare senza dispositivi che emettono onde elettromagnetiche... cellulari, cordless, wifi, ...! Ormai siamo talmente assuefatti alla tecnologia che non riusciremmo a sopravvivere senza! Faremo la fine del pollo nel microonde...
    non+autenticato
  • Facciamo frigorifero, lavatrice, lavastoviglie... perché crederete mica che un motore elettrico non emetta campi EM.
    E seppur a frequenze diverse, non crediate che siano tanto meno di una antenna wifi. Ed il frigorifero ogni mezz'ora parte. Anche di più se continuate ad aprirlo.

    Ma non è questo il punto. Questi, tutto sommato sono campi lontani (di solito non state con la tempia appoggiata al motore del frigo...). Ci siamo immersi da quasi un secolo e nessuno ha misurato effetti negativi neanche nel lungo periodo. Sono paragonabili all'antenna che sta sul tetto.

    Il Cellulare è un po' diverso. Lo usiamo con l'antenna a mezzo centimentro dal cervello, lo usiamo in modo massiccio da meno di vent'anni, non abbiamo una situazione storica analoga.

    Se si dimostrasse che effettivamente nel lungo periodo sono nocivi, beh, spiace ma non avrei nessun problema a passare ad un auricolare a filo. Un po' più scomodo, ma chi se ne frega. Anche perché a quel punto li farebbero con il filo retrattile nel cellulare, invece di scrivere sul manuale di usarli tenendoli a 2,5 cm dalla testa...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalker
    > Facciamo frigorifero, lavatrice, lavastoviglie...
    > perché crederete mica che un motore elettrico non
    > emetta campi EM.
    >
    > E seppur a frequenze diverse, non crediate che
    > siano tanto meno di una antenna wifi. Ed il
    > frigorifero ogni mezz'ora parte. Anche di più se
    > continuate ad
    > aprirlo.

    Quando ancora lavoravo in fabbrica avevamo il reparto accato alla cabina elettrica a pochi metri dai 22000 volt.
    Ma non è successo assolutamente niente.
    Infatti la rete elettrica viaggia ad una frequenza di 50 Hz.
    Il cellulare invece ha una frequenza di 890 Mhz ai 960 Mhz.
    La potenza in gioco col cellulare è ben poca da 0,75 a un 1 Watt.
    Ma il vero problema stà nella frequenza.
    E' come se noi avessimo 100 Kg di peso distribuita su 1 metro quadrato. oppure 1 ettogrammo sulla punta di un ago.
    Con 100 Kg sulla superficie di 1 metro quadrato avremmo un peso gravoso
    ma che non è in grado di schiacciare un uomo. 1 ettogrammo sulla superficie di un ago invece lo penetra.
    Quindi i volt-metro non hanno lo stesso valore. Occorre valutare la frequenza, inoltre il cellulare lo si tiene a contatto della testa (normalmente) quindi la potenza-frequenza a distanza zero.
    In sostanza un campo elettromagnetico del cellulare a 6 volt-metro può avere effetti notevolmente superiori a quelli di una cabina di trasformazione con i 22.000 volt-metro (co9nsiderando che normalmente non ci si avvicina mai a meno di un metro o due ai 22.000 volt). Ma vi è una disparità di frequenza notevole. Le onde elettromagnetiche di lunghezza di centimetri o meno possono interagire con il nostro organismo, mentre le onde lunghe non lo intercettano.
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    Modificato dall' autore il 18 giugno 2012 22.06
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  • - Scritto da: ninjaverde
    > - Scritto da: Skywalker
    >
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    Modificato dall' autore il 19 giugno 2012 11.02
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  • Le frequenze necessarie, a rendere i fotoni delle "pallottole" pericolose, sono enormemente superiori a quelle delle onde radio comuni; altrimenti una lampadina di 50 watt ci ammazzerebbe all'istante.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Johnny il fenomeno
    > Le frequenze necessarie, a rendere i fotoni delle
    > "pallottole" pericolose, sono enormemente
    > superiori a quelle delle onde radio comuni;
    > altrimenti una lampadina di 50 watt ci
    > ammazzerebbe
    > all'istante.

    Certo, però per la luce basta il parasole e comunque la pelle sa già come fare, per le onde elettromagnetiche ci vuole la gabbia di Faraday, ma nessuno se la mette in testa quando usa il cellulare... Triste
  • - Scritto da: ninjaverde
    > Certo, però per la luce basta il parasole e
    > comunque la pelle sa già come fare, per le onde
    > elettromagnetiche ci vuole la gabbia di Faraday,
    > ma nessuno se la mette in testa quando usa il
    > cellulare...
    >Triste

    Se le onde radio fossero, gia', in grado di danneggiarti, allora un semplice parasole non basterebbe, di certo, a proteggerti, addirittura, da una lampadina. Ma io ti dico che: visto che la gente sopravvive alla luce di una lampadina, senza il parasole, allora sta tranquillo che si sopravvive alle onde radio anche senza gabbia di Faraday. C'e' piu' pericolo, che tu muoia, scivolando nella cacca di un cane, piuttosto che a causa delle onde del cellulare(e anche di molto).
    non+autenticato
  • > Se le onde radio fossero, gia', in grado di
    > danneggiarti, allora un semplice parasole non
    > basterebbe, di certo, a proteggerti, addirittura,
    > da una lampadina. Ma io ti dico che: visto che la
    > gente sopravvive alla luce di una lampadina,
    > senza il parasole, allora sta tranquillo che si
    > sopravvive alle onde radio anche senza gabbia di
    > Faraday. C'e' piu' pericolo, che tu muoia,
    > scivolando nella cacca di un cane, piuttosto che
    > a causa delle onde del cellulare(e anche di

    Ma questo lo dici tu.
    A) Le "onde luminose" o per meglio dire fotoni FANNO PARTE DELLA NOSTRA EVOLUZIONE BIOLOGICA.
    B) Le onde elettromagnetiche sono poco presenti in natura, inoltre c'è il problema delle frequenza. Le onde cortissime (microonde) fanno bollire l'acqua e quindi hanno un'azione sui composti viventi che contengono molta acqua.
    C) Fino a che punto sono "sicure" e non interagiscono con le nostre cellule?

    Ciò non vuol dire che su altri pianeti, magari molto colpiti da onde elettromagnetiche corte la vita sia del tutto compromessa. Vi sono batteri che si nutrono anche di arsenico! Allora perchè non ti mangi un pò di arsenico visto che a quanto pare non dovrebbe uccidere gli esseri viventi come quei batteri?
    E' moto semplice: quei batteri si sono evoluti per milioni di anni e mangiano l'arsenico perchè gli fa bene, tu invece è bene che di arsenico
    ne assumi ben poco in dose molto limitata altrimenti schiatti.
    Morale della favola: non è detto che piccole dosi di onde corte come quelli dei cellulari facciano male, la questione è anche quella delle dosi. Si sa che poco non fa male, ma c'è gente che fa le chiacchierate di ore al cellulare, ed allora lì si può giustamente presumere che faccia male.
    A... dimenticavo: anche il Sole fa male se ne prediamo troppo. Ma è anche vero che possiamo abituarci a vivere all'aperto senza problemi se tutti i giorni stiamo al Sole... e poi c'è anche chi lo patisce meno.
  • > Ma questo lo dici tu.
    > A) Le "onde luminose" o per meglio dire fotoni
    > FANNO PARTE DELLA NOSTRA EVOLUZIONE BIOLOGICA.
    >
    qualunque onda EM è costituita da fotoni.

    > B) Le onde elettromagnetiche sono poco presenti
    > in natura, inoltre c'è il problema delle
    > frequenza. Le onde cortissime (microonde) fanno
    > bollire l'acqua e quindi hanno un'azione sui
    > composti viventi che contengono molta
    > acqua.

    e anche qui dipende dalle potenze in gioco; la temperatura di un fiammifero mentre brucia è comparabile con la temperatura di un forno, però con un solo fiammifero è alquanto difficile cuocere la pizza.

    In realtà oltre alla frequenza dell'onda si deve considerare anche la densità di energia del campo e il tempo di esposizione


    > Ciò non vuol dire che su altri pianeti, magari
    > molto colpiti da onde elettromagnetiche corte la
    > vita sia del tutto compromessa. Vi sono batteri
    > che si nutrono anche di arsenico! Allora perchè
    > non ti mangi un pò di arsenico visto che a quanto
    > pare non dovrebbe uccidere gli esseri viventi
    > come quei
    > batteri?

    se parli con qualche astronomo scopriresti che il sole irradia su tutto lo spettro elettromagnetico, dalle onde radio alle radiazioni X e gamma, queste ultime per fortuna bloccate dagli strati superiori dell'atmosfera.
    Il picco di emissione si ha nella regione della luce visibile (lunghezza d'onda fra 400 e 700 nanometri)


    > E' moto semplice: quei batteri si sono evoluti
    > per milioni di anni e mangiano l'arsenico perchè
    > gli fa bene, tu invece è bene che di arsenico
    >
    > ne assumi ben poco in dose molto limitata
    > altrimenti
    > schiatti.

    noi siamo continuamente esposti alla radiazione cosmica di fondo a microonde.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Radiazione_cosmica_di...
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    Modificato dall' autore il 19 giugno 2012 07.56
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  • Le onde elettromagnetiche sono poco presenti in natura?
    Chiedilo a qualcuno che si occupa di astronomia radio...
    Senza parlare di tutte le radiazioni naturali comprese tra le VLF delle radiazioni di schumann fino ai raggi gamma e alle sorgenti X
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bafe Cafe
    > Le onde elettromagnetiche sono poco presenti in
    > natura?
    > Chiedilo a qualcuno che si occupa di astronomia
    > radio...
    > Senza parlare di tutte le radiazioni naturali
    > comprese tra le VLF delle radiazioni di schumann
    > fino ai raggi gamma e alle sorgenti
    > X

    Ma cosa vol dire?
    Stò parlando di quantità.
    E non di quantità planetaria, ma semmai quella assorbita da un individuo.
    Anche quando uso un Geiger ho una attività radioattiva di fondo, ma questa non è un problema e non è quella di un pezzo di uranite o quella di un pezzo di plutonio.
  • Sono decenni che studiano le onde elettromagnetiche, non solo quelle dei cellualri, ma anche quelle generate dalle linee ad alta tensione e quelle legate alle trasmissioni radiotelevisive.... alla fine non sono riusciti a dimostrare nulla!
    Qualsiasi altro agente sospetto indagato con molti meno mezzi e per tempi assai minori ha evidenziato la sua eventuale pericolosità:
    Dal fumo di sigarette all'amianto al benzene alle onde elettromagnetiche... tuttavia sorpresa sorpresa il tema all'ordine del giorno è la "pericolosità" delle onde elettromagnetiche, mica il benzene, l'amianto o il fumo delle sigarette che sono dei comprovati cancerogeni!
    Io sono d'accordo con chi sostiene che in caso di dubbio è meglio essere prudenti, tuttavia utilizzerei le risorse a disposizione per eliminare le sostanze la cui pericolosità è già provata!
    Perchè si tollerano ancora le sigarette?
    Perchè si tollera ancora l'amianto?
    Perchè mai si è sostituito il piombo della super che per quanto tossico non è cancerogeno, con il Benzene che invece lo è?
    Invece di inseguire improbabili minacce per la salute tipo onde elettromagnetiche e OGM perchè non ci concentriamo ad eliminare quelle sostanze che già sappiamo benissimo essere nocive?
  • Alcune precisazioni, per amore della precisione e della Scienza:

    - Scritto da: Enjoy with Us
    > Sono decenni che studiano le onde
    > elettromagnetiche, non solo quelle dei cellualri,
    > ma anche quelle generate dalle linee ad alta
    > tensione e quelle legate alle trasmissioni
    > radiotelevisive.... alla fine non sono riusciti a
    > dimostrare nulla!
    Ci andrei piano con le definizioni generiche.

    Le Onde EM ionizzanti FANNO male. Es. Raggi X e UV (leggasi: tintarella)
    Sono precursori di neoplasie ("fanno venire i tumori").
    Le Onde EM non ionizzanti AD ALTA POTENZA fanno male. Non necessariamente come precursori di neoplasie, ma sicuramente per riscaldamento dielettrico. Metti un gatto nel microonde e vediamo se non è d'accordo con me.

    Ovviamente come qualunque cosa meno ne prendi e meno fa male, e sotto una certa soglia il nostro organismo in qualche modo tollera. Vale per il gas nervino, figurati per le onde EM. (apparentemente non varrebbe per i medicinali omeopatici a diluizioni oltre 12C/CH o 24D/DH, ma è un altro discorso)

    Per le linee ad alta tensione (bassissima frequenza e alta potenza) non c'è nessuna dimostrazione di causa-effetto tra distanza e leucemia infantile, ma ci sono diversi studi epidemiologici che hanno rilevato una correlazione sopra la soglia di significatività (leggasi: non attribuibile al caso) tra distanza da una linea ad alta tensione e distribuzione delle leucemie infantili. Questo ci dice nulla sulla causa, ma che sia per interazione diretta con i campi EM o perché i campi EM attirano il PM 2.5 e PM10 aumentando l'inquinamento o qualcos'altro, il dato resta.

    Per Onde Radio (100kHz-300MHz) in campo lontano a bassa intensità non è mai stata trovato una soglia di pericolosità (le onde radio in propagazione a bassa intensità esistono da 90/100 anni. Il "segreto" sulla nocività delle sigarette è durato meno di 20...), e quindi, giusto per indicarne una ragionevole, ne viene indicata una PRECAUZIONALE: 50 volte meno del verificarsi dei primi effetti biologici misurabili.

    NOTA POLEMICA: Tranne in Italia dove su questo campo siamo scesi a 725 volte. Encomiabile. Poi però per il PM10, sicuramente cancerogeno, da anni in Pianura Padana si va di deroga in deroga...

    Per Onde Radio in campo vicino a bassa intensità finora nessuno aveva messo una soglia perché non ce n'era bisogno: nessuno è mai andato a vivere lì. Sia perché spesso erano posti scomodi (cima di una torre, di una montagna o di un traliccio su un edificio) ma anche per garantire l'efficienza dell'antenna (ciò che sta vicino all'antenna, ne modifica le caratteristiche. Meno roba imprevedibile c'è, più facile prevedere come l'antenna funzionerà).

    I cellulari invece sono il primo caso di persone che volontariamente stanno per parecchio tempo nel campo vicino di un'antenna. Anzi, se lo puntano alla tempia. Le antenne integrate di un laptop che per definizione stanno Top of Lap, cioà sui genitali, è un'altro (anche se meno dei cellulari, sia perché 10 volte meno potenti, sia perché di solito l'antenna sta nel monitor, non nella base). Effetti macroscopici ne sono stati rilevati (es. il riscaldamento dei tessuti dopo una lunga telefonata) ma tutti reversibili e non superiori a quelli generati da altri fenomeni (es. stare sotto il sole). Effetti meno evidenti ma cumulativi richiedono osservazione di molti casi per periodi lunghi. Es. una vita intera. Ma quelli "nati con il cellulare" hanno meno di 20 anni. Diventa difficile persino fare una indagine epidemiologica. Ti devi affidare agli esperimenti sugli animali con vita più breve (es. ratti), con tutti i problemi del caso (non sto parlando dei problemi etici della sperimentazione sugli animali, ma del fatto che spesso ciò che fa male ad un ratto fa male anche ad un uomo e viceversa ma non sempre).

    E quindi?

    E quindi, anche se è un po' crudo da dire, l'unico modo per sapere se veramente qualcosa abbia effetti cumulativi di lungo periodo è ... ringraziare tra 20/30 anni quelli che hanno vissuto attaccati ad uno smartphone e ce lo faranno sapere con certezza. Come i fumatori accaniti di 60/70 anni fa ci hanno fatto sapere gli effetti cumulativi di lungo periodo del fumo di sigarette. Nel frattempo chi ha dei dubbi, non lo usi. Se aveva ragione lui, si è risparmiato un rischio. Se avevano ragione gli altri, si è privato di una possibilità per niente.
    Fortunatamente l'elettrofumo passivo non esiste (Corso Sempione in centro a Milano è li ha dimostrarlo), perché a mezzo metro da un cellulare siete in campo lontano. E oltretutto la potenza decresce velocemente (1/r2) con la distanza.

    Poi ovviamente ci sono aspetti non razionali, ma quello è un altro punto. Se ad esempio la vista di una antenna WiFi mi fa venire l'ansia, quell'antenna può anche essere spenta ma l'ansia mi viene comunque.
    non+autenticato
  • E tu credi così ingenuamente che fra 20/30 anni te lo faranno sapere. Non servono trantanni o un avita intera per capire se il cellulare fa male. Gli esperimenti sono stati fatti eccome. L'alterazione delle cellule è ineveitabile e il surriscaldamento delle stesse comporta delle anomalie al funzionamento dell'organismo. Purtroppo è la stessa storia del nucleare. Finb quando ci vorremo speculare sopra ritornera la storia delle centrali nucleari si/o così come dei cellulari. L'unica cosa che posiamo sperare è che l'organismo si adatti a questi cambiamenti e crei da solo le sue barriere. fantascienza? Non è la dura legge di Darwin. Purtroppo se aspettiamo i magnati dell'Hitech a voglia e murì.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gianfranco
    > E tu credi così ingenuamente che fra 20/30 anni
    > te lo faranno sapere. Non servono trantanni o un
    > avita intera per capire se il cellulare fa male.
    > Gli esperimenti sono stati fatti eccome.
    > L'alterazione delle cellule è ineveitabile e il
    > surriscaldamento delle stesse comporta delle
    > anomalie al funzionamento dell'organismo.
    > Purtroppo è la stessa storia del nucleare. Finb
    > quando ci vorremo speculare sopra ritornera la
    > storia delle centrali nucleari si/o così come dei
    > cellulari. L'unica cosa che posiamo sperare è che
    > l'organismo si adatti a questi cambiamenti e crei
    > da solo le sue barriere. fantascienza? Non è la
    > dura legge di Darwin. Purtroppo se aspettiamo i
    > magnati dell'Hitech a voglia e
    > murì.

    Riscaldamento delle cellule, effetti cumulativi? Ma avete letto bene gli studi? Si parla di 1-2 gradi centigradi dopo 30 minuti di telefonata, ben meno di quello che capita quando state al sole per 15 minuti... basta il riscaldamento della batteria del cellulare a determinare quell'incremento termico!
    Quale sarebbe il rischio di danno? Il nostro cervello regge tranquillamente ad incrementi di 3 gradi centigradi protratti per numerose ore se non giorni... avete mai avuto la febbre?
  • Forse ho capito male; ma tu stai applicando il principio dell'effetto cumulativo alle onde elettromagnetiche.
    Ma come mi hanno fatto notare alcuni biologi che conosco(gente con il dottorato di ricerca,)gli effetti cumulativi, possono essere attesi solo quando c'e' un agente patogeno che si accumula nell'organismo, oppure quando un'agente patogeno provoca uno stato infiammatorio prolungato nel tempo.
    Nel caso delle onde elettromagnetiche non si verifica nessuno dei due casi, percio', non e' ritenuto corretto aspettarsi un effetto cumulativo. Quindi, se ci devono essere problemi ai tessuti, essi devono manifestarsi con in tempi tipici delle dinamiche biologiche(per questo, spesso, si studiano gli effetti delle radiazioni sui moscerini della frutta)e per questo motivo che gli studi di questi ultimi vent'anni vanno considerati esaustivi. L'affermazione che spesso i ricercatori fanno: - Servono ulteriori ricerche - e', piu' che altro, dovuta alla necessita' che hanno di raccogliere fondi(anche loro tengono famiglia).
    non+autenticato
  • Si faccio l'ipotesi dell'effetto cumulativo alle onde elettromagnetiche e no, non è necessario che si sia accumulo di un "patogeno". Prendi una striscia di acciaio e comincia a piegarlo avanti ed indietro. Se hai pazienza, si spezzerà. Perché ogni stress si accumula e lo danneggia ogni volta un po'. Alcune cellule, come quelle nervose, non si ricambiano e quindi si, potrebbe esserci un ipotetico effetto cumulativo.
    Oltre al fatto che tu stesso citi il caso dell'infiammazione prolungata.

    Mi stai chiedendo se personalmente penso che questo effetto cumulato ci sia? Personalmente no. Ma ciò non toglie che quello che penso io conta niente. Contano i risultati degli esperimenti. E se vogliamo mettere la parola "fine" a questa diatriba, potremo metterla solo quando avremo verificato che ipotetici effetti anche cumulativi hanno conseguenze tali che muori prima di qualcos'altro.

    Poi se parliamo di un piano di assegnazione delle risorse pubbliche, sono concorde con te. Ma se parliamo di una tassa di scopo alle TLC si può anche fare.
    non+autenticato
  • Quindi tu metti in conto, anche, una minimale forma di stress?

    Pero', in questo caso, devi considerare che: se vi sono azioni aggressive di ordine superiore, quelle di bassa intensita', possono essere trascurate. Sono sicuro(e' una mia congettura), che il nostro sistema nervoso centrale debba far fronte, per pura attivita' biologica, ad un logorio molto superiore di quello generato da le onde e.m., per cui il principio cumulativo, applicato a questi casi, mi lascia perplesso(tieni conto che anche per l'esposizione alle radiazioni i biologi considerano un periodo di attenzione di "soli" 12 anni)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Johnny il fenomeno
    > gente con il dottorato di ricerca
    Guarda che per prendere il Dottorato di Ricerca non bisogna mica essere dei premi Nobel. Conta più quanta voglia hai di andare avanti a studiare. Parlo per esperienza...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalker
    > - Scritto da: Johnny il fenomeno
    > > gente con il dottorato di ricerca
    > Guarda che per prendere il Dottorato di Ricerca
    > non bisogna mica essere dei premi Nobel. Conta
    > più quanta voglia hai di andare avanti a
    > studiare. Parlo per
    > esperienza...

    Hai ragione! L'intelligenza e l'acume sono un'altra cosa.
    Pero' e' pur sempre un buon punto di partenza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalker
    > Alcune precisazioni, per amore della precisione e
    > della
    > Scienza:
    >
    > - Scritto da: Enjoy with Us
    > > Sono decenni che studiano le onde
    > > elettromagnetiche, non solo quelle dei
    > cellualri,
    > > ma anche quelle generate dalle linee ad alta
    > > tensione e quelle legate alle trasmissioni
    > > radiotelevisive.... alla fine non sono
    > riusciti
    > a
    > > dimostrare nulla!
    > Ci andrei piano con le definizioni generiche.
    >
    > Le Onde EM ionizzanti FANNO male. Es. Raggi X e
    > UV (leggasi:
    > tintarella)
    > Sono precursori di neoplasie ("fanno venire i
    > tumori").

    Qualcuno ha parlato di radiazioni ionizzanti? Non si stava parlando di cellulari? Quindi per cortesia non incominciamo ad intorbidare le acque!

    > Le Onde EM non ionizzanti AD ALTA POTENZA fanno
    > male. Non necessariamente come precursori di
    > neoplasie, ma sicuramente per riscaldamento
    > dielettrico. Metti un gatto nel microonde e
    > vediamo se non è d'accordo con
    > me.
    >

    Stavamo parlando di onde elettromagnetiche ad elevatissima potenza come quelle di un microonde? Non mi pare proprio, è come sostenere che l'acqua sia letale perchè se ne bevi 4-5 litri in un paio di ore hai buone possibilità di rimanerci secco! Tra l'altro si tratta di effetti tossici sempre acuti, non certo che si svelano dopo anni!

    > Ovviamente come qualunque cosa meno ne prendi e
    > meno fa male, e sotto una certa soglia il nostro
    > organismo in qualche modo tollera. Vale per il
    > gas nervino, figurati per le onde EM.

    Altra cazzata qualunquista, visto che bere 5 litri d'acqua in due ore è solitamente letale allora è meglio bere pochissimo o non bere affatto? Ci sono migliaia di studi sulle onde elettromagnetiche, alcuni che abbracciano periodi di oltre 50 anni, nessuno ha mai dimostrato la pericolosità di tali onde, non solo nessuno ha stabilito neppure un meccanismo certo per un eventuale danno nel tempo, non si parla neppure di effetti accumulo...
    http://www.arcetri.astro.it/~comore/campiem/studis...
    ma tanto tu lo sai per certo, le onde elettromagnetiche sono pericolose!

    > Per le linee ad alta tensione (bassissima
    > frequenza e alta potenza) non c'è nessuna
    > dimostrazione di causa-effetto tra distanza e
    > leucemia infantile, ma ci sono diversi studi
    > epidemiologici che hanno rilevato una
    > correlazione sopra la soglia di significatività
    > (leggasi: non attribuibile al caso) tra distanza
    > da una linea ad alta tensione e distribuzione
    > delle leucemie infantili. Questo ci dice nulla
    > sulla causa, ma che sia per interazione diretta
    > con i campi EM o perché i campi EM attirano il PM
    > 2.5 e PM10 aumentando l'inquinamento o
    > qualcos'altro, il dato
    > resta.
    >

    Gli studi epidemiologici in cui si cerca di dimostrare la pericolosità di una sostanza senza neppure comprenderne il meccanismo di azione, da soli non servono a nulla, anzi possono essere fuorvianti! Negli studi da te citati infatti si ipotizza addirittura l'intervento di altri inquinanti, una razzata incredibile, poichè dovrebbe portare a valori di rischio differenziati a seconda della concentrazione degli inquinanti nelle varie località, es. pianura padana ben diversa da un'area ventilata della calabria... ma questo tipo di analisi ovviamente non è esiste! E' quindi una mera ipotesi che deve essere verificata...

    > Per Onde Radio (100kHz-300MHz) in campo lontano a
    > bassa intensità non è mai stata trovato una
    > soglia di pericolosità (le onde radio in
    > propagazione a bassa intensità esistono da 90/100
    > anni. Il "segreto" sulla nocività delle sigarette
    > è durato meno di 20...), e quindi, giusto per
    > indicarne una ragionevole, ne viene indicata una
    > PRECAUZIONALE: 50 volte meno del verificarsi dei
    > primi effetti biologici misurabili.
    >

    Ecco vedi? Questa incomincia ad essere paranoia, se in studi retrospettivi di decine di anni non trovano nulla perchè fissare dei limiti arbitrari incredibilmente bassi? Per dire poi che esiste un elettrosmog?

    >
    > NOTA POLEMICA: Tranne in Italia dove su questo
    > campo siamo scesi a 725 volte. Encomiabile. Poi
    > però per il PM10, sicuramente cancerogeno, da
    > anni in Pianura Padana si va di deroga in
    > deroga...
    >

    Appunto! Vedi questo è non essere ragionevoli! Prima si eliminano le sostanze sicuramente tossiche, poi ci si occupa dell'incerto!


    >
    > E quindi?
    >

    E quindi visto che ste cose sono studiate da almeno venti anni senza risultati evidenti di pericolosità, vuol dire che tali radiazioni sono o innocue o di pericolosità minima! E ti ricordo che le onde elettromagnetiche per ora non hanno evidenziato effetti cumulativi di alcun tipo!

    > E quindi, anche se è un po' crudo da dire,
    > l'unico modo per sapere se veramente qualcosa
    > abbia effetti cumulativi di lungo periodo è ...
    > ringraziare tra 20/30 anni quelli che hanno
    > vissuto attaccati ad uno smartphone e ce lo
    > faranno sapere con certezza. Come i fumatori
    > accaniti di 60/70 anni fa ci hanno fatto sapere
    > gli effetti cumulativi di lungo periodo del fumo
    > di sigarette. Nel frattempo chi ha dei dubbi, non
    > lo usi. Se aveva ragione lui, si è risparmiato un
    > rischio. Se avevano ragione gli altri, si è
    > privato di una possibilità per
    > niente.
    > Fortunatamente l'elettrofumo passivo non esiste
    > (Corso Sempione in centro a Milano è li ha
    > dimostrarlo), perché a mezzo metro da un
    > cellulare siete in campo lontano. E oltretutto la
    > potenza decresce velocemente (1/r2) con la
    > distanza.
    >
    > Poi ovviamente ci sono aspetti non razionali, ma
    > quello è un altro punto. Se ad esempio la vista
    > di una antenna WiFi mi fa venire l'ansia,
    > quell'antenna può anche essere spenta ma l'ansia
    > mi viene
    > comunque.

    Ma pensa un pò di più a quello che bevi o che respiri...
  • Per quanto, infatti, anche FCC ribadisca che prove di legami tra cellulari e cancro, mal di testa, perdite di memoria o altri sintomi e non ve ne siano

    certo certo... come non c'erano prove certe che il fumo (di sigarette) fa venire il cancro...

    a tutti quelli -tecnostupidientusiasti, scientisti, lobbisti, pseudo-scienziati venduti alle multinazionali e compagnia bella- che continuano a dire che cellulari e wifi non fanno male: siete sinceramente convinti? bene... dimostratelo: continuativamente, 24/24h, per un anno, tenete accesi un cellulare attaccato a ogni orecchio e un accesspoint sulla testa... poi magari possiamo iniziare a discutere seriamente
    non+autenticato
  • - Scritto da: la fa
    > Per quanto, infatti, anche FCC ribadisca che
    > prove di legami tra cellulari e cancro, mal di
    > testa, perdite di memoria o altri sintomi e non
    > ve ne
    > siano

    >
    > certo certo... come non c'erano prove certe che
    > il fumo (di sigarette) fa venire il
    > cancro...
    >
    > a tutti quelli -tecno stupidi entusiasti,
    > scientisti, lobbisti, pseudo-scienziati venduti
    > alle multinazionali e compagnia bella- che
    > continuano a dire che cellulari e wifi non fanno
    > male: siete sinceramente convinti? bene...
    > dimostratelo: continuativamente, 24/24h, per un
    > anno, tenete accesi un cellulare attaccato a ogni
    > orecchio e un accesspoint sulla testa... poi
    > magari possiamo iniziare a discutere
    > seriamente

    Che il fumo facesse venire il cancro è noto a tutti almeno dagli anni 80, nonostante i tentativi di insabbiamento dei produttori, le onde elettromagnetiche sono studiate come e più del fumo di sigaretta almeno dagli stessi anni, tuttavia non hanno ancora trovato nulla... evidentemente è molto ma molto meno pericoloso del fumo di sigaretta!
  • Mettiamola così:
    L'acqua non fa male, e se anche non fosse perfetta non avrebbe influenza sull'esempio che ti voglio portare.
    Ora tu bevi per due settimane 15 litri di acqua al giorno (ti devi impegnare).
    Poi, alla fine del periodo, mi dici in quale ospedale sei ricoverato....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Rover
    > Mettiamola così:
    > L'acqua non fa male, e se anche non fosse
    > perfetta non avrebbe influenza sull'esempio che
    > ti voglio
    > portare.
    > Ora tu bevi per due settimane 15 litri di acqua
    > al giorno (ti devi
    > impegnare).
    > Poi, alla fine del periodo, mi dici in quale
    > ospedale sei
    > ricoverato....

    L'acqua bevuta in grosse quantità è letale, comporta lo scoppio dello stomaco, tant'è che veniva usata nel medio evo come sistema di tortura, ma anche senza arrivare a tali limiti comunque l'assunzione di acqua oltre 1.5 litri l'ora può avere conseguenze letali.

    "Normalmente nella fisiologia delle persone si manifesta un equilibrio delicato fra la quantità d'acqua che necessita al corpo e quella ingerita, quando la quantità d'acqua supera certe soglie l'equilibrio elettrolitico viene a degenerarsi, questo comporta una rapida diminuzione della concentrazione del sodio e la morte nelle persone.

    Studi hanno dimostrato che assumendo anche più di 5 litri (anche se normalmente si trattava di dosi più elevate 10-20 litri) di acqua in poche ore si ha morte. Studi recenti dimostrano che il limite di liquidi da assumere non dovrebbe superare 1-1,5 litro per ora.[5]

    Per quanto riguarda il rapporto del sodio, l'intossicazione si mostra quando scende sotto i valori di 110-120 mml/litro, sintomi più severi quando i livelli scendono sotto i 90–105 mml/litro.[6]"

    E stiamo parlando di acqua assolutamente pura, figurati qualsiasi altra sostanza!
  • E chi ha affermato che tenere un cellulare attaccato all'orecchio SICURAMENTE non faccia ALCUN male?

    Io non ho visto nessuno con un minimo di competenze in campo radiantistico fare una simile affermazione.

    I cellulari esistono come strumento di massa da si e no 20 anni. Non esistono situazioni analoghe nella storia. Si e no si può cominciare ora a fare studi epidemiologici. Sicuramente non ci effetti "macroscopici", ma per escludere anche effetti cumulativi di lungo periodo, ci vuole appunto qualcuno che li usi per un "lungo" periodo.

    Ci sono, è vero, stazioni radio che trasmettono da 90/100 anni, ma nessuno è mai vissuto attaccato ad un'antenna. C'era un bel cavo e l'antenna era in cima all'edificio o ad una torre. Nessuno è mai stato a lungo in quello che si chiama "campo vicino". Tranne dall'avvento dei cellulari.

    Io ho una BTS ("antenna fissa dei cellulari") sul tetto del mio condominio e ho votato per farcela mettere, ma se appena posso uso il telefono fisso o attacco l'auricolare.

    Poi, certo, vivo anche in Pianura Padana, dove un inquinamento che non ha eguali in Europa occidentale mi aumenta a dismisura, in modo certo non in modo supposto, la probabilità di sviluppare un tumore ben più di quanto persino si supponga i cellulari possano fare. Però il mio cellulare lo posso spegnere io da solo. Spegnere il motore a tutte le auto che passano sulla superstrada vicino a casa è più complesso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalker
    > E chi ha affermato che tenere un cellulare
    > attaccato all'orecchio SICURAMENTE non faccia
    > ALCUN
    > male?
    >

    Non troverai una simile affermazione neppure per l'acqua distillata, fammi un solo esempio di sostanza di cui sia stata dimostratta l'assoluta sicurezza!

    > Io non ho visto nessuno con un minimo di
    > competenze in campo radiantistico fare una simile
    > affermazione.
    >

    Io non ho mai visto nessuno dire con certezza che una sostanza sia assolutamente sicura, c'è sempre qualche aspetto che si può prestare a dubbi, ma da qui alle cacce alle streghe ne corre!

    > I cellulari esistono come strumento di massa da
    > si e no 20 anni.

    e non bastano 20 anni studiando magari le categorie professionali più esposte per evidenziare un eventuale rischio? Tieni presente poi che gli eTacs avevano livelli di emissioni anche mille volte superiori a quelli attuali!
    Inoltre in generale le onde elettromagnetiche sono studiate almeno dagli anni 50 e non sono state trovate prove di pericolosità dirette neppure nei confronti di campi di notevole potenza, come nel caso delle Risonanze magnetiche o dei radar di uso civile e militare... lo sai che la lavatrice emette un campo elettromagnetico paragonabile come ordine di grandezza a quello di un'antenna base di telefonia? Ah ma quello però è sicuramente innocuo, mica è un pericolosissimo cellulare!

    > Non esistono situazioni analoghe
    > nella storia. Si e no si può cominciare ora a
    > fare studi epidemiologici. Sicuramente non ci
    > effetti "macroscopici", ma per escludere anche
    > effetti cumulativi di lungo periodo, ci vuole
    > appunto qualcuno che li usi per un "lungo"
    > periodo.
    >

    Hanno fatto uno studio retrospettivo di oltre 10 anni su soggetti che per lavoro utilizzavano degli etacs per oltre 4 ore al giorno, risultati sovrapponibili a chi non li utilizzava... eh ma allora sarà uno studio pilotato dagli spacciatori di telefonini...

    > Ci sono, è vero, stazioni radio che trasmettono
    > da 90/100 anni, ma nessuno è mai vissuto
    > attaccato ad un'antenna. C'era un bel cavo e
    > l'antenna era in cima all'edificio o ad una
    > torre. Nessuno è mai stato a lungo in quello che
    > si chiama "campo vicino". Tranne dall'avvento dei
    > cellulari.
    >

    Balle, basta vedere radio vaticana ed installazioni simili e poi dimentichi tutte le accuse di generare leucemia ai cavi dell'alta tensione... peccato che non ci sia un solo studio che dimostri che effettivamente l'esposizione a determinati inquinanti elettromagnetici abbia effetti negativi sulla salute, sono arrivati a tirare su degli "studi" di esposizione ambientale, per cercare di dimostrare la pericolosità dei campi elettromagnetici, facendo finta di non vedere la presenza di fattori di rischio concomitanti ben noti... ad esempio nel caso della radio vaticana, hanno sottaciuto che negli anni 50 in quella zona era consueto fare esperimenti con elementi radioattivi per indurre mutazioni nel grano.... ah non lo sapevi? Hai paura degli OGM? E non sai che la varietà più diffusa di grano duro è stata ottenuta proprio in quelle zone grazie a mutazioni ottenute irradiando i semi del grano?

    > Io ho una BTS ("antenna fissa dei cellulari") sul
    > tetto del mio condominio e ho votato per farcela
    > mettere, ma se appena posso uso il telefono fisso
    > o attacco l'auricolare.
    >

    E ti credo pagano 25000/50000 euro all'anno, inoltre la base dell'antenna rappresenta il cosidetto cono d'ombra per cui il tuo palazzo di radiazioni ne becca ben poche, molto più furbo che farsela piazzare magari a 50 metri dalla finestra sul condominio di fronte!
    Quanto all'uso del telefono è ovvio che uno debba preferire il fisso! Qualità della conversazione nettamente migliore, costi irrisori, il cellulare va usato per essere reperibili, non certo per le lunghe conversazioni... ma non certo per le radiazioni elettromagnetiche! Io ci tengo al mio portafoglio!

    >
    > Poi, certo, vivo anche in Pianura Padana, dove un
    > inquinamento che non ha eguali in Europa
    > occidentale mi aumenta a dismisura, in modo certo
    > non in modo supposto, la probabilità di
    > sviluppare un tumore ben più di quanto persino si
    > supponga i cellulari possano fare. Però il mio
    > cellulare lo posso spegnere io da solo. Spegnere
    > il motore a tutte le auto che passano sulla
    > superstrada vicino a casa è più
    > complesso.

    Piccolo particolare, il cellulare nessuno ha dimostrato che fa male i fumi di scarico delle auto, il benzene e il particolato invece sicuramente si, quindi torno a ripetere, invece di inseguire ipotetici rischi perchè non eliminiamo dall'ambiente i veleni certi?
  • Mischi un po' troppe cose, alcune sono inesatte, altre sono solo scritte in modo non scientificamente corretto, molte sono corrette.

    Ma se siamo i primi a mischiare di tutto ed a non essere intellettualmente onesti, poi diventa difficile chiedere altrettanto a chi teme in modo irrazionale quello che non conosce.

    Non c'è nulla di "assolutamente sicuro" su questo hai ragione. Anche l'acqua fa male se ne bevi due secchi. Ti uccide. Come ti uccide se non ne bevi per una settimana.

    "Assolutamente sicura" significa che se assumi quella sostanza in quelle dosi massime per 80 anni, in media morirai prima di qualcos'altro. E per saperlo servono con certezza servono almeno 80 anni.

    Ti posso dire con certezza che se assumi al massimo tre litri d'acqua NON distillata al giorno per 80 anni, in media muori prima di qualcos'altro. Se la assumi distillata qualche problema lo avrai, prima degli 80 anni. E non in media.

    > gli eTacs avevano livelli di emissioni anche mille volte superiori
    > a quelli attuali
    E qui mandi a nozze gli allarmisti! Mille volte fanno 2kW. Povere batterie! Di cosa stiamo parlando? EIRP? I TACS erano sotto il Watt. Ma, a differenza dei GSM la potenza di picco era praticamente pari a quella emessa, mentre un GSM in media emette come minimo 8/10 volte meno della sua potenza di picco.

    > non sono state trovate prove di pericolosità dirette neppure
    > nei confronti di campi di notevole potenza, come nel caso
    > delle Risonanze magnetiche o dei radar di uso civile e militare
    "Non sono state trovate prove dirette di CANCEROGENICITA' nei confronti di" etc etc.
    Di pericolosità, eccome. Una delle "pericolosità" dirette dei radar militari, detta "riscaldamento dielettrico", capito come funzionava è stata ampiamente sfruttata. Ad esempio per cuocere i cibi.

    > Hanno fatto uno studio retrospettivo di oltre 10 anni su soggetti
    > che per lavoro utilizzavano degli etacs per oltre 4 ore
    Se siamo intellettualmente onesti dobbiamo dire:
    - che uno studio non basta. Servono DIVERSI studi che dicano la stessa cosa
    - che questo dimostra che non c'e' pericolosità cumulata per 10 anni. Ma ci sono diverse patologie che si sviluppano su più di 10 anni di esposizione.
    Inoltre i moderni smartphone, avendo apps che vivono di vita propria, continuano a trasmettere anche quando non si telefona, per più di 4 ore al giorno.

    >> si chiama "campo vicino".
    > Balle, basta vedere radio vaticana ed installazioni simili e poi
    > dimentichi tutte le accuse di generare leucemia ai cavi dell'alta
    > tensione...
    Qui richiede precisazioni:

    - Radio Vaticana: campo lontano. In campo vicino c'è solo un casolare. Quindi non è pertinente. Se poi lo vuoi portare come esempio di onnubilazione della ragione, è un altro discorso. Quanto al Creso, lo mangia chiunque.

    - accuse di generare leucemia ai cavi dell'alta tensione
    Che la probabilità di sviluppare una leucemia sia più alta in vicinanza dei tralicci dell'alta tensione che lontano da questi, aggiornati su pubmed, ma la correlazione è stata dimostrata significativa in un numero non più trascurabile di studi. Che questo sia conseguenza diretta dei campi EM (in questo caso più H) non c'è scritto in nessuno. Anzi, diversi studi cominciano ad esplorare l'ipotesi che la leucemia sia conseguenza dell'inquinamento, che i campi EM "attirerebbero" aumentandone la concentrazione. Resta comunque il fatto che la correlazione è stata misurata. Ed io comprerei casa a Cesano, ma lontana da un traliccio dell'alta tensione. Se leggi i documenti ICNIPR non lo tacciono nemmeno loro, pur chiarendo che non avendo elementi quantitativi, non sono incorporati nella definizione delle soglie precauzionali.

    Se vuoi essere convincente, devi dire anche quello che non va nella direzione della tesi che pensi tu. Altrimenti stai solo facendo l'antiallarmista, che è l'opposto dell'allarmista.
    Invece servono persone ragionanti.

    Quanto al "benaltrismo": le TLC guadagnano miliardi all'anno. Possiamo ben tassarle un pochino per finanziare qualche università che tra altri 50 anni ci togliera' questo dubbio.

    Mentre per il benzene ho una risposta ben più lapidaria: perché non lo vogliamo. Molto pochi sono disposti ad andare in bicicletta ed ancor meno a pagare di più per andare con un mezzo meno inquinante. Altrimenti nella Pianura Padana tutti comprerebbero auto non dico elettriche, ma almeno
    a metano. E invece i SUV a Gasolio (PM10) ed a Benzina (Benzene) si sprecano. E nessuno avrebbe riscaldamenti a Gasolio o a legna. Ed invece...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalker
    > Mischi un po' troppe cose, alcune sono inesatte,
    > altre sono solo scritte in modo non
    > scientificamente corretto, molte sono
    > corrette.
    >
    > Ma se siamo i primi a mischiare di tutto ed a non
    > essere intellettualmente onesti, poi diventa
    > difficile chiedere altrettanto a chi teme in modo
    > irrazionale quello che non
    > conosce.
    >
    > Non c'è nulla di "assolutamente sicuro" su questo
    > hai ragione. Anche l'acqua fa male se ne bevi due
    > secchi. Ti uccide. Come ti uccide se non ne bevi
    > per una
    > settimana.
    >
    > "Assolutamente sicura" significa che se assumi
    > quella sostanza in quelle dosi massime per 80
    > anni, in media morirai prima di qualcos'altro. E
    > per saperlo servono con certezza servono almeno
    > 80
    > anni.
    >

    E quindi cosa proponi? Praticamente non esiste sostanza che abbia superato un test di 80 anni!

    > Ti posso dire con certezza che se assumi al
    > massimo tre litri d'acqua NON distillata al
    > giorno per 80 anni, in media muori prima di
    > qualcos'altro. Se la assumi distillata qualche
    > problema lo avrai, prima degli 80 anni. E non in
    > media.
    >

    Dipende dalla concentrazione di inquinanti della tua acqua!

    >
    > > delle Risonanze magnetiche o dei radar di
    > uso civile e
    > militare
    > "Non sono state trovate prove dirette di
    > CANCEROGENICITA' nei confronti di" etc
    > etc.
    > Di pericolosità, eccome. Una delle "pericolosità"
    > dirette dei radar militari, detta "riscaldamento
    > dielettrico", capito come funzionava è stata
    > ampiamente sfruttata. Ad esempio per cuocere i
    > cibi.
    >

    Si certo come l'acqua pura di fonte, se ne bevi più di 1.5 litri l'ora rischia di ucciderti!


    > > Hanno fatto uno studio retrospettivo di
    > oltre 10 anni su
    > soggetti
    > > che per lavoro utilizzavano degli etacs per
    > oltre 4
    > ore
    > Se siamo intellettualmente onesti dobbiamo dire:
    > - che uno studio non basta. Servono DIVERSI studi
    > che dicano la stessa
    > cosa

    veramente di studi in tal senso ce ne sono almeno tre...

    > - che questo dimostra che non c'e' pericolosità
    > cumulata per 10 anni. Ma ci sono diverse
    > patologie che si sviluppano su più di 10 anni di
    > esposizione.

    ci sono alcuni di questi studi spinti su archi temporali maggiori, anche qui con esiti negativi...

    > Inoltre i moderni smartphone, avendo apps che
    > vivono di vita propria, continuano a trasmettere
    > anche quando non si telefona, per più di 4 ore al
    > giorno.
    >

    La apps ha emissioni insignificanti, rarefatte nel tempo, se così non fosse ti scaricherebbe in pochi minuti la batteria dello smartphone, guarda caso infatti fra le attività più scarica batteria c'è la conversazione telefonica e la navigazione sul web...

    > - Radio Vaticana: campo lontano. In campo vicino
    > c'è solo un casolare. Quindi non è pertinente. Se
    > poi lo vuoi portare come esempio di onnubilazione
    > della ragione, è un altro discorso. Quanto al
    > Creso, lo mangia
    > chiunque.
    >

    Il grano varietà Creso certo che lo mangiamo tutti, ti ho ben detto che è la varietà di grano duro più utilizzata, il punto è che per ottenere tale varietà hanno fatto anni di esperimenti irradiando con un piccolo reattore nucleare i semi... proprio nella zona dove oggi lamentano un aumento di tumori... dando la colpa alle emissioni di radio vaticana e non all'uso per anni di materiale radioattivo eliminato poi chissà dove e con quali modalità.

    > - accuse di generare leucemia ai cavi dell'alta
    > tensione
    > Che la probabilità di sviluppare una leucemia sia
    > più alta in vicinanza dei tralicci dell'alta
    > tensione che lontano da questi, aggiornati su
    > pubmed, ma la correlazione è stata dimostrata
    > significativa in un numero non più trascurabile
    > di studi. Che questo sia conseguenza diretta dei
    > campi EM (in questo caso più H) non c'è scritto
    > in nessuno. Anzi, diversi studi cominciano ad
    > esplorare l'ipotesi che la leucemia sia
    > conseguenza dell'inquinamento, che i campi EM
    > "attirerebbero" aumentandone la concentrazione.

    Lo vedi? Alla fine arrivi alle mie stesse conclusioni, non esistono studi che dimostrino una pericolosità diretta delle radiazioni elettromagnetiche, alla fine gli inquinanti da cercare sono altri!


    > Resta comunque il fatto che la correlazione è
    > stata misurata. Ed io comprerei casa a Cesano, ma
    > lontana da un traliccio dell'alta tensione. Se
    > leggi i documenti ICNIPR non lo tacciono nemmeno
    > loro, pur chiarendo che non avendo elementi
    > quantitativi, non sono incorporati nella
    > definizione delle soglie
    > precauzionali.
    >

    Ti ricordo che gli studi epidemiologici per essere validi devono avere un ben preciso rapporto causa effetto, altrimenti si rischia di prendere dei grossi abbagli, nel caso delle onde elettromagnetiche non sono mai riusciti neppure ad evidenziare un meccanismo certo di azione degli eventuali effetti cancerogeni...

    > Se vuoi essere convincente, devi dire anche
    > quello che non va nella direzione della tesi che
    > pensi tu. Altrimenti stai solo facendo
    > l'antiallarmista, che è l'opposto
    > dell'allarmista.
    > Invece servono persone ragionanti.
    >

    La ragione a me dice che la prudenza è giusta, ma la paranoia no, specie quando mi porta a scartare certe soluzioni a favore di altre la cui pericolosità è ben nota!

    > Quanto al "benaltrismo": le TLC guadagnano
    > miliardi all'anno. Possiamo ben tassarle un
    > pochino per finanziare qualche università che tra
    > altri 50 anni ci togliera' questo
    > dubbio.
    >

    Ma che bello, mettiamo un'altra tassa, che ne dici di un bel centesimo di euro a minuti di conversazione o a sms, così scoraggiamo anche dall'abuso di telefonate, poi mettiamo un'altra tassa sulle bevande gassate, poi magari sul burro, sul lardo, sulla carne di maiale, sulla cioccolata... sull'aria che respiri, così impari a trattenere il fiato che tanto è inquinata!

    > Mentre per il benzene ho una risposta ben più
    > lapidaria: perché non lo vogliamo. Molto pochi
    > sono disposti ad andare in bicicletta ed ancor
    > meno a pagare di più per andare con un mezzo meno
    > inquinante. Altrimenti nella Pianura Padana tutti
    > comprerebbero auto non dico elettriche, ma
    > almeno
    > a metano. E invece i SUV a Gasolio (PM10) ed a
    > Benzina (Benzene) si sprecano. E nessuno avrebbe
    > riscaldamenti a Gasolio o a legna. Ed
    > invece...

    Perchè il GPL non va bene? e invece di sostituire il piombo con il benzene non potevano utilizzare una qualche altra molecola non cancerogena?
    Vedi Io non chiedo di cambiare in modo radicale il nostro stile di vita, chiedo solo di essere razionali ed utilizzare bene le nostre conoscenze evitando criminalizzazioni assurde o criminali ritardi nell'eliminare certi veleni!
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > - Scritto da: Skywalker
    > Si certo come l'acqua pura di fonte, se ne bevi
    > più di 1.5 litri l'ora rischia di
    > ucciderti!
    Vero. Ma non perché ti viene il cancro. Le onde EM non ionizzanti a certe potenze sono pericolose. Come l'acqua di fonte. Ma nemmeno il più sfegatato degli allarmisti ti dice che "ti cuoce il cervello". Perché è facile dimostrare che non è così. Ti dicono che "esposizioni minime ma continue per lunghi periodi ti fanno ammalare di cancro".
    Quindi questo è quello da dimostrare o meno. Gli altri "pericoli" delle onde EM sono noti e misurabili. E sappiamo qual'è la soglia sotto la quale dobbiamo stare.

    > Hanno fatto uno studio retrospettivo di
    > oltre 10 anni su soggetti
    > che per lavoro utilizzavano degli etacs
    > per oltre 4
    >
    > veramente di studi in tal senso ce ne sono almeno
    > tre...
    Secondo me anche più di tre. Non ho il tempo per una ricerca esaustiva.
    Ma per 10 anni. Quello che gli allarmisti contestano è un periodo più lungo.

    > La apps ha emissioni insignificanti,
    Dipende dalle apps...
    > rarefatte
    > nel tempo, se così non fosse ti scaricherebbe in
    > pochi minuti la batteria dello smartphone,
    Beh, minuti... la prima scheda tecnica di smartphone che mi è capitata sotto mano parla di "7,6 ore di Autonomia in conversazione 3G massima".
    Minuti, si, 456.

    > Il grano varietà Creso certo che lo mangiamo
    > tutti,
    Se tu mi parli di "una varietà di Grano" e io ti cito quella varietà di Grano, non pensi che forse è perché so la sua storia?
    Comunque, meglio: l'hai raccontata per chi non la conosceva.

    > Ti ricordo che gli studi epidemiologici per
    > essere validi devono avere un ben preciso
    > rapporto causa effetto, altrimenti si rischia di
    > prendere dei grossi abbagli,
    Uno studio epidemiologico non misura cause-effetti, ma correlazioni. Occhio perché se non si tiene presente la fondamentale differenza si tirano degli abbagli paurosi. Io ipotizzo una correlazione tra due variabili, nego che ci sia e faccio uno studio che mi confuti la negazione. Se la significatività è sufficiente, arrivo alla conclusione che i dati non mi permettono di negare quella correlazione.
    Ma quello che ho è una correlazione, non un nesso di causa-effetto. Per quello non mi basta lo studio epidemiologico, ho bisogno di spiegare anche come avviene.
    Es. Vivendo di fianco ad una autostrada la probabilità di sviluppare un tumore è più alta che lontano da queste. Ergo le autostrade causano il cancro. Ovviamente no. Perché se su quella stessa autostrada facessi viaggiare unicamente vetture elettriche non avresti quei risultati.
    Lo studio epidemiologico resta valido, anche se tu non sia spiegare le cause della correlazione.

    Vicino ai tralicci si ha più probabilità di sviluppare una leucemia infantile che a un chilometro dagli stessi. Questo dicono le ricerche epidemiologiche. Perché è un altro "secchio di pesci".

    > La ragione a me dice che la prudenza è giusta, ma
    > la paranoia no, specie quando mi porta a scartare
    > certe soluzioni a favore di altre la cui
    > pericolosità è ben nota!
    Ok. Ma, stante i risultati degli studi che ti ho citato, se tu fossi l'assessore all'urbanistica del tuo paese, concederesti ad un costruttore edile di edificare sotto i tralicci dell'alta tensione? Perché dalle mie parti, dove ormai hanno costruito su tutti i terreni in cui era sensato farlo, ormai stanno costruendo dove è insensato farlo: sotto i tralicci, a ridosso delle ferrovie, sopra gli ex stabilimenti chimici e siderugici, a fianco delle autostrade...

    > GPL?
    Ai fini della riduzione degli inquinanti, molto meglio della benzina e peggio del metano. Anche perché per trasportare il GPL devi far andare su e giù dei camion pieni. Che di solito non vanno a GPL. Al distributore di metano invece arriva un tubo. Niente camion su e giù.
    Ma sarei contento anche se in Pianura Padana il 90% dei mezzi fosse a GPL. Sarebbe già un balzo in avanti rispetto ad ora...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalker
    > - Scritto da: Enjoy with Us
    > > - Scritto da: Skywalker
    > > Si certo come l'acqua pura di fonte, se ne
    > bevi
    > > più di 1.5 litri l'ora rischia di
    > > ucciderti!
    > Vero. Ma non perché ti viene il cancro. Le onde
    > EM non ionizzanti a certe potenze sono
    > pericolose. Come l'acqua di fonte.

    Beh se vuoi sostenere che è letale infilarsi in un forno a microonde credo che nessuno abbia dubbi in proposito!

    Ma nemmeno il
    > più sfegatato degli allarmisti ti dice che "ti
    > cuoce il cervello". Perché è facile dimostrare
    > che non è così. Ti dicono che "esposizioni minime
    > ma continue per lunghi periodi ti fanno ammalare
    > di
    > cancro".

    Beh per la verità non pochi invece sostengono appunto che ti cuocia letteralmente il cervello, qualche tempo fa in rete passava un filmatino in cui facevano credere che i campi elettromagnetici di due cellulari fossero sufficienti per cuocere un uovo... filmatino ripreso dal blog di Grillo, prima che fosse smascherato come bufala...
    Quanto ai supposti effetti cumulativi cancerogeni o meno che siano, nessuno in tanti lustri di indagini è mai riuscito a dimostrare nulla... ma i soliti detentori di certezze continuano a dare fiato alle trombe... che siano gli stessi che addossano le colpe dei terremoti alle prospezioni geologiche o a chi a loro dire non sa prevenirli?


    > > Hanno fatto uno studio retrospettivo di
    > > oltre 10 anni su soggetti
    > > che per lavoro utilizzavano degli etacs
    > > per oltre 4
    > >
    > > veramente di studi in tal senso ce ne sono
    > almeno
    > > tre...
    > Secondo me anche più di tre. Non ho il tempo per
    > una ricerca
    > esaustiva.
    > Ma per 10 anni. Quello che gli allarmisti
    > contestano è un periodo più
    > lungo.
    >

    Gli allarmisti non sono mai contenti, le radiazioni elettromagnetiche sono oggetto di studio intensivo dalla fine degli anni 50, le emissioni dei cellulari sono studiate da almeno 20 anni, nessuno ha mai trovato nulla di concreto, ma continuano a dare aria ai denti... qual'è la sostanza che è studiata da tempi e in modi così ampi che non abbia evidenziato eventuali effetti dannosi?

    > > La apps ha emissioni insignificanti,
    > Dipende dalle apps...
    > > rarefatte
    > > nel tempo, se così non fosse ti
    > scaricherebbe
    > in
    > > pochi minuti la batteria dello smartphone,
    > Beh, minuti... la prima scheda tecnica di
    > smartphone che mi è capitata sotto mano parla di
    > "7,6 ore di Autonomia in conversazione 3G
    > massima".
    > Minuti, si, 456.
    >

    Piccolo particolare se un app si comportasse in quel modo, tu ti troveresti uno smartphone scarico tenendolo in standby nel giro di meno di 8 ore, non mi risulta sia questa la norma!

    > > Il grano varietà Creso certo che lo mangiamo
    > > tutti,
    > Se tu mi parli di "una varietà di Grano" e io ti
    > cito quella varietà di Grano, non pensi che forse
    > è perché so la sua
    > storia?
    > Comunque, meglio: l'hai raccontata per chi non la
    > conosceva.
    >

    E allora se la conosci e sai come è stato ottenuto perchè mi contesti?


    > Uno studio epidemiologico non misura
    > cause-effetti, ma correlazioni. Occhio perché se
    > non si tiene presente la fondamentale differenza
    > si tirano degli abbagli paurosi. Io ipotizzo una
    > correlazione tra due variabili, nego che ci sia e
    > faccio uno studio che mi confuti la negazione. Se
    > la significatività è sufficiente, arrivo alla
    > conclusione che i dati non mi permettono di
    > negare quella
    > correlazione.
    > Ma quello che ho è una correlazione, non un nesso
    > di causa-effetto. Per quello non mi basta lo
    > studio epidemiologico, ho bisogno di spiegare
    > anche come avviene.
    >

    Abbi pazienza, Io cosa ti ho detto fino ad ora? Uno studio epidemiologico, senza conoscere i meccanismi causa effetto, o almeno averli ipotrizzati in modo piuttosto puntuali serve ben a poco, ad esempio con uno studio epidemiologico che evidenzi un aumento dei casi di cancro in una determinata zona posso accusare qualsiasi sostanza, anche l'acqua pura di fonte, se appunto non mi preoccupo di verificare quali possano essere i meccanismi di causa ed effetto!


    > Es. Vivendo di fianco ad una autostrada la
    > probabilità di sviluppare un tumore è più alta
    > che lontano da queste. Ergo le autostrade causano
    > il cancro. Ovviamente no. Perché se su quella
    > stessa autostrada facessi viaggiare unicamente
    > vetture elettriche non avresti quei
    > risultati.
    > Lo studio epidemiologico resta valido, anche se
    > tu non sia spiegare le cause della
    > correlazione.
    >

    La cosa è ancora più grave, magari tu accusi l'autostrada perchè più o meno si sovrappone alla zona di aumento dei tumori, non tenendo conto che magari 30 anni prima in quella zona sono stati interrati in discariche abusive rifiuti tossici!

    > Vicino ai tralicci si ha più probabilità di
    > sviluppare una leucemia infantile che a un
    > chilometro dagli stessi. Questo dicono le
    > ricerche epidemiologiche. Perché è un altro
    > "secchio di
    > pesci".
    >

    "vivere troppo vicino ai piloni dell'alta tensione puo' far aumentare il rischio di leucemia infantile. E' questa la conclusione di uno studio apparso sul British Medical Journal che ha registrato un aumento del rischio del 70% per chi vive entro un raggio di 200 metri rispetto a chi vive a piu' di 600 metri di distanza da un pilone.
    La ricerca ha analizzato oltre 29 mila persone affette da tumore, inclusi 9700 leucemici, nati tra il 1962 e il 1995 e li ha confrontati con un gruppo di controllo di persone sane nel Regno Unito. Dallo studio emerge che 64 bambini leucemici viveva in un raggio di 200 metri dai cavi, 258 tra 200 e 600 metri. In generale, a meno di 200 metri, l'incidenza sembra aumentare del 70% per la leucemia e del 20% tra i 200 e i 600 metri.
    Gli autori dello studio, ricercatori della Oxford University, sottolineano tuttavia che per spiegare i risultati non esistono attualmente ipotesi di tipo biologico, tanto che non si esclude la coincidenza.
    Stando alla ricerca emerge che nascere a meno di 200 metri da un palo dell'alta tensione comporta un aumento quantificato in 5 casi in piu' di leucemia infantile su un totale di circa 400 casi ogni anno, l'1%.
    Lo studio non ha tenuto conto dei livelli di esposizione al campo magnetico, ma altri lavori scientifici suggeriscono che campi a bassa frequenza, come quelli causati dalla produzione di elettricita', possono essere legati al cancro, anche se la disputa all'interno della comunita' scientifica e' aperta. Gli autori aggiungono poi che, anche se effettivamente ci fosse una correlazione, l'aumento dei casi di leucemia sarebbe comunque molto ridotto."

    Questo è l'esempio di uno studio scarsamente utile, correla semplicemente la vicinanza ad una fonte "sospetta" senza indagare sui motivi perchè tale scostamento statistico avvenga, basta che ad esempio che mediamente tali piloni siano vicini a strade di largo scorrimento per spiegare ogni cosa...
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > E allora se la conosci e sai come è stato ottenuto perchè mi contesti?
    Questo è un qui pro quo che hai dall'inizio.
    Io non ti contesto, anzi tendenzialmente la penso esattamente come te.

    Solo che tu sei pronto a liquidare con sicurezza aree sulle quali io, in cuor mio, non mi sento di liquidare con altrettanta sicurezza.

    Due in particolare:
    - Esposizione prolungata a campi vicini, perché mentre per i campi in propagazione ci sono 90/100 anni di storia, per quelli vicini, soprattutto vicini al cervello ce ne sono meno di venti. Non è irragionevole pensare che su vent'anni qualcosa possa non essere ancora evidente. Molto poco probabile, poco coerente con le conoscenze teoriche, ma non mi sento di liquidare i campi vicini con la stessa certezza con cui liquido quelli in propagazione.

    - Campi EM a bassa frequenza e alta potenza. Non c'è solo lo studio britannico, ce n'è anche uno svedese ed uno finlandese. E tutti misurano una correlazione piccola ma significativa. Molto poco probabile che siano le onde EM, ma qualcosa c'è. E non credo che sotto tutti i tralicci UK, svedesi e finlandesi ci interrino sostanze tossiche. Nel dubbio, qualunque cosa sia, io compro casa a più di 600 metri dal traliccio più vicino. Quando scopriamo qual'è il nesso di causa-effetto, magari mi sposto più vicino. Che comunque non è un gran sacrificio, perché una casa vista traliccio non è un granché anche solo da punto di vista paesaggistico. Certo, per andare lontano da un traliccio ovviamente non vado a ridosso di un'autostrada...
    non+autenticato