Mauro Vecchio

USA, in galera l'hacker dei modem

Tre anni di prigione per Ryan Harris, accusato di compravendita illegale di apparecchi modificati per la contraffazione dell'accesso a Internet. Un giro d'affari da 1 milione di dollari ai danni degli operatori

Roma - "Credo che lei abbia commesso un crimine molto grave": il giudice di Boston Mark L. Wolf ha così condannato l'hacker statunitense Ryan Harris a tre anni di prigione, per aver messo un piedi una strategia truffaldina nella compravendita illegale di modem modificati e altri apparati per la contraffazione dell'accesso a Internet.

28 anni, Harris era stato considerato colpevole nello scorso marzo, trascinato davanti alla Corte Distrettuale del Massachusetts dal Dipartimento di Giustizia statunitense (DoJ). Il giudice Wolf ha ora sottolineato come l'hacker dei modem sia direttamente responsabile di un giro d'affari da 1 milione di dollari.

Sempre secondo il giudice di Boston, Harris avrebbe agito con "assoluta malizia", ovvero guidato da un senso profondo di avidità. L'hacker dell'Oregon avrebbe "volontariamente derubato gli operatori" con i suoi apparecchi per l'aggiramento delle tradizionali formule d'abbonamento per l'accesso alla rete Internet. (M.V.)
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21 Commenti alla Notizia USA, in galera l'hacker dei modem
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  • Hanno fatto bene gli americani a sbattere in gabbia quel criminale.
    Questi hackerozzoli occhialuti e sfigati pensano di essere invincibili, in realtà gli addetti ai lavori li conoscono uno per uno. Li lasciano fare per un pò e quando esagerano li seppelliscono in una cella.
    L'anonimato in internet è una favola alla stregua di cappuccetto rosso! Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • I veri addetti ai lavori sono essi stessi degli hacker.
    non+autenticato
  • Non ho mica capito che cosa ha fatto questo tizio.
    Tra l'altro "modem" e' quel coso che consente di collegarsi via telefono in modo analogico (ne esistono ancora?) quando oggi siamo nel III millennio e le connessioni sono tutte adsl flat.

    Un chiarimento sulla faccenda e' doveroso.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Non ho mica capito che cosa ha fatto questo tizio.
    > Tra l'altro "modem" e' quel coso che consente di
    > collegarsi via telefono in modo analogico (ne
    > esistono ancora?) quando oggi siamo nel III
    > millennio e le connessioni sono tutte adsl
    > flat.
    >
    > Un chiarimento sulla faccenda e' doveroso.

    http://en.wikipedia.org/wiki/Modem
    buona letturaOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: andro
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Non ho mica capito che cosa ha fatto questo
    > tizio.
    > > Tra l'altro "modem" e' quel coso che consente di
    > > collegarsi via telefono in modo analogico (ne
    > > esistono ancora?) quando oggi siamo nel III
    > > millennio e le connessioni sono tutte adsl
    > > flat.
    > >
    > > Un chiarimento sulla faccenda e' doveroso.
    >
    > http://en.wikipedia.org/wiki/Modem
    > buona letturaOcchiolino

    Ne avresti bisogno tu.
    Nelle prime righe dice esattamente quello che ho scritto li sopra: trasforma un segnale analogico in digitale e viceversa.
    Dopodiche' vai a cercare la definizione di ADSL e vieni qui a dirmi la lettera D per che cosa sta che io l'ho scordato.
  • Da Wiki :

    " Broadband modems should still be classed as modems , since they use complex waveforms to carry digital data. They are more advanced devices than traditional dial-up modems as they are capable of modulating/demodulating hundreds of channels simultaneously."
    non+autenticato
  • Anche se nella sigla c'è scritto DIGITAL ma tu ignori il suo funzionamento, continua a rimanere un sistema analogico.

    ADSL, nonostante la sigla asimmetric DIGITAL subscriber line, è un sistema che utilizza la modulazione di frequenze audio (e per questio analogihe) su centinaia di canali per trasmettere un segnale digitale.

    Il segnale, digitale, della fonte, viene modulato in frequenze audio con varie tecniche per poi essere demodulato dalla destinazione e riconvertito in digitale. La trasmissione rimane analogica. Sulla linea non ci sono +5V e -5V, ma tutta una serie di frequenze audio.

    L'ASDL, checchè se ne dica, non è quello che pensi tu.

    Altrimenti, non avremmo MODEM ADSL (ovvero modulatori/demodulatori) ma TERMINAL ADAPTERS, come nel caso dell'ISDN.
  • - Scritto da: Un bischero
    > Il segnale, digitale, della fonte, viene modulato
    > in frequenze audio con varie tecniche per poi
    > essere demodulato dalla destinazione e
    > riconvertito in digitale. La trasmissione rimane
    > analogica. Sulla linea non ci sono +5V e -5V, ma
    > tutta una serie di frequenze
    > audio.
    >
    Hahaha! Era parecchio che non leggevo una quantità simile di cag*te tutte insieme in poche righe!
    Voglio proprio capire come pensi di far passare delle "frequenze audio" in un doppino di rame... magari ti riferisci al "telefono senza fili" con i rotoli di carta igienica! Da bambino ne ho costruiti parecchi... ma non li chiamavo ADSL.
    Nel fil di rame passano segnali elettrici, l'audio non c'entra una cippa. Anzi le frequenze audio tradizionali adibite al trasporto vocale (che comunque vengono convertite in segnali elettrici) sull'ADSL sono proprio escluse! (ecco a cosa serve il filtro che hai attaccato sulla presa del telefono!)
    Ma pensa te cosa mi tocca sentire...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gnagno
    > Voglio proprio capire come pensi di far passare
    > delle "frequenze audio" in un doppino di rame...

    Modulandole come le moduli per trasmettere su un'antenna radio.
    Si chiamano ONDE CONVOGLIATE.
    Ma lo stesso concetto è usato per la voce (che sono frequenze audio esattamente come le altre) si chiama TELEFONO.
  • - Scritto da: Gnagno
    > Voglio proprio capire come pensi di far passare
    > delle "frequenze audio" in un doppino di rame...

    Per "frequenza audio" intendi "frequenze udibili" immagino. Ma non capisco il problema. Non ricordo che il rame tagli le frequente udibili ma forse le proprietà fisiche del materiale sono cambiate nel tempo (evoluzione della materia).

    > Nel fil di rame passano segnali elettrici,

    Ed i segnali audio non sono forse dei segnali elettrici ?

    > l'audio non c'entra una cippa.

    Fammi capire come porti le "frequenze audio" sino alle casse.
    Puoi usare anche l'aria se vuoi ... ma poi puoi anche l'aria per veicolare il suono fare a meno delle casse. A bocca aperta

    > Ma pensa te cosa mi tocca sentire...

    Discutiamone.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gnagno

    Il tuo nick deriva dal gioco di carte valdostano?
  • Infatti il segnale che viaggia sul doppino è analogico anche nell'ADSL, semplicemente non è vincolato alla banda audio telefonica (300-3000 hz).
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > Non ho mica capito che cosa ha fatto questo tizio.
    > Tra l'altro "modem" e' quel coso che consente di
    > collegarsi via telefono in modo analogico (ne
    > esistono ancora?) quando oggi siamo nel III
    > millennio e le connessioni sono tutte adsl
    > flat.
    >
    > Un chiarimento sulla faccenda e' doveroso.

    te lo spiego io, che se aspetti da PI diventi vecchio.
    In pratica il tipo "modificava" gli apparati di connessione per far figurare un minore traffico, e conseguente minore bolletta: un po' come quando a napoli "cavallottavano" il contatore dell'enel per modificare il phi della frequenza, cosi' quello non contava la corrente che passava (l'ho detto in marucciese, spero capisci ugualeSorride )
    non+autenticato