Claudio Tamburrino

Tetris, quando il clone è clone

Uno sviluppatore sarebbe andato oltre all'ispirazione e avrebbe finito per copiare gli elementi distintivi del gioco (altrimenti di per sé non tutelato da proprietà intellettuale)

Roma - La Corte distrettuale del New Jersey ha condannato l'app per iPhone Mino per violazione di copyright legato allo storico gioco Tetris.

Secondo il giudice Xio Interactive, sviluppatore del gioco sul banco degli imputati, non solo avrebbe copiato le regole e il funzionamento del videogame Tetris (cose di per sé non brevettabili), ma ricalcherebbe altresì quasi pedissequamente l'intero "aspetto e l'esperienza" del gioco originale, fino a quegli elementi che sono protetti dalla sua proprietà intellettuale.

Mino è un'app per iPhone che offre un gioco con opzione multiplayer che esplicitamente cerca di ricalcare il mitico Tetris: dal momento che le regole e il funzionamento dei giochi sono eccezioni di brevettabililtà, per farlo Xio afferma di aver evitato di riprendere tutti quegli elementi non tutelati da proprietà intellettuale (brevetti o copyright sul software, marchi registrati, elementi grafici tutelati dal diritto d'autore...).
Tuttavia secondo il giudice non ci sarebbe riuscito, anzi avrebbe copiato 14 elementi grafici protetti da diritto d'autore di Tetris, tra cui la forma e i colori intensi delle tessere, il modo in cui scendono dall'alto, in cui ruotano e in cui si incastrano: come si nota nel video sottostante la differenza con Tetris diventa davvero minima.



Tali fattori secondo Xio facevano parte di quelli che costituiscono il mero funzionamento del gioco, che in quanto tali non sarebbero tutelabili (come potrebbero essere i dadi per Monopoli o la scacchiera per la dama): il giudice ha valutato diversamente la cosa riconoscendo in tali elementi aspetti grafici e distintivi.

Claudio Tamburrino
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