Alfonso Maruccia

Google, network neurali per i gattini

Un progetto sperimentale di Mountain View studia le capacità di apprendimento dei network computerizzati. Dando loro in pasto video di gatti su YouTube, nel nome della scienza

Roma - Nasce nelle segrete stanze del suo "Laboratorio X" il nuovo progetto avanzato di Google, un simulatore di network neurale che studia l'intelligenza delle macchine - o per meglio dire la capacità di apprendimento di un cervellone virtuale fatto di freddo silicio e CPU ad alte prestazioni.

Il network costruito dai ricercatori di Mountain View è basato su 1.000 computer collegati in rete, per un totale di 16mila diverse unità computazionali: cotanta potenza è servita a Google per simulare il cervello umano, o meglio una parte della corteccia visiva del cervello.

Impostato il sistema, Mountain View ha poi dato in pasto al suo network neurale una gran messe di video su YouTube con protagonisti i felini domestici: come risultato, il network ha "riconosciuto" da solo il concetto di "gatto" dopo aver esaminato 10 milioni di immagini digitali feline all'interno dei video suddetti.
Visto il successo sperimentale del network, Google ha deciso di spostare il progetto dal laboratorio X alla divisione impegnata sulla ricerca web e servizi connessi. L'obiettivo è naturalmente sviluppare algoritmi di apprendimento computerizzati in grado di migliorare il search su grandi quantità di informazioni online.

Alfonso Maruccia
16 Commenti alla Notizia Google, network neurali per i gattini
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  • La mia domanda e': ma sostanzialmente questo sistema si basa sul semplice confronto tra l'immagine di un gatto qualsiasi e le milioni di immagini analizzate in precedenza dalla macchina fino a trovarne corrispondenza?
    Se e' cosi' non mi sembra molto intelligente.
    non+autenticato
  • Però "capire da sola" che quello è un gatto non è facile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: crumiro
    > Però "capire da sola" che quello è un gatto non è
    > facile.

    Si la questione e' cosa si intende con capire da sola, per quello chiedevo. Non sono molto esperto ma suppongo che riconoscere uno schema geometrico sulla base di un confronto con milioni di campioni non sia esattamente un modo intelligente di riconoscere qualcosa. Noi riconosciamo un gatto anche se viene disegnato un cerchio con dei baffi e due triangolini per orecchie, questo sistema riesce a farlo?
    non+autenticato
  • secondo me ha semplicemente guardato i video e poi ha letto il titolo con scritto "il mio gattino bellissimo" "che forte sto gatto" ecc ecc e poi ha capito che si parlava di gatti!!! hahahahahahahahahaha

    No dai a parte gli scherzi, penso che non sia un fatto di associazione ma bensì di apprendere che quel dato essere è un gatto.
    Forse potrebbe essere spiegiegato come: io so che esiste un entità che si chiama gatto ma non l'ho mai vista, dopo 300milioni di video ed immagine asserisco che ciò che sto vedendo è un gatto!

    penso possa essere messa giù così, ma OVVIAMENTE non intendendomi di intelligenza artificiale potrei aver detto una delle caxxate più grande al mondo!Sorride
    non+autenticato
  • in realtà credo che google stia usando algoritmi genetici che di algoritmo in senso tradizionale hanno veramente poco. Non si tratta di confrontare 10000 foto di gatti con un gatto campione dato in partenza,si tratta di confrontare 10000 foto/video e riconoscere e far proprio un pattern che si ripete e che allo stesso tempo si aggiorna in base alle immagini. Che questo si chiami gatto o si chiami asdrubale forse non e' neppure un problema che si è posto
    non+autenticato
  • non fosse per questo "come risultato, il network ha "riconosciuto" da solo il concetto di "gatto" dopo aver esaminato 10 milioni di immagini digitali feline"

    all'inizio avevo capito che si trattava dell'ennesimo tentativo di copia-incollare il cervello ( o meglio, una sua simulazione ) in un chip

    poi ho realizzato che in realtà i furboni stanno simulando pezzi di cervello per riuscire ad ottenere informazioni preziose sugli algoritmi che ne stanno alla base

    inutile dire che proprio simulandolo a pezzi eviti che il tutto operi ad un livello troppo astratto e finisca per sembrare una scatola nera, se guardato dall'esterno
    non+autenticato
  • Beh, considerando che probabilmente il cervello funziona a un livello di realtà diverso rispetto ai calcolatori tradizionali (meccanica quantistica a livello di scambio cellulare, imho), provare a "simulare" un cervello con un computer (per quanto assurdamente potente esso possa essere) sarebbe come chiedere a una formica di applicarsi e formulare la teoria della relatività di Albert Einstein tutta da sola...
  • è vero ed è per questo che bisogna carpirne gli algoritmi invece di stare a cercare di farne la copia

    si potrebbe non riuscire a creare un cervello potente come quello umano, ma sicuramente si arriverebbe a creare qualcosa d'intelligente e realizzabile con la tecnologia attuale
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > è vero ed è per questo che bisogna carpirne gli
    > algoritmi invece di stare a cercare di farne la
    > copia

    Non si può.

    Fai un gioco. Disegna una scacchiera. Poi fai un certo numero di tasselli, tutti diversi, ma con questa caratteristica: hanno tutti i lati di colori diversi. Fanne quanti ne vuoi, e metti i colori come ti pare. Poi prova a mettere i tasselli sulla scacchiera in modo da unire tra loro due caselle, quelle che vuoi tu. Ma segui una regola: quando i tasselli combaciano, i due lati confinanti devono essere dello stesso colore.

    Riusciresti a trovare il percorso o a capire che (con i tasselli che hai a disposizione) non si può fare? Con un numero ragionevole di tasselli, ovviamente sì, dopo un po' ci riusciresti.

    Però c'è un problema: questo problema non può essere risolto con un algoritmo. E' dimostrato matematicamente. Non è che richieda molto tempo, o sia complicatissimo, o richieda l'uso della quantistica, o chissà che altro. Non si può e bastaSorride

    Esistono altri problemi che possono essere risolti, ma non in tempi ragionevoli. Ad esempio, ti sembrerà assurdo ma un computer potrebbe impiegare milioni di anni per compilare un orario scolastico o per assegnare l'equipaggiamento di bordo agli aerei. Ovviamente ci sono programmi che lo fanno, ma modificano leggermente il problema per poterlo risolvere. Per questo, ad esempio, l'equipaggiamento degli aerei non è sempre assegnato in modo ottimale. Però un uomo questi problemi li può risolvere, usando procedimenti non matematici.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno nessuno
    > - Scritto da: collione
    > > è vero ed è per questo che bisogna carpirne gli
    > > algoritmi invece di stare a cercare di farne la
    > > copia
    >
    > Non si può.

    Deluso
    >
    > Fai un gioco.
    e facciamolo, dai!

    > Disegna una scacchiera.
    avendo l'accortezza di utilizzare un colore diverso nel disegnare ciascun lato dei quadrati-caselle della scacchiera.

    > Poi fai un
    > certo numero di tasselli, tutti diversi, ma con
    > questa caratteristica: hanno tutti i lati di
    > colori diversi.
    ora partendo dalla casella (1,1) considero un quadrato alla volta e coloro i lati del singolo tassello ricopiando i colori dei lati del quadrato considerato, su cui poi appoggerò il tassello che risulterà diverso da tutti gli altri.

    > Fanne quanti ne vuoi,
    tanti tasselli quante le caselle
    > e metti i colori come ti pare.
    fatto. e poi?

    > Poi prova a mettere i
    > tasselli sulla scacchiera in modo da unire tra
    > loro due caselle, quelle che vuoi tu.
    colloco ogni tassello sul suo quadrato in modo che i colori dei lati coincidano.

    > Ma segui
    > una regola: quando i tasselli combaciano, i due
    > lati confinanti devono essere dello stesso
    > colore.
    ovvio, per come li hai pitturati i lati confinanti avranno lo stesso colore, e solo loro.

    > Riusciresti a trovare il percorso o a capire che
    > (con i tasselli che hai a disposizione) non si
    > può fare?
    Azz! come non si può fare? O non hai spiegato bene il gioco, o non l'ho capito io, o quel giorno all'asilo eri particolarmente distratto! Rotola dal ridere

    > Con un numero ragionevole di tasselli,
    > ovviamente sì, dopo un po' ci
    > riusciresti.
    al primo colpo, direi!

    > Però c'è un problema: questo problema non può
    > essere risolto con un algoritmo.
    la soluzione proposta è proprio un algoritmo (anche se espresso sciattamente), tra l'altro implementabile in maniera banale in C++.

    > E' dimostrato matematicamente.
    > Non è che richieda molto tempo,
    > o sia complicatissimo, o richieda l'uso della
    > quantistica, o chissà che altro.
    > Non si può e bastaSorride
    Mi sa tanto che non hai spiegato bene le regole del gioco, perché se posso colorare i lati dei tasselli come ho descritto sopra la soluzione è di una banalità disarmante.


    > Esistono altri problemi che possono essere
    > risolti, ma non in tempi ragionevoli. Ad esempio,
    > ti sembrerà assurdo ma un computer potrebbe
    > impiegare milioni di anni per compilare un orario
    > scolastico o per assegnare l'equipaggiamento di
    > bordo agli aerei.
    Appunto, potrebbe capitarti di attendere la soluzione al problema specifico anche miliardi di anni, se non ti decidi ad avviare il programma apposito! Sorride

    > Ovviamente ci sono programmi
    > che lo fanno, ma modificano leggermente il
    > problema per poterlo risolvere.
    In effetti "sponte sua" il computer non risolve questi problemi, devi farci girare dei programmi appositamente concepiti.

    > Per questo, ad
    > esempio, l'equipaggiamento degli aerei non è
    > sempre assegnato in modo ottimale. Però un uomo
    > questi problemi li può risolvere, usando
    > procedimenti non matematici.
    Gli algoritmi genetici non sono malaccio in questi casi, sai?
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > è vero ed è per questo che bisogna carpirne gli
    > algoritmi invece di stare a cercare di farne la
    > copia

    Algoritmi per modo di dire: il cervello non processa i dati in maniera esattamente algoritmica... e cose come l'intuizione non lo sono.

    > si potrebbe non riuscire a creare un cervello
    > potente come quello umano

    Per le fallacie logiche e le cazzate da sparare sui forum ci vorrà tempoFicoso ... ma chissà?A bocca aperta

    > ma sicuramente si
    > arriverebbe a creare qualcosa d'intelligente e
    > realizzabile con la tecnologia
    > attuale

    Per ora il potente cervello umano (dipende "potente" in cosa) non sa ancora di preciso come funzioni sé stesso e non sa dare una definizione di intelligenza che non sia vaga.A bocca aperta
    non+autenticato
  • "A livello di scambio cellulare", le quantità in questione sono troppo grandi (in termini di dimensioni e di energia) rispetto alla costante di plank perché la soluzione quantistica del problema sia sensibilmente diversa da quella deterministica.
    I neuroni più piccoli sono dell'ordine dei 4micron, permettendo misure nello spazio duale con precisione di 10^-10 eV s / m. Grandezze trascurabili rispetto alla media degli spikes neuronali negli assoni.

    Ovviamente a meno che per "effetto quantistico" non intendi un effetto micro che, a livello macro, rimane deterministico. Come un transistor. In quel caso, certo: quantistico come tutta la chimica e l'elettronica.

    Vi saranno sicuramente effetti non deterministici nel cervello (visto il numero di spikes al secondo, e quanto sono interconnessi, anche eventi con basse probabilità avvengono e la dinamica caotica li amplifica). Anche perché è bello pensare che il pensiero non sia deterministico.

    Ma non penso proprio che sia un qualcosa di necessario. Non dovrebbe essere impossibile ricostruire con regole deterministiche una buona approssimazione di un cervello.
    non+autenticato
  • Sai che non ci ho capito un cazzo?
    Veramente.

    Complimenti!
    non+autenticato
  • Mi sono perso alla seconda frase O.O
    non+autenticato
  • Questa è la differenza che passa tra una persona in grado si spiegare a chi è digiuno di una materia un concetto e una persona che cerca "appositamente" di non farsi capire per sembrare acculturato e superiore agli altri.
    non+autenticato
  • La "semplice" elettrochimica che (credo) spieghi il funzionamento delle sinapsi non basta?
    non+autenticato