Mauro Vecchio

Megaupload, il sequestro non era valido

L'Alta Corte neozelandese stabilisce che il mandato di perquisizione ordinato dai federali statunitensi Ŕ stato troppo generico e privo di accuse specifiche. Illecito anche il trasferimento degli hard drive appartenenti al boss Dotcom

Roma - "Notizie stupende oggi!", uno degli ultimi cinguettii su Twitter della dolce metà dell'imperatore del file hosting. L'Alta Corte neozelandese ha da poco stabilito che il mandato di perquisizione (e conseguente sequestro) ordinato dai federali statunitensi non è mai stato valido.

Tornando indietro di circa cinque mesi, gli agenti del Federal Bureau of Investigation (FBI) - insieme al Dipartimento di Giustizia statunitense - lanciavano i roboanti elicotteri per accerchiare Dotcom nella sua villa agli antipodi. Con un mandato di perquisizione che avrebbe portato al sequestro di beni fisici, attrezzature informatiche e tanti milioni di dollari congelati in banca.

Ora, il giudice Helen Winkelmann stabilisce che quel preciso mandato non era valido. Ovvero affetto da un irrimediabile vizio formale, perché gli agenti statunitensi non hanno mai davvero spiegato i motivi alla base del raid. In altre parole, le azioni compiute ai danni di Kim Dotcom non sarebbero supportate da "accuse precise": il mandato è troppo "generico" per essere considerato valido.
Una decisione che piove come una bomba sul palcoscenico del legal thriller del 2012. Secondo il giudice Winkelmann, la tipologia di mandato sfruttata dagli States andrebbe a sequestrare beni rilevanti e irrilevanti, proprio perché eccessivamente generica e dunque troppo estesa. Il Bureau avrebbe poi compiuto un secondo passo falso, non avendo il diritto di trasferire in patria numerosi hard drive appartenenti al boss dei cyberlocker.

"╚ molto contento". Sono le uniche dichiarazioni rilasciate da un portavoce di Dotcom alla stampa. Il founder di Megaupload sembra ricevere incoraggiamenti da ogni dove. A partire da Steve Wozniak, che ha sottolineato come la piattaforma di file hosting venisse sfruttata da milioni di utenti per fini totalmente legali. "Quello che hanno fatto alla sua vita è semplicemente ridicolo", ha spiegato.

Ma Dotcom non appariva eccessivamente preoccupato per la sua sorte nei giorni scorsi: in ammollo vestito, supportato da abbracci cinguettati anche da parte del leggendario hacker Kevin Mitnick: "Spero che tu vinca! Non lasciare che ti pieghino. Ecco una canzone che con me ha funzionato". Il brano è di Tom Petty e si chiama I won't back down.

L'ipotesi che il boss di Megaupload possa piegarsi proprio adesso appare decisamente remota. Ora che l'intero impianto accusatorio degli States sembra vibrare come un castello di carte. Ma cosa succederà adesso? I legali di Dotcom stanno studiando la prossima mossa, probabilmente l'ennesimo contropiede legale per far cadere il processo. La seduta per l'estradizione rimane fissata per gli inizi del prossimo agosto. Intanto, il founder di Megaupload dovrà ritornare in possesso di tutti i beni sequestrati nel corso del raid che aveva sconvolto il pianeta del file hosting.

Mauro Vecchio
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254 Commenti alla Notizia Megaupload, il sequestro non era valido
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  • e' evidente che era tutta una scusa la reale causa e' megabox...lo volevano fare fuori...voi con gli americani non avete a che fare io si...usano esattamente questi metodi...quando non ci arrivano coi mezzi legali passano alle maniere sporche specie se hanno soldi....diffamazione sui forum, minacce legali e di tutto e di piu'.
    non+autenticato
  • - Scritto da: alvaro
    > e' evidente che era tutta una scusa la reale
    > causa e' megabox...lo volevano fare fuori...

    Insomma, Megabox lo volevano fare fuori, invece Megaupload erano quasi contenti che ci fosse, contribuiva alla crescita culturale del Paese. O almeno, questo traspare dalle tue parole.


    > voi
    > con gli americani non avete a che fare io
    > si...usano esattamente questi metodi...quando non
    > ci arrivano coi mezzi legali passano alle maniere
    > sporche specie se hanno soldi....

    Solo gli americani, neh?!? Tutti gli altri popoli angioletti mansueti, che queste cose nemmeno le pensano.
    La ex spia russa Aleksandr Val'terovič Litvinenko quindi non sarebbe morto per avvelenamento da Polonio 210; e anche se fosse morto per quello, i responsabili sarebbero americani, non russi.



    > diffamazione sui
    > forum,

    Stai parlando degli Usa, o di te stesso? Non capisco bene.
    non+autenticato
  • GLi usa è la patria della lobby del copyright, tanto il più che tramite wikileaks si scopri come molte delle leggi pro copyright assurde negli ultimi anni erano spinte da loro, usando l'europa come centro di sperimentazione.

    In europa, difficimente uno stato avrebbe fatto una cosa simile, ovvero andar fuori della propria giurisdizione per far chiudere un'azienda che fisicamente non è presente nel loro paese.
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    Modificato dall' autore il 30 giugno 2012 23.11
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    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > GLi usa è la pastria della lobby del copyright,
    > tanto il più che tramite wikileaks si scopri come
    > molte delle leggi pro copyright assurde negli
    > ultimi anni erano spinte da loro, usando l'europa
    > come centro di
    > sperimentazione.

    Gli Usa hanno regolarmente richiesto l'estradizione di Kim Dotcom alla Nuova Zelanda. E sulla questione del sequestro hanno già perso il primo round , tra l'altro. Loro, perlomeno, non l'hanno avvelenato col Polonio 210.


    > In europa, difficimente uno stato avrebbe fatto
    > una cosa simile, ovvero andar fuori della propria
    > giurisdizione per far chiudere un'azienda che
    > fisicamente non è presente nel loro
    > paese.

    Probabilmente è vero.
    La ragione di ciò è che l'Europa è più "buona", oppure che l'Europa, a livello internazionale, è più debole?
    Non devi scrivere la risposta qui: è una domanda cruciale che devi porre a te stesso, per rispondere da solo, sempre a te stesso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio

    >
    > Gli Usa hanno regolarmente richiesto
    > l'estradizione di Kim Dotcom alla Nuova Zelanda.
    > E sulla questione del sequestro hanno già perso
    > il primo round , tra
    > l'altro. Loro, perlomeno, non l'hanno avvelenato
    > col Polonio
    > 210.

    Tra l'altro manco possono chiedere l'estradizione visto che l'azienda in questione fisicamente manco era presente negli usa e come se IRAN chiedesse l'estradizione di tutte le donne che guidano l'auto, per dire.


    >
    > Probabilmente è vero.
    > La ragione di ciò è che l'Europa è più "buona",
    > oppure che l'Europa, a livello internazionale, è
    > più debole?

    No, l'europa non ha la stessa potenza delle lobby del copyright, come c'è negli usa.
    Basta solo vedere come ACTA sia a rischio proprio in europa.


    > Non devi scrivere la risposta qui: è una domanda
    > cruciale che devi porre a te stesso, per
    > rispondere da solo, sempre a te
    > stesso.

    Pretendere questo in un forum...
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio

    > >
    > > Gli Usa hanno regolarmente richiesto
    > > l'estradizione di Kim Dotcom alla Nuova
    > Zelanda.
    > > E sulla questione del sequestro hanno già
    > perso
    > > il primo round , tra
    > > l'altro. Loro, perlomeno, non l'hanno
    > avvelenato
    > > col Polonio
    > > 210.
    >
    > Tra l'altro manco possono chiedere l'estradizione
    > visto che l'azienda in questione fisicamente
    > manco era presente negli usa e come se IRAN
    > chiedesse l'estradizione di tutte le donne che
    > guidano l'auto, per
    > dire.

    Punto primo, le donne in Iran possono regolarmente prendere la patente. Ti confondi con l'Arabia Saudita.
    http://news.bbc.co.uk/2/hi/7657810.stm

    Punto secondo, della questione ho già parlato più volte, e mi sto stufando un po': è un caso nuovo, non esistono precedenti, ma anche internet è (relativamente) nuovo. Staremo a vedere gli sviluppi, come interpreta il diritto la Nuova Zelanda.



    > > Probabilmente è vero.
    > > La ragione di ciò è che l'Europa è più
    > "buona",
    > > oppure che l'Europa, a livello
    > internazionale,
    > è
    > > più debole?
    >
    > No, l'europa non ha la stessa potenza delle lobby
    > del copyright, come c'è negli
    > usa.

    Quest'abitudine di usare "lobby" come se fosse una parolaccia, oppure un grave reato.... Dal 1995 le lobby sono regolamentate negli Usa (e ora anche in Europa), e se è per questo esiste anche la lobby dei pirati:

    http://www.pirate-party.us/

    Siamo pari.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > Quest'abitudine di usare "lobby" come se fosse
    > una parolaccia, oppure un grave reato....

    Chiamiamole per quello che sono: LOGGE MASSONICHE.
    Non sono illegali? Me ne frego, vanno annientate, perché sono l'opposto della democrazia.

    > Dal
    > 1995 le lobby sono regolamentate negli Usa (e ora
    > anche in Europa),

    E per questo vanno annientate. Se non è possibile legalmente, lo si farà economicamente. Se non si riuscirà economicamente, lo si farà in qualche altro modo.

    > e se è per questo esiste anche
    > la lobby dei pirati:
    >
    > http://www.pirate-party.us

    Cioè per te il partito pirata è una lobby?
    E sentiamo, che pressioni è riuscita a fare sui governi?
    A proposito, quanti soldi ha la lobby dei pirati? A quanto ammonta il valore delle azioni in borsa? Perché sono sicuro che saranno in fortissima crescita da qui a qualche anno quindi sarei intenzionato a comprarne un bel po'.
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    Modificato dall' autore il 02 luglio 2012 02.54
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > - Scritto da: Leguleio
    > > Quest'abitudine di usare "lobby" come se
    > fosse
    > > una parolaccia, oppure un grave reato....
    >
    > Chiamiamole per quello che sono: LOGGE MASSONICHE.
    > Non sono illegali? Me ne frego, vanno annientate,
    > perché sono l'opposto della
    > democrazia.

    Oggi sei lanciatissimo, Luco.
    Non "giudice di linea", ma un esponente di Prima Linea. Rotola dal ridere

    http://tinyurl.com/7p68dq9


    > > Dal
    > > 1995 le lobby sono regolamentate negli Usa
    > (e
    > ora
    > > anche in Europa),
    >
    > E per questo vanno annientate. Se non è possibile
    > legalmente, lo si farà economicamente. Se non si
    > riuscirà economicamente, lo si farà in qualche
    > altro
    > modo.

    Non sarà facile.
    Ma tu prova, prova, vedessi mai...



    > > e se è per questo esiste anche
    > > la lobby dei pirati:
    > >
    > > http://www.pirate-party.us
    >
    > Cioè per te il partito pirata è una lobby?
    > E sentiamo, che pressioni è riuscita a fare sui
    > governi?

    Be', è appena nata....
    È entrambe le cose, lobby e partito.

    > A proposito, quanti soldi ha la lobby dei pirati?
    > A quanto ammonta il valore delle azioni in borsa?
    > Perché sono sicuro che saranno in fortissima
    > crescita da qui a qualche anno quindi sarei
    > intenzionato a comprarne un bel
    > po'.

    Esattamente non lo so. Puoi chiederlo a loro, ho messo il link apposta.

    Se una lobby è povera o ricca, non è mica colpa del governo, o del sistema politico in cui operano. Per fare un paragone, anche in Italia ci sono onlus che tirano la carretta, e non sanno mai se arriveranno a fine mese, e onlus ricchissime. A che cosa serve generalizzare?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sgabbio
    > - Scritto da: Leguleio
    >
    > >
    > > Gli Usa hanno regolarmente richiesto
    > > l'estradizione di Kim Dotcom alla Nuova
    > Zelanda.
    > > E sulla questione del sequestro hanno già
    > perso
    > > il primo round , tra
    > > l'altro. Loro, perlomeno, non l'hanno
    > avvelenato
    > > col Polonio
    > > 210.
    >
    > Tra l'altro manco possono chiedere l'estradizione
    > visto che l'azienda in questione fisicamente
    > manco era presente negli usa e come se IRAN
    > chiedesse l'estradizione di tutte le donne che
    > guidano l'auto, per
    > dire.
    >
    >
    > >
    > > Probabilmente è vero.
    > > La ragione di ciò è che l'Europa è più
    > "buona",
    > > oppure che l'Europa, a livello
    > internazionale,
    > è
    > > più debole?
    >
    > No, l'europa non ha la stessa potenza delle lobby
    > del copyright, come c'è negli
    > usa.
    > Basta solo vedere come ACTA sia a rischio proprio
    > in
    > europa.
    >
    >
    > > Non devi scrivere la risposta qui: è una
    > domanda
    > > cruciale che devi porre a te stesso, per
    > > rispondere da solo, sempre a te
    > > stesso.
    >
    > Pretendere questo [i]in un[/i] nel forum di PI...

    FIXED
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: Sgabbio
    > > GLi usa è la pastria della lobby del
    > copyright,
    > > tanto il più che tramite wikileaks si scopri
    > come
    > > molte delle leggi pro copyright assurde negli
    > > ultimi anni erano spinte da loro, usando
    > l'europa
    > > come centro di
    > > sperimentazione.
    >
    > Gli Usa hanno regolarmente richiesto
    > l'estradizione di Kim Dotcom alla Nuova Zelanda.
    > E sulla questione del sequestro hanno già perso
    > il primo round , tra
    > l'altro. Loro, perlomeno, non l'hanno avvelenato
    > col Polonio 210.
    Le azioni "invalidanti" che attuano i governi nei confronti dei loro nemici sono il riflesso dilla loro sicieta'. Cosa "va per la maggiore" negli USA? l'esposizione mediatica. E allora vai di scandalo sessuale per incastrare la gente, oppure una tempesta legale, l'accusa di droga o pedofilia. I russi, molto piu' pragmantici, si pongono la domanda: "questo mi da fastidio"? si.
    "Lo voglio eliminare?" si.
    "Mi faccio degli scrupoli?" no.
    "ho paura di venire additato come responsabile a giochi fatti?" no.
    E allora vai di eliminazione fisica con polonio, pallottola, pugnalata. Se avessero voluto intirmdire le acquie potevano tentare lcon la carta del "pirata della strada" il suicidio per amore e altro cosi, ma erano cose troppo sofisticate socialmente.
    non+autenticato
  • «Certo che è mia. Fattura regolare con iva. Altro che le palle che raccontate voi!»

    Anche noi abbiamo regolare fattura o scontrino con iva quindi poi facciamo il legale PLURIVISION SYSTEM con gli amici attraverso internet.
    Vuoi comprare una quota? A te costa 100000 euro, ma agli amici è gratis.
  • Mi sa che qualcuno qui mi sta censurando, comunque eccovi una piccola chicca:

    http://www.pianetatech.it/p2p-download/notizie/cas...

    Videotechini, sempre convinti che l'FBrI abbia fatto bene e che Megaupload perderà la causa?

    Ma dopo questo la mia domanda principale è, quando riapre MU?
    non+autenticato
  • A parte che tu non mi conosci, ma quello che è affermato e più che documentato, su quella onlus. Dire una cosa documentata è gettare fango a destra e a manca ?

    Tu pensi veramente che mi diverto a getter fango ? E una sfiga che non sei registrato, altrimenti te lo dicevo in privato.
    Sgabbio
    26178
  • > A parte che tu non mi conosci, ma quello che è
    > affermato e più che documentato, su quella onlus.
    > Dire una cosa documentata è gettare fango a
    > destra e a manca
    > ?

    A volte è diffamazione anche dire una cosa documentata, perché non sussiste né il diritto di cronaca, né il diritto di critica. Sono questioni personali che riguardano solo i diretti interessati. Si tratta di casi rari, comunque.

    Se non si fosse capito, io non do alcun peso alle cose "documentate", nel significato in cui lo intendi tu. Si tratta di pettegolezzi, sparate, sfoghi di persone pronunciati in un momento di rabbia. E anche se sono copiaincollati un milione di volte sul web, sempre pettegolezzi sono. Spesso diffamatori.


    Non mi risultano condanne contro quell'associazione, né che abbia perso alcune importanti cause civili. Se tu hai dati diversi, metti un link, grazie.


    > ? E una sfiga che non sei registrato, altrimenti
    > te lo dicevo in
    > privato.

    No, è meglio così. Hai una forte tendenza a sfogare la tua rabbia insultando il prossimo. E i tuoi insulti non mi interessano.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio

    > > ? E una sfiga che non sei registrato,
    > > altrimenti te lo dicevo in privato.

    > No, è meglio così. Hai una forte tendenza
    > a sfogare la tua rabbia insultando il
    > prossimo. E i tuoi insulti non mi
    > interessano.

    Guarda, sono iscritto da anni e non ho mai avuto problemi del genere.
    krane
    22544
  • - Scritto da: Leguleio
    > > A parte che tu non mi conosci, ma quello che
    > è
    > > affermato e più che documentato, su quella
    > onlus.
    > > Dire una cosa documentata è gettare fango a
    > > destra e a manca
    > > ?
    >
    > A volte è diffamazione anche dire una cosa
    > documentata, perché non sussiste né il diritto di
    > cronaca, né il diritto di critica. Sono questioni
    > personali che riguardano solo i diretti
    > interessati. Si tratta di casi rari,
    > comunque.
    >

    Mica tanto rari.

    Se uno ha, per esempio una condanna di terzo grado per furto, magari risalente ad anni prima, se qualcuno che lo conosce va definendolo "ladro" a destra e a manca commette diffamazione lo stesso.
    E' un concetto che attiene all'onorabilità delle persone e non alla "verità" sei fatti.
    Qui praticamente nessuno ha coscienza di questa cosa.

    In particolare non capiscono questa cosa alcuni "maniscalchi" che siccome sono convinti che scaricare illegalmente sia furto, sebbene non lo sia, forti di questa convinzione si sentono legittimati a chiamare ladro chicchessia. Ebbene, nemmeno se avvesi svaligiato il "Banco di Roma" potrebbero chiamarmi ladro, forse è meglio che se lo facciano spiegare da qualche avvocato, prima che qualcuno si arrabbi sul serio.
  • > > > A parte che tu non mi conosci, ma
    > quello
    > che
    > > è
    > > > affermato e più che documentato, su
    > quella
    > > onlus.
    > > > Dire una cosa documentata è gettare
    > fango
    > a
    > > > destra e a manca
    > > > ?
    > >
    > > A volte è diffamazione anche dire una cosa
    > > documentata, perché non sussiste né il
    > diritto
    > di
    > > cronaca, né il diritto di critica. Sono
    > questioni
    > > personali che riguardano solo i diretti
    > > interessati. Si tratta di casi rari,
    > > comunque.
    > >
    >
    > Mica tanto rari.
    >
    > Se uno ha, per esempio una condanna di terzo
    > grado per furto, magari risalente ad anni prima,
    > se qualcuno che lo conosce va definendolo "ladro"
    > a destra e a manca commette diffamazione lo
    > stesso.

    E vorresti farmi credere che ci sono condanne frequenti di questo tipo? Sorride

    Tra l'altro è il classico caso in cui è decisamente meglio non agitare le acque: è vero che dopo un certo numero di anni si ha diritto all'oblio, e quindi scatta il reato di diffamazione, ma è anche vero che con una querela si peggiora la situazione.
    Se chi viene querelato ha in mano ritagli di giornale dell'epoca, oppure la sentenza, ne fa le fotocopie e la diffonde. Senza dire nulla, e senza spiegare lo scopo. E a questo punto, da dieci, le persone che sanno dei precedenti della persona in questione diventano mille. E si rende pure molto antipatico.
    Anche in assenza di questa cattiveria, rispolverare una questione di anni prima con un nuovo processo (che è pubblico, non lo dimentichiamo) non è la giusta via per mettere a tacere le malelingue.

    > Qui praticamente nessuno ha coscienza di questa
    > cosa.

    Il diritto non è materia di insegnamento in nessuna scuola superiore, in Italia. È un peccato. Non intendo dire studiarsi tutti i codici, ma le principali norme del vivere civile sì.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > > A parte che tu non mi conosci, ma
    > > quello
    > > che
    > > > è
    > > > > affermato e più che documentato, su
    > > quella
    > > > onlus.
    > > > > Dire una cosa documentata è
    > gettare
    > > fango
    > > a
    > > > > destra e a manca
    > > > > ?
    > > >
    > > > A volte è diffamazione anche dire una
    > cosa
    > > > documentata, perché non sussiste né il
    > > diritto
    > > di
    > > > cronaca, né il diritto di critica. Sono
    > > questioni
    > > > personali che riguardano solo i diretti
    > > > interessati. Si tratta di casi rari,
    > > > comunque.
    > > >
    > >
    > > Mica tanto rari.
    > >
    > > Se uno ha, per esempio una condanna di terzo
    > > grado per furto, magari risalente ad anni
    > prima,
    > > se qualcuno che lo conosce va definendolo
    > "ladro"
    > > a destra e a manca commette diffamazione lo
    > > stesso.
    >
    > E vorresti farmi credere che ci sono condanne
    > frequenti di questo tipo?
    > Sorride
    >
    > Tra l'altro è il classico caso in cui è
    > decisamente meglio non agitare le acque: è vero
    > che dopo un certo numero di anni si ha diritto
    > all'oblio, e quindi scatta il reato di
    > diffamazione, ma è anche vero che con una querela
    > si peggiora la situazione.
    >
    > Se chi viene querelato ha in mano ritagli di
    > giornale dell'epoca, oppure la sentenza, ne fa le
    > fotocopie e la diffonde. Senza dire nulla, e
    > senza spiegare lo scopo. E a questo punto, da
    > dieci, le persone che sanno dei precedenti della
    > persona in questione diventano mille. E si rende
    > pure molto
    > antipatico.
    > Anche in assenza di questa cattiveria,
    > rispolverare una questione di anni prima con un
    > nuovo processo (che è pubblico, non lo
    > dimentichiamo) non è la giusta via per mettere a
    > tacere le
    > malelingue.
    >

    Non stavo parlando della "opportunità" di una azione legale ma del fondamento giuridico del reato in sè.

    Poi i casi reali possono essere diversi e variegati e vanno analizzati uno per uno.
    La sintesi del mio ragionamento era "non basta che una cosa sia vera affinchè tu la possa dire in giro come ti pare".

    > > Qui praticamente nessuno ha coscienza di
    > questa
    > > cosa.
    >
    > Il diritto non è materia di insegnamento in
    > nessuna scuola superiore, in Italia. È un
    > peccato. Non intendo dire studiarsi tutti i
    > codici, ma le principali norme del vivere civile
    > sì.

    Io a scuola il diritto l'ho studiato e pure abbastanza bene, visto che il mio prof era avvocato di lunghissimo corso prima e giudice onorario dopo.
    Beh dopo oltre 20 anni ricordo ancora bene le sue lezioni.
  • - Scritto da: Leguleio
    > Il diritto non è materia di insegnamento in
    > nessuna scuola superiore, in Italia. È un
    > peccato. Non intendo dire studiarsi tutti i
    > codici, ma le principali norme del vivere civile
    > sì.

    Sicuro? Mi pare che nelle scuole tecniche commerciali si insegnasse.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dottor Stranamore
    > - Scritto da: Leguleio
    > > Il diritto non è materia di insegnamento in
    > > nessuna scuola superiore, in Italia. È
    > un
    > > peccato. Non intendo dire studiarsi tutti i
    > > codici, ma le principali norme del vivere
    > civile
    > > sì.
    >
    > Sicuro? Mi pare che nelle scuole tecniche
    > commerciali si
    > insegnasse.

    In varie scuole si insegna la parte del diritto che servirà per operare nel campo del diploma conseguito. Ma solo quella. :-/
    Nulla al liceo classico, al liceo linguistico, al liceo scientifico, al liceo artistico. E i risultati sono che anche su testate serie ogni tanto si leggono articoli che citano reati inesistenti, esempi di comico involontario; oppure resoconti di processi scritti da chi, pur essendo cronista di giudiziaria, non capisce proprio di cosa sta parlando.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > > In varie scuole si insegna la parte del diritto
    > che servirà per operare nel campo del diploma
    > conseguito. Ma solo quella.
    > :-/

    Guardando il programma di quinta mi sembra che vengano insegnate anche parti che non riguardano strettamente la parte commerciale:
    http://www.edscuola.it/archivio/norme/programmi/ig...

    E comunque anche se è una parte del diritto è diverso dal dire che non è materia di insegnamento.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dottor Stranamore
    > - Scritto da: Leguleio
    > > > In varie scuole si insegna la parte del
    > diritto
    > > che servirà per operare nel campo del diploma
    > > conseguito. Ma solo quella.
    > > :-/
    >
    > Guardando il programma di quinta mi sembra che
    > vengano insegnate anche parti che non riguardano
    > strettamente la parte
    > commerciale:
    > http://www.edscuola.it/archivio/norme/programmi/ig

    Sul punto, mi devo ricredere. Se davvero insegnano quello che è indicato in quella pagina, fanno cosa buona e giusta.
    Ciò detto, riguarda gli Istituti tecnici commerciali ad indirizzo giuridico-economico-aziendale. Sono solo una minoranza delle scuole superiori scelte dagli studenti italiani. Nelle altre, zero. :-/
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: Dottor Stranamore
    > > - Scritto da: Leguleio
    > > > > In varie scuole si insegna la
    > parte
    > del
    > > diritto
    > > > che servirà per operare nel campo del
    > diploma
    > > > conseguito. Ma solo quella.
    > > > :-/
    > >
    > > Guardando il programma di quinta mi sembra
    > che
    > > vengano insegnate anche parti che non
    > riguardano
    > > strettamente la parte
    > > commerciale:
    > >
    > http://www.edscuola.it/archivio/norme/programmi/ig
    >
    > Sul punto, mi devo ricredere. Se davvero
    > insegnano quello che è indicato in quella pagina,
    > fanno cosa buona e
    > giusta.
    > Ciò detto, riguarda gli Istituti tecnici
    > commerciali ad indirizzo
    > giuridico-economico-aziendale. Sono solo una
    > minoranza delle scuole superiori scelte dagli
    > studenti italiani. Nelle altre, zero.
    > :-/

    era piu' onesta una cosa del tipo: "cazzo, ho toppato, scusate", al posto del giro di parole "sono stato parzialmente impreciso". sei un avvocato, eh? Si vede: si vede.
    non+autenticato
  • Se compro un prodotto è mio, e non appartiene piú a chi l'ha venduto. Quindi, posso farne cosa voglio.


    Se qualcuno lo mette su internet, me lo ha regalato, non è stato rubato.
    non+autenticato
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