Mauro Vecchio

ACTA, bocciatura finale?

La Commissione Commercio Internazionale suggerisce al Parlamento d'Europa di evitare l'adozione del trattato anti-contraffazione. L'ultima decisione è in arrivo il prossimo 4 luglio. Ma la battaglia non sembra finita qui

Roma - 12 voti a favore, 19 contrari, nessun astenuto. La Commissione Commercio Internazionale (INTA) al Parlamento d'Europa ha così bocciato il famigerato Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA), il trattato internazionale che vorrebbe estendere a livello planetario la tutela della proprietà intellettuale e industriale.

Quella dei membri di INTA è una votazione cruciale nel percorso che dovrebbe portare il Parlamento del Vecchio Continente all'eventuale adozione del trattato anti-contraffazione. I commissari al Commercio Internazionale hanno infatti ascoltato le semplici opinioni già espresse dalle quattro commissioni Giuridica, Industria, Sviluppo e Libertà Civili.

Quattro no all'adozione comunitaria di ACTA, mai come ora in bilico dopo la votazione effettuata tra i membri di INTA. Una decisione sofferta, dopo il tentativo da parte del centro-destra di porne l'esito dietro una spessa coltre di segretezza. Pochi giorni prima, il commissario Karel De Gucht si era esposto pubblicamente a favore del trattato.
"Nulla da temere in questo accordo - aveva spiegato De Gucht ai vari membri della Commissione Commercio Internazionale - Come ho già detto in passato, ACTA non rappresenta un attacco alle nostre libertà, ma è invece una forma di tutela per il nostro sostentamento". Era stato lo stesso De Gucht a chiedere la revisione del testo di ACTA da parte della Corte di Giustizia.

Una strategia mirata - almeno secondo gli attivisti di La Quadrature Du Net - al congelamento del dibattito pubblico sul trattato, in modo da avviare una fase di stallo non inferiore ai 18 mesi. Il parlamentare britannico David Martin ha ora sottolineato come ACTA sia diventato una questione politica e non più legale.

La decisione finale da parte del Parlamento d'Europa è ora attesa per il prossimo 4 luglio. In molti sono convinti che la votazione di INTA peserà in maniera consistente su quella dei parlamentari. Che ACTA finirà definitivamente nel cassetto dei ricordi, sebbene De Gucht continuerà ad insistere per portare il trattato all'attenzione della Corte di Giustizia d'Europa.

Più che soddisfatti gli attivisti di Open Rights Group e La Quadrature Du Net, che hanno brindato al possibile decesso del trattato anti-contraffazione. Nel mondo senza ACTA - come già sottolineato dal vicepresidente della Commissione Europea Neelie Kroes - ci sarebbe spazio per una fondamentale riforma delle attuali leggi sul copyright.

"ACTA non porta benefici all'umanità e non serve gli interessi della gente - ha spiegato a caldo un portavoce del Partito Pirata britannico - Danneggia le nazioni in via di sviluppo e avvantaggia in maniera ingiusta i grandi player del mercato".

Diverso il parere del parlamentare tedesco Daniel Caspary, intervenuto ai microfoni dopo l'esito della votazione di INTA. "Se hai un raffreddore, cerchi di curarlo, non di uccidere il paziente. Abbiamo detto di voler migliorare ACTA. Ora dovremo ricominciare, per evitare che i cittadini vengano minacciati dalla proliferazione di beni contraffatti".

Tra i grandi scontenti c'è anche l'industria dei contenuti, rappresentata dalla International Federation of Phonographic Industry (IFPI), da MPA e da altre associazioni che operano nel settore: la bocciatura di ACTA metterebbe a rischio l'immagine dell'Europa nel mercato internazionale, minacciando migliaia di posti di lavoro e l'intero settore della produzione culturale che si basa sulla salvaguardia della proprietà intellettuale.

Mauro Vecchio
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49 Commenti alla Notizia ACTA, bocciatura finale?
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  • Da repubblica.it del 4/7:

    "Il parlamento europeo ha definitivamente respinto il trattato di anticontraffazione Acta, impedendo che questo accordo internazionale controverso, che secondo i detrattori minaccia le libertà individuali e in particolare quelle degli utenti di internet, venga ratificato dall'Unione europea. E' stata la prima volta che il parlamento ha esercitato le sue nuove competenze in materia di trattati commerciali internazionali: 478 deputati hanno votato contro Acta, 39 a favore e 165 si sono astenuti."

    R.I.P.
    non+autenticato
  • caspita!, quindi ognuno di noi ha almeno un fratello o un cugino che lavora per le multinazionali dell'intrattenimento o__o
    non+autenticato
  • La vedo male per i sostenitori di acta... e andando sull'anglo macheronico...
    there is no more trip for the cats....
    Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > La vedo male per i sostenitori di acta... e
    > andando sull'anglo
    > macheronico...
    > there is no more trip for the cats....
    > Occhiolino

    Can't say cat if you don't have him in the bag.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 23 giugno 2012 18.05
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > - Scritto da: tucumcari
    > > La vedo male per i sostenitori di acta... e
    > > andando sull'anglo
    > > macheronico...
    > > there is no more trip for the cats....
    > > Occhiolino
    >
    > Can't say cat if you don't have him in the bag.
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    > Modificato dall' autore il 23 giugno 2012 18.05
    > --------------------------------------------------
    Sbagliato!
    la frase "autentica" è "Don't say cat if you have not in the sac"
    Col geniale "macaroni inglish" del trap (guai a chi mi tocca il trap è un genio!)
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > > - Scritto da: tucumcari
    > > > La vedo male per i sostenitori di acta... e
    > > > andando sull'anglo
    > > > macheronico...
    > > > there is no more trip for the cats....
    > > > Occhiolino
    > >
    > > Can't say cat if you don't have him in the bag.
    > >
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    > > Modificato dall' autore il 23 giugno 2012 18.05
    > >
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    > Sbagliato!
    > la frase "autentica" è "Don't say cat if you have
    > not in the
    > sac"
    > Col geniale "macaroni inglish" del trap (guai a
    > chi mi tocca il trap è un
    > genio!)

    Sì ma l'originale in italiano era "Non si può dire" e non, come invece sbagliano a citare molti, "Non dire".
    Per essere ancora più completi, la frase completa era "E' chiaro che abbiamo una grossa fiducia di passare il turno... consinderando... partita anche casalinga... ma stiamoci attenti che non è ancora... non si può dire gatto se non ce l'hai nel sacco"
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

    > Per essere ancora più completi, la frase completa
    > era "E' chiaro che abbiamo una grossa fiducia di
    > passare il turno... consinderando... partita
    > anche casalinga... ma stiamoci attenti che non è
    > ancora... non si può dire gatto se non ce l'hai
    > nel
    > sacco"

    Oramai l'espressione originale è stata completamente dimenticata ed eliminata dal linguaggioA bocca aperta
    Potenza del Trap e della Gialappa'sA bocca aperta
    Funz
    12988
  • - Scritto da: Funz
    > - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    >
    > > Per essere ancora più completi, la frase
    > completa
    > > era "E' chiaro che abbiamo una grossa
    > fiducia
    > di
    > > passare il turno... consinderando... partita
    > > anche casalinga... ma stiamoci attenti che
    > non
    > è
    > > ancora... non si può dire gatto se non ce
    > l'hai
    > > nel
    > > sacco"
    >
    > Oramai l'espressione originale è stata
    > completamente dimenticata ed eliminata dal
    > linguaggio
    >A bocca aperta
    > Potenza del Trap e della Gialappa'sA bocca aperta
    Appunto...
    Ripeto il Trap è un genio!
    non+autenticato
  • Ben detto Joe!Sorride
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • Poverini.... non potranno stare fermi per 2/3 anni a pancia all'aria... che tristezza, che ingiustizia... Ma guarda te se è possibile che un musicista debba suonare, che mondo!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Joe Tornado
    > http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2012
    >
    >Occhiolino

    cito:
    "In Italia hanno gia fatto accordi Sony con International Music e Warner con i produttori di concerti Vivo e F&P Group (le maggiori agenzie organizzatrici di concerti). l'accordo prevede la cessione in esclusiva di propri artisti in cambio di una percentuale sul prezzo dei biglietti d'ingresso."..... ossia Sony e Warner diventano al 100% DEI PARASSITI... perfetto.... ghSorride
    non+autenticato
  • vogliono affamare gli artisti anche dai concerti ? Ma che bravi parassiti...
    Sgabbio
    26178
  • Sta a te artista non farti sfruttare
    non+autenticato
  • - Scritto da: Joe Tornado
    > http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2012
    >
    >Occhiolino

    Cavolo, è davvero inconcepibile: bisogna lavorare per guadagnare?? Non si può fare un disco e poi aspettare che i soldi piovano dal cielo?? Che mondo, che mondo!!
    E' finita l'era degli Amauri... qua per guadagnare bisogna continuamente alzare il sedere e lavorare!! E' una cosa inconcepibile, non si può più guadagnare restandosene senza far niente?? O magari dietro una scrivania di una videoteca??
  • Hanno bloccato ma il thread è interessante, valeva la pena rispondere almeno a questo:

    > Purtroppo è significativo di una certa sotto-cultura secondo
    > la quale, si manda a ramengo ogni buon senso, logica,
    > correttezza, etc etc, quando si tratta dei propri affari.
    > In italia poi siamo i maestri della visione del mondo limitata
    > al nostro piccolissimo orticello.

    Il problema è proprio questo. Posso capire che a uno dispiaccia che debba chiudere ma non è mica colpa mia se il progresso va avanti, se in USA prosperano servizi come Netflix e in Italia gli abbonati a Sky sono 5 milioni (dati di maggio 2012) e quelli a Mediaset Premium tra abbonati e prepagati oltre 3 milioni (dati di dicembre 2011), la gente è stufa di pagare volta per volta per vedere un film, per ascoltare una canzone, è lo stesso discorso del successo enorme delle tariffe flat per telefonare, prima per i telefoni fissi poi anche coi telefoni mobili, la gente preferisce pagare un tot sempre fisso ed essere libera di guardare, telefonare, usare quello che vuole quante volte vuole, all'ora che vuole e nelle condizioni che vuole (compresi quelli che saranno sempre più, che non possono muoversi, non hanno videoteche vicino, non hanno voglia di andare alle 2 di notte fuori per andare a noleggiarsi un film da guardare durante lo spuntino notturno).
    Dicono che questi servizi sono cari, ma non è vero, sono cari solo se non li si usa.
    Dicono che abbonarsi a Sky per il cinema costa molto: questo è vero, ma dimenticano che la gente si abbona a Sky o Mediaset per le partite, non per il cinema. Poi si trova lì e vede che aggiungere il cinema costa 9 euro al mese: quale videoteca, per 9 euro al mese, permette di noleggiare tutti i film che si vuole? No ditemelo, perché magari potrebbe pure tornare a essere conveniente la videoteca: ti pago 9 euro e per un intero mese noleggio quanti film mi pare per il tempo che mi pare, la cosa sarebbe conveniente. Purtroppo non offrono questo servizio e allora la gente guarda altrove, perché è ridicolo chiedere di spendere soldi per ogni film e per ogni volta che lo si noleggia (se voglio rivedere lo stesso film, dovrei rinoleggiarlo??).
    Il fatto poi che si accaniscano contro i "pirati" (cioè fino all'altro ieri si faceva una videoteca a basso costo noleggiando, copiando e riportando, e che quindi li ha arricchiti tantissimo) non fa altro che aggravare ulteriormente la loro posizione.
    L'arrivare ad esultare per la chiusura dei siti (mentre noi no, non dobbiamo mai esultare per le loro di chiusure), l'insultare tutto e tutti (dal cliente, all'utente di internet, ai provider, alle forze dell'ordine che non agiscono su loro segnalazione ma solo su quelle dei titolari, ai titolari che a loro dire non li salvaguardano, ai cinema che hanno le finestre lunghe, alle paytv che offrono i prodotti in contemporanea, alle riviste da edicola che offrono i film in vendita a prezzi paragonabili a quelli di due o tre noleggi, alle riviste che dicono che esistono i sistemi per scaricare, alle pagine e gruppi facebook che li prendono per il culo, agli avvocati che difendono gli accusati -e che dovrebbe fare un avvocato??-, all'agcom dicendo che non si muove -l'agcom come il governo ha già mille altri problemi e la pirateria non è un problema sentito dalla popolazione-, al garante della privacy dicendo che chi scarica non deve essere difeso -mentre chi offende continuamente come loro sì??-, a chi giustamente si offende perché viene minacciato di morte, all'ex cliente che entra, vede che il videotechino non ha niente di interessante e se ne va, ai centri commerciali tipo mediaworld che offrono i film nel cestone al prezzo di un noleggio, ai servizi legali come popcorntv, ai magistrati realisti come Gennaro Francione, alla Corte di Cassazione che dà loro torto, agli imprenditori come Dotcom accusandoli persino per il loro aspetto fisico, alla qualità bassissima del cinema degli ultimi anni e a mille altre cose)

    > Fossero solo 5 videotecari (non so che termine usare per
    > non offenderli) che si comportano così, sarebbe poca
    > cosa.
    > Ma purtroppo poi ci sono i piccoli commercianti, gli
    > artigiani, i professionisti, etc etc ognuno a badare agli
    > affari propri e disposti a mandare a "signorine facili"
    > intere economie pur di continuare a farsi gli affari
    > propri, a pretendere leggi protezioniste nei loro
    > confronti, e arrogantemente previcatorie nei confronti
    > degli altri.

    Ma si chiama progresso. Se anni fa c'era il negozietto di alimentari, il supermercato lo ha fatto chiudere o specializzare. La GDO offre prezzi migliori, offre la possibilità di fare la spesa in un solo posto. Lo stesso vale per i negozi online, che hanno a loro svantaggio solo il tempo, ma hanno un enorme vantaggio in termini di assortimento. Ormai se entriamo in una libreria e la paragoniamo a Amazon o Unilibro, il paragone può reggere solo se la libreria fa parte di una grande catena come Feltrinelli, Fnac o Mondadori. Altrimenti, a meno che non stiamo cercando qualcosa di "locale", o qualcosa di grande successo, è difficile che ce l'abbia, quantomeno in pronta consegna.
    Può essere brutto ma o il negozietto si trasforma in negozione o si deve altamente specializzare su qualcosa. La videoteca dovrebbe specializzarsi su un singolo genere, magari procurandosi anche film stranieri (non americani o europei) di quel genere. Così potrebbe forse pure andare avanti, almeno fino alla fine del supporto fisico, che avverrà in ogni caso perché è quella la direzione. Finché la videoteca vuole sembrare il supermercato, senza avere prezzi, convenienza e comodità del supermercato, sarà sempre sul baratro. Perché nel caso delle videoteche, è lo stesso supermercato (cioè Blockbuster) che è fallito, quindi come può sopravvivere il negozietto?
    Dicono che il resto del mondo del cinema perde posti di lavoro, ma non è vero perché il cinema (inteso come luogo) va ancora piuttosto bene (basta vedere i dati degli incassi) e i film incassano dal cinema, se non incassano abbastanza al cinema sono dei flop e vuol dire che hanno lavorato male (quindi se lavorano male non meritano di essere pagati). Ma anche se i cinema chiudessero (cosa che peraltro auspico) i film continuerebbero a essere fatti, semplicemente si troverebbero altre forme di finanziamento, come gli sponsor a inizio e fine film (ricordo comunque che TUTTI i film italiani, anche e soprattutto quelli brutti, vengono prodotti con i NOSTRI soldi, essendo coperti da finanziamenti pubblici).

    > Io non ce l'ho con quei 5, 300 o 2000 che siano, il mercato
    > è quello che è, e di riffa o di raffa dovranno arrendersi
    > all'evidenza, ce l'ho con un modo di pensare che è un limite
    > per tutti, che genera lobby, che frena il progresso, che
    > crea povertà e sperequazione.

    Infatti il problema è questo.

    PS Redazione prima di cancellare il messaggio contattatemi se non va qualcosa sono disposto a modificarlo, grazie.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 22 giugno 2012 17.27
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  • Tutto giusto ... e tutto già detto (ma da anni, ormai).

    Viva l'estate e le belle serate all'aria apertaSorride
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > Hanno bloccato ma il thread è interessante,
    > valeva la pena rispondere almeno a
    > questo:
    >
    > > Purtroppo è significativo di una certa
    > sotto-cultura
    > secondo
    > > la quale, si manda a ramengo ogni buon
    > senso,
    (yadda yadda..)
    > Dicono che abbonarsi a Sky per il cinema costa
    > molto: questo è vero, ma dimenticano che la gente
    > si abbona a Sky o Mediaset per le partite, non
    > per il cinema. Poi si trova lì e vede che
    > aggiungere il cinema costa 9 euro al mese:
    tutto bene. Ma NON sponsorizzarmi Sky. Sky (o meglio BskyB/NDS) andrebbe presa a calci a nastro. Ha imbrogliato l'italia (cfr. legge sul Decoder Unico), fa fallire illegalmente i concorrenti (cfr. hacking di ITV, Dish Network Corp., Vivendi Universal tramite l'affiliata NDS) ..e poi c'e' quello scandaletto dei giornalisti del news of the world/the sun (..ma quello e' News corp ). Murdoch e' peggio del Nano, anche se grazie a dio non e' direttamente in politica.
    PS: i reddatori controllino pure.. non sono bufale...
    non+autenticato
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