Gabriele Niola

WebTheatre/ Jane Austen, esplosa!

di G. Niola - Orgoglio e Pregiudizio passa da un vlog e da una manciata di media satelliti. Con un'attenzione enorme per scrittura e recitazione, questo adattamento Ŕ una novitÓ per la Rete

Roma - Per decenni interi, almeno prima di quest'era in cui il cinema ripropone se stesso, il cuore di tanti film è stato l'adattamento di opere letterarie, e lo stesso dicasi per tanta televisione. Di quest'espediente al tempo stesso semplice e complesso (c'è un'idea di sicuro successo ma saper adattare è tutt'altro che facile) il web non ha praticamente mai usufruito. Condannato a proporre (almeno lui!) storie nuove, anche se in realtà molto ripiegato sulle mode e su quanto accade negli altri media (quante webserie su supereroi e/o zombie abbiamo visto? Quante trame fantastiche e piene di misteri in stile Lost?), il mondo della produzione video per la rete in un certo senso schifa gli adattamenti, figuriamoci da classici della letteratura! Ecco perché The Lizzie Bennet Diaries si configura subito come una novità.

Lizzie Bennet Diaries


La webserie ideata da Hank Green e sviluppata assieme a nomi del video online che mettono paura come Bernie Su (già autore di Black Box Tv) e Jenni Powell (mega produttrice di lonelygirl15, Nobody's watching, The Guild e Legend of Neil), è nelle parole che fanno da header al sito: "an online adaptation of Jane Austen's Pride and Prejudice". Un adattamento per la rete (non solo in video) che si traduce in una narrazione esplosa tra mille fonti. La storia delle tre sorelle Bennet è infatti raccontata principalmente attraverso i video del canale YouTube ma è arricchita dai rispettivi account Twitter, da un Tumblr della serie e da qualche altro account Pinterest. Per seguire la trama bastano i video, ma chi vuole di più ha sempre qualche piccolo contenuto che anticipa o integra ogni episodio seguendo i personaggi su altri media.
Sebbene il meccanismo del racconto esploso sia interessante (ma di certo non nuovo) la bontà di The Lizzie Bennet Diaries sta tutta nella scrittura e nella recitazione, stato dell'arte. Ci sono 4 sceneggiatori, 4 attrici di gran livello e un uber geek di Jane Austen che è il creatore Hank Green. Lui ha ideato il tutto e compiuto i grandi adattamenti, cioè ha preso i personaggi e li ha resi contemporanei cercando di cambiare il meno possibile delle loro personalità, soprattutto ha capito che molto di ciò di cui parla il libro di Jane Austen è estremamente attuale (il conflitto tra madre e figlia, la difficoltà nel non volersi adattare a quello che la società ha predisposto per te, la ricerca di un'oasi di felicità senza interferire con l'amore per le sorelle), traducendolo con un'abilità straordinaria nelle dinamiche di una ragazza moderna.

Il resto come si diceva è maestria di scrittura e recitazione. Ashley Clements, Laura Spencer e Mary Kate Wiles sono le tre sorelle Bennet, Julia Cho è l'amica Charlotte. E basta. Non ci sono altri personaggi, questo adattamento in forma di vlog prevede solo i quattro personaggi fondamentali e la maggior parte della narrazione avviene per negazione, come tipico di molte webserie.
Tutto parte dal vlog che Lizzie, laureanda in comunicazione, tiene regolarmente, e nel quale racconta quel che le accade, spesso mettendo in scena assieme alle sorelle i fatti raccontati.
Lo stravolgimento narrativo allora sta tutto nel fatto che da una narrazione oggettiva (sia del libro che degli adattamenti per il cinema e la televisione) si passa ad una soggettiva. Tutta la trama di Orgoglio e Pregiudizio è raccontata attraverso gli occhi e le idee di un solo personaggio che, narrandoli, filtra gli eventi.

Con un tono nel parlare alla webcam che ricorda moltissimo quello inventato da Felicia Day per The Guild (ma è anche dovuto al fatto che le due webserie hanno una produttrice in comune) e un gusto per l'interpretazione moderna di caratteri d'altri tempi, The Lizzie Bennet Diaries risulta una delle migliori operazioni dell'anno. ╚ infatti una produzione evidentemente onerosa (basta guardare in quante lingue sono i sottotitoli), con un'idea di narrazione fortissima e una prossimità impressionante alla scansione narrativa dei libri, data dal fatto che è un personaggio a raccontare tutto attraverso le parole lasciando alle immagini solo l'incombenza della recitazione. Eppure non c'è sperpero di denaro, l'ambientazione unica è una soluzione da grande economia, e il dispendio in attori e scrittori seri si nota tutto. Un vero esempio.

LIZZIE BENNET DIARIES - EPISODIO 1


LIZZIE BENNET DIARIES - EPISODIO 2


LIZZIE BENNET DIARIES - EPISODIO 14


Gabriele Niola
Il blog di G.N.

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