Claudio Tamburrino

Oracle non vuole nulla da Google

Per abbreviare i tempi della giustizia ed arrivare subito in appello Oracle chiede zero dollari di danni. Ma Oracle ha di che festeggiare, e il CEO Larry Ellison si compra un paradiso tropicale

Roma - La nuova udienza del caso che vede fronteggiarsi negli Stati Uniti Oracle e Google si è conclusa in appena 25 minuti. Con un sostanziale rinvio senza nulla di deciso.

Il caso è quello che ha al centro i diritti legati all'utilizzo delle API Java, che Oracle ritiene utilizzate senza permesso nel test compatibility kit (TCK) Dalvik che permette al sistema operativo Android di far girare applicazioni scritte nel linguaggio di programmazione di Java: la prima sentenza a tale riguarda ha visto il giudice William Alsup ritenere non coperte da diritto d'autore le API in questione e lasciare così Oracle con solo due infrazioni da poter contestare a Mountain View, legate alla copia di alcune linee di codice di Java.

Si tratta di piccole infrazioni che permetterebbero a Oracle di richiede un rimborso massimo di 300mila dollari: così Oracle ha deciso di arrivare il prima possibile in appello, in modo tale da cercare di ribaltare la sentenza relativa ai diritti sulle API.
Le due, d'altronde, nonostante la prima sentenza, sono ancora alle schermaglie iniziali. E per questo Oracle ha spinto il piede sull'acceleratore chiedendo "zero dollari" di danni per le infrazioni di Google finora riconosciute dal giudice: se non riuscisse a far valere le sue ragioni sulle API, d'altronde, potrebbe avere nei prossimi gradi di giudizio la possibilità di rivedere la cifra dei danni chiesti.

Google ha ora 14 giorni per depositare la richiesta di risarcimento dei costi legali nei confronti di Oracle (sembra orientata a chiedere solo quelli amministrativi e non anche quelli legati alle parcelle degli avvocati).

Oracle, nel frattempo, ha di che consolarsi: la trimestrale valida per il quarto trimestre è stata rilasciata in anticipo di qualche giorno ed ha registrato una crescita del 7 per cento delle vendite e dell'8 per cento del reddito netto: numeri che gli hanno permesso di superare le aspettative degli investitori.

Per festeggiare Larry Ellison ha acquistato per sé il 98 per cento di Lanai, piccola isola delle Hawaii di 356 chilometri quadrati, per una cifra rimasta riservata ma che dovrebbe aggirarsi tra i 500 e i 600 milioni di dollari.

Claudio Tamburrino
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