Cristiano Vaccarella

Google e le lingue da salvare

BigG ha annunciato il supporto a un importante progetto di salvaguardia degli idiomi a rischio di estinzione. Se ne contano oltre tremila

Roma - Endangered Language Project: questo il nome del progetto supportato da Google e volto a preservare tutte quelle lingue parlate nei più remoti angoli della Terra e che per varie ragioni sono a rischio di scomparire.

Il portale dedicato a questo progetto contiene una serie di video in cui vengono registrate alcune persone che si esprimono in ciascuna delle diverse lingue identificate fra quelle "in pericolo". Il progetto è patrocinato da ALD (Alliance for Linguistic Diversity) e attualmente ha consentito di identificare più di 3mila lingue sull'orlo dell'estinzione (praticamente la metà degli idiomi parlati nel mondo). Un obiettivo importante, volto a conservare la memoria del passato, per tramandarla alle presenti e future generazioni. Spesso gli oratori registrati nel video sono gli anziani dei vari luoghi, nella maggior parte dei casi sono i soli a conoscere bene le varie lingue.

Il progetto Endangered Languages - coordinato da Clara Rivera Rodriguez e Jason Rissman - è aperto a tutti coloro che intendono collaborare alla condivisione delle loro conoscenze e alla ricerca continua nelle varie parti del mondo, che contribuirà a mantenere il database sempre aggiornato. Sono già disponibili diversi contenuti che partono dal XVIII secolo, manoscritti di strumenti didattici moderni e numerose indicazioni provenienti da esperti linguisti delle più prestigiose università mondiali.

Cristiano Vaccarella
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