Claudio Tamburrino

Passera e il digital divide da colmare

Il ministro dello Sviluppo Economico conta su 700 milioni dai fondi europei per il Mezzogiorno e sul coordinamento degli investimenti privati

Passera e il digital divide da colmareRoma - Il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera è tornato a parlare di digital divide e delle possibili soluzioni: in un'audizione in commissione Trasporti della Camera ha riconosciuto i problemi strutturali del settore arrivando addirittura a dire che si tratti del "singolo problema più grosso che abbiamo".

Descrivendo il problema il Ministro ha ricordato che "la copertura del servizio di banda larga in Italia come in altre zone d'Europa, non è uniforme. Il 5 per cento della popolazione risiede in aree di digital divide", cioè il problema riguarda circa 3 milioni di persone sia nel Nord che nel Sud dello stivale.

Mentre nel Mezzogiorno si tratta di una questione forse più generalizzata e strutturata, al Nord si configura un collo di bottiglia, in particolare, in quelle zone dove "i privati tendono a non andare". "Non ci sono i fondi europei e quindi dobbiamo trovare un modo", ha dichiarato Passera, per garantire l'arrivo della banda larga.
Dopo aver sottolineato che gli investimenti annunciati da Telecom Italia e Metroweb vadano nella giusta direzione, Passera ha peraltro auspicato "che ci sia la massima sinergia tra questi investimenti", dal momento che "sarebbe sprecato fare duplicazioni di reti".

Accanto all'iniziativa privata fondamentale, tuttavia, anche lo stato svolge il suo compito e a tal proposito il Ministro ha indicato la possibile cura per quanto riguarda il Mezzogiorno: "Con 700 milioni di euro di fondi europei azzereremo il digital divide al Sud".

Questi, spiega, verranno utilizzati per "incentivare lo sviluppo della rete di nuova generazione" e sviluppare un progressivo switch off per "portare la Pubblica Amministrazione nel mondo del cloud computing, a partire dal settore dall'istruzione".

Claudio Tamburrino
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28 Commenti alla Notizia Passera e il digital divide da colmare
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  • Scrivo da completo ignorante, quindi potrei anche sbagliare completamente: ma essendo l'infrastruttura della Telecom ed essendo questa un'azienda privata (o mi sbaglio?), perché lo Stato deve metterci le mani (= soldi dei cittadini)?

    Dal mio punto di vista lo Stato dovrebbe incentivare e aumentare la competitività fra i vari gestori di telefonia; ma l'infrastruttura è di Telecom e se la dovrebbe sbrigare da sola (che ci metta lei i soldi x migliorare un servizio che lei fornisce e dal quale lei ricava profitto): se questa non ce la fa, che se ne vada in fallimento e che qualche altra azienda subentri. Se non erro è così che dovrebbe essere il "libero mercato". Non capisco quindi cosa centri lo Stato.
  • Ritengo corretto il tuo commento, ed infatti secondo me lo stato dovrebbe riappropriarsi dell'ingrastruttura Telecom.

    Le reti sono il fondamento della civiltà tecnologia: corrente, gas, acqua, autostrade, ferrovie, tutte le reti sono di proprietà pubblica (non confondiamoci con la gestione) tranne quella più importante critica e necessaria di invenstimenti.

    In tutti gli altri settosi si è correttamente separata l'infrastruttura dal gestore e si è aperto ad altri gestori, nel campo telefonico no. E pagheremo questa scelta fintano Internet viaggerà sui cavi.
    non+autenticato
  • Prima di tutto, notare la mentalità: sottolinea che al sud la questione è più generalizzata e strutturale - traduzione per chi non è abituato al linguaggio di chi non ha niente da dire e, per vigliaccheria, dice ancora meno: "più grave ma più facile da risolvere". Ma poi fa capire che non gliene frega niente, a lui interessa il nord. In effetti a Barletta non risiede nessuna banca.

    Ma il fulcro del suo discorso sta nella frase qui appena accennata: "non ci sono i fondi europei, quindi bisogna trovare un altro modo". Traduzione per i soliti non avvezzi all'ipocrisia politico-bancaria: ci sarebbero dei fondi europei (altrimenti non li avrebbe proprio nominati) ma in realtà l'unico scopo del suo discorsetto è fare nuove tasse dirette, o più probabilmente aumentare l'IVA.

    Infatti, nessun governo della seconda repubblica ha mai tralasciato di annunciare un serio impegno contro il digital divide. Lo fanno perché è un tema popolare, piace un casino a Confindustria. Impegno che generalmente ha consistito nello stanziare dei soldi che però nessuno sa dove siano andati a finire. Ora qualcuno dirà: "beh, ma questi non sono politici, questi sono tecnici...". Chi lo dirà può ricadere in due categorie: coloro che hanno un disperato bisogno di credere che non stanno sostenendo un governo ancora peggiore del precedente; e coloro che essendo molto giovani non hanno un conto in banca. I primi cambieranno idea quando verranno licenziati o quando la loro banca bloccherà i prelievi (la litania "è colpa del governo precedente", che va avanti ininterrottamente dal primo dopoguerra, funziona solo quando le disgrazie riguardano qualcun altro), i secondi cambieranno idea appena inizieranno a lavorare, oppure quando i genitori verranno licenziati. Non che io vi auguri queste cose: sono le banche, ad augurarvele. (aziende che licenziano = pezzi del tessuto produttivo da comprare a prezzi stracciati, e rivendere quando sembrerà che si stiano riprendendo, a prezzi molto più alti, anche se in realtà non si riprenderanno mai)

    Ma concludo con una riflessione: è veramente difficile mandare in recessione uno degli 8 paesi più industrializzati. Facciamo un elenco delle persone che non ci sono riuscite? Berlusconi, Craxi, Cirino Pomicino, D'Alema... invece Monti ci è riuscito in due mesi, pur partendo da buoni fondamentali (e non l'ha detto il fantasma di Lenin, lo dicevano tutti gli economisti italiani e non).
    Con l'economia in recessione, anche se lo spread fosse a livelli accettabili invece di essere quasi agli stessi livelli ai quali l'aveva portato berlusconi, non cambierebbe niente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno nessuno
    > Ma concludo con una riflessione: è veramente
    > difficile mandare in recessione uno degli 8 paesi
    > più industrializzati. Facciamo un elenco delle
    > persone che non ci sono riuscite? Berlusconi,
    > Craxi, Cirino Pomicino, D'Alema... invece Monti
    > ci è riuscito in due mesi, pur partendo da buoni
    > fondamentali (e non l'ha detto il fantasma di
    > Lenin, lo dicevano tutti gli economisti italiani
    > e
    > non).

    Dai, pure da troll la stai sparando grossaA bocca aperta

    Monti e' arrivato con l'economia in recessioni da anni, con un debito accumulato da tutti i precedessori (anche berlusconi ha sperperato tantissimo) e c'e' perfino gente che rimpiange i precedessoriA bocca aperta

    Bello prendersela con il curatore fallimentare e rimpiangere chi ha ipotecato tutte le case che aveva ...
    harvey
    1481
  • - Scritto da: uno nessuno
    > Prima di tutto, notare la mentalità: sottolinea
    > che al sud la questione è più generalizzata e
    > strutturale - traduzione per chi non è abituato
    > al linguaggio di chi non ha niente da dire e, per
    > vigliaccheria, dice ancora meno: "più grave ma
    > più facile da risolvere".

    Più facile da risolvere a topolinia. In quella cosa squallida che noi chiamiamo realtà vale il contrario.

    > Ma poi fa capire che
    > non gliene frega niente, a lui interessa il nord.
    > In effetti a Barletta non risiede nessuna
    > banca.

    Ma lo leggi l'articolo oppure guardi solo i banner?
    non+autenticato
  • Sono sicuro che il ministro Passera farà le cose per bene. Mentre noi paghiamo l'imu lui per combattere il digital divide magari donerà centinaia di milioni di euro PUBBLICI ad aziende PRIVATE che invece di potenziare le infrastrutture intascheranno i soldi ed offriranno un servizio ancora peggiore (mica sono SCEMI) di quello che viene offerto ora, un po come fanno per "salvare" le banche, le banche intascano ed in cambio non offrono niente. Con le aziende privatizzate è sempre peggio, privatizzi l'acqua e il prezzo per l'utente aumenta, privatizzi le poste ed i pacchi non arrivano. Per loro libero mercato vuol dire svendere beni pubblici ai privati e regalare denaro pubblico ad imprenditori incapaci (ma molto capaci di intascare i soldi della collettività). È così difficile nazionalizzare i principali fornitori di servizi di questo paese (acqua, elettricità/gas, telefonia) e smettere di regalare denaro pubblico ai privati? Per nazionalizzare intendo dire al 100% pubblici, non devono offrire servizi per lucrarci sopra, devono offrire un servizio sociale al paese, senza perderci ne guadagnarci, daltronde tutte ste tasse che paghiamo a cosa dovrebbero servire (a parte pagare mafie, tangenti, politici e privati)? Vabbè che noi siamo il paese in cui avere una 10mega costa 40 euro al mese a prescindere.
    non+autenticato
  • siamo alla solite, purtroppo, non riusciamo proprio a liberarci del malaffare, come dici tu, ma noi siamo anche dei pecoroni che paghiamo per un servizio che non ci viene garantito. Hai mai provato a distaccarti da una linea telefonica o altro e sei riuscì a fare tutto in breve termine? credo proprio di no. Noi siamo il paese delle complicazioni .
    non+autenticato
  • - Scritto da: melda
    > combattere il digital divide magari donerà
    > centinaia di milioni di euro PUBBLICI ad aziende
    > PRIVATE che invece di potenziare le
    > infrastrutture intascheranno i soldi

    No no, questo è impossibile. Non hanno nemmeno i pochi soldi che hanno stanziato per lo sviluppo, figurati se possono trovarne altri. E non li hanno perché... appena gli sono entrate i soldi dalla prima manovra che hanno fatto, li hanno regalati tutti a JP Morgan, con la scusa di pagare il debito.

    Per la cronaca, il direttore italiano di JP Morgan è stato ministro di berlusconi. Ma quando c'era berlusconi non avrebbe mai potuto fare una cosa simile, perché sarebbe stato crocefisso da tutti i giornali, altro che trafiletto nelle pagine centrali del Fatto.

    Allora, se seguite la logica del meno peggio, dovete cambiare modo di ragionare oppure iscrivervi al berlusconi fan club. Perché la cosa è indiscutibile: tecnicamente, dovendo scegliere tra bianco e nero, 1 e 0, è meglio regalare le frequenze a Mediaset piuttosto che togliere soldi a tutte le classi medio-basse per darli a JP Morgan.
    non+autenticato
  • Aspetta, chi e' che ha fatto il furto.. emm "privatizzazione" delle telecom?

    Governo Prodi?

    Se le strutture non le regalavano ma rimanevano statali a questo punto si poteva fare tutto meglio. Peccato che certa gente non viene mai punitaTriste
    harvey
    1481
  • Avere i 100Mbps non serve a niente, basterebbe portare qualcosa come 4Mbps dappertutto. Il problema e che in alcune zone le centrali sono relativamente lontane dalle case e quindi pure installando l'ADSL si rischia di andare a velocita simi al 56k. Pero le soluzioni si trovano, basta volerlo e metterci dei soldi...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruttolo
    > Avere i 100Mbps non serve a niente, basterebbe
    > portare qualcosa come 4Mbps dappertutto. Il
    > problema e che in alcune zone le centrali sono
    > relativamente lontane dalle case e quindi pure
    > installando l'ADSL si rischia di andare a
    > velocita simi al 56k. Pero le soluzioni si
    > trovano, basta volerlo e metterci dei
    > soldi...

    La fibra ottica copre distanze superiori.
    Sgabbio
    26178
  • La fiber to the cabinet sarebbe un inizio?
    Almeno l'adsl risultante avrebbe un massimo di 300 metri da percorrere
    non+autenticato
  • Cavolo però quando i nostri politici parlano di tecnologie digitali alla fine viene sempre fuori una vocce di spesa...700 milioni in questo caso.
    Mi sembra proprio che il loro focus siano proprio gli investimenti da fare (e su cui mangiare) e non il problema da risolvere.
    Il caro WiMax dov'è finito ad esempio? E' una tecnologia poco costosa che avrebbe potuto essere utile...solo che c'era un po poco da rubacchiare!
    Il tutto poi per promuovere splendidi servizi come la PEC (hahahahhah) o i vari servizi 'on line' dello stato. Ricordate il modulo per il censimento della popolazione che addirittura richiedeva di inserire i propri dati personali in due paginate diverse? hahahahahaha
    non+autenticato
  • - Scritto da: sathack
    > Cavolo però quando i nostri politici parlano di
    > tecnologie digitali alla fine viene sempre fuori
    > una vocce di spesa...700 milioni in questo
    > caso.
    > Mi sembra proprio che il loro focus siano proprio
    > gli investimenti da fare (e su cui mangiare) e
    > non il problema da
    > risolvere.
    > Il caro WiMax dov'è finito ad esempio? E' una
    > tecnologia poco costosa che avrebbe potuto essere
    > utile...solo che c'era un po poco da
    > rubacchiare!
    > Il tutto poi per promuovere splendidi servizi
    > come la PEC (hahahahhah) o i vari servizi 'on
    > line' dello stato. Ricordate il modulo per il
    > censimento della popolazione che addirittura
    > richiedeva di inserire i propri dati personali in
    > due paginate diverse?
    > hahahahahaha

    parli sensa sapere.
    Comunque il wimax va bene come alternativa, ma se permetti in certe zone dove c'è la possibilità, la fibra ottica, la si potrebbe mettere.
    Sgabbio
    26178
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