Claudio Tamburrino

Ebook, il sorpasso digitale

Superate le vendite delle copertine rigide negli Stati Uniti. Ma la tendenza č globale

Roma - Secondo un rapporto redatto dall'Associazione degli editori statunitensi (Association of American Publishers, AAP), nel 2012 il fatturato derivante dagli ebook ha superato quello legato alla vendita di edizioni in copertina rigida.

dati


Nel 2012 il mercato dei libri digitale è cresciuto negli Stati Uniti del 28,1 per cento raggiungendo quota 282 milioni di dollari e superando i 229,6 milioni incassati attraverso la vendita di volumi cartacei con copertina rigida e incalzando le edizioni economiche che sono quelle che perdono la maggiore fetta di mercato (meno 10,5 per cento) passando da un fatturato di 335 milioni di dollari ad poco meno di 300.
Stesso trend, anche se su dati e su un mercato del tutto diversi, evidenzia lo studio condotto in Italia da Reputation Manager, secondo cui l'editoria digitale arriva a pesare il 9,9 per cento del totale grazie ad una crescita del fatturato del 40 per cento rispetto all'anno precedente.

Sulla stessa linea, poi, anche l'analisi redatta nell'ambito del progetto Global Entertainment and Media Outlook di Pricewaterhouse Coopers, secondo cui il mercato dei libri resterà nei prossimi anni sostanzialmente piatto: una diminuzione della spesa in libri cartacei verrà compensato da un aumento di quella in ebook.

D'altronde, secondo una delle ultime analisi condotte da Pew in materia, tra metà dicembre 2011 e i primi di gennaio 2012 sono quasi raddoppiati gli utenti di tablet e e-reader, passando negli Stati Uniti dal 10 al 19 per cento degli adulti.

A parte questi numeri relativi all'hardware, poi, diverse statistiche parziali avevano già messo in evidenza tale tendenza di mercato: per quanto riguarda Amazon, per esempio, ad ogni 100 libri cartacei corrispondono già a maggio 2011 105 Kindle; più in generale, poi, gli Stati Uniti avevano già registrato tra 2010 e 2011 una crescita quasi triplicata del settore fino a toccare un fatturato di oltre 90 milioni di dollari, e il Regno Unito aveva visto le vendite di ebook passare da un valore di 4 milioni di sterline a 16, pur rimanendo ancora una minima percentuale del mercato totale dei libri.

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
15 Commenti alla Notizia Ebook, il sorpasso digitale
Ordina
  • Io comprerei molti iù ebook ma davvero sembra impossibile trovare le versioni digitali di alcuni libri anche vendutissimi.

    Es. Game of throne

    In italia confermo, c'è troppo ostruzionismo
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fabio
    > Io comprerei molti iù ebook ma davvero sembra
    > impossibile trovare le versioni digitali di
    > alcuni libri anche
    > vendutissimi.
    >
    > Es. Game of throne
    >
    > In italia confermo, c'è troppo ostruzionismo

    Comprali in inglese.
    non+autenticato
  • Il fatto che abbiano raggiunto il fatturato degli hardcover, da un'idea di parità, di uguale importanza per un editore.

    Ovviamente è falso: gli hardcover costano molto di più, e hanno un profitto unitario più basso. Per non parlare dei softcover, su cui il margine di profitto è risibile.

    Se hanno raggiunto il fatturato degli hardcover vuol dire che come vendite li hanno doppiati e come profitto probabilmente hanno raggiunto o superato il profitto combinato di hard e softcover. Come volumi di vendita invece ancora i softcover sono realisticamente avanti.

    Se e quando gli editori (anche negli USA la discesa in campo Apple ha permesso loro di fare cartello, seppure non ai livelli drammatici Italiani) si smuoveranno dalle loro posizioni e passeranno ad un prezzo concorrenziale, potrebbero finalmente portare il libro stampato a essere un'eccezione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Talking Head
    > Il fatto che abbiano raggiunto il fatturato degli
    > hardcover, da un'idea di parità, di uguale
    > importanza per un editore.
    >
    >
    > Ovviamente è falso: gli hardcover costano molto
    > di più, e hanno un profitto unitario più basso.
    > Per non parlare dei softcover, su cui il margine
    > di profitto è
    > risibile.

    Ma in fatti già molto tempo fa era apparsa la notizia che si vendevano più ebook degli hardcover. Ora la notizia è che anche come fatturato li battono.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dottor Stranamore
    > - Scritto da: Talking Head
    > > Il fatto che abbiano raggiunto il fatturato
    > degli
    > > hardcover, da un'idea di parità, di uguale
    > > importanza per un editore.
    > >
    > >
    > > Ovviamente è falso: gli hardcover costano
    > molto
    > > di più, e hanno un profitto unitario più
    > basso.
    > > Per non parlare dei softcover, su cui il
    > margine
    > > di profitto è
    > > risibile.
    >
    > Ma in fatti

    *infatti
    non+autenticato
  • gli editorucoli nostrani, per proteggere il proprio orticello ostracizzano gli e-book o non producendoli o vendendoli ad un prezzo vicino al prezzo dell'equivalente cartaceo; una situazione vergognosa che mira a non dover competere con colossi come amazon e compagnia cantante (anche le la scusa ufficiale è che han paura dei pirati cattivi); avete voluto il liberismo? Ora nuotateci dentro o affogate.
    non+autenticato
  • - Scritto da: satraponzol alala
    > gli editorucoli nostrani, per proteggere il
    > proprio orticello ostracizzano gli e-book o non
    > producendoli o vendendoli ad un prezzo vicino al
    > prezzo dell'equivalente cartaceo; una situazione
    > vergognosa che mira a non dover competere con
    > colossi come amazon e compagnia cantante (anche
    > le la scusa ufficiale è che han paura dei pirati
    > cattivi); avete voluto il liberismo? Ora
    > nuotateci dentro o affogate.

    Se pensi che il comportamento degli editori sia vergognoso dovresti sentire i videotecari Rotola dal ridereRotola dal ridere
    krane
    22544
  • - Scritto da: satraponzol alala
    > gli editorucoli nostrani, per proteggere il
    > proprio orticello ostracizzano gli e-book o non
    > producendoli o vendendoli ad un prezzo vicino al
    > prezzo dell'equivalente cartaceo;

    In verità non di rado mi è capitato di veder e-book che costavano di più della versione cartacea e la situazione non è cambiata nemmeno dopo essermi stropicciato gli occhi più volte dall'incredulità. Mah!
  • Nessuno parla mai delle librerie che, quasi sempre piccole e medie imprese a gestione familiare, saranno spazzate via.
    I colossi americani stanno facendo da anni concorrenza alle librerie mettendo fuori catalogo i libri, scontandoli al 60% al pubblico mentre nel magazzino delle librerie lasciano libri che le stesse avevano comprate al 20%. Una mossa ben precisa. Il mercato italiano ha pochi piccoli giganti che non possono competere, ma che hanno difeso la rete di vendita. Che gli americani tentano di azzoppare.
    Non ne parla nessuno.
    Vi parlano di risparmio, quando invece l'esistenza di una rete permetteva sgravi e sconti.
    Con molti titoli in mano a pochi editori che potranno controllare direttamente la distribuzione sarà un futuro buio, altro che diffusione dell'informazione e libertà. Con fusioni continue fino a che ci saranno 10 massimo 11 siti mondiali. Non è concorrenza è oligopolio.
    Continuate pure a guardare il dito... e non ciò che indica...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco
    > Nessuno parla mai delle librerie che, quasi
    > sempre piccole e medie imprese a gestione
    > familiare, saranno spazzate via.

    Beh, certo e' ovvio, perche' ti stupisce la cosa ?
    E' un riflusso dovuto al cambiamento di mercato.

    > I colossi americani stanno facendo da anni
    > concorrenza alle librerie mettendo fuori catalogo
    > i libri, scontandoli al 60% al pubblico mentre
    > nel magazzino delle librerie lasciano libri che
    > le stesse avevano comprate al 20%. Una mossa ben
    > precisa. Il mercato italiano ha pochi piccoli
    > giganti che non possono competere, ma che hanno
    > difeso la rete di vendita. Che gli americani
    > tentano di azzoppare.

    Questo e' lo svantaggio di dover passare attraverso degli editori, se il libraio potesse comprare una copia del master da stampare direttamente dal creatore questi problemi non ci sarebbero.

    > Non ne parla nessuno.
    > Vi parlano di risparmio, quando invece
    > l'esistenza di una rete permetteva sgravi e
    > sconti.

    E come li permetteva ?

    > Con molti titoli in mano a pochi editori che
    > potranno controllare direttamente la
    > distribuzione sarà un futuro buio, altro che
    > diffusione dell'informazione e libertà. Con
    > fusioni continue fino a che ci saranno 10 massimo
    > 11 siti mondiali. Non è concorrenza è oligopolio.

    Ma e' l'esatto contrario !!! Ti faccio un esempio: Metro 2033 posso comprarlo sia in libreria che direttamente dall'autore in formato elettronico, anzi a dirla tutta l'autore lo offre gratis chiedendo di contribuire.

    La possibilita' per gli autori di arrivare direttamente al lettore elimina di fatto il potere all'editore, che al massimo puo' fare da consulente se l'autore e' interessato.

    > Continuate pure a guardare il dito... e non
    > ciò che indica...
    krane
    22544
  • - Scritto da: Francesco
    > Nessuno parla mai delle librerie che, quasi
    > sempre piccole e medie imprese a gestione
    > familiare, saranno spazzate
    > via

    E chissenefrega! Io a parità di prodotto compro quello che costa meno, mica compro per fare un piacere al negoziante! Arrabbiato
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco
    > Nessuno parla mai delle librerie che, quasi
    > sempre piccole e medie imprese a gestione
    > familiare, saranno spazzate
    > via.

    Hai ragione. Ma cosa pensi di poter fare?
    Lo stesso è successo coi negozi di componenti per PC. Una volta al mio paese ce n'erano 5. Ora ne è rimasto uno solo, perché la concorrenza di Internet e delle grandi catene li ha fatti chiudere tutti.
    Quello che c'è è rimasto perché offre servizi alternativi (installazione alle aziende) alla pura vendita di hardware.

    I negozi devono semplicemente adattarsi. Si sa che ci stiamo muovendo verso un futuro in cui sempre più roba si smaterializza, o, se è fisica, viene consegnata a casa (cibo e vestiti compresi), quindi devi puntare sul servizio (di qualità, possibilmente) più che sul commercio.

    D'altro canto, i cosiddetti consumatori dovrebbero diventare un po' più intelligenti, e preferire magari il negozio dove spendono il 2-5% in più ma hanno un servizio migliore (commessi che ti sanno consigliare, per esempio) alla grande catena "cash & carry".

    Ma il mio motto è "l'intelligenza globale è costante, la popolazione in aumento".

    Bye.
    Shu
    1232
  • > D'altro canto, i cosiddetti consumatori
    > dovrebbero diventare un po' più intelligenti, e
    > preferire magari il negozio dove spendono il 2-5%
    > in più ma hanno un servizio migliore (commessi
    > che ti sanno consigliare, per esempio) alla
    > grande catena "cash &
    > carry".

    spendo il 2%/5% in più se mi servono i servizi a valore aggiunto come l'assistenza prevendita e il supporto postvendita. Se tali servizi non mi servono vado direttamente al supermercato.
  • - Scritto da: Shu
    > D'altro canto, i cosiddetti consumatori
    > dovrebbero diventare un po' più intelligenti, e
    > preferire magari il negozio dove spendono il 2-5%
    > in più ma hanno un servizio migliore (commessi
    > che ti sanno consigliare, per esempio) alla
    > grande catena "cash &
    > carry".
    >

    Da quel che ho visto io i pochi negozi rimasti aperti fanno da pickup point per delle grandi catene e servono soprattutto persone sopra i 50 anni d'età che di computer non capiscono niente. Quando non ci saranno più loro quei negozi non avranno più clienti.
    Il negozio ha un magazzino ridotto rispetto a quello che puoi trovare su Internet e non può competere come prezzi. Allo stesso tempo i grandi negozi su Internet richiedono molto meno personale di tanti negozi sparsi qua e là, questo fa anche diminuire il numero di occupati in generale, aggiungiamo poi che alcuni famosi siti spediscono la merce da nazioni estere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco
    > Nessuno parla mai delle librerie che, quasi
    > sempre piccole e medie imprese a gestione
    > familiare, saranno spazzate
    > via.

    Veramente qui ne ho sempre parlato io delle tecnologie che uccidono i posti di lavoro e degli oligopoli (spesso stranieri) che si arrochiscono di più.

    > I colossi americani stanno facendo da anni
    > concorrenza alle librerie mettendo fuori catalogo
    > i libri, scontandoli al 60% al pubblico mentre
    > nel magazzino delle librerie lasciano libri che
    > le stesse avevano comprate al 20%. Una mossa ben
    > precisa. Il mercato italiano ha pochi piccoli
    > giganti che non possono competere, ma che hanno
    > difeso la rete di vendita. Che gli americani
    > tentano di
    > azzoppare.
    > Non ne parla nessuno.
    > Vi parlano di risparmio, quando invece
    > l'esistenza di una rete permetteva sgravi e
    > sconti.
    > Con molti titoli in mano a pochi editori che
    > potranno controllare direttamente la
    > distribuzione sarà un futuro buio, altro che
    > diffusione dell'informazione e libertà. Con
    > fusioni continue fino a che ci saranno 10 massimo
    > 11 siti mondiali. Non è concorrenza è
    > oligopolio.
    > Continuate pure a guardare il dito... e non ciò
    > che
    > indica...
    non+autenticato